Buona solennità dell’Assunzione!

Una donna ha chiuso la porta del cielo,
una donna l’apre per noi:
Maria, madre del Signore, alleluia (dai Primi Vespri di ieri, 14 agosto).

BUONA SOLENNITÀ DI MARIA ASSUNTA IN CIELO!!!
Buon onomastico a tutte coloro che portano il nome di Assunta!

Assunzione in cielo di Maria, “donna del sì”, “donna del Magnificat” e dell’ascolto” (15 agosto 2023).

Oggi celebriamo la solennità di Maria assunta in cielo in corpo e anima.
I padri della Chiesa parlano di “dormizione di Maria” (“dormitio Mariae”) o “riposo di Maria” (“pausatio Mariae”) per indicare il trapasso della Vergine e la sua assunzione in cielo.
Colei che portò nel mondo l’umanità di Cristo, è oggi festosamente accolta da Cristo, suo figlio, in Paradiso e «viene assunta alla gloria celeste in anima e corpo», come leggiamo nella Costituzione Apostolica di Pio XII “Munificentissimus Deus”, con cui, nel 1950, fu istituito il dogma dell’Assunzione di Maria.

Unita a Gesù ai piedi della Croce, Maria è ora unita al Figlio anche nel trionfo in cielo. E, così, anche lei, seconda dopo Gesù, primizia dei risorti, gode della visione beatifica di Dio, nella gloria totale dell’anima e del corpo.
Possiamo immaginare, con le parole di San Pio, “la gioia indefinibile” con cui in Paradiso è stato salutato l’ingresso della “Madre di Dio”. Pensiamo al grande tripudio di festa del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, alla letizia di tutti gli angeli del Paradiso, all’esultanza di San Michele Arcangelo, il “Principe della Milizia Celeste”, che “con la potenza divina ricaccia nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni”. Sì, Maria assunta in cielo rappresenta anche questo: la nuova grande vittoria di Dio, il nuovo trionfo, dopo quello della resurrezione di Gesù, della vita sulla morte, della luce sulle tenebre del peccato, del bene sul male, la dimostrazione più efficace che “la vita non è tolta, ma è trasformata”.
L’umile fanciulla del “Magnificat”, diventa la nuova Eva, colei che riapre le porte del Paradiso all’umanità. “Là dove Eva, con la sua disobbedienza, aveva reciso in radice la comunione tra Dio e l’umanità, Maria con il suo sì diviene canale di grazia per gli uomini e per l’intero creato” (Anna Maria Canopi), schiacciando sotto il calcagno quel drago rosso, con sette teste e dieci corna, di cui parla San Giovanni apostolo nel Libro dell’Apocalisse.

La gloriosa assunzione di Maria è, come spiega chiaramente l’apostolo Paolo nella Seconda Lettura di oggi, anche l’anticipazione di ciò che accadrà a noi dopo la morte, quando, dopo la seconda venuta di Cristo e il giudizio universale, la nostra anima si riunirà al corpo e risorgeremo anche noi in Cristo risorto, trasfigurati ed illuminati nella contemplazione dello splendore e della gloria di Dio nella Gerusalemme Celeste.

Maria è la “vera madre dei viventi”! Non stanchiamoci mai di ricorrere a lei, di invocarla: sempre, ma, soprattutto, quando ci troviamo in difficoltà.
Lei è sempre pronta a rialzarci e a sorreggerci ogni volta che nel nostro animo soffia forte il vento della tentazione, ogni volta che si insinuano in noi il dubbio e la paura, ogni volta che le prove della vita ci angosciano.

Maria, “donna del sì”, “donna del Magnificat” e dell’ascolto” è il modello più puro e perfetto di quella fede limpida e solida su cui si fonda il Vangelo. Ella è la “stella della nuova evangelizzazione”, la luce del mattino che guida e orienta i nostri passi. Affidiamoci sempre a lei: ella ci prenderà per mano e ci guiderà lungo il giusto cammino.

Lascia un commento