Geremia profetizza la nascita della Chiesa dalla stirpe di Davide: una discendenza numerosissima della quale facciamo parte anche noi. Figlio di Dio e coeredi in Cristo lo siamo diventati per effetto del Battesimo e e continuiamo ad esserlo per mezzo della fede. In quanto fratelli e sorelle in Cristo, abbiamo l’opportunità di guardare chi sta intorno a noi con occhi diversi, con gli occhi dell’amore e della carità.
Proprio sull’amore si sofferma oggi San Paolo nella I Lettera ai Tessalonicesi. L’Apostolo ci chiede di farci trovare, alla venuta del Signore, ben saldi nella fede e radicati nell’amore.
Della parusia si possono già vedere i segni nel sole, nella luna e nelle stelle. Segni ed immagini che, a prima vista, suscitano sbigottimento e terrore. Ma, ancora una volta, Gesù ci invita a non avere paura, a non temere, perché proprio quando le potenze dei cieli saranno sconvolte, allora ci sarà la liberazione dei giusti.
Per questo, non attendiamoci una catastrofe universale, nella quale moriremo tutti. Al contrario, pensiamo che ci salveremo per la nostra fede e che Cristo non permetterà che i suoi eletti abbiano paura. Gli sconvolgimenti annunciati nel testo sacro saranno, in realtà, il preludio della liberazione dell’uomo da tutte le ansie, dalle paure, dagli scandali di questo mondo corrotto. Ci sarà un cambiamento straordinario nei cieli, sulla terra e tutto il creato. Scomparirà la Gerusalemme terrena, ma ci ritroveremo nella Gerusalemme celeste, in quelli che l’Apocalisse definisce “cieli nuovi e terra nuova”.
Non ci resta, dunque, che attendere, con la lanterna della fede sempre accesa, la nuova venuta del Signore, affinché quel giorno non ci colga impreparati. Non sappiamo quando e dove ciò accadrà, ma sappiamo che accadrà. E Gesù ci dice: “siate pronti” (Estote parati”), vegliate, dunque, perché non sapete né il giorno, né l’ora in cui il Figlio dell’uomo verrà” (Mt. 25, 13-14).
L’immagine, tratta dal sito https://www.scuola-e-cultura.it/frasi-celebri-modi-dire/estote-parati.htm, è Mosaico raffigurante il discorso della montagna (Chiesa di San Venceslao, Praga) –
