L’ultimo giorno di Pompei

Olocausto e memoria storica. Uno spunto di riflessione sulla nostra Storia recente per la prossima Giornata della Memoria!

Nel 2007 feci un viaggio in Polonia, dal 4 all’ 11 agosto, ed ebbi modo di ammirare una nazione che mi sembrò assai più bella di quanto potessi immaginare.

In quei giorni vidi i luoghi sacri, i castelli medievali (molto bello quello di Malbork), la più grande miniera di sale europea, a Wieliczka, ma anche i terribili campi di concentramento di Auschwitz. Ciò mi spinse a riflettere, con profonda amarezza, sulle vicissitudini storiche di questo popolo, che ha sofferto, forse più di altri popoli, il peso delle dominazioni straniere e delle tirannie che ne scaturirono. Mi riferisco all’orrore di due dittature: quella nazista, durante la II guerra mondiale, e quella comunista, dal secondo dopoguerra fino al 1989. Due incubi vissuti nel Novecento, il controverso “secolo breve“, per usare le parole dello storico britannico Eric Hobsbawm, autore del celebre saggio “Il secolo breve 1914-1991: l’era dei grandi cataclismi” (titolo originale, in inglese, “The Age of Extremes: The Short Twentieth Century, 1914-1991“).

Non ci sono differenze tra dittature e dittature: possono essere bianche, nere, rosse, di stampo fascista o comunista, di tipo militare o civile, per non parlare dei regimi islamici e teocratici che, in Medio Oriente, continuano a soffocare i diritti e le libertà dei cittadini e ad uccidere, in modo empio, uomini, donne, ragazzi e bambini, sotto lo sguardo impotente ed inerte dell’Occidente. Tutte le dittature sono egualmente fondate sulla negazione dei diritti dell’uomo e, quindi, sull’annullamento dell’essere umano in quanto tale.

In questo post vorrei, però, soffermarmi sul periodo storico della Polonia che coincise con l’invasione tedesca, per fare delle riflessioni anche di carattere generale.

In quel periodo, dal 1939 al 1945, l’ordine mondiale concepito da uno degli uomini più folli di tutti i tempi, cioè Hitler, prevedeva la “Soluzione Finale” del “problema ebraico”, “lo sterminio sistematico degli Ebrei d’Europa” (https://encyclopedia.ushmm.org/content/it/article/final-solution-overview) e il loro annientamento.

La concezione dei campi di concentramento, soprattutto quello di Birkenau, trovava i suoi tragici fondamenti in ciò che possiamo definire l’industria della morte, realizzata attraverso una lunga serie di umiliazioni psicologiche, di maltrattamenti e di costrizioni fisiche che portavano lentamente, ma, inesorabilmente, all’annientamento fisico del detenuto e, quindi, al suo decesso, spesso durante le selezioni e nelle camere a gas, spesso, però, anche a seguito di punizioni o per altre circostanze.

L’esperienza della visita ad Auschwitz, soprattutto nel luogo delle baracche dove dormivano i detenuti, fu per me emblematica e credo che dovrebbe essere consigliata a tutti coloro che ancora oggi negano quanto è successo lì dentro, come in altri luoghi simili.

Ma perché ricordare sempre queste cose?” Sono in tanti, troppi, purtroppo, nel Terzo Millennio, a porsi ancora queste domande. Io risponderei che è importante in primo luogo perché i popoli non possono e non devono mai perdere la loro memoria storica. Occorre costruire il futuro conoscendo ciò che è accaduto nel passato, anche in ossequio al principio che la Storia è “testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis“, come scriveva Cicerone nel De Oratore, II, 9, 36.

Ma è fondamentale ricordare quanto è avvenuto nel nostro passato recente anche perché in Europa e nel mondo, nel corso degli anni, si sono allargati a macchia d’olio episodi di antisemitismo e di xenofobia, legati al razzismo, all’intolleranza e, direi, alla paura, per il diverso, per “l’altro da sé”.

Queste sono, senza dubbio, delle valide ragioni per ravvivare ogni giorno di più il ricordo di ciò che è accaduto tanti anni fa.

Allo stesso modo, è doveroso fare memoria anche di tante altre campagne di sterminio e stragi che hanno insanguinato il XX secolo. Penso al massacro delle Foibe (1943 – 1945), di cui celebreremo il ricordo il 10 febbraio, al genocidio degli Armeni (1915 – 1916), a quello dei Tutsi (1994), ai massacri nella ex Jugoslavia.

Certamente, infine, il nostro pensiero non può non andare alla “martoriata Ucraina e a tutti i popoli tormentati dalla guerra” (Papa Francesco, 26 dicembre 2022).

Allora, bisogna ricordare, ma, soprattutto, far ricordare.

È proprio attraverso il consolidamento della nostra memoria storica, la quale non può non avere come presupposto una salda e rinnovata coscienza delle nostre radici, che si può piegare il negazionismo e, con esso, ogni pericolo di ritorno a un passato così tragico e orrendo.

Rinnovare ogni anno il ricordo è fondamentale: lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri studenti, ai nostri figli, ma anche ai nostri genitori e ai nostri nonni, nonché alle vittime di quelle barbarie e a tutti coloro che hanno combattuto, spesso a prezzo del loro stesso sangue, per donarci un’Europa democratica, pacifica, libera e aperta a tutte le culture e a tutti i popoli!

Castello di Malbork, immagine tratta dal sito https://whc.unesco.org/en/list/847/

Interno del castello di Malbork, immagine tratta dal sito https://congruentcastles.wordpress.com/2020/12/15/interior-of-malbork-castle-poland/

Immagine tratta dal sito https://zamkigotyckie.org.pl/en/member/malbork/2441.htm

Immagine tratta dal sito https://www.incinqueconlavaligia.com/visitare-auschwitz-con-i-bambini-la-nostra-esperienza/

Immagine tratta dal sito https://www.raicultura.it/storia/foto/2020/01/Auschwitz-81d399c8-a848-49ce-8d79-3d0d4193245a.html

Immagine tratta dal sito https://www.raicultura.it/storia/foto/2020/01/Auschwitz-81d399c8-a848-49ce-8d79-3d0d4193245a.html

Storia della letteratura: Naturalismo e Verismo – Verga (prima parte) – Cliccando qui sul titolo è possibile aprire l’articolo e visualizzare il file in pdf.

Qui di seguito degli appunti sul Naturalismo e sul Verismo, con riferimento agli scrittori francesi e alle novelle del Verga.

Anno scolastico 2015-2016, maturità….

Anno scolastico 2015-2016 … Maturità al Liceo Scientifico, e se un giorno, all’improvviso….

…. se un giorno all’improvviso il MIUR comunicasse come seconda prova scritta Fisica, anziché Matematica, come è sempre stato fino allo scorso anno?

immagine dal sito: http://www.corriereuniv.it/cms/2015/12/maturita-2016-pubblicata-la-simulazione-della-seconda-prova/

Come la prenderebbero docenti e studenti?

Qualche possibile risposta ci viene fornita dall’articolo del sito web del Corriere della Sera

http://www.corriere.it/scuola/secondaria/16_gennaio_25/maturita-fisica-simulazione-seconda-prova-panico-studenti-866dee8a-c383-11e5-b326-365a9a1e3b10.shtml

Ecco un ampio stralcio dell’articolo

«Se dovesse uscire fisica in seconda prova alla maturità io balzo», dice usando un linguaggio quasi aulico Laura B. su Twitter. «Raga, voglio piangere che simulazione di m… non ho mai fatto così schifo in fisica voglio morire davvero non voglio fare la maturità», è lo sfogo tutto d’un fiato (e senza giri di parole) di disagiaTina (nomen omen). «La simulazione di fisica mi ha tolto la voglia di vivere, che già era pari all’1%», calcola mereh. E’ la bestia nera, il babau degli studenti dello Scientifico: Fisica in seconda prova. Non è mai successo da quando la Maturità (riforma Berlinguer, 1997) ha cambiato nome e pelle diventando il nuovo Esame di Stato. Ma già l’anno scorso il Miur ha fatto sapere che andando a regime i nuovi licei disegnati dal ministro Gelmini, d’ora innanzi Fisica e Matematica avrebbero dovuto alternarsi un anno per ciascuna, come greco e latino al classico. E così in Rete, ma anche fra gli addetti ai lavori, sono in molti a credere che quest’anno sia la volta buona (si fa per dire).

Simulazione o prova generale?

Se ancora qualcuno aveva dei dubbi (il Miur scioglierà le riserve entro fine mese, la data più quotata è venerdì 29), a confermare le paure dei ragazzi oggi si è svolta la prima «vera» simulazione di Fisica: quella a marzo dell’anno scorso è da considerarsi solo come «virtuale» visto che si è svolta quando già si sapeva che allo scritto ci sarebbe stata Matematica. E come durante il vero esame di maturità, già in mattinata circolavano in Rete le foto scattate dai ragazzi in classe e le soluzioni arrangiate in casa. Due i problemi, fra i quali i ragazzi dovevano sceglierne uno, e sei quesiti: ne andavano fatti tre. Il portale Skuola.net ha seguito gli sfoghi dei ragazzi sui social. Da Facebook a Twitter, passando per Instagram e Snapchat, oggi non si contavano i selfie dei ragazzi collassati sui fogli delle prove lasciate in bianco. E ci sono stati anche alcuni prof che, prendendo le parti dei ragazzi, hanno annullato la simulazione a «causa dell’elevata difficoltà». Fortunatamente, non tutti però l’han presa così. «I due problemi erano abbordabili – dice il professor Stefano Accorsi, che insegna allo scientifico Archimede di San Giovanni in Persiceto (Bologna) -. Il primo era tratto dall’esperienza di Thomson sul rapporto fra massa e carica. Si chiedeva di ritrovare le equazioni delle traiettorie delle particelle cariche quando queste sono soggette a campi elettrici e/o magnetici. Veniva anche assegnata una foto autentica della prova sperimentale di Thomson, e da questa si chiedeva di riconoscere quella che ha il rapporto carica-massa maggiore (cioè l’idrogeno) e di confrontarla con un’altra traiettoria. Il secondo faceva il caso di un magnete che, cadendo su un binario, rallenta la sua velocità perché la corrente elettrica che produce gli fa, in un certo senso, da paracadute e le richieste (grafico della velocità, valore della velocità massima, funzione della velocità) erano guidate in modo intelligente». Se un difetto avevano i due problemi, fa notare il professor Accorsi con un pizzico di malizia, è che sembravano saccheggiati dalle prove d’esame del liceo scientifico francese. «Lo so perché io le consulto in continuazione, sia quelle del Bac che di altri Paesi: in Rete si trova di tutto!», dice.

La richiesta dei prof: rinviare di un anno. E più ore nel quinquennio

Di una cosa è certo il professore. Che la prova in Fisica alla maturità è benedetta: «E’ la nostra prova d’indirizzo, noi docenti è anni che chiediamo venga introdotta all’esame. Mica ci chiamiamo liceo matematico, siamo il liceo scientifico!». Semmai il professore dubita della fretta di farla quest’anno. «Come Aif (Associazione insegnanti di fisica, ndr) abbiamo chiesto al ministero di rinviarla di un anno in modo che nel frattempo possiamo preparare delle prove per i ragazzi sulla falsa riga di quella di oggi. Finora non sapevamo come muoverci perché mancava un modello al quale ispirarsi. Adesso c’è, ma ora c’è bisogno di tempo e di esercizio». Soprattutto il professore e i suoi colleghi ritengono che sarebbe fondamentale aumentare il monte orario della materia, colpevolmente negletta nei programmi dello Scientifico. Attualmente si fanno due ore nel biennio e tre nel triennio per un totale di 13 ore nel quinquennio contro le 22 ore di matematica. «Dovremmo almeno allinearci al monte orario di greco al classico che prevede quattro ore nel biennio e tre nel triennio – dice Accorsi -. Parliamo di una materia che sviluppa tantissime abilità nei ragazzi: la Fisica non è come la matematica, è sperimentale, va fatta anche in laboratorio, altrimenti come fanno i ragazzi per esempio a capire come si propaga un raggio di luce quando passa dall’aria all’acqua? E poi insegna a lavorare in gruppo per prendere le misure, fare i grafici». Evviva insomma la Fisica, ma meglio non correre: diamo ai ragazzi e ai prof il tempo di abituarsi, di prenderci la mano.

Anche i prof si sentono impreparati

Più perplesso il professor Domingo Paola del liceo Giordano Bruno di Albenga. «Io vedo tre grandi criticità nello scritto di Fisica – dice -. La prima riguarda i ragazzi. Non si può immaginare una prova dello stesso livello di difficoltà di Matematica visto che il monte orario delle due materie è molto diverso. La seconda riguarda noi docenti. E’ vero che siamo tutti abilitati a insegnare Matematica e Fisica ma la verità è che i laureati in Fisica sono pochissimi. Molti di noi, e mi ci metto anch’io, si sentono insufficienti di fronte alle difficoltà concettuali della materia. Terzo: non esiste una tradizione di prove scritte che, per essere costruita, richiede del tempo e tante simulazioni. Per questo io mi auguro che il ministero rinvii almeno di un anno la prova».
Ascolterà il Miur le preci di prof e studenti? Molti in questi giorni temono di no.

E se ci fossero sorprese anche al Liceo Classico?

Speriamo veramente di no, sia per gli studenti del Classico che per quelli dello Scientifico.

La vita è già difficile così!!

Osservazioni per l’imminente ritorno a SCUOLA!!!

Osservazioni   e…. non solo!!

La data del 10 gennaio si avvicina inesorabilmente: il tempo non può (purtroppo) essere bloccato!!

Ultime ore per completare i (pochi) compiti delle vacanze natalizie. (E ULTIME ORE, PER ME, PER LA CORREZIONE DEI COMPITI DI ITALIANO E LATINO!!!)

Ecco che cosa ci (anzi VI) riserverà il futuro imminente!!!  “Studio matto e disperatissimo”, interrogazioni (con o senza estrazione), versioni, traduzioni, eserciversioni, TRA UNA PAUSA ED UN’ALTRA!!

FORZA  E  CORAGGIO!!

 

Forse,  non sarà così pesante come qualcuno potrebbe pensare, però QUESTO “SARA’ “.

Ergo: ESTOTE PARATI!!!

Scuola, cambiamenti in vista… e da subito!!

Scuola: cambiamenti in vista!!!  …. E da subito!!!!
 
 
 
A pochissimi giorni dall’inizio delle attività scolastiche, grosse novità bollono nel pentolone del sistema scolastico italiano.
 
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che ripristina, in tutta la sua efficacia, il valore del voto di condotta.
 
Questo voto sarà uguale a quello delle altre discipline: in pratica, si potrà prendere otto, sette, sei o anche cinque in condotta. Con il cinque in condotta si viene bocciati.
 
 
Altre novità del decreto:
 
1)la reintroduzione del voto in decimi anche nelle scuole elementari e medie. Andranno in soffitta i giudizi del tipo ottimo, distinto, ecc. Così, anche gli studenti delle medie e delle elementari avranno la loro pagella con il sette, l’otto, il cinque, ecc;
 
2)l’introduzione dell’educazione civica, sotto il nome di "Educazione alla Costituzione e alla cittadinanza", come materia autonoma. La nuova disciplina conterrà anche principi di educazione stradale e ambientale;
 
3)guerra al "caro – libri" e stop alle riedizioni di testi scolastici già in uso. I libri nelle scuole non potranno essere cambiati prima che siano trascorsi quattro o cinque anni;
 
4)via libera al progetto della reintroduzione del maestro unico alle scuole elementari. Il provvedimento potrebbe essere approvato nei prossimi mesi.
 
 
 
per saperne di più:
 
 
 
http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_28/scuola_voto_condotta_fb5d710e-74fb-11dd-b47d-00144f02aabc.shtml
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Scuola: “BASTA CON I GENITORI <> DEI PROPRI FIGLI”

 
"basta con i genitori << avvocati >> e <<sindacalisti dei propri figli>>, una famiglia schierata sempre e comunque dalla parte dei figli <<non aiuta il ragazzo, anzi crea un cortocircuito con gli insegnanti ed anche un disorientamento. Quindi, più rigore sia da parte degli insegnanti che delle famiglie>>.
 
A fare queste importanti e  giuste dichiarazioni non è un insegnante o un professore "cattivo" o esigente, bensì il Ministro dell’Istruzione in persona, Mariastella Gelmini che non esclude il ritorno degli esami di riparazione veri e propri, la reintroduzione del 7 in condotta e, novità assoluta, la settimana corta per tutte le scuole.
 
In merito alla pretesa di alcuni genitori di voler dare a tutti i costi sempre ragione ai loro figli, la Gelmini ha GIUSTAMENTE affermato: "per rivalutare il ruolo degli insegnanti è necessario che i genitori non siano sempre i sindacalisti dei propri figli. Credo che le famiglie non debbano dare ragione ai propri figli o, in qualche modo, fare i sindacalisti dei figli, ma debbano creare una collaborazione con gli insegnanti". Sono affermazioni molto importanti, in quanto nella scuola italiana ci sono molti genitori seri ed equilibrati che sanno effettivamente creare un rapporto costruttivo con i docenti e che non difendono a spada tratta i figli, quando ciò non occorre. Ma ve ne sono alcuni (pochi) che APRIORISTICAMENTE danno torto agli insegnanti,  facendoli sentire ingiustamente dei carnefici o dei boia, e danno altrettanto APRIORISTICAMENTE ragione ai figli, ritenendo che ciò sia educativo e proficuo.
 
Il sottoscritto, nei suoi dieci anni di insegnamento, nella stragrande maggioranza dei casi, tranne qualche rarissima eccezione, ha avuto modo di contare sull’apporto costruttivo di famiglie serie con cui si sono sempre instaurati un dialogo proficuo ed un confronto utile e propositivo non solo per gli alunni, ma anche per la stessa azione didattica del docente.
 
Però, è anche vero che le cronache nazionali hanno spesso portato alla luce episodi molto spiacevoli, scontri, anche fisici, tra genitori e docenti e questo non va mai bene, anche perché i ragazzi si abituano all’impunità, alla protervia e all’insolenza e, in definitiva, ad una mentalità negativa che rende ai loro occhi ogni cosa dovuta! Un educatore (docente o genitore che sia) non potrebbe commettere un errore più grande!!
 
 
Ben vengano, dunque, queste giuste e sacrosante riflessioni del ministro, in un contesto, peraltro, in cui si discute di pesanti tagli alla scuola che rischiano di metterne in seria difficoltà il funzionamento e l’efficacia.
 
Inoltre, la Gelmini non esclude il ritorno dei veri e propri esami di riparazione, come avveniva una volta, la reintroduzione del 7 in condotta.
 
 
 
 
 
 

I vostri voti! E domani, intanto… parlerete voi!!

 
Ecco…. arrivare i vostri voti!
 
 
Oggi, 14 maggio 2008, parlerò dei vostri voti!
 
Come è noto siamo nel pieno delle verifiche e delle interrogazioni.
 
Manca ormai meno di un mese alla cosiddetta "sentenza finale" e, da quest’anno, o dentro o fuori. Bisognerà dimostrare di aver raggiunto almeno la sufficienza in tutte le materie.
 
In caso contrario, ci sarà un ultimo appello tra fine agosto e inizi di settembre e dopo……
….. chi è dentro è dentro e chi è fuori e fuori.
 
Nelle classi, dal prossimo anno scolastico, non ci saranno più alunni con debiti formativi.
 
Ancora poche settimane per lo sprint finale e per la pubblicazione dei vostri voti!!
 
 
Domani interrogazioni, come si sa, in greco (forse anche storia), italiano e geografia!!

tutti i vostri voti su internet!!!

Tutti i vostri voti su INTERNET!!! (magari insieme alle assenze!!)

Leggere qui, urgentissimo!!

 

Cari ragazzi, mi sa che metteremo tutti i vostri voti su Internet in modo da agevolare le vostre famiglie nella consultazione.

 

Di che sto parlando?

 

Leggete qui sotto. L’articolo è tratto dal sito:

http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/scuola_e_universita/servizi/pagellanuova/pagella-online/pagella-online.html

da repubblica.it

 

SCUOLA & GIOVANI

 

Lo annuncia il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta
Una rivoluzione che coinvolgerà circa 7 milioni di famiglie italiane

Va in pensione la pagella di carta
fra poco i voti saranno solo online

di SALVO INTRAVAIA

 

 

Sta per tramontare uno dei simboli della scuola italiana: la pagella. Lo ha annunciato il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, al Forum della Pubblica amministrazione in corso a Roma. Un intervento nel quale ha spiegato come l’uso delle tecnologie e le innovazioni del prossimo futuro rivoluzioneranno la vita degli italiani. E ha dichiarato guerra alla cosiddetta documentazione cartacea, citando tra gli altri il caso delle pagelle scolastiche: secondo il ministro, "dovranno essere lette su internet. la carta deve sparire". Il tutto, entro un anno e mezzo, al massimo due. Brunetta segue la via britannica: lo scorso gennaio il governo di Londra ha annunciato l’intenzione di mettere in rete, entro il 2010, i voti di tutti gli alunni di Sua Maestà, per permettere ai genitori di seguire l’andamento scolastico dei figli.

Per quasi 7 milioni di famiglie italiane, abituate a controllare i risultati scolastici dei figli attraverso la pagella "di carta", si tratta di una rivoluzione. Alcune scuole italiane si sono già lanciate in esperienze simili, consentendo ai genitori di controllare l’andamento didattico dei figli per mezzo della Rete. I siti di alcune scuole permettono, a madri e padri muniti di password, di verificare voti e assenze dei figli. Ma la pagella è un atto formale di cui la scuola ancora non può sbarazzarsi. Cammina con l’alunno che si trasferisce da un istituto a un altro e, una volta compilata, firmata dal dirigente scolastico e timbrata, è difficile contraffarla.

Negli anni recenti, la tradizionale pagella ha già subito una serie di "attacchi". All’elementare e alla media, da tempo si presenta sotto forma di scheda con articolati giudizi. Niente più voti, insomma. E da qualche anno, ogni scuola media e elementare si confeziona la propria pagella in relazione al curriculum scolastico adottato dal Piano dell’offerta formativa: non è più il ministero della Pubblica istruzione a spedirla alle scuola. Solo alle superiori è ancora nella sua forma tradizionale: materie, voti e assenze.

Dopo gli hacker che hanno forzato il cervellone del ministero "prelevando" la somma di 13 milioni di euro e portandola con un click in Egitto, c’è da giurare che qualche studente "giamburrasca" si attrezzerà per manipolare voti e assenze per fare bella figura con i genitori.
(12 maggio 2008)

 

 

COMUNICAZIONE PER LA I A e per tutti gli alunnoi che vanno a Praga: preparare carta di identità

Comunicazione per la prima A (ma anche per tutti gli altri alunni che vanno a Praga):
 
importante cosa da dire per il viaggio a Praga: è necessario che le carte di identità di tutti i partecipanti siano a posto.
 
Domani verrò a dirlo anche in classe, comunque per sabato mattina gli alunni di prima A che partecipano alla gita devono farmi vedere la loro carta di identità per controllare che sia in regola per l’espatrio!
 
Chi dei partecipanti non possiede ancora questo documento di riconoscimento, deve affrettarsi a farlo.
 
Attenzione, chi non ha il documento non può partire!
 
 
a domani!

Compiti di lunedì non più per lunedì

Avviso:
 
i compiti di greco già assegnati lunedì, dovranno essere portati per giovedì prossimo, 10 aprile. (così avete più tempo per….)
 
Lunedì ci vedremo, ma non in  classe, bensì in auditorium!!

Da Creso, re della Lidia

 
Seconda traduzione ONLINE (inserisco anche l’altra versione sotto questa).
 
Una profezia male intrepretata
 
Da Creso, re della Lidia, furono arruolate ed armate ingenti truppe, poiché il re desiderava invadere la Persia ed impadronirsi delle copiose ricchezze dell’Oriente. Ormai la moltitudine dei cavalieri e dei fanti Lidi, stanchi per la notevole fatica (delle marce) della marcia, era giunta nel territorio dei nemici, quando il re decise di interrogare l’oracolo di Apollo sulla sorte della sua spedizione. A Creso così fu risposto dalla Pizia, profetessa e sacerdotessa di Apollo: " Creso porrà piede in Persia e distruggerà l’esercito di un potente re". Il responso dell’oracolo procurò Dunque, sicuro della vittoria, subito entrò in Persia ed avanzò con il suo esercito, a marce forzate, contro la (moltitudine) l’esercito dei Persiani. Quando giunse all’accampamento dei nemici, attaccò avventatamente battaglia. Ci fu uno scontro aspro e violento ed un grande numero di soldati lidi e persiani cadde in battaglia. Infine, la sorte fu favorevole ai Persiani e Creso cadde in potere dei nemici. Allora (furono) divennero chiare le enigmatiche parole dell’oracolo: infatti Creso distrusse davvero un grande regno, non tuttavia (quello) dei nemici, ma il suo. 
 
Onorificenze per i benemeriti della comunità
 
E’ una consuetudine di tutti i popoli onorare e celebrare con premi ed onori i cittadini benemeriti nei confronti della città o gli artisti illustri per le loro opere. Nei tempi antichi presso i Greci e i Romani (vi fu) c’era l’abitudine di premi e lodi. Dai Greci, dopo la battaglia di Maratona fu eretto, nel luogo in cui i valorosi eroi erano caduti in difesa della libertà della patria, un tumulo a perpetua memoria di una così insigne vittoria con iscrizioni e con i nomi dei vincitori. Dai Romani era stato istituito il trionfo per i generali vittoriosi, nei quali (avanzavano) erano acclamati i centurioni, i tribuni ed i comandanti supremi. I generali portavano sulla testa una corona di alloro come emblema del comando e della vittoria. Ai soldati erano offerti in dono molti e diversi tipi di premi, (quando) dopo che si erano distinti in battaglia per forza e per valore. Infatti, era lecito portare collane preziose intorno al collo oppure (era consentito) ornare le teste e (le fronti) la fronte con corone di vario genere. Dagli antichi erano stati istituiti premi anche per gli scrittori, per gli artisti e per i vincitori nelle gare poetiche e così venivano onorate le lettere e la scienza. 
 
(attenzione la funzione "Aggiungi un commento" è temporaneamente disabilitata!
 
Per lasciare commenti o chiedere chiarimenti cliccare su | Invia un messaggio |. Non esitate a chiedere delucidazioni a cui risponderò più tardi!
 
In risposta a ludovica:
spero di riuscire a correggere le versioni per domani.
 
 
 

Ecco la traduzione di una delle versioni!!

 
Ecco una delle due versioni tradotte
 
Tra un po’ il secondo brano tradotto.
 
Onorificenze per i benemeriti della comunità
 
E’ una consuetudine di tutti i popoli onorare e celebrare con premi ed onori i cittadini benemeriti nei confronti della città o gli artisti illustri per le loro opere. Nei tempi antichi presso i Greci e i Romani (vi fu) c’era l’abitudine di premi e lodi. Dai Greci, dopo la battaglia di Maratona fu eretto, nel luogo in cui i valorosi eroi erano caduti in difesa della libertà della patria, un tumulo a perpetua memoria di una così insigne vittoria con iscrizioni e con i nomi dei vincitori. Dai Romani era stato istituito il trionfo per i generali vittoriosi, nei quali (avanzavano) erano acclamati i centurioni, i tribuni ed i comandanti supremi. I generali portavano sulla testa una corona di alloro come emblema del comando e della vittoria. Ai soldati erano offerti in dono molti e diversi tipi di premi, (quando) dopo che si erano distinti in battaglia per forza e per valore. Infatti, era lecito portare collane preziose intorno al collo oppure (era consentito) ornare le teste e (le fronti) la fronte con corone di vario genere. Dagli antichi erano stati istituiti premi anche per gli scrittori, per gli artisti e per i vincitori nelle gare poetiche e così venivano onorate le lettere e la scienza. 
 
 
Attenzione: cliccare su Invia un messaggio per rilasciare un commento o per chiedere un chiarimento!
 
Temporaneamente ripristinata la funzione commenti  in attesa di una "eliminazione" totale degli anonimi escrementi del web!
 

Domani test espositivi

 
 
 
Domani test espositivi!!
 
 
La giornata di cogitoergosum si chiude anzitempo per un non lieve mal di stomaco che lo ha "interessato" già dal pomeriggio.
 
Ma domani sarò pronto a tornare al mio posto di combattimento!!
 
Domani i test scritti saranno espositivi!!
 
Saluti a tutti
 
Buona notte!! 
 
 

Giornata poco movimentata, lo sapevo!!

 
Una mattinata leggera e poco movimentata!!
 
Buon lunedì a tutti!
 
 
Oggi abbiamo avuto una mattinata leggera leggera e, soprattutto, assai poco movimentata! Infatti, sono rimasto sempre nello stesso luogo per "sole" cinque ore.
 
Lo sapevo che oggi sarebbe andata a finire così.
 
Alla fine della mattinata, tuttavia, i volti dei presenti non tradivano alcun segno di cedimento, né tanto meno di stanchezza.
 
Più tardi, sul blog, scriverò i "risultati" di questa giornata così poco movimentata!