Domani test di storia?

Domani faremo così:
 
 
ci sarà la versione in classe di greco, come già stabilito da una settimana.
 
Non ci sarà il test di Storia perché due prove scritte in un giorno non sono facilmente gestibili.
 
Domani stesso, però. deciderò se spiegare o se interrogare in Storia. Se interrogherò, potrei partire dai primissimi argomenti!
 
L’importante è studiare
 
VOBIS  VEHEMENTISSIME STUDENDUM EST!!
 
 
 
 
 
 

ore 1.43: è finita per oggi

 
E’ finita…. per oggi!
 
Sono quasi le due di notte di sabato 8 marzo. La giornata, iniziata ieri mattina, venerdì 7 marzo alle 6.30, si conclude, dopo un congruo numero di ore passate al computer per la programmazione di attività scolastiche extracurricolari.
 
Alcune volte penso: "ma chi mi ha cecato?", "chi me l’ha fatto fare?".
 
Poi, però, a lavoro almeno in parte ultimato, c’è la soddisfazione di aver già sbrigato  una piccola parte delle incombenze e…. ciò potrebbe anche essere sufficiente ad iniettare un po’ di entusiasmo in più per il tanto che ancora resta da fare già da domani!
 
D’altra parte, una vecchia concezione della scuola e della figura del docente va superata, in favore di una scuola aperta ed attenta alle esigenze del territorio, delle famiglie e degli alunni.
 
E’ faticoso acquisire questa nuova visione della scuola, ma forse è doveroso!
 
Buona notte a tutti
cogitoergosum

Comunicazione di servizio per gli alunni del liceo “Perito”

Comunicazione di servizio per gli alunni del liceo "Perito"!
 
 
Avremmo dovuto cominciare oggi, ma la chiusura della scuola ha ritardato l’inizio.
 
 
Dopodomani, giovedì, cominceranno i corsi P.O.N. e i corsi di recupero.
 
Per ogni informazione vedere il sito ufficiale della scuola:
 
www.liceoperito.it, dove troverete anche i calendari completi dei singoli corsi.
 
 

Per domani

Cari "discipuli", non ve l’ho scritto prima per farvi studiare, ma domani sarà giornata di documentario sulla Grecia !!!
 
 
A domani
cogitoergosum
 
 

Evitare le delusioni cinematografiche? Se solo…..

Se solo la mattina ci fosse un po’ di calma e di tranquillità…. tante cose cambierebbero e tante delusioni, anche cinematografiche, si eviterebbero!!!|
 
 
 
Pensateci bene!!
 
 
Basta poco per cambiare!!! Provateci!!!
 
Dateci qualche segno di miglioramento!!
 
 
 
 
 
 
 
alla prossima!!

Domani, eserci…versione….

 
 
 
Ebbene, oggi è andata così…. la prudenza non è mai troppa, soprattutto in presenza  di un po’ di febbre residua, come quella di ieri sera.
 
Ma da domani tutti ai posti di combattimento e tutti pronti per l’ora di storia e per l’eserci…….versione (tranquilli, è proprio così: questa parola non è frutto di delirio da febbre) di greco (per i più piccoli) e per l’ora di geografia (per i più grandi)!
 
 
A domani e… non fatevi cogliere impreparati!!! 

la giornata di domani parte seconda

La giornata di domani sarà…… piuttosto tranquilla, salvo imprevisti.
 
 
Per lunedì, direi di riprendere la consuetudine delle esercitazioni in classe, una settimana in latino e una settimana in greco….. penso che siate d’accordo.

Mi raccomando

Allora, anche sulla base di quello che ho scritto nel post qui sotto, mi raccomando….. non fatemi trovare brutte sorprese domani!!!!
 
Saludos !!!

domani solo latino

Domani, mercoledì, si porta solo latino, così faremo una buona ripetizione degli argomenti spiegati, esercitandoci insieme!! Quindi, si portano solo i due libri di latino!
 
Storia (ci metteremo d’accordo domani) la faremo o giovedì o venerdì!!
 
 

vacanze e corsi di recupero

Salve a tutti,
 
posto nel blog un articolo del sito web di www.repubblica.it sui corsi di recupero e sulla loro "ricaduta" sulle vacanze estive.
 
 
 
SCUOLA & GIOVANI

 

Tanti sono i ragazzi che dovranno tentare di evitare la bocciatura
E per famiglie e professori l’incubo delle ferie da programmare

Quasi due milioni di studenti
alla prova dei corsi di recupero

di SALVO INTRAVAIA

 

Al via corsi di recupero per saldare i debiti scolastici. Concluso il primo quadrimestre, in questi giorni, quasi un milione e 800 mila studenti sono alle prese con le lezioni pomeridiane di recupero per colmare le lacune accumulate durante la prima metà dell’anno scolastico. E’ la prima chance che, in base alla nuova normativa introdotta tre mesi fa dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, viene data agli studenti delle superiori meno volenterosi. La seconda ciambella di salvataggio sarà lanciata ai ragazzi in estate, con esame finale tra la fine di agosto e i primi di settembre. Ma proprio su questo punto scattano le polemiche sindacali: le ferie estive dei prof sono ormai a rischio e le famiglie italiane dovranno programmare le vacanze estive in base agli impegni scolastici dei loro figli. Ma ci sono anche scuole, denuncia la Flc Cgil, che fanno pagare agli alunni un contributo "illegittimo" per seguire i corsi.

In questi giorni, intanto, quasi 2 milioni e 600 mila studenti hanno consegnato ai genitori la pagella del primo quadrimestre. E’ noto da tempo che questi primi risultati sono meno brillanti di quelli finali. E se, in base alle percentuali dello scorso anno, tra bocciati e promossi con debito i ragazzi in difficoltà furono un milione e 350 mila e facile pensare che al primo quadrimestre il numero raggiunga facilmente il milione e 800 mila. Le scuole organizzano corsi di 15 ore, con verifica finale, nelle materie dove i ragazzi presentano il maggior numero di difficoltà (Matematica in testa, ma anche Italiano e Lingua straniera) cominciando a spendere i 210 milioni di euro stanziati da Fioroni per il recupero dei debiti. E mentre la macchina dei recuperi sta partendo, dalla Cgil di Pescara parte una denuncia. "Non si giustifica in alcun modo la scelta di far versare una quota per partecipare ai corsi di recupero da parte degli studenti che manifestano debiti". La questione riguarda "le scelte che si stanno operando in alcuni istituti superiori della provincia di Pescara".

Ma le polemiche non riguardano soltanto questa prima tranche di corsi. Fra corsi svolti a giugno, a luglio o ad agosto, per la prima volta in assoluto, i professori della scuola superiore dovranno concordare le ferie come gli tutti altri impiegati statali. Così, i "tre mesi di ferie estive", inesistenti nei fatti ma un vero e proprio tormentone per i docenti, diventano un miraggio. I professori si possono anche rifiutare di svolgere i corsi estivi ma in parecchi casi è stato già deliberato dai collegi dei docenti che le lezioni di recupero vengano affidate agli stessi insegnanti che hanno seguito i ragazzi durante tutto l’anno. Per questa ragione, nei giorni scorsi, la Gilda degli insegnanti ha lanciato l’allarme chiedendo a Fioroni di intervenire.
Ma al ministero sono perentori. "A proposito dei corsi di recupero dei debiti formativi, si precisa che il loro svolgimento nei mesi di luglio ed agosto è pienamente legittimo". Discorso chiuso.

Così, dopo un decennio, le famiglie italiane saranno costrette nuovamente a programmare le vacanze estive facendo i conti con le pagelle dei figli. Infatti, per coloro che a giugno non avessero ancora colmato le carenze nella preparazione, tali comunque da non pregiudicare l’intero anno scolastico con la bocciatura, scatta la seconda fase: la sospensione del giudizio, il recupero durante l’estate e l’esame a fine agosto. Quello che da molti è stato definito "l’esame di riparazione".

Ma cosa devono aspettarsi studenti e genitori? Al liceo classico Visconti di Roma la delibera del Collegio parla chiaro. "Dopo gli scrutini finali – scrive il dirigente scolastico, Rosario Salamone – dal 16 giugno 2008 inizieranno i corsi di recupero per gli studenti con la "sospensione del giudizio", che dureranno fino al 12 luglio 2008 in orario antimeridiano o pomeridiano, secondo la scelta dei docenti. Dal 25 agosto al 30 agosto 2008 avranno luogo le verifiche e l’integrazione dello scrutinio finale". Modalità più articolate al liceo classico Giovanni XXIII di Marsala dove "i corsi avranno la durata di 16 ore ciascuno e si svolgeranno in orario antimeridiano nel periodo tra il 10 luglio ed il 31 agosto. Il corso sarà tenuto prioritariamente dal docente della classe. Con esame finale che slitta ai primi di settembre.

Tempi più rapidi al liceo scientifico Fermi di Bologna, dove "terminati gli scrutini finali, i corsi inizieranno dopo una settimana circa, con attività alternate tra lezioni di recupero, lavoro individuale e sportelli. La verifica finale obbligatoria, si svolgerà di norma, entro l’8 Luglio". Mentre all’industriale Galileo Ferrarsi di Verona "i corsi estivi, della durata di due settimane, si svolgeranno dal 7 luglio al 18 agosto". E gli esami cominceranno il 25 agosto per concludersi i primi di settembre.
(12 febbraio 2008)

traduzione delle versioni di oggi

 
 
Buonasera,
inserisco qui la traduzione delle versioni.
 
Leggetele con calma, anche se le correggeremo in classe.
Se volete, fatemi sapere le vostre impressioni.
 
 
Il mito di Aracne
 
Un tempo in Lidia viveva Aracne, una fanciulla bella e straordinaria. Aracne filava davvero egregiamente e tesseva e ricamava vesti con l’ago. Le altre fanciulle ammiravano l’abilità della ragazza, perciò l’arroganza inaspriva (letter.: "pungolava") il cuore della fanciulla e diceva che Atena era inferiore (a lei). Allora, la dea si adira terribilmente e dice: "O fanciulla, certamente tessi e ricami belle vesti, ma l’abilità di Atena non è inferiore (alla tua). Aracne non riconosce la dea e dice: "O stolta, l’età offusca la tua intelligenza. Io sono più abile della dea sia nel tessere sia nel ricamare". La dea risponde: "Tessi e ricama!" e colpisce la fanciulla con la conocchia e la trasforma in ragno.
 
 
Serse vuole punire Atene
Dopo la morte di Dario regnava sull’Asia Serse, il figlio di Dario. Serse, dunque, voleva ottenere vendetta per la precedente sconfitta e (voleva) conquistare tutta l’area (la terra) greca. Perciò guidava un immenso esercito in Europa, per terra e per mare. E la sorte era, in un primo momento, favorevole a Serse. Leonida, infatti, il comandante degli Spartani, cercava di bloccare presso le Termopili l’accesso dei Persiani nel territorio greco con trecento Spartani e pochi alleati, ma il traditore Efialte conduceva i nemici alle spalle dei Lacedemoni, così Leonida e gli Spartani venivano trucidati dalla moltitudine, ma morivano di una bella ed eroica morte.
 
 
Prima guerra persiana
Dopo la terribile battaglia di Lade (letteralm: "presso Lade"), Dario, il malvagio tiranno dei Persiani, preparava un esercito navale ed uno terrestre e sceglieva come comandante Artaferne. L’immenso esercito dei Persiani assoggettò (letteralm: "assoggettava") dapprima le isole dell’Egeo, qui i violenti soldati bruciavano le case, devastavano i templi degli dei e portavano via i ricchi doni dagli altari; poi l’esercito procedeva verso la terraferma (o anche: "contro la Grecia") e giungeva presso la pianura dell’Attica. Ma gli Ateniesi non temevano i nemici, con coraggio combattevano nella pianura di Maratona in difesa della libertà, con pochi alleati, e volgevano in fuga i barbari. Gli Ateniesi, allora, riportavano il trionfo della vittoria, i Persiani, invece, si ritiravano verso le navi e navigavano verso l’Asia.
 
 
L’esercito persiano e le isole greche
Le isole dell’Egeo si trovano lungo il Capo Sunio. Tra le isole, Nasso era famosa per le viti, Delo per il santuario. Quando lo stratega di Dario intraprendeva una spedizione militare contro le isole, dapprima sbarcava a Nasso. Qui faceva bruciare le case, poi avanzava contro Delo e gli abitanti di Delo fuggivano a Tino. Allora il comandante inviava messaggeri agli abitanti di Delo e diceva loro: " Perché non siete rimasti (letteralm. : "non restavate") nell’isola? Non sapevate che entrambi veneriamo il medesimo dio?" I Delii rispondevano: "Voi tramate insidie contro gli abitanti delle isole: proprio per questo non rispettate nè gli dei nè gli uomini, perciò  non vi crediamo".

i re di Roma

 
 

I RE DI ROMA

 
 
 
 
 
 
I sette re di Roma (I)
 
 
L’impero romano ha inizio da Romolo. Dopo che crebbe, Romolo riunì i pastori e fondò la città; in seguito (accolse una moltitudine di confinanti nella cittadinanza) concesse la cittadinanza ad una moltitudine di popoli confinanti. Ma i cittadini non avevano mogli; perciò Romolo invitò ad uno spettacolo di giochi le popolazioni vicine a Roma e (rapì) fece rapire le loro fanciulle. Il rapimento delle fanciulle fu causa di guerre, ma Romolo sconfisse i nemici. Numa Pompilio, al contrario, non condusse alcuna guerra. Per primo diede ai Romani leggi e istituzioni e divise l’anno in dieci mesi. Poi fece istituire innumerevoli cerimonie sacre e templi. Tullo Ostilio riprese le guerre, sconfisse gli Albani, superò in guerra i Veienti e i Fidenati, amplificò la città con l’aggiunta del Monte Celio.
 
 
I sette re di Roma (II)
 
Dopo Tullo Ostilio prese il potere Anco Marcio, nipote di Numa. Combattè contro i Latini. Aggiunse alla città il colle dell’Aventino ed il Gianicolo, fondò una città presso la foce del Tevere, presso il mare. Tarquinio Prisco raddoppiò il numero dei senatori, istituì i ludi romani, sconfisse i Sabini ed aggiunse molte campagne al territorio della città di Roma. Anche Servio Tullio sottomise i Sabini, aggiunse alla città tre colli, il Quirinale, il Viminale e l’Esquilino, fece scavare dei fossati attorno alle mura, istituì il censimento. Tarquinio il Superbo, settimo ed ultimo dei re, sconfisse i Volsci, sottomise la città di Gabi e di Suessa Pomezia, stipulò la pace con gli Etruschi e fece costruire un tempio in onore di Giove nel Campidoglio. In seguito perse il potere.
 
 
 

RAGAZZI ( E BAMBINI) SFORTUNATI NEL MONDO – RAGAZZI INCONSAPEVOLI IN ITALIA

 
 
Salve a tutti,
 
oggi vi propongo un intervento assai meno scherzoso dei precedenti, anche se è comunque incentrato sulla scuola e, più in generale, sul diritto – dovere allo studio.
 
 
Molti secoli sono passati da quando a Sparta i bambini venivano sottratti alle famiglie per essere allenati a diventare perfetti soldati o, in caso contrario, per essere condotti a morire, eppure, ancora oggi, negli scenari internazionali di guerra, ci sono almeno, secondo le stime mondiali, 250.000 bambini – soldato.
In Uganda, ad esempio, la formazione militare dell’ Esercito di Resistenza del Signore (LRA) ha rapito almeno 30.000 bambini e ragazzi, dal 1986 agli ultimi anni, per reclutarli nelle sue azioni militari. Migliaia sono, anche in altri Paesi del mondo, i bambini – soldato, ai quali gli adulti sottraggono l’infanzia e, con essa, i giochi, la spensieratezza e la stessa vita. Vengono, nel corso delle guerre, mandati in prima linea dai loro sfruttatori, in modo che, di fronte all’attacco nemico, siano i primi a cadere e a morire. Immagini indelebili si imprimono nei loro occhi e nei loro sguardi, immagini che, per chi riesce a sopravvivere, non potranno più essere cancellate.
 
Molti di loro vorrebbero liberarsi da questa schiavitù e vorrebbero condurre una vita normale, tra amici, compagni e giochi, ma, soprattutto, molti vorrebbero imparare a leggere e a scrivere, istruirsi e farsi una propria cultura.
Ma l’unica cultura a cui sono istruiti è quella del disprezzo della vita, della violenza e della morte. Anche per questo, la guerra è la follia più grande che possa esserci e serve solo a sostenere i grandi fabbricatori di armi e gli (eventuali) interessi politici che li coprono.
 
Quanti bambini e ragazzi, nei Paesi di guerra, vorrebbero andare a scuola e vivere in modo ludico con altri coetanei e, purtroppo, non possono farlo? Tanti!!! Così come, per un paradossale rovescio della medaglia, non sono pochi, in Italia e altrove, i bambini e i ragazzi che, talvolta, non tengono nella dovuta considerazione ciò che di veramente importante hanno e che, soprattutto, sembrano disprezzare ciò che la scuola, pur tra mille problemi, può loro offrire in termini di conoscenze, ma soprattutto di opportunità formative. Di tutto ciò è pieno il web (e non solo il web).
 
E’ certamente vergognosa la piaga dei bambini o dei ragazzi – soldato, ma altrettanto vergognoso e stupido, per i motivi esattamente opposti, è l’atteggiamento di chi, pur avendo la possibilità di "accaparrarsi" una grande  ricchezza culturale, morale e formativa, vi rinuncia (quasi) schifato, vedendo in essa solo sacrificio, costrizione e noia!!!!
 
La stupidità consiste principalmente nel fatto di non sapere cosa si perde, salvo poi rammentarsene, spesso con rammarico e rincrescimento, negli anni a venire quando, però, non si è più in grado di affrontare tutte le difficoltà e le situazioni problematiche della vita!!
 
by cogitoergosum
 
 
 
 
 

I GUAI DELLA SCUOLA ITALIANA

I  PROBLEMI DELLA SCUOLA  ITALIANA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Studenti italiani sempre più impreparati, soprattutto in matematica e scienze. Una recente indagine dell’ OCSE ha evidenziato che addirittura il 62% dei ragazzi tra i 13 ed i 15 anni non conoscono la ragione dell’alternarsi del giorno e della notte, ignorando completamente che ciò è dovuto alla Terra che ruota attorno al proprio asse. Inoltre, il 50,9 % degli studenti risulta non in grado di leggere e comprendere un testo in modo adeguato. Elevata la percentuale di chi non sa leggere ed interpretare grafici.

Un vero e proprio guaio a cui la scuola italiana deve porre assolutamente rimedio!! Il ministro Fioroni, pur dichiarando di non voler trovare capri espiatori, punta il dito sui ragazzi, sulle famiglie, ma anche sui docenti, per i quali è prevista una nuova fase di formazione e di aggiornamento sui programmi e sulle metodologie didattiche da seguire in classe . (cosa che non farebbe poi tanto male!!)

 

 

Ecco, nel dettaglio, quanto è emerso dai test:

 

Dati Ocse Pisa raccolti ed elaborati dall’Invalsi (RIPORTATI FEDELMENTE DALLA PUBBLICAZIONE INVALSI)

Matematica: sotto al livello 2, cioè il minimo accettabile Media Ocse di insufficienti: 22% ITALIA 35% (Nord Est 18% Nord Ovest 22% Centro 29% Sud 41% Sud e Isole 50,4%)

Lettura e comprensione di un testo: sotto al livello 3, il minimo che gli consenta di vivere con pienezza Media Ocse di insufficienti 43% Italia 50,9% (Nord Ovest 40% Nord Est 37% Centro 45% Sud 63% Sud e Isole 65%)

Alcune prove 􀂾 Scienze “La luce diurna” La domanda era: “Perché c’è differenza tra il giorno e la notte?” 62 quindicenni italiani su 100 non sanno da cosa dipendono il giorno e la notte Lo sa solo il 38% (perché la terra ruota intorno al suo asse) Nel Sud il 30% Al Nord il 46% Nei licei risponde bene solo il 43%

􀂾 Lettura Il 40% degli studenti non sa leggere un testo discontinuo l’83% non sa usare tutte le informazioni

“Il Lavoro” E’ stato mostrato un diagramma ad albero che descrive la popolazione attiva di un paese. La domanda era relativa a quante persone della popolazione attiva non facevano parte della forza lavoro. Hanno risposto correttamente (senza fare alcun errore) e quindi ottenendo il punteggio pieno il 17% dei ragazzi. Il 44% ha ottenuto un punteggio parziale ed il 22% ha sbagliato la risposta. Il 17% non ha risposto. 􀂾

Matematica1 Il 30% degli studenti non sa interpretare una formula Tasso di cambio.- “E’ stato chiesto a quanto corrisponde il valore di una data moneta conoscendone il tasso di cambio”. Le risposte corrette sono state il 71,5% ed il 28,5% errate. Di queste ultime l’11,5% non ha risposto. I licei e gli istituti tecnici hanno risposto correttamente in modo quasi analogo (licei: 79,6%, tecnici: 77,5). Gli studenti dei professionali, invece, hanno risposto correttamente solo nel 54,6% dei casi, inoltre il 18,2% non ha risposto. 􀂾 Matematica2 Un terzo degli studenti non sa leggere un grafico Esportazioni.- “Sono stati mostrati due grafici che riportavano, in valori percentuali, la quantità di prodotti esportati da un certo paese. E’ stato chiesto di tradurre i dati in valori assoluti, utilizzando anche il tasso di cambio della domanda precedente. Le domande sono state formulate con due livelli di difficoltà. A quella meno complessa ha risposto in modo corretto il 68% dei ragazzi (11 punti percentuali sotto la media OCSE). Non ha risposto il 19% dei ragazzi. A quella più complessa ha risposto correttamente il 39,2% ( i licei ed i tecnici per il 43% i professionali per il 27%).

VERSIONE DI GRECO IN CLASSE: ONLINE LA TRADUZIONE DI TUTTI I BRANI ASSEGNATI

GLI   SPARTIATI

Gli abitanti di Sparta sono chiamati, in base all’origine, Spartiati, Perieci, Iloti. Solo gli Spartiati sono realmente cittadini: i Perieci, infatti, godono della libertà, ma non prendono parte alla vita politica; gli Iloti, invece, sono schiavi in tutto e per tutto. Gli Spartiati, invero, non lavorano nei campi, né si occupano di pesca o di commercio, né delle arti, ma si prendono cura solo delle armi e si esercitano alla guerra. Inoltre, evitano il lusso e la ricchezza, (anzi) fin dalla fanciullezza sono abituati a sopportare fatiche e dolori. Infatti, i fanciulli, a Sparta, sopportano  il caldo e il freddo, la fame e la sete e, inoltre, le percosse senza difficoltà e senza lamento. Così gli Spartiati si procurano forza e perseveranza contro i pericoli della guerra.

 

LEGISLATORI  E  TIRANNI

I legislatori trascorrono non poco tempo nelle regioni degli stranieri e conoscono i modi di dire degli altri e leggi (anche “usanze”) importanti. Poi, quando ritornano, introducono le leggi nei loro Paesi. Fra i legislatori sono molto famosi Licurgo, a Sparta, Dracone, Solone e Clistene ad Atene. Le leggi di Licurgo sono antiche: il famoso legislatore, infatti, è venerato come una divinità. In Atene ottiene il potere anche Pisistrato, ma come tiranno, non (come) legislatore. Pisistrato, tuttavia, governa bene sul popolo e dopo la (sua) morte ottengono il potere i figli Ippia e Ipparco. I figli del tiranno, però, non sono ugualmente buoni e giusti, ma tracotanti e violenti: perciò Ippia viene cacciato dal popolo, mentre Ipparco viene ucciso.

 

LE  ERME

Le Erme sono statue (colonne) di pietra, di forma quadrata, con la testa di Ermes, il dio dei commerci e dei viaggi. Talvolta, però, le Erme raffigurano anche altre divinità. In Atene abbondano di Erme le case dei ricchi, i templi, le piazze e le strade, ma soprattutto gli incroci (di tre strade): infatti, gli Ateniesi venerano molto le Erme. Alcuni sconosciuti, tracotanti e violenti, di notte mutilano tutte le Erme nelle strade di Atene. La mutilazione delle Erme getta in un gran panico i cittadini, alcuni attribuiscono la responsabilità ad Alcibiade, uomo nobile e potente. Le autorità, dunque, richiamano Alcibiade dalla spedizione in Sicilia, ma Alcibiade, incriminato per empietà, per paura della condanna, si rifugia a Sparta. 

 

DEDALO   E   TESEO

Secondo i miti l’Ateniese Dedalo costruisce il Labirinto a Creta, l’isola famosa per il Minotauro. Subito anche Dedalo viene rinchiuso nel Labirinto, insieme al figlio Icaro, dal tiranno . In seguito, giunge a Creta Teseo, entra nel Labirinto, uccide il Minotauro, esce sano e salvo con i compagni e fugge. Teseo esce con l’aiuto di Arianna, Dedalo, invece, con una straordinaria astuzia: costruisce delle ali incollate con la cera, lega le ali alle spalle e “vola via”, coraggiosamente, dalla finestra con il figlio. Dedalo giunge in Sicilia; ma il sole scioglie la cera ad Icaro, perciò lo sventurato ragazzo precipita in mare e muore.

L’ALBERO  INUTILENella terra di un contadino c’è un albero bello ed alto, ma infruttoso, ed offre riparo soltanto ai passeri. Il buon contadino vuole tagliare l’albero per la (sua) inutilità ed infligge con l’accetta terribili colpi. I passeri rimproverano con aspre parole il contadino e dicono: “Ritieni inutile l’albero, poiché non produce frutti, ma esso procura alle tue fatiche ombra refrigerante, a noi, invece, un tranquillo rifugio, quando rallegriamo i tuoi bambini con i nostri canti. Perciò, non tagliare l’albero”. Il contadino dapprima non presta ascolto alle parole dei passeri, poi, però, trova sull’albero (lett: “nel legno”, nel tronco) un grande alveare di api laboriose, depone la scure e “venera” come sacro l’albero. Spesso dagli uomini non viene apprezzato il giusto, ma viene ricercato il profitto.

FAMA  E  DANARO  NON  PROCURANO  SAGGEZZA

Come nel mare spesso scoppiano violente tempeste e disperdono i marinai, così nella vita improvvise sciagure si abbattono sugli uomini e spingono gli uomini verso sorti avverse. Perciò alcuni ottengono grandi ricchezze e buona fama, altri, invece, sono infelici e poveri. Ma, tuttavia, la gloria e la ricchezza non sempre procurano saggezza: alcuni uomini, infatti, similmente ai ragazzi,si lasciano trascinare da una smodata brama di ricchezza e da un eccessivo desiderio di gloria e compiono azioni insensate (e fanno cose insensate). Per questo, essi ritengono stabili e duraturi i beni terreni (della Terra) e non tengono in conto i cambiamenti della sorte, anzi trattano con insolenza gli infelici. Ma gli dei puniscono uomini simili e modificano le sorti (umane): così, spesso, i ricchi diventano poveri, le persone famose (i famosi) diventano prive di gloria (ignote).