LAVORO IN IV

DOMANI IN IV  PARTE DELLA GIORNATA LA DEDICHEREMO AL COMPLETAMENTO DEL LAVORO DI STORIA.
 
IL RESTO DELLA GIORNATA SARA’ DEDICATO A CIò CHE AVEVAMO PREVISTO, QUINDI E’ OPPORTUNO STUDIARE QUANTO GIA’ ASSEGNATO PER DOMANI.
 
 

Propongo

E se…
 
Faccio questa proposta (anche se forse qualcuno ha già pensato a questo):
 
Siamo ormai quasi a fine anno: i tempi sono maturi per fare una big cena (o un big pranzo) tra tutti noi colleghi del Liceo Perito!
 
Si potrebbe scegliere un giorno in cui siamo tutti impegnati a scuola (così da rendere più piacevole, attraverso l’aspetto conviviale, l’impegno scolastico). Non si accettano defezioni!
 
Domani dovrà la partire la macchina organizzativa!!!
 
 

preparativi

Primi preparativi per domani:
 
15+1:4×8
 
4+8: 3 x 9
 
5+5+20:5
 
 
 
 

eppure in IV

eppure
 
eppure…qualcuno al posto di Solone ha scritto Salomone….
 
ci sono delle lettere di troppo e il troppo stroppia.

Correzione: sorprese

Sorprese nel lavoro di correzione!!
 
Domani se ne saprà di più!

Urgente: verifiche, domani

 
Urgente!!
Domani: verifiche varie…. (ma questo era stato già prefissato)… verifiche a tappeto e accertamenti vecchi e nuovi interesseranno tutti, nessuno escluso.
 
Estote parati
(Siate pronti)!!!

Nuove foto Praga

Nuove foto di Praga
 
Nuove foto di Praga, non ancora pubblicate. Penso che le posterò domani!
 
Buon primo maggio a tutti!!

Il leone spaventato da un topo e la volpe

Il leone spaventato da un topo e la volpe
(Traduzione di Cecilia Benedetti)
 
Un topo passò di corsa sul corpo di un leone che dormiva e questi, balzato in piedi, si girava di qua e di là alla ricerca di colui che gli era andato addosso. "Tu che sei un leone, ti sei lasciato spaventare da un topo", lo prendeva in giro una volpe che aveva assistito alla scena. E quello rispose: "Non ho avuto paura del topo, ma sono rimasto stupefatto che qualcuno sia stato tanto audace da correre sul corpo di un leone addormentato".
 
La favola insegna che gli uomini saggi tengono in considerazione anche le piccole cose!
 

Il presidente

Il presidente
 
Da oggi, per la prima volta, dalla fine degli anni quaranta un esponente della destra presiederà la Camera dei Deputati, assurgendo alla terza carica dello Stato.
 
Si tratta, come è noto, di Gianfranco Fini, leader di AN.
 
"Sono un uomo di parte", ha detto oggi, "ma sarò imparziale".
 
Un discorso, tutto sommato, moderato, però con due pecche: Fini ha dimenticato di citare l’antifascismo e ha definito il 25 aprile come il "giorno della libertà".  Oltre che il giorno della libertà, il 25 aprile è il giorno della LIBERAZIONE da cui è scaturita poi la libertà.
 
Comunque, apprezzabile è la parte del discorso relativa all’esigenza di riforme condivise.
 
Staremo a vedere!!
 
 
 
 
 

I dittatori

 

I dittatori

E’ rimasto un odore tra i canneti:
un misto di sangue e carne, un penetrante
petalo nauseabondo.
Tra le palme di cocco le tombe sono piene
di ossa demolite, di ammutoliti rantoli.
Il delicato satrapo conversa
tra coppe, colletti e cordoni d’oro
Il piccolo palazzo luccica come un orologio
e le felpate e rapide risate
attraverso a volte i corridoi
e si riuniscono alle voci morte
e alle bocche azzurre sotterrate di fresco.
Il dolore è celato, simile ad una pianta
il cui seme cade senza tregua sul suolo
e fa crescere al buio le grandi foglie cieche.
L’odio si è formato squama su squama,
colpo su colpo, nell’acqua terribile della palude,
con un muso pieno di melma e di silenzio.

I Dittatori, Canti generali(1950), Pablo Neruda

domande di un lettore operaio

Bertold Brecht, "Domande di un lettore operaio"
 
Chi costruì Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedificò? In quali case
di Lima lucente d’oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?
La grande Roma
è piena di archi di trionfo. Chi li costruì? Su chi
trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio
aveva solo palazzi per i suoi abitanti?
Anche nella favolosa Atlantide
nella notte che il mare li inghiottì, affogarono
implorando aiuto dai loro schiavi.

Il giovane Alessandro conquistò l’India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta
fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi
vinse oltre a lui?

Ogni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?

Tante vicende.
Tante domande.


 
 

Lode del dubbio

Lode del dubbio (B. Brecht)

Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate
serenamente e con rispetto chi
come moneta infida pesa la vostra parola!
Vorrei che foste accorti, che non deste
con troppa fiducia la vostra parola.

Leggete la storia e guardate
in fuga furiosa invincibili eserciti.
In ogni luogo
fortezze indistruttibili rovinano e
anche se innumerabile era l’armata salpando,
le navi che tornarono
le si poté contare.

Fu così un giorno un uomo sulla inaccessibile vetta
e giunse una nave alla fine
dell’infinito mare.

Oh bello lo scuoter del capo
su verità incontestabili!
Oh il coraggioso medico che cura
l’ammalato senza speranza!

Ma d’ogni dubbio il più bello
è quando coloro che sono
senza fede, senza forza, levano il capo e
alla forza dei loro oppressori
non credono più!

Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio!
Quante vittime costò!
Com’era difficile accorgersi
che fosse così e non diverso!
Con un respiro di sollievo un giorno
un uomo nel libro del sapere lo scrisse.

Forse a lungo là dentro starà e più generazioni
ne vivranno e in quello vedranno un’eterna sapienza
e spezzeranno i sapienti chi non lo conosce.
Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,
che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.
E un altro giorno un uomo dal libro del sapere
gravemente cancella quella tesi.

Intronato dagli ordini, passato alla visita
d’idoneità da barbuti medici, ispezionato
da esseri raggianti di fregi d’oro, edificato
da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie
un libro redatto da Iddio in persona,
erudito da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode
che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco
nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio.
Veramente gli è difficile
dubitare di questo mondo.
Madido di sudore si curva l’uomo
che costruisce la casa dove non lui dovrà abitare.

Ma sgobba madido di sudore anche l’uomo
che la propria casa si costruisce.
Sono coloro che non riflettono, a non
dubitare mai. Splendida è la loro digestione,
infallibile il loro giudizio.
Non credono ai fatti, credono solo a se stessi.
Se occorre, tanto peggio per i fatti.
La pazienza che han con se stessi
è sconfinata. Gli argomenti
li odono con gli orecchi della spia.

Con coloro che non riflettono e mai dubitano
si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.
Non dubitano per giungere alla decisione, bensì
per schivare la decisione. Le teste
le usano solo per scuoterle. Con aria grave
mettono in guardia dall’acqua i passeggeri dl navi che affondano.
Sotto l’ascia dell’assassino
si chiedono se anch’egli non sia un uomo.

Dopo aver rilevato, mormorando,
che la questione non è ancora sviscerata vanno a letto.
La loro attività consiste nell’oscillare.
Il loro motto preferito è: l’istruttoria continua.

Certo, se il dubbio lodate
non lodate però
quel dubbio che è disperazione!
Che giova poter dubitare, a colui
che non riesce a decidersi!
Può sbagliare ad agire
chi di motivi troppo scarsi si contenta!
ma inattivo rimane nel pericolo
chi di troppi ha bisogno.

Tu, tu che sei una guida, non dimenticare
che tale sei, perché hai dubitato
delle guide! E dunque a chi è guidato
permetti il dubbio!

 

 

Dici: «Per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.
E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze, ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può più mentire.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.
Che cosa è ora falso di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto?
Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più
nessuno e da nessuno compresi?
O dobbiamo sperare soltanto
in un colpo di fortuna?»
Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua.

Il Führer vi racconterà la guerra

Il Führer vi racconterà la guerra
(B. Brecht)
 
 
Il Führer vi racconterà la guerra
dura quattro settimane. Quando verrà l’autunno
sarete di ritorno. Ma
l’autunno verrà e se ne andrà
e verrà ancora e se ne andrà molte volte, e voi non
sarete di ritorno.
L’imbianchino vi racconterà: le macchine
ce la faranno per noi. Ben pochi
dovranno morire. Ma
voi morirete a centinaia di migliaia, quanti
mai in nessun luogo se n’è visti morire.
Quando sentirò che siete al Capo Nord
e in India e nel Transvaal, saprò tutt’al più
dove un giorno si potranno trovare le vostre tombe.

iL CENTRO SINISTRA PERDE IL COMUNE DI ROMA!

IL CENTRO SINISTRA PERDE IL COMUNE DI ROMA, ANCHE SE SI CONSOLA CON LA VITTORIA NELLA PROVINCIA.
 
PARE, PERO’, CHE CIRCA CENTOMILA ELETTORI CHE HANNO VOTATO PD ALLA PROVINCIA ABBIANO SCELTO IL CANDIDATO DEL CENTRO DESTRA AL COMUNE.
 
UN VOTO DISGIUNTO CHE DEVE FAR RIFLETTERE. I RISULTATI DEI BALLOTTAGGI, NEL COMPLESSO, NON SONO STATI CATASTROFICI COME SI POTEVA IMMAGINARE, MA LA PERDITA DI  ROMA E’ DI UNA ASSOLUTA GRAVITA’
 
TUTTAVIA, GLI ELETTORI HANNO SEMPRE RAGIONE E CON IL VOTO DEI CITTADINI NON SI SCHERZA.
 
DA SEMPLICE SIMPATIZZANTE DEL PD, DICO CHE IL CENTRO SINISTRA DEVE RAGIONARE SULLE CAUSE DI UNA SCONFITTA COSI’ GRAVE E DEBBA CAMBIARE COMPLETAMENTE IL RAPPORTO CON LA GENTE.
 
DUE ANNI DI GOVERNO PRODI SONO STATI POCHI, MA ALLO STESSO TEMPO SONO STATI TROPPI. PERCHE’ ALCUNI SI SONO COME UBRIACATI DI POTERE, MOSTRANDOSI QUALCHE VOLTA ARROGANTI, ALTRE VOLTE NON PROPRIO ARROGANTI, MA COMUNQUE LONTANI DALLA GENTE E DALLE LORO NECESSITA’.
 
CON ALEMANNO, IN UN CERTO SENSO, HA VINTO UN’ESIGENZA DI RINNOVAMENTO, ANCHE SE, FORSE, NON QUELLA PIU’ ADEGUATA. TUTTAVIA C’E’ STATA LA VOLONTA’ DI GIRARE PAGINA. ANCHE QUESTO E’ DA ASCRIVERE A DEMERITO DEL CENTROSINISTRA.
 
ORA BISOGNA RIORGANIZZARSI E CERCARE DI CAMBIARE PROFONDAMENTE. POTREMO RISALIRE LA CHINA SE SAPREMO ESSERE PIU’ UMILI E PIU’ ATTENTI ALLE ESIGENZE DEI CITTADINI!!

Il tempo è tiranno… domani!!!

Il tempo, sempre più tiranno, controlla e regola in modo impietoso le nostre giornate e la nostra vita.
 
Rari, sempre più rari, sono i momenti di riposo e di tranquillità.
 
Eamus, igitur!!!
 
E domani, intanto…..