iPHONE: se lo conosci lo eviti?

iPhone: se lo conosci lo eviti?
 
 
"Uno spettro si aggira per l’Europa"….
 
Tranquilli, non sto riproponendo (per ora….) l’incipit del celebre Manifesto del Partito Comunista scritto nel 1848 da Marx ed Engels…
 
 
Mi riferisco alla cosiddetta rivoluzione prodotta dall’ultima frontiera della telefonia cellulare: l’ iPhone la cui distribuzione è partita, proprio in questi giorni, anche nel nostro Paese.
 
 
 
 
Gli operatori Tim e Vodaphone sembrano esultare, ma c’è il rischio, a parere degli esperti, che in realtà, nonostante una pubblicità tanto massiccia, alla fine, le operazioni di vendita possano rivelarsi un flop.
 
Per quale motivo?
 
Apple ha messo a disposizione un numero assai più limitato di apparecchi rispetto al "fabbisogno" auspicato per soddisfare le richieste di tutti i potenziali compratori.
 
Ciò è confermato dal fatto che soprattutto Vodaphone sta dando la priorità a coloro che già da tempo avevano prenotato il nuovo tipo cellulare.
 
Tra le perplessità di carattere tecnico si riscontrano le seguenti:
1) l’iPhone è dotato di una "tastiera virtuale" per la scrittura dei testi, con la mancanza di un vero "riscontro tattile" dei tasti premuti. Ciò determina errori di digitazione in misura assai maggiore rispetto a quelli che si potrebbero avere con una tastiera "fisica".
 
2) In mancanza di una rete wi-fi, l’iPhone utilizza, per comunicare, la rete telefonica con protocollo EDGE (Enhanced Data rates for GSM Evolution), supportato, in Italia, solo da Tim e da Wind. Si tratta di un protocollo che, secondo gli esperti, fornisce una velocità di connessione inferiore all’UMTS. Il New York Times ha definito frustrante la navigazione con rete EDGE, evidenziando anche, a titolo di esempio,  che il caricamento di una semplice pagina Yahoo può richiedere anche 100 secondi, vale a dire quasi due minuti.
 
3) Almeno negli esemplari usciti in America, la batteria, la cui durata è inferiore alle aspettative, non è sempre estraibile e può essere sostituita solo tramite Assistenza Apple.
 
4) Il dispositivo, in genere, non possiede firewall, con tutti i rischi che ciò può comportare per la sua sicurezza.
 
5) Il telefono non ha una telecamera frontale, il che rende più complicate le videochiamate, cosa resa praticamente impossibile anche dalla mancanza dell’UMTS.
 
6) Chi l’ha provato, in alcuni casi, ha riscontrato delle difficoltà nella stessa gestione degli sms.
 
7) Chi indossa dei guanti deve toglierli se vuole usare la tastiera virtuale del telefono
 
8) Il web browser del telefono non supporta Adobe Flash, né Java e ciò rende difficile la connessione a molti siti
 
9) mancano alcune caratteristiche standard per un cellulare (come MMS, videoregistrazione, copia-incolla, ecc.)
 
10) Insomma, le princpali criticità emerse sono:
 
    a) la scarsa durata delle batterie
    b) l’impossibilità di visualizzare molti video, dal
        momento che l’iPhone non supporta Flash 
    c) la presenza di  2 mega pixel soltanto per la fotocamera, il che sembra
        davvero poco per un cellulare che vuole essere
        all’avanguardia
    d) la mancanza in molte versioni del bluetooth
 
Mi fermo qui.
 
Ripeto: io l’iPhone non l’ho ancora comprato e penso che non lo comprerò a breve.
 
Per la realizzazione di questo post mi sono basato sui pareri degli esperti, sulle recensioni finora formulate e su quanto ho potuto leggere sul web.
 
Lungi da me consigliare di non comprarlo o di evitarlo come la peste.
 
Credo, però, che in questa fase di "assestamento" sia meglio stare alla finestra ed attendere gli eventi.
 
Voi che ne pensate?
 
 
 

Esempio da seguire? Giudicate voi

Un ragazzo olandese, Yde Van Deutelkom, ha trovato modo piuttosto più comodo per fare soldi.
 
Quale?
 
E’ semplice, dormendo!
 
Attraverso una webcam collegata al suo sito, è visibile sul suo blog e ogni contatto gli procura dei soldi per la pubblicità prodotta ai gestori del servizio a cui appartiene il suo sito.
 
Certo, è un modo semplice semplice di fare soldi, il giovane olandese si alza ogni tanto solo per mangiare e per andare in bagno. Ma che sfizio c’è a farsi vedere mentre si dorme e, magari, mentre si russa?
 
Quello di arricchirsi dormendo sarà anche un modo semplice per fare soldi, ma non ci sembra il migliore.
 
Comunque, a questo punto, non ci resta che augurargli letteralmente:
 
 SOGNI D’ORO!!!!
 
 

Canone TV anche per il computer? No grazie!

Questa è davvero comica:
 
la R.A.I., nel tentativo di battere cassa dappertutto, sta inondando di lettere tutti i possessori un personal computer in cui, con toni definiti minatori dal garante per le Telecomunicazioni, si cerca di imporre il pagamento di un canone anche per il possesso del computer, in quanto strumento atto a ricevere i programmi televisivi via internet.
 
Ciascuno di noi e di voi, dunque, potrebbe essere costretto  a pagare una cifra che andrebbe ad aggiungersi a quella già pagata per il normale canone RAI.
 
La Repubblica ha promosso una raccolta di firme, ognuno può firmare la propria contrarietà ad una proposta indecente come questa, andando al sito:
 
 
Non pensino di imporci anche questo!! Pensino, piuttosto, a trasmettere programmi migliori e più degni di un vero servizio pubblico.
 
 
 
 

DAL COMMODORE VIC 20 ALLA PLAY STATION

Una compagna di giochi un po’ speciale compie, quest’anno, 14 anni: sto parlando della famosa play station, vale a dire, della ben nota console per videogiochi, a 32 bit, presentata per la prima volta nel dicembre 1994 dalla Sony Computer Entertainment.
 
Nel 2003 è stata modificata con produzione di una nuova console effettivamente chiamata PSX (un personal video recorder basato sulla tecnologia della Play Station 2). Non mi dilungo, almeno in questo post, sui particolari tecnici e sulle versioni di play station uscite in commercio dal 1994 ad oggi. Mi limiterò a inserire qualche fotografia tratta dal web.
 

 

 
 
Aggiungo solo che questo apparecchio, al quale tantissimi giovani e meno giovani si sono appassionati, hanno fatto seguito, costituendone la matura evoluzione sia tecnica che informatica, ai mitici apparecchi che, nei primi anni ’80, consentivano a noi studenti dell’epoca di "trastullarci" tra un compito ed un altro, nelle pause che potevamo consentirci a casa, il pomeriggio. Signori, sto parlando del mitico Commodore Vic 20 e dell’ancora più mitico Commodore 64, gli antenati dei moderni giochi elettronici, di cui inserirò qualche foto. Le ultime due fotografie riguardano il joystick, la periferica, collegata al Commodore Vic-20 o al Commodore 64, usata per controllare i movimenti dei "personaggi" dei giochi. 
 
 
 
 
 
 
 
Schema di  Joystick:

 
1) Leva di comando
2) Base
3) Pulsante anteriore
4) Pulsanti aggiuntivi
5) Selettore autofire
6) Regolatore Throttle
7) Levetta
8) Ventose
 
E’ inutile dire che, spesso, l’entusiasmo e l’impegno profusi nell’utilizzo del joystick erano tali che questi apparechi non duravano molto a lungo!!
 
                                                                                                                                                                                            
 

10.000……

 
 
 
DIECIMILA……..!!!!!!!!!
 
 
 
17  LUGLIO 2007  –  22 FEBBRAIO 2008
 
 
QUESTO BLOG HA ORMAI SETTE MESI DI "VITA" E OGGI FA 
 
 
REGISTRARE DIECIMILA PAGINE VISULIZZATE, ANZI, PER L’ESATTEZZA,
 
 
10014 PAGINE FINO A QUESTO MOMENTO.
 
 
NON SO SE SIA UN BUON RISULTATO, MA   A   ME FA COMUNQUE MOLTO
 
PIACERE E, PERTANTO, RINGRAZIO TUTTI QUELLI CHE SI SONO COLLEGATI,
 
SPESSO ANCHE PASSANDOCI PER PURO CASO!!!
 
 
SALUTI
COGITOERGOSUM
 
  

FINALMENTE

 
 
FINALMENTE, ORA SI CHE SI COMINCIA A
 
 
RAGIONARE !!!  QUALCOSA  DI VERAMENTE
 
 
MULTIMEDIALE COMINCIA A VEDERSI: DOPO
 
 
PROVE  ED  ESPERIMENTI  VARI UNO DEI MIEI
 
 
VIDEO  PREFERITI  E’  DUNQUE SUL  BLOG. 
 
 
QUALCOSA SI MUOVE.
 
 
COME DIREBBE  IL  SOMMO  DANTE:
 
 
"E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE " !!!