Tutti insieme nella vigna del Signore (mercoledì 17 agosto 2022)

Il Regno dei cieli è paragonato a un padrone di casa che va alla ricerca degli operai per assumerli nella sua vigna. Egli esce più volte al giorno alla ricerca di lavoratori: all’alba, alle nove, a mezzogiorno, alle tre del pomeriggio e, infine, alle cinque del pomeriggio.

Può apparire strano questo suo comportamento, ma ancora più bizzarra sembra essere la sua logica remunerativa. Infatti, al termine della giornata lavorativa, quando arriva il momento di pagare gli operai, egli comincia dagli ultimi e dà anche a loro un denaro, cioè la stessa somma pattuita con gli operai della prima ora. Costoro, vedendo ciò, si illudono di riscuotere un compenso più alto. Invece…, ecco la cocente delusione: essi ricevono la stessa paga di quelli dell’ultima ora e mormorano contro il padrone della vigna dicendo: «questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo». Una protesta lecita e comprensibile, ma solo secondo la logica umana.

Di fronte alle accuse di ingiustizia, il padrone difende la correttezza del suo operato e dice: «Amico, non abbiamo concordato insieme un denaro? Eccolo è tuo! Non ti ho fatto torto. Prendi quello che ti spetta e vattene».

Il padrone non solo respinge le accuse di iniquità, dimostrando con i fatti di essere stato giusto, ma rivela anche la sua grande bontà d’animo e, con essa, una logica che spiazza e sovverte ogni calcolo umano. Egli ha voluto essere generoso prima di tutto con quelli che hanno lavorato di meno, pensando in cuor suo alle loro necessità familiari, alle loro mogli e ai loro figli da sfamare.

Dio è proprio come il padrone di questa vigna: è indulgente e benevolo con tutti, soprattutto con gli ultimi, con gli umili e con i diseredati. La vigna, in questa parabola evangelica, «è il mondo intero, che deve essere trasformato secondo il disegno di Dio e in vista dell’avvento glorioso del Regno di Dio» (Christifideles laici, 1988).

Tutti noi, sacerdoti, diaconi, laici, siamo chiamati ad evangelizzare per realizzare su questa terra il Regno di Dio e per donare gratuitamente agli altri ciò che gratuitamente Dio ha dato a noi. E, al giorno d’oggi, possiamo farlo anche online, in tempo reale, grazie a internet che ci permette di rimanere connessi con tutti, sempre e dovunque!

Il Signore ci chiama incessantemente a lavorare tutti insieme nella sua vigna, a “fare rete attorno a lui” e per conto di lui. La salvezza che egli offre in cambio non fa differenze e non esclude nessuno. Sta a noi decidere se accettarla o rifiutarla.

Non deludiamolo mai, facciamo di lui il nostro pastore e la nostra guida e certamente saremo guidati “per il giusto cammino”, dove “bontà e fedeltà ci saranno compagne per tutti i giorni della nostra vita!”.

(diac. Carlo Manzione)

Potrebbe essere un cartone raffigurante in piedi

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