Domani sarà una giornata molto faticosa e movimentata!!!
Che tutti (e non solo gli altri) siano pronti!!!!
Mancano poche ore al dì dopo il dì di festa!!!
Domani sarà una giornata molto faticosa e movimentata!!!
Che tutti (e non solo gli altri) siano pronti!!!!
Mancano poche ore al dì dopo il dì di festa!!!
la notizia riguarda Carmela Mileo, di Cosenza.
Nell’Italia della crisi questa donna ha compiuto e festeggiato ben 109 anni. Posto la notizia dal sito http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/COMPIE-109-ANNI-LA-NONNINA-DELLA-CALABRIA/news-dettaglio/3445451
Si chiama Carmela Mileo, classe 1899, ma tutti la chiamano "Zia
Vincenzina". Ha compiuto 109 anni il 27 novembre, ma solo ieri li ha
festeggiati ufficialmente, a Cropalati, il paesino della presila dello
ionio cosentino dove e’ nata ed e’ sempre vissuto. E’ la perona piu’
longeva della Calabria e dovrebbe essere anche la seconda donna piu’
anziana d’Italia, dopo una coetanea di Sondrio, nata nove mesi prima.
Zia Vincenzina, fatta salva qualche difficolta’ a camminare, sta
benissimo: ci sente, ci vede ed e’ perfettamente lucida. Dorme da sola
in casa e risponde tranquillamente al telefono. E’ la "zia" di tutti,
quella che racconta le storie dei tempi passati, di quando lavorava nei
campi e c’erano ancora i suoi tanti fratelli e il suo unico figlio,
perso all’eta’ di 3 anni. Mangia poco, ma di tutto e quasi mai la sera.
"Si mangiava solo una volta al giorno, quando ero giovane", dice
all’Agi parlando un po’ in italiano e un po’ nello stretto dialetto.
Non si nega un bicchiere di vino e assaggia anche la torta del suo
compleanno. Una festa sobria, con i parenti, i vicini, il sindaco e il
parroco. In regalo un’immagine d’argento della Madonna cui zia
Vincenzina e’ molto legata: per tutto il giorno recita le "devozioni",
come dice lei. E poi tanti dolci, tutti fatti in casa, mentre in strada
vi sono i fuochi d’artificio. Il sindaco, Fabrizio Grillo: "Quest’anno
abbiamo festeggiato altri due ultracentenari. Da noi si vive bene,
sara’ il clima, l’aria buona e il calore e la cordialita’ della gente".
Ecco il testo
My friend came to me, with sadness in his eyes
He told me that he wanted help
Before his country dies
Although I couldn’t feel the pain, I knew I had to try
Now I’m asking all of you
To help us save some lives
Bangla Desh, Bangla Desh
Where so many people are dying fast
And it sure looks like a mess
I’ve never seen such distress
Now won’t you lend your hand and understand
Relieve the people of Bangla Desh
Bangla Desh, Bangla Desh
Such a great disaster – I don’t understand
But it sure looks like a mess
I’ve never known such distress
Now please don’t turn away, I want to hear you say
Relieve the people of Bangla Desh
Relieve Bangla Desh
Bangla Desh, Bangla Desh
Now it may seem so far from where we all are
It’s something we can’t neglect
It’s something I can’t neglect
Now won’t you give some bread to get the starving fed
We’ve got to relieve Bangla Desh
Relieve the people of Bangla Desh
We’ve got to relieve Bangla Desh
Relieve the people of Bangla Desh
Canzone cantata da Harrison nel 1971 nel famoso e storico concerto organizzato in beneficenza in aiuto delle popolazioni profughe dal Pakistan, colpite dalla guerra civile che portò poi alla nascita del Bangladesh.
Posto le notizie dal sito di wikipedia
The Concert for Bangla Desh è un triplo album ricavato dal concerto di beneficenza per il Bangladesh, tenutosi al Madison Square Garden di New York il 1° agosto 1971
Per l’impegno profuso, il forte coinvolgimento e l’intestazione "George
Harrison and Friends", si può a ragione considerare il quarto album
della carriera solista di George Harrison.
Essendo stato messo al corrente dall’amico Ravi Shankar a proposito della gravità delle condizioni delle popolazioni del Bangladesh,
George Harrison organizzò in fretta un evento senza precedenti: un
concerto di beneficenza con la partecipazione di varie rock star.
L’impegno profuso da Harrison nell’organizzazione in prima persona
dell’evento fu enorme e frenetico. Dopo i rifiuti di Paul McCartney (per questioni legate al management dei componenti dei Beatles) e di John Lennon (per il rifiuto da parte di Harrison di un’esibizione in coppia con la moglie Yoko Ono), le star partecipanti furono: George Harrison, Ringo Starr, Ravi Shankar, Leon Russell, Billy Preston, Eric Clapton e Bob Dylan.
Riguardo a quest’ultimo (all’epoca in condizioni quasi d’esilio) la
partecipazione fu in bilico fino all’ultimo, e solo l’amicizia con
Harrison riuscì a dissipare le sue paure.
Il concerto, l’album e il film ricavato, furono un enorme successo. Bob Geldof ha dichiarato che il concerto per il Bangladesh fu il pioniere dei concerti di beneficenza, compreso il Live Aid da lui organizzato. Nel tempo molti altri personaggi anno elogiato il ruolo di George Harrison in questo progetto umanitario, primo tra tutti Kofi Annan, ex segretario generale delle Nazioni Unite.
L’album vinse un Grammy Award nel 1973 come miglior album dell’anno.
Tutte le canzoni sono interpretate da George Harrison, tranne dove indicato.
Bisogna ammetterlo, tra Samuel, Ibrahimovic ed il povero Diakitè, autore di un clamoroso autogol, l’Inter ha piegato gli avversari della Lazio, registrando un rotondo e convincente 3 – 0.
Queste, nell’ordine, le reti: al secondo minuto del primo tempo gol di Samuel, al 48 del primo tempo autogol di Diakitè, al decimo della ripresa, infine, l’immancabile gol di Ibrahimovic. Complimenti all’Inter!
E’ accaduto a Salerno!
Una tabaccaia ha messo in fuga un rapinatore nel modo più "dolce" possibile!!
Quale?
Buttandogli appressso la prima cosa che si trovava davanti, cioé delle …… caramelle.
Aveva voglia il rapinatore, a viso coperto, di chiedere alla titolare del negozio tutto il denaro che aveva in cassa. Ha dovuto accontentarsi di tutte le caramelle che la tabaccaia aveva davanti alla cassa!!!
Beh, che dire: troppe caramelle, a quanto pare, non fanno venire solo la carie, ma anche la …. fifa!!! (Non la FIFA sportiva, ma ben altra fifa!!!).
L’episodio è avvenuto a Pastena!
E’ proprio vero!
Saggezza beatlesiana!!!