Apollo punisce i Greci

APOLLO PUNISCE I
GRECI

 

Crise, il sacerdote di Apollo, si reca presso l’accampamento degli
Achei con doni per i capi e supplica i re di (rimandare libera) liberare la
figlia. Gli altri, tra gli Achei, esortano ad accettare i doni e a liberare la
fanciulla, ma Agamennone offende il vecchio e con terribili minacce lo scaccia
dall’accampamento. Il sacerdote, per paura, obbedisce al re e si allontana, ma
poi prega il dio di punire gli Achei. Apollo ascolta i lamenti del sacerdote e
manda una pestilenza ai Greci. Allora il dio scende dall’Olimpo e si siede
vicino alle navi e colpisce con dardi mortali dapprima i muli e i cani, poi,
però, anche i soldati: ormai in tutto l’accampamento si innalzano pire.

juve sempre più grande

JUVE SEMPRE PIU’ GRANDE

STASERA HA BATTUTO NETTAMENTE IL CATANIA E SI E’ AGGIUDICATA I QUARTI!!!

AUDAX FORTUNA JUVENTUS!!!!!!

Domani

Domani….

Domani sarà una giornata molto importante per diverse persone.

Intanto, per saltare di palo in frasca e per parlare di un argomento completamente diverso, penso che la televisione rappresenta il riflesso della società in cui viviamo: una società basata sul  nulla assoluto e su una superficialità a dir poco sconcertante!!

Alcuni programmi andati in onda su Rai 2 e su Canale 5 ne sono la massima testimonianza!

Una televisione trash per una società trash!!!

Se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare!

Quando uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare!

Eh, sì: forse sarebbe stato un eccesso di coraggio includere il film GOMORRA nella lista delle pellicole premiabili con l’Oscar per i film stranieri.

Un eccesso di coraggio sicuramente: il film è crudo, duro in molti suoi aspetti, molto scomodo perché denuncia una realtà, quella della camorra, in modo chiaro, naturale ed efficace e perché (si veda nel film il riferimento ad una celebre attrice americana) coinvolge in pieno lo stesso mondo degli Oscar!

Peccato!
E’ proprio come diceva Manzoni: "Se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare"!

 

L’ultimo minuto e 37 secondi di vita!

Ricostruzione – video della morte di Gabriele Sandri:

 

 

 
    

il filmato mostra l’agente sparare impugnando con due mani la pistola d’ordinanza!

Ecco l’articolo, collegato al video, dal sito
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/gabriele-sandri/gabriele-sandri/gabriele-sandri.html

Un filmato della procura ricostruisce l’omicidio del tifoso laziale
La dinamica secondo i testi: sparò stringendo l’arma con due mani

In un video la morte di Sandri
"Così il poliziotto ha ucciso Gabbo"

dal nostro inviato MARINO BISSO

Gabriele Sandri

AREZZO – L’omicidio del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, "Gabbo", in un filmato della Procura. In un video, i consulenti dei pm aretini hanno riprodotto al computer quanto accadde l’11 novembre del 2007 nell’area di servizio di Badia del Pino quando l’agente della stradale Luigi Spaccarotella sparò e uccise il giovane. Nella ricostruzione, il poliziotto, tenendo con due mani la pistola d’ordinanza, mira e spara contro l’auto degli ultrà biancocelesti. Il proiettile dopo aver urtato contro una rete metallica colpì, prima, il finestrino anteriore della Scenic e, poi, mortalmente, il ventottenne romano.

La simulazione, elaborata dai professor Domenico Compagnini e Paolo Russo, è alla base dell’imputazione di omicidio volontario contestata dal pm Giuseppe Ledda all’agente che, venerdì, comparirà davanti al gup di Arezzo. Il giudice dovrà decidere se confermare l’accusa nei suoi confronti.

Il filmato, della durata di 1 minuto e 37 secondi, è stato realizzato in base alle dichiarazioni di quattro testimoni. La ricostruzione mostra le varie fasi dell’omicidio: la sirena della pattuglia della stradale viene azionata mentre gli otto tifosi (cinque della Lazio e tre della Juventus) urlano e si azzuffano vicino a un’auto ferma davanti all’autogrill. Poi, scappano.

Dalla carreggiata opposta Spaccarotella in divisa, con la pistola in mano, intima: "Fermi. Che fate…", poi spara in aria. Dopo il colpo, i giovani scappano verso la loro auto, l’agente corre anche lui, li insegue dall’altra parte della carreggiata per quasi un minuto, non può attraversare le quattro corsie dell’autostrada delimitata da una griglia metallica. Poi, il secondo avvertimento: "Fermi… Dove andate…".

Il poliziotto impugnando la calibro 9 corre ancora 30 secondi, intanto i cinque giovani salgono a bordo della Scenic e mettono in moto. L’auto imbocca l’uscita dall’area di servizio, l’agente impugna la pistola, questa volta con due mani, prende la mira e preme il grilletto. Il proiettile oltrepassa la prima rete metallica e le due corsie dell’autostrada poi colpisce la griglia che divide le due carreggiate, il proiettile viene deviato a sinistra e centra il lunotto laterale posteriore della Scenic con a bordo i tifosi.

   

Sandri è seduto al centro, tra i due passeggeri. Il proiettile lo colpisce mortalmente alla base del collo.
Un secondo video della procura è costruito, invece, in base alla versione di Spaccarotella che ha sempre affermato di non aver mirato all’auto dei tifosi ma di aver sparato accidentalmente impugnando la pistola con una sola mano. Una spiegazione alla quale il pm non ha creduto.

I legali dell’agente, Francesco Molino e Giampiero Renzo, hanno intenzione di chiedere un nuovo sopralluogo nell’area di servizio e nuove perizie, convinti di poter demolire l’accusa di omicidio volontario: "Spaccarotella ha sparato in aria mentre un gruppo di incappucciati aggrediva uno juventino – hanno ribadito i difensori – poi nella corsa è partito un colpo accidentale, che oltretutto ha subito una deviazione decisiva".

"Quattro testimoni affermano il contrario – incalza l’avvocato della famiglia Sandri, Michele Monaco – La verità è che Spaccarotella mirò e sparò ad altezza d’uomo". Monaco contesta la ricostruzione per cui il colpo sarebbe stato deviato dalla rete, come sostengono i consulenti del pm. "Il proiettile semmai ha deviato per l’impatto con il vetro dell’auto. Se avesse colpito la rete sarebbero state trovate tracce di zinco lasciate dal rivestimento del proiettile. Ma non è avvenuto".

(13 gennaio 2009) 

 

Domani….

Domani….

Domani sarà poco il tempo spendibile in modo proficuo!

Occorre escogitare qualcosa per recuperare in tempo reale il tempo perduto….

per la serie  es…cogito ergo sum!!!!

Juve: missione compiuta

JUVENTUS

MISSIONE COMPIUTA.

OGGI HA VINTO IL SUO SCONTRO ED E’ RIUSCITA NEL SUO INTENTO DI ACCORCIARE LE DISTANZE DALL’INTER.

ORA SIAMO A – 4

AUDAX FORTUNA JUVENTUS!!!

Una speciale domenica “scolastica” e “musicale”

Domenica è sempre domenica anche se quella odierna si configura come un giorno di passione e, comunque, assolutamente non come giorno di riposo. Le cose da fare in questo periodo sono tante e tali da non consentire pause!

Quella che si preannuncia oggi è, inoltre, una domenica speciale.
Speciale dal punto di vista personale
Speciale dal punto di vista scolastico
Speciale dal punto di vista sportivo, in quanto l’Inter è stata bloccata, nella sua corsa verso lo scudetto dal Cagliari (e Milan e Juventus sono già pronte ad approfittarne)
Speciale dal punto di vista musicale.

Ci troviamo, infatti, a ricordare i dieci anni della scomparsa del grande Fabrizio De André, morto l’11 gennaio 1999.

Con le sue canzoni ha fatto riflettere e commuovere tante persone!

Come non ricodare, ad esempio, "la canzone di Marinella", "la canzone dell’amore perduto", "bocca di rosa", "il testamento di Tito", "la guerra di Piero", straordinaria e drammaticamente attuale?

Sono solo alcune delle splendide canzoni che Fabrizio De André ci ha lasciato e che lo hanno reso e continueranno a renderlo immortale!

Trascinato dai ricordi, anche personali, che la mia mente associa a queste canzoni, chiudo qui questo post un po’ particolare e un po’ malinconico!

Buona domenica a tutti!

 


Ripresa scolastica …., ma a carte no!

Ripresa scolastica all’insegna della "botta n’capa" (traduco per in non campani: all’insegna della "botta in testa") quella di giovedì 8 gennaio.

Non solo per le tante ore consecutive, ma anche perché riprendere dopo 19 giorni è sempre un trauma! Ma torneremo presto in forma e in pieno vigore!

Intanto, devo dire che questi 19 giorni sono stati di quasi totale relax e riposo e si è giocato spesso a carte…

A proposito, vorrei ricordare a qualcuno che a carte è preferibile giocare SOLO a Natale e nel periodo natalizio. In altri periodi e contesti potrebbe essere PERICOLOSO!!!!

Un saluto e …. a domani (senza carte!!!)!

Domani….

Domani… venerdì 9 gennaio …..

giornata lunga e faticosa, pensando alle vacanze appena trascorse!!!

……..

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………..

Quando uno è veramente ligio al dovere!!

Quando uno è veramente ligio al dovere!!!

E’ successo in America.

Una persona perde l’autobus per recarsi, come ogni giorno, al solito posto in cui espletare il suo dovere quotidiano.

Allora che fa? Rinuncia? Macché!!
Va a casa e, per non svegliare la madre che sta ancora dormendo, decide di prendere l’automobile materna e di recarsi da solo al "lavoro".

E’ un miracolo che non ci siano stati feriti, perché il conducente dell’auto andava a velocità davvero sostenuta ed ha percorso ben 15 chilometri!!

Beh? Direte voi, che c’è di strano?

Qualcosa di strano, a dire il vero, c’è: il luogo da raggiungere era, infatti, la Northumberland Elementary School di Heathsville ed il conducente non era né un docente, né un preside, né un bidello.

Era, pensate un po’, un bambino di soli 6 anni che è riuscito a percorrere tanti km, nonostante avesse difficoltà a toccare i pedali dell’auto!!

L’avventura è finita bene: dopo un controllo medico, il bimbo è stato portato a scuola ed è stato accolto dalla sua maestra!!

Dopo il film "Mamma, ho perso l’aereo", potremmo girare il film "Mamma ho perso il pullmino"!!

Posto la notizia dal sito del Corriere della Sera

Perde lo scuolabus, bambino di sei anni
prende l’auto della mamma e va a scuola

Il piccolo ha guidato per 15 km prima di fermarsi contro un cartello stradale. Nessuna ferita ma molta paura

WASHINGTON – «Mamma ho perso lo scuolabus». Questa volta non è un
film e il finale a lieto fine è solo il frutto di una fortunata
coincidenza. Un bimbo di 6 anni che in Virginia aveva perso lo
scuolabus, piuttosto che fare tardi a scuola ha deciso di servirsi da
solo dell’auto della madre: ha guidato per una quindicina di chilometri
su strade affollate prima di fermarsi contro il palo di un cartello
stradale.

LA DINAMICA
– È successo a Wicomico Church, piccola località della Virginia, e
secondo quanto riferito dalla polizia «è un miracolo che nessuno sia
rimasto ferito». Il bambino, di cui non è stato reso noto il nome, come
ogni mattina è uscito di casa per andare a scuola ma lo scuolabus delle
7:30 era già passato. Piuttosto che svegliare la madre di 26 anni, che
stava ancora dormendo, il bimbo ha allora deciso di fare da solo: ha
preso l’ auto parcheggiata davanti casa e – secondo quanto riferito nel
suo rapporto dalla polizia stradale – alle 7:40 in punto si è immesso
prima sulla Dupont Highway, quindi ha svoltato a destra immettendosi
sulla Northumberland Highway, una arteria di grande percorrenza a circa
200 chilometri da Washington.

QUINDICI CHILOMETRI
– Nonostante il traffico sostenuto e la difficoltà ad arrivare ai
pedali, il bambino è riuscito a guidare per una quindicina di
chilometri, anche a forte velocità stando alle segnalazioni di alcuni
automobilisti che hanno chiamato la polizia. Ha perso il controllo
dell’auto quando ormai alla Northumberland Elementary School di
Heathsville mancavano meno di due chilometri: si è spaventato per il
sopraggiungere di un camion e dopo aver perso il controllo della Ford
Taunus della madre è andato a sbattere a velocità sostenuta contro un
cartello stradale. Senza riportare alcun tipo di contusione, solo molta
paura.

«PIANGEVA»
«Lo abbiamo trovato in auto che piangeva in modo isterico» ha riferito
Roger Briney, uno degli agenti intervenuti sul posto. «Abbiamo
verificato che non fosse rimasto ferito, lo abbiamo calmato, finchè lui
sotto i nostri occhi è sceso dall’auto e si è incamminato a piedi».
«Dove vai?». «A scuola, sono in ritardo» ha risposto. La polizia lo ha
accompagnato prima in ospedale, per un ulteriore controllo, poi dalla
maestra

Maltempo, domani tutte le scuole….

Allarme maltempo….

…….  Domani, per ordine del sindaco, tutte le scuole resteranno ……
…………..

chiuse….. finché la situazione non migliorerà.

Le scuole, dicevo, resteranno chiuse ….

a Torino!

Vacanze…. tempo di bilanci!!

Vacanze… tempo di bilanci!!!

In primo luogo, che cosa ha portato la befana stanotte?

A me un maglione e un giubbino!!!
… Ah, dimenticavo, anche un porta penne assai poco ingombrante da usare quotidianamente a scuola.

E a voi?

Poi, cosa importante….

Tempo di bilanci.
Sono pur passati quasi venti giorni.
Che bilancio se ne può trarre?

A voi la PAROLA…..!!!!

Per domani, ma anche per mercoledì, giovedì, ecc!

Per gli amanti dei doni ( e chi non lo è ) questa potrebbe essere davvero una BUONA NOTTE!  Calze (o "calzettoni" per i più esigenti) colmi di cioccolate, caramelle, prelibatezze varie e, perché no, di cenere e carbone (si spera almeno mangiabili) accompagneranno i doni più sostanziosi, ma meno nutrienti.

Allora, buona befana a tutti, anche nella consapevolezza, però, che "l’epifania tutte le feste porta via" e che, quindi, dal 7 gennaio si tornerà alla vita normale di studenti, di studiosi e di lavoratori!!!

Un mega saluto a tutti!

Grazie!

Grazie!!

Ieri (non me ne ero neppure accorto) il blog ha superato le 60.000 pagine visualizzate!

Altrettante volte grazie a chi mi ha letto!!!

Ottima settimana a tutti!