e allora, vattene se hai il coraggio!!

A chi dice: “se non va come dico io, me ne vado, lascio questo posto e vado altrove”, come bisognerebbe rispondere? “Vattene, se hai il coraggio”!!

Così Marchionne  cerca di indurre gli operai della FIAT a votare, al referendum, come vuole lui, minacciando di chiudere lo stabilimento e andarsene in Canada. Ma se le cose andassero diversamente, veramente chiuderebbe e traslocherebbe?

Provare per credere, ma io non penso che lo farebbe! E’ solo un modo per “ricattare”, come dice la FIOM, gli operai!

Posto l’articolo tratto dal sito di repubblica.it

http://www.repubblica.it/economia/2011/01/10/news/fiat_chrysles-11049786/?ref=HREA-1

AUTO

Marchionne: Fiat è al 25% di

Chrysler

“Se a Mirafiori vince il no andiamo

in Canada”

Il manager torna anche sulla vicenda Mirafiori: “Se il

referendum non passerà ritorneremo a festeggiare a Detroit”.

E il presidente Elkann smentisce possibili cessioni e si dice

interessato ai camion Volkswagen

Marchionne: Fiat è al 25% di Chrysler "Se a Mirafiori vince il no andiamo in Canada" L’ad di Fiat Sergio Marchionne

DETROIT – La Fiat è salita dal 20 al 25% di Chrysler. Lo ha annunciato oggi l’amministratore delegato Sergio Marchionne parlando al Salone dell’Auto di Detroit. “E ci sono le condizioni per salire al 51% entro l’anno”, ha chiarito il manager. “Fiat – ha aggiunto – ha le risorse finanziarie per farlo anche adesso se necessario”. Marchionne ha precisato quindi che Fiat ha potuto salire al 25% di Chrysler “perché è stata adempiuta la prima condizione con la tecnologia Fiat certificata negli Usa”.

L’ad dell’azienda automobilistica è tornato anche a parlare delle vicende italiane, ribadendo che se al referendum di Mirafiori ci sarà il 51% di sì “il discorso si chiude, l’investimento si fa”. Ma “se non si raggiunge il 51% salta tutto e andiamo altrove. Fiat ha alternative nel mondo. Venerdì scorso ero in Canada a Brampton per lanciare il charger della Chrysler. Ci hanno invitato a investire e aumentare la capacità produttiva. C’è un grande senso di riconoscimento per gli investimenti che abbiamo fatto là. Stanno aspettando di mettere il terzo turno, trovo geniale che la gente voglia lavorare, fare anche il terzo turno. Lavorare sei giorni alla settimana è una disponibilità incredibile, in Europa questo è un problema, Brampton è una possibilità, ma ce ne sono moltissime altre dappertutto, come Sterling Heights” (un sobborgo di Detroit, ndr).

“Aspettiamo di vedere cosa succederà

giovedì e venerdì – ha aggiunto Marchionne – e se il referendum non passerà ritorneremo a festeggiare a Detroit. Non voglio entrare in polemica con Landini perché non risolviamo niente, ma è impossibile discutere con qualcuno che considera qualsiasi cosa che facciamo illegittima. Considerano illegittimo finanche il referendum voluto dai sindacati. E’ un’iniziativa partita da loro e adesso persino quella è considerata illegittima. E’ sempre colpa della Fiat. Ci sarà pure qualcosa di legittimo”.

Quanto a un possibile sbarco di Alfa Romeo negli Usa, Marchionne ha spiegato che avverrà “probabilmente nel 2012”. “La Giulia è in effetti la vettura più idonea – ha aggiunto – perché realizzata su piattaforma americana, ma il nostro obiettivo è di portare tutta la gamma Alfa in America, inclusa la macchina che dovrebbe essere prodotta a Mirafiori”.

“Sono cauto ma ottimista sul futuro”, ha poi rivelato l’ad in un’intervista all’emittente Cnbc, spiegando di essere convinto che l’industria automobilistica “è tornata”. Marchionne ha anche ribadito l’intenzione di restituire gli aiuti ricevuti dai governi americano e canadese entro il 2011. “Abbiamo un debito di gratitudine nei confronti di molte persone”, ha sottolineato.

Il manager Fiat ha commentato anche le scritte con la stella a cinque punte 1 comparse a Torino sul suo conto. “Sono fuori posto – ha detto – Non è questione di un mio coinvolgimento personale, ma riflettono la mancanza di civiltà”. “Una mancanza di civiltà – ha proseguito – che non è opportuna per l’Italia e per nessun altro Paese: siamo fiduciosi che prevalga l’aspetto razionale e l’ideologia politica resti fuori dalla fabbrica. Noi vogliamo fare qualcosa di buono non solo per l’azienda ma soprattutto per i lavoratori”. 

Sulle strategie future di Fiat è intervenuto a Detroit anche il presidente John Elkann, affermando che non c’è “nessuna intenzione di vendere pezzi del gruppo, ci teniamo stretto tutto”. “Anche se ci offrono un sacco di soldi, abbiamo investito troppo”, ha aggiunto Elkann. Anzi, ha detto successivamente, “se Volkswagen volesse vendere le sue attività nei camion, Fiat Industrial sarebbe un potenziale acquirente”. Una battuta anche sul referendum in programma a Mirafiori. “Sono fiducioso che prevalga il buon senso”, ha detto.

A illustrare i dettagli della scalata di Fiat a Chrysler è invece un comunicato diffuso in contemporanea dal Lingotto. “Come descritto nell’accordo operativo del 10 giugno 2009 – si legge nella nota – Chrysler Group ha emesso una lettera d’impegno irrevocabile nei confronti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti con la quale la società dichiara di aver ricevuto le necessarie autorizzazioni regolamentari e che inizierà la produzione commerciale del motore Fire (Fully Integrated Robotized Engine) nel suo stabilimento di Dundee (Michigan, USA). Di conseguenza – recita ancora il comunicato – la quota di partecipazione di Fiat è automaticamente aumentata come previsto nell’accordo operativo”.

Con l’aumento del peso del Lingotto, l’azionariato della casa di Detroit vede i sindacati americani Uaw Veba detenere il 63,5% del capitale, il Tesoro Usa il 9,2% e il governo canadese il 2,3%. Fiat, ricorda sempre il comunicato, potrà ulteriormente aumentare la propria quota in Chrysler sino al 35%, in tranche del 5%, attraverso il raggiungimento di due ulteriori ‘performance events’. Il primo evento si riferisce all’aumento dei ricavi e delle vendite al di fuori dell’area NAFTA. Il secondo riguarda la produzione commerciale negli Stati Uniti di una autovettura basata su una piattaforma Fiat con prestazioni di almeno 40 miglia per gallone. Intanto la prima applicazione sul mercato nord americano del motore 1.4 Fire con tecnologia MultiAir sarà sulla nuova Fiat 500, la cui distribuzione da parte di Chrysler Group inizierà a breve attraverso i nuovi concessionari.

giocare con la fantasia!!

Lavorare e giocare con la fantasia è senz’altro positivo e piacevole. Ecco che qualcuno ci ha pensato, immaginando la presenza di internet già negli anni ’50!!

Ecco com’era Internet

 

negli anni ’50:

le pubblicità

Annunci pubblicitari ‘Retrò-futuro’ ridisegnati per i nuovi mezzi di comunicazione della rete Internet. È la scommessa giocata da un’agenzia di pubblicità brasiliana, la ‘Moma Propaganda’, con sede a San Paolo, che ha lanciato una campagna, intitolata ‘Tutto Fast Evo’, per la Brasile Maximidia Seminari.

Ultimo, in ordine di tempo, a vedersi dedicato un falso annuncio vintage è Twitter. Per illustrare l’idea del social network di messaggeria, come viene definito, i pubblicitari della Moma hanno utilizzato un’immagine del 1947 accompagnata da un lancio che suona più o meno così: “La sublime potenza della comunicazione in solo 140 caratteri”.

Ma prima di Twitter il loro annuncio vintage l’hanno già avuto Facebook, con una signora anni ’50 che comunica davanti un’improbabile computer con il proprio lui; Skype, dove uno strumento a metà tra la radio e il televisore mette in comunicazione due casalinghe con tanto di grembiule per le faccende di casa; Youtube, con un giovane, seduto a una scrivania tipo anni ’60, lieto di mostrare proprie immagini su un monitor.

Non c’è che dire l’idea, per quanto retrò, appare originale e ci aiuta a immaginare come, 40 o 50 anni fa, avremmo potuto apprendere dalla stampa dell’esistenza di nuovi strumenti della comunicazione che ora pervadono la nostra vita di relazione.

LE IMMAGINI

SKYPE VINTAGE 2

VINTAGE TECNOLOGIA

10 gennaio 2011

Cavani TER (o tris)

Tripletta di Cavani e la Juve perde 3 – 0!!

Speriamo in un futuro più roseo!

Onore alla squadra vincitrice!!

Forza Juve

Forza Juve…

Al 34′ del primo tempo la Juve ancora sotto di 2 gol. Ma la partita è ancora lunga!

Forza Juve, reagisci!

AUDAX  FORTUNA  JUVENTUS  (come diceva Totò)!!!

Napoli – Juventus

Napoli – Juventus

Juve in piena crisi nelle fasi iniziali di questa partita:

al 20′ gol di Cavani con un colpo di testa. Lo stesso Cavani raddoppia al 27′ con la rete del 2 – 0!

Inter in rimonta, Milan fermato dal pari.. serie A 9/1/11

Inter in rimonta, Milan fermato dall’Udinese con un rocambolesco 4-4.

L’Inter di Leonardo, dunque, continua la sua rimonta, anche ai danni di squadre come il Milan, fermato dal pari del 4-4 con l’Udinese, e della Lazio, sconfitta dal Lecce per 1-2.

L’Inter vince fuori casa contro il Catania con il risultato di 2-1, con doppietta di Cambiasso.

STASERA LA GRANDE PARTITA NAPOLI – JUVENTUS!!

Questi i risultati:

Giornata 19, dom 09-gen – dom 09-gen

Questa la classifica:

Classifica
Giornata 19
    • milan40
    • lazio34
    • napoli33
    • roma32
    • juventus31
    • palermo31
    • inter29
    • udinese27
    • sampdoria26
    • bologna24
    • cagliari23
    • fiorentina23
    • genoa23
    • chievo22
    • parma22
    • catania21
    • cesena19
    • lecce18
    • brescia15
    • bari14

Soraya (da Wikipedia)

Soraya (da  Wikipedia)

Soraya Esfandiary Bakhtiari

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
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Soraya.jpg

Sua Altezza Imperiale la Principessa Soraya di Persia

Sorāyā Esfandiyāri Bakhtiyāri (persiano ثریا اسفندیاری ﺑﺨﺜﻴﺎﺭی ; Isfahan, 22 giugno 1932Parigi, 25 ottobre 2001) è stata la seconda moglie di Mohammad Reza Pahlavi, l’ultimo Shāh di Persia.

Biografia

Soraya era figlia di Khalil Esfandiari Bakhtiyari, un importante membro della tribù dei Bakhtiyari e ambasciatore d’Iran nella Repubblica Federale Tedesca. La madre, Eva Klein, era una tedesca di origini russe. Soraya aveva anche un fratello, Bijan Esfandiari Bakhtiyari.

Il 12 febbraio 1951, all’età di 19 anni, Soraya (donna molto bella per i canoni dell’epoca, con una notevole somiglianza ad Ava Gardner), sposò lo Scià a Teheran. Il loro matrimonio ebbe fine il 6 aprile 1958, quando lo Scià la ripudiò dopo che fu evidente che non avrebbe potuto dargli dei figli. Lo stesso Scià diede annuncio della separazione pubblicamente, visibilmente affranto.

Nonostante il matrimonio combinato fosse sfociato in una grande passione, come ammise la stessa Soraya nell’autobiografia Il palazzo della solitudine (scritta nel 1991), la sua vita a palazzo era molto difficile e faticosa, a partire dalla lontananza continua del marito, fino alla generale condizione che soffriva in quanto donna. La principessa era vittima di una discriminazione ben lontana dallo stile di vita che aveva vissuto in Europa, dove aveva sognato di fare l’attrice. A complicare la situazione, vi era la notevole pressione che subiva dalla famiglia reale, ansiosa di veder assicurato un erede al trono.

Dopo la separazione, che le lasciò comunque il titolo di Sua Altezza Imperiale la Principessa d’Iran, si trasferì in Francia, desiderosa di riprendere la sua carriera d’attrice. Recitò nel film del 1965 I tre volti accanto ad Alberto Sordi, e si innamorò del regista italiano Franco Indovina. Dopo la morte di Indovina, avvenuta in un incidente aereo, Soraya trascorse il resto della sua vita girovagando per l’Europa soggiornando in incognito spesso anche a Taormina e partecipando ad alcuni eventi mondani (festival del cinema in particolare). Nonostante fosse ormai una vera diva del jet-set, era diventata celebre per la sua depressione.

Morì per cause naturali all’età di 69 anni, e venne seppellita a Monaco. I suoi beni furono venduti ad un’asta a Parigi. Tra questi anche il suo abito da sposa, creato da Christian Dior, valutato 1,2 milioni di dollari.

La vita di Soraya (alla quale, dopo essere stata ripudiata, vennero dati i soprannomi di “principessa dagli occhi tristi” e “principessa triste”) ha ispirato romanzi e anche canzoni, come Je Veux Pleurer Comme Soraya (Voglio piangere come Soraya) di Françoise Mallet-Jorris e “L’amore ha i tuoi occhi”, struggente motivo eseguito in italiano da Bruno Filippini.

Il gatto e la volpe

Lui è il gatto e io la volpe, noi ti puoi fidar!!!

uhm!!!

Sway

Sway” nelle varie versioni



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NON PERDONA!!!

N O N   P E R D O N A ! ! ! !

N O N   P E R D O N A ! ! ! !

N O N   P E R D O N A ! ! ! !

N O N   P E R D O N A ! ! ! !

T H I A G O

N O N   P E R D O N A!!!

INTER – NAPOLI 3 – 1

INTER – NAPOLI (PRIMO TEMPO)

INTER – NAPOLI (PRIMO TEMPO)

Al 48′ minuto si è conclusa la prima frazione di gioco della partita Inter – Milan.

Notevole l’intensità di gioco delle due squadre. L’Inter, per il momento, conduce l’incontro per 2 – 1

Questi i gol:

al   3′  l’Inter va in vantaggio con Thiago Motta

al 25′ il Napoli risponde con il pareggio di Pazienza: il gol è stato effettuato con un corner da sinistra di Lavezzi e con l’impeccabile inserimento di Pazienza sul primo palo. La rete è stata determinata da un colpo di testa.

Al 37′ l’Inter raddoppia con un’azione di Maicon sulla destra da cui scaturiscono l’inserimento di Cambiasso, il colpo di testa e la rete.

Ora, da appena 4 minuti, è iniziato il secondo tempo. La partita può offrire altre emozioni!

Vinca il migliore!!

GODI IL PRESENTE

GODI IL PRESENTE

(Carpe diem  – Orazio)

 

Tu non chieder (tanto non è dato

sapere) quale a me, quale altra a te

sorte gli dei concedano, Leucònoe;

i giri e le stelle non tentare.

Meglio sporgersi al buio del domani

quale che sia, anche se molti inverni

ci assegna Giove o sia l’ultimo questo

che sulle opposte rocce stanca il mare

Tirreno: appronta i vini, saggia e accorcia,

poi che lo spazio è breve, il desiderio

lungo. Parliamo, e il tempo invido vola:

GODI IL PRESENTE, e il resto appena credilo

(Traduzione E. Cetrangolo)

Omicidio Mattarella…. nuove scomode verità?

In concomitanza con la celebrazione del 31 anniversario dell’omicidio di Piersanti Mattarella, politico italiano della Dc  e presidente della regione Sicilia, ucciso il 6 gennaio del 1980, il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha parlato di un «Un delitto politico-mafioso» che «ha fermato un cambiamento e uno sviluppo». Grasso ha poi aggiunto: «la particolarità e la complessità del movente o dei moventi dell’omicidio ha impedito che si facesse piena luce. Ci sono state azioni di depistaggio nel corso delle indagini . C’è stata, in particolare, un’attività di depistaggio di Vito Ciancimino allora collante tra politica e mafia nell’attribuire alle Brigate rosse l’omicidio. Questo è indicativo del tentativo di portare da un’altra parte i vertici investigativi dell’epoca». Uomini di Stato avrebbero, attraverso Ciancimino, impedito che si arrivasse alla verità?

Grasso ha poi parlato anche dell’attentato a Giovanni Falcone all’Addaura del 21 giugno 1989, mostrandosi orgoglioso di aver «iniziato uno stravolgimento della ricostruzione della dinamica iniziale attraverso il collaboratore Fontana». «Da quel momento  è iniziata una ricostruzione diversa, individuando elementi che non hanno favorito uno sviluppo normale delle indagini. Ci sono stati processi a Caltanissetta nei confronti di artificieri e di altre persone che certamente non hanno contribuito all’accertamento della verità».

riparte il campionato… Juve KO!!

Riparte il campionato di calcio dopo la pausa natalizia.

Per la Juve, ahimé riparte male, molto male, con la grave sconfitta per 1 – 4 contro il Parma!!

Questi i risultati fino ad ora:

06.01 Juventus – Parma 1 – 4 12:30
06.01 Bologna – Fiorentina 1 – 1 15:00
06.01 Brescia – Cesena 1 – 2 15:00
06.01 Cagliari – Milan 0 – 1 15:00
06.01 Genoa – Lazio 0 – 0 15:00
06.01 Lecce – Bari 0 – 1 15:00
06.01 Palermo – Sampdoria 3 – 0 15:00
06.01 Roma – Catania 3 – 2 15:00
06.01 Udinese – Chievo 2 – 0 15:00
06.01 Inter – Napoli 0 – 0 20:45
Questa, al momento, la classifica (ma su alcuni campi si sta ancora giocando): 

Totale In casa Fuori casa
Squadre Punti G V N P F S G V N P F S G V N P F S
Milan 39 18 12 3 3 30 13 9 6 1 2 17 6 9 6 2 1 13 7
Lazio 34 18 10 4 4 24 16 9 6 2 1 16 9 9 4 2 3 8 7
Napoli 33 17 10 3 4 26 17 8 5 1 2 14 8 9 5 2 2 12 9
Roma 32 18 9 5 4 25 22 9 7 2 0 16 7 9 2 3 4 9 15
Juventus 31 18 8 7 3 33 21 9 4 3 2 20 16 9 4 4 1 13 5
Palermo 30 18 9 3 6 32 22 10 6 2 2 20 9 8 3 1 4 12 13
Udinese 26 18 8 2 8 23 21 9 6 1 2 15 9 9 2 1 6 8 12
Inter 23 15 6 5 4 20 14 7 3 3 1 13 6 8 3 2 3 7 8
Sampdoria 23 17 5 8 4 18 16 8 3 4 1 9 4 9 2 4 3 9 12
Genoa 22 17 6 4 7 13 15 9 3 2 4 6 9 8 3 2 3 7 6
Parma 22 18 5 7 6 18 21 9 3 5 1 7 4 9 2 2 5 11 17
Bologna 21 18 5 7 6 17 24 9 4 4 1 9 7 9 1 3 5 8 17
Catania 21 18 5 6 7 16 21 9 5 3 1 10 6 9 0 3 6 6 15
Chievo 21 18 5 6 7 19 21 9 3 4 2 9 8 9 2 2 5 10 13
Cagliari 20 18 5 5 8 19 17 9 4 1 4 13 7 9 1 4 4 6 10
Fiorentina 20 17 5 5 7 17 18 8 5 1 2 10 6 9 0 4 5 7 12
Cesena 18 17 5 3 9 13 21 9 4 1 4 8 10 8 1 2 5 5 11
Brescia 15 18 4 3 11 13 23 9 3 2 4 9 10 9 1 1 7 4 13
Lecce 15 18 4 3 11 16 35 9 4 2 3 12 12 9 0 1 8 4 23
Bari 14 18 3 5 10 12 26 9 2 3 4 7 11 9 1 2 6 5 15
E stasera una sfida di classe!! 

INTER  –  NAPOLI

Come finirà?

 

 

Epifania

Epifania

Il termine viene dal greco ἐπιφάνεια, epifàneia, che significa  apparizione, venuta, presenza divina, e dal verbo ἐπιφάινω, epifàino, appaio. La forma ‘Eπιφάνια  indica, invece, la “Natività di Cristo”, oltre che di “Epifania” come noi la intendiamo.

Di “Epifania” si cominciò a parlare a partire dal III secolo d.C., quando con questo termine si indicavano manifestazioni divine, quali miracoli, visioni ecc. .

Oggi il termine “epifania” indica la prima “apparizione” della divinità e la visita dei Magi.

A parlare dei Magi è Matteo in Vangelo 2,2: questi Magi, di cui Matteo non indica il numero, giunsero in Giudea guidati da una stella, recando in dono al bambino Gesù oro (segno di regalità), incenso (segno di divinità), mirra (come presagio per la futura crocifissione redentrice di Gesù). In lingua latina questa ricorrenza era denominata festivitas declarationis” o “apparitio”.

La presenza dei magi è stata interpretata dai Padri della Chiesa come  simbolo e la manifestazione della chiamata alla salvezza dei popoli pagani: i magi furono l’esplicita dichiarazione che il vangelo era da predicare a tutte le genti.

Ecco alcune rappresentazioni in arte di questa festività: