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ore 1.43: è finita per oggi
Comunicazione di servizio per gli alunni del liceo “Perito”
Per domani
Evitare le delusioni cinematografiche? Se solo…..
Domani, eserci…versione….
la giornata di domani parte seconda
Mi raccomando
domani solo latino
vacanze e corsi di recupero
E per famiglie e professori l’incubo delle ferie da programmare
Quasi due milioni di studenti
alla prova dei corsi di recupero
di SALVO INTRAVAIA
Al via corsi di recupero per saldare i debiti scolastici. Concluso il primo quadrimestre, in questi giorni, quasi un milione e 800 mila studenti sono alle prese con le lezioni pomeridiane di recupero per colmare le lacune accumulate durante la prima metà dell’anno scolastico. E’ la prima chance che, in base alla nuova normativa introdotta tre mesi fa dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, viene data agli studenti delle superiori meno volenterosi. La seconda ciambella di salvataggio sarà lanciata ai ragazzi in estate, con esame finale tra la fine di agosto e i primi di settembre. Ma proprio su questo punto scattano le polemiche sindacali: le ferie estive dei prof sono ormai a rischio e le famiglie italiane dovranno programmare le vacanze estive in base agli impegni scolastici dei loro figli. Ma ci sono anche scuole, denuncia la Flc Cgil, che fanno pagare agli alunni un contributo "illegittimo" per seguire i corsi.
In questi giorni, intanto, quasi 2 milioni e 600 mila studenti hanno consegnato ai genitori la pagella del primo quadrimestre. E’ noto da tempo che questi primi risultati sono meno brillanti di quelli finali. E se, in base alle percentuali dello scorso anno, tra bocciati e promossi con debito i ragazzi in difficoltà furono un milione e 350 mila e facile pensare che al primo quadrimestre il numero raggiunga facilmente il milione e 800 mila. Le scuole organizzano corsi di 15 ore, con verifica finale, nelle materie dove i ragazzi presentano il maggior numero di difficoltà (Matematica in testa, ma anche Italiano e Lingua straniera) cominciando a spendere i 210 milioni di euro stanziati da Fioroni per il recupero dei debiti. E mentre la macchina dei recuperi sta partendo, dalla Cgil di Pescara parte una denuncia. "Non si giustifica in alcun modo la scelta di far versare una quota per partecipare ai corsi di recupero da parte degli studenti che manifestano debiti". La questione riguarda "le scelte che si stanno operando in alcuni istituti superiori della provincia di Pescara".
Ma le polemiche non riguardano soltanto questa prima tranche di corsi. Fra corsi svolti a giugno, a luglio o ad agosto, per la prima volta in assoluto, i professori della scuola superiore dovranno concordare le ferie come gli tutti altri impiegati statali. Così, i "tre mesi di ferie estive", inesistenti nei fatti ma un vero e proprio tormentone per i docenti, diventano un miraggio. I professori si possono anche rifiutare di svolgere i corsi estivi ma in parecchi casi è stato già deliberato dai collegi dei docenti che le lezioni di recupero vengano affidate agli stessi insegnanti che hanno seguito i ragazzi durante tutto l’anno. Per questa ragione, nei giorni scorsi, la Gilda degli insegnanti ha lanciato l’allarme chiedendo a Fioroni di intervenire.
Ma al ministero sono perentori. "A proposito dei corsi di recupero dei debiti formativi, si precisa che il loro svolgimento nei mesi di luglio ed agosto è pienamente legittimo". Discorso chiuso.
Così, dopo un decennio, le famiglie italiane saranno costrette nuovamente a programmare le vacanze estive facendo i conti con le pagelle dei figli. Infatti, per coloro che a giugno non avessero ancora colmato le carenze nella preparazione, tali comunque da non pregiudicare l’intero anno scolastico con la bocciatura, scatta la seconda fase: la sospensione del giudizio, il recupero durante l’estate e l’esame a fine agosto. Quello che da molti è stato definito "l’esame di riparazione".
Ma cosa devono aspettarsi studenti e genitori? Al liceo classico Visconti di Roma la delibera del Collegio parla chiaro. "Dopo gli scrutini finali – scrive il dirigente scolastico, Rosario Salamone – dal 16 giugno 2008 inizieranno i corsi di recupero per gli studenti con la "sospensione del giudizio", che dureranno fino al 12 luglio 2008 in orario antimeridiano o pomeridiano, secondo la scelta dei docenti. Dal 25 agosto al 30 agosto 2008 avranno luogo le verifiche e l’integrazione dello scrutinio finale". Modalità più articolate al liceo classico Giovanni XXIII di Marsala dove "i corsi avranno la durata di 16 ore ciascuno e si svolgeranno in orario antimeridiano nel periodo tra il 10 luglio ed il 31 agosto. Il corso sarà tenuto prioritariamente dal docente della classe. Con esame finale che slitta ai primi di settembre.
Tempi più rapidi al liceo scientifico Fermi di Bologna, dove "terminati gli scrutini finali, i corsi inizieranno dopo una settimana circa, con attività alternate tra lezioni di recupero, lavoro individuale e sportelli. La verifica finale obbligatoria, si svolgerà di norma, entro l’8 Luglio". Mentre all’industriale Galileo Ferrarsi di Verona "i corsi estivi, della durata di due settimane, si svolgeranno dal 7 luglio al 18 agosto". E gli esami cominceranno il 25 agosto per concludersi i primi di settembre.
(12 febbraio 2008)
traduzione delle versioni di oggi
i re di Roma
I RE DI ROMA
RAGAZZI ( E BAMBINI) SFORTUNATI NEL MONDO – RAGAZZI INCONSAPEVOLI IN ITALIA
I GUAI DELLA SCUOLA ITALIANA
I PROBLEMI DELLA SCUOLA ITALIANA
Studenti italiani sempre più impreparati, soprattutto in matematica e scienze. Una recente indagine dell’ OCSE ha evidenziato che addirittura il 62% dei ragazzi tra i 13 ed i 15 anni non conoscono la ragione dell’alternarsi del giorno e della notte, ignorando completamente che ciò è dovuto alla Terra che ruota attorno al proprio asse. Inoltre, il 50,9 % degli studenti risulta non in grado di leggere e comprendere un testo in modo adeguato. Elevata la percentuale di chi non sa leggere ed interpretare grafici.
Un vero e proprio guaio a cui la scuola italiana deve porre assolutamente rimedio!! Il ministro Fioroni, pur dichiarando di non voler trovare capri espiatori, punta il dito sui ragazzi, sulle famiglie, ma anche sui docenti, per i quali è prevista una nuova fase di formazione e di aggiornamento sui programmi e sulle metodologie didattiche da seguire in classe . (cosa che non farebbe poi tanto male!!)
Ecco, nel dettaglio, quanto è emerso dai test:
Dati Ocse Pisa raccolti ed elaborati dall’Invalsi (RIPORTATI FEDELMENTE DALLA PUBBLICAZIONE INVALSI)
Matematica: sotto al livello 2, cioè il minimo accettabile Media Ocse di insufficienti: 22% ITALIA 35% (Nord Est 18% Nord Ovest 22% Centro 29% Sud 41% Sud e Isole 50,4%)
Lettura e comprensione di un testo: sotto al livello 3, il minimo che gli consenta di vivere con pienezza Media Ocse di insufficienti 43% Italia 50,9% (Nord Ovest 40% Nord Est 37% Centro 45% Sud 63% Sud e Isole 65%)
Alcune prove Scienze “La luce diurna” La domanda era: “Perché c’è differenza tra il giorno e la notte?” 62 quindicenni italiani su 100 non sanno da cosa dipendono il giorno e la notte Lo sa solo il 38% (perché la terra ruota intorno al suo asse) Nel Sud il 30% Al Nord il 46% Nei licei risponde bene solo il 43%
Lettura Il 40% degli studenti non sa leggere un testo discontinuo l’83% non sa usare tutte le informazioni
“Il Lavoro” E’ stato mostrato un diagramma ad albero che descrive la popolazione attiva di un paese. La domanda era relativa a quante persone della popolazione attiva non facevano parte della forza lavoro. Hanno risposto correttamente (senza fare alcun errore) e quindi ottenendo il punteggio pieno il 17% dei ragazzi. Il 44% ha ottenuto un punteggio parziale ed il 22% ha sbagliato la risposta. Il 17% non ha risposto.
Matematica1 Il 30% degli studenti non sa interpretare una formula Tasso di cambio.- “E’ stato chiesto a quanto corrisponde il valore di una data moneta conoscendone il tasso di cambio”. Le risposte corrette sono state il 71,5% ed il 28,5% errate. Di queste ultime l’11,5% non ha risposto. I licei e gli istituti tecnici hanno risposto correttamente in modo quasi analogo (licei: 79,6%, tecnici: 77,5). Gli studenti dei professionali, invece, hanno risposto correttamente solo nel 54,6% dei casi, inoltre il 18,2% non ha risposto. Matematica2 Un terzo degli studenti non sa leggere un grafico Esportazioni.- “Sono stati mostrati due grafici che riportavano, in valori percentuali, la quantità di prodotti esportati da un certo paese. E’ stato chiesto di tradurre i dati in valori assoluti, utilizzando anche il tasso di cambio della domanda precedente. Le domande sono state formulate con due livelli di difficoltà. A quella meno complessa ha risposto in modo corretto il 68% dei ragazzi (11 punti percentuali sotto la media OCSE). Non ha risposto il 19% dei ragazzi. A quella più complessa ha risposto correttamente il 39,2% ( i licei ed i tecnici per il 43% i professionali per il 27%).
VERSIONE DI GRECO IN CLASSE: ONLINE LA TRADUZIONE DI TUTTI I BRANI ASSEGNATI
Gli abitanti di Sparta sono chiamati, in base all’origine, Spartiati, Perieci, Iloti. Solo gli Spartiati sono realmente cittadini: i Perieci, infatti, godono della libertà, ma non prendono parte alla vita politica; gli Iloti, invece, sono schiavi in tutto e per tutto. Gli Spartiati, invero, non lavorano nei campi, né si occupano di pesca o di commercio, né delle arti, ma si prendono cura solo delle armi e si esercitano alla guerra. Inoltre, evitano il lusso e la ricchezza, (anzi) fin dalla fanciullezza sono abituati a sopportare fatiche e dolori. Infatti, i fanciulli, a Sparta, sopportano il caldo e il freddo, la fame e la sete e, inoltre, le percosse senza difficoltà e senza lamento. Così gli Spartiati si procurano forza e perseveranza contro i pericoli della guerra.
LEGISLATORI E TIRANNI
I legislatori trascorrono non poco tempo nelle regioni degli stranieri e conoscono i modi di dire degli altri e leggi (anche “usanze”) importanti. Poi, quando ritornano, introducono le leggi nei loro Paesi. Fra i legislatori sono molto famosi Licurgo, a Sparta, Dracone, Solone e Clistene ad Atene. Le leggi di Licurgo sono antiche: il famoso legislatore, infatti, è venerato come una divinità. In Atene ottiene il potere anche Pisistrato, ma come tiranno, non (come) legislatore. Pisistrato, tuttavia, governa bene sul popolo e dopo la (sua) morte ottengono il potere i figli Ippia e Ipparco. I figli del tiranno, però, non sono ugualmente buoni e giusti, ma tracotanti e violenti: perciò Ippia viene cacciato dal popolo, mentre Ipparco viene ucciso.
LE ERME
Le Erme sono statue (colonne) di pietra, di forma quadrata, con la testa di Ermes, il dio dei commerci e dei viaggi. Talvolta, però, le Erme raffigurano anche altre divinità. In Atene abbondano di Erme le case dei ricchi, i templi, le piazze e le strade, ma soprattutto gli incroci (di tre strade): infatti, gli Ateniesi venerano molto le Erme. Alcuni sconosciuti, tracotanti e violenti, di notte mutilano tutte le Erme nelle strade di Atene. La mutilazione delle Erme getta in un gran panico i cittadini, alcuni attribuiscono la responsabilità ad Alcibiade, uomo nobile e potente. Le autorità, dunque, richiamano Alcibiade dalla spedizione in Sicilia, ma Alcibiade, incriminato per empietà, per paura della condanna, si rifugia a Sparta.
DEDALO E TESEO
Secondo i miti l’Ateniese Dedalo costruisce il Labirinto a Creta, l’isola famosa per il Minotauro. Subito anche Dedalo viene rinchiuso nel Labirinto, insieme al figlio Icaro, dal tiranno . In seguito, giunge a Creta Teseo, entra nel Labirinto, uccide il Minotauro, esce sano e salvo con i compagni e fugge. Teseo esce con l’aiuto di Arianna, Dedalo, invece, con una straordinaria astuzia: costruisce delle ali incollate con la cera, lega le ali alle spalle e “vola via”, coraggiosamente, dalla finestra con il figlio. Dedalo giunge in Sicilia; ma il sole scioglie la cera ad Icaro, perciò lo sventurato ragazzo precipita in mare e muore.
L’ALBERO INUTILENella terra di un contadino c’è un albero bello ed alto, ma infruttoso, ed offre riparo soltanto ai passeri. Il buon contadino vuole tagliare l’albero per la (sua) inutilità ed infligge con l’accetta terribili colpi. I passeri rimproverano con aspre parole il contadino e dicono: “Ritieni inutile l’albero, poiché non produce frutti, ma esso procura alle tue fatiche ombra refrigerante, a noi, invece, un tranquillo rifugio, quando rallegriamo i tuoi bambini con i nostri canti. Perciò, non tagliare l’albero”. Il contadino dapprima non presta ascolto alle parole dei passeri, poi, però, trova sull’albero (lett: “nel legno”, nel tronco) un grande alveare di api laboriose, depone la scure e “venera” come sacro l’albero. Spesso dagli uomini non viene apprezzato il giusto, ma viene ricercato il profitto.
FAMA E DANARO NON PROCURANO SAGGEZZA
Come nel mare spesso scoppiano violente tempeste e disperdono i marinai, così nella vita improvvise sciagure si abbattono sugli uomini e spingono gli uomini verso sorti avverse. Perciò alcuni ottengono grandi ricchezze e buona fama, altri, invece, sono infelici e poveri. Ma, tuttavia, la gloria e la ricchezza non sempre procurano saggezza: alcuni uomini, infatti, similmente ai ragazzi,si lasciano trascinare da una smodata brama di ricchezza e da un eccessivo desiderio di gloria e compiono azioni insensate (e fanno cose insensate). Per questo, essi ritengono stabili e duraturi i beni terreni (della Terra) e non tengono in conto i cambiamenti della sorte, anzi trattano con insolenza gli infelici. Ma gli dei puniscono uomini simili e modificano le sorti (umane): così, spesso, i ricchi diventano poveri, le persone famose (i famosi) diventano prive di gloria (ignote).