Gli Ateniesi erano….. felici?

 
 
 
GLI ATENIESI ERANO FELICI?
 
 
______________
 
 
ATENE  SCUOLA DELL’ELLADE,
 
PATRIA DELLA  DEMOCRAZIA
 
(ANCHE SE CHIUSA AGLI STRANIERI),
 
LUOGO NEL QUALE GLI ATENIESI
 
TRASCORREVANO, ALMENO IN TEMPO DI PACE,
 
UNA VITA  FELICE  (E, QUINDI,  SERENA).
 
 
MA  ERA  PROPRIO  COSI’, SEMPRE?
 
D’ALTRA PARTE VOLENDO PARODIARE
 
 UNA FAMOSA ED IMPORTANTE AFFERMAZIONE,
 
 
SE SPARTA  PIANGE, ATENE NON RIDE!!!! 
 
per ora il senso di questo post è piuttosto "evanescente".
 
 
SPERO, PERO’ , DI AVERE IL TEMPO DI CHIARIRLO IL PRIMA POSSIBILE.
 
saluti!!
 
 
 

multa fino a 30 mila euro per chi usa i videofonini a scuola!!!

 
 

direttiva del ministro fioroni inviata a tutti gli istituti del Paese (dal Corriere della Sera)

Scuola, multe fino a 30mila euro
per l’uso improprio dei videofonini

Gli studenti che diffondono immagini altrui non autorizzate rischiano anche le sanzioni dell’Istituto

SONDAGGIO
Multe fino a 30 mila euro e sanzioni dell’Istituto per gli studenti che utilizzano in modo improprio il videofonino, diffondendo immagini senza autorizzazione. Siete d’accordo?
 
ROMA – Dire "stop" al Far West dei videofonini a scuola. È questo l’obiettivo della direttiva che il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha inviato a tutti gli istituiti con il parere favorevole del Garante della Privacy. Chi diffonde immagini altrui non autorizzate, tramite Internet o Mms, rischia grosso, anche a scuola: multe da 3 a 18 mila euro o da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi (che possono essere comminate dall’Autorità garante della privacy), ma anche sanzioni comminate dai propri Istituti scolastici.

DUE ADEMPIMENTI – Chi vorrà scattare delle fotografie o riprendere dei filmati e inviare poi i dati personali acquisiti deve provvedere a due adempimenti così come spiega la direttiva: «Si deve informare la persona interessata sulle finalità e le modalità che si vogliono utilizzare in relazione a tali dati indicando anche gli estremi identificativi di chi usa il telefono cellulare oltre a indicare i diritti di cui è titolare chi viene fotografato o ripreso; altro obbligo è quello di acquisire il consenso dell’interessato e nel caso in cui riguardano dati di tipo sensibile occorre acquisire il consenso in forma scritta fermo restando il divieto di divulgare i dati sulla salute». Il Garante della Privacy, Franco Pizzetti, ha sottolineato che è dovere della scuola «informarsi per poter informare». «Occorre far capire ai ragazzi che la trasmissione dei dati messi su Internet fa cambiare il significato e senso alle cose – ha detto Pizzetti – e questo può avere delle responsabilità giuridiche».

«PERCHE’ GLI STUDENTI SIANO PIU’ CONSAPEVOLI» – «Questo provvedimento – ha spiegato Fioroni in una conferenza stampa dopo aver ricordato un lunghissimo elenco di episodi di uso improprio di telefonini e affini – non serve ad aggiungere un divieto, ma a render consapevoli e informati studenti insegnanti, dirigenti scolastici e a prevenire azioni che possono violare la privacy e provocare danni rilevanti anche sul piano giuridico». «È una circolare – ha aggiunto il presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti – che mette al centro il dovere della scuola di informarsi per informare, di studiare per insegnare».

30 novembre 2007

 

 

 

I PROF

 
 
I docenti: chi sono costoro?
 
    ….. Beato te che hai tre mesi all’anno di ferie
    ….. La vostra categoria lavora solo 4 – 5 ore al giorno 

 

 (già, ma poi i compiti chi lo corregge a casa?
  le attività per il giorno successivo chi le organizza?)
 
    ….. Non sai dialogare con gli altri
    ….. Non sai motivare gli alunni
    ….. Non sai valorizzare gli alunni
    ….. Quello "mi tiene sopra l’occhio"
    ….. Non sei al passo con i tempi
    ….. Corri troppo con il programma
    ….. Non fai mai niente
    ….. Non sai spiegare
    ….. Pensi solo a spiegare
    ….. Vi pagano troppo
    ….. Siete sottopagati
 
    ….. bla  bla  bla….
          E si potrebbe continuare all’infinito.
 
Una categoria spesso malvista, quella dei docenti, a cui si rimprovera tutto e il contrario di tutto, per colpa della disinformazione, ma qualche volta, è giusto dirlo, anche per colpa proprio di coloro che tale categoria rappresentano.
 
Eppure, gli insegnanti (non importa quale sia il grado e l’ordine di scuola) sono in genere 
 (salvo eccezioni, a mio avviso, rare) sempre lì, al proprio posto, a "battagliare" , anche se con certosina pazienza, qualche volta a sgridare, qualche volta a sollecitare e ad incoraggiare. Sono il più delle volte pronti anche a barcamenarsi tra mille difficoltà, spesso strutturali e logistiche, pur di portare avanti il loro lavoro.
 
I docenti concentrano in un’unica persona professioni e ruoli diversi che vanno dall’ insegnante sic et simpliciter al padre, dal missionario all’amico – consigliere e  allo psicologo. Gli insegnanti spesso sono tutto questo nello stesso momento e nella stessa circostanza, anche se non sanno o non si accorgono di esserlo (magari è proprio questo che rende più interessante la loro professione).
 
Sono pronti a  rimproverare benevolmente i propri "figli" , a spronarli,  a motivarli nelle situazioni di difficoltà o a valorizzarli, se hanno conseguito un buon risultato, proprio perché esso stessi hanno precedentemente affrontato, di volta in volta, momenti più o meno felici.
 
Eh già ! E’ un mestiere non facile quello degli insegnanti, anzi gravoso, ma, a mio avviso, sempre piacevole e coinvolgente al punto che, alle volte, ci si dimentica dei problemi per apprezzare i brevi momenti di gioia e le piccole, ma non per questo insignificanti, soddisfazioni che la scuola, per fortuna, di tanto in tanto procura.
 
    (cogitoergosum)
 
 
 
 
 

A volte ritornano….. gli esami di riparazione

 
 
«Chi ha saldato andrà avanti, chi ha bisogno di più tempo si fermerà».
 
Con queste parole il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha annunciato il ripristino degli esami di riparazione a settembre ed ha presentato il nuovo decreto che ne prevede l’applicazione.
 
 Cito quasi integralmente, con qualche mia aggiunta chiarificatrice, direttamente dal sito del Ministero)
 

  • le scuole dovranno organizzare, subito dopo gli scrutini di primo quadrimestre, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze.

 

  • I Consigli di classe decideranno le modalità dei corsi di recupero, che potranno essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni.

 

  • Dopo i corsi di recupero, che si terranno nel corso dell’anno scolastico, gli studenti dovranno sostenere delle verifiche intermedie per dimostrare di aver superato il debito.

 

  • Alla fine dell’anno scolastico, il Consiglio di classe avviserà le famiglie degli studenti che prenderanno voti insufficienti in una o più materie, e rimanderà la decisione di promuoverli a dopo il 31 agosto, quando ci sarà la verifica finale del superamento dei debiti. Questo praticamente significa esame a settembre

 

  • Dopo lo scrutinio finale la scuola organizzerà ulteriori corsi di recupero, che si terranno durante l’estate, per gli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza in una o più discipline. Quindi, chi sarà stato "rimandato" dovrà venire a scuola in estate per sostenere i corsi di recupero. Potrebbero evitare di venire se dichiarassero di provvedere al recupero mediante lezioni private a casa. Ma le lezioni private si pagano, le lezioni di recupero a scuola sono gratis, quindi conviene venire a scuola.

 

  • Entro il 31 agosto di ogni anno si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali (esami scritti e orali) sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura. All’inizio delle lezioni tutti entreranno in classe senza debiti e i docenti potranno sviluppare il programma dell’anno regolarmente.

 

  • I genitori potranno decidere se far seguire ai propri figli i corsi di recupero, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comunicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito (art.3).

 

  • Per i candidati all’esame di maturità per quest’anno si continuano ad applicare le disposizioni vigenti.

 

  • Alla fine del terzultimo e del penultimo anno di corso agli studenti che supereranno la verifica finale saranno attribuiti crediti scolastici.

Dunque, c’è un giro di vite molto forte ( e, secondo me, giusto) sulla questione dei debiti.

Credo che sia giunto il momento per i "nulla facenti" di rimboccarsi le maniche e di lavorare, perché la vita per loro si fa dura!!!

manca circa un mese

 siccome non so che scrivere, ma ogni tanto il blog va aggiornato, ecco una mia spassionata riflessione sull’estate 2007 ormai transeunte!!!
 
 
CI  SIAMO  QUASI!!!
 
 
PER FORTUNA CHE C’E’ ANCORA QUEL "QUASI"
 
A REGALARCI ANCORA L’ILLUSIONE CHE L’ESTATE
 
 
NON SIA ANCORA FINITA.
 
 
ANCORA UNA MANCIATA DI SETTIMANE
 
(DUE O TRE PER IL SOTTOSCRITTO
TRE AL MASSIMO PER GLI ALTRI)
 
 
ALLA  RIPRESA SCOLASTICA E ALL’INIZIO
 
DELLE ATTIVITA’
 
 
SIGH  SIGH!!!!
 
 
ANCHE QUEST’ANNO IL TEMPO E’ VOLATO
 
IN UN ATTIMO……
 
 
PERO’ NON C’E’ DUBBIO CHE
 
 
GLI ULTIMI GIORNI DI VACANZA SONO
 
QUELLI PIU’ INTENSI…..
 
 
QUINDI VANNO VISSUTI FINO IN FONDO, anche se
 
con un piccolo pensiero all’anno che sta per cominciare!!
 
 
 

Già dieci anni

Settembre 2007 ….. E sono dieci….
 
 
Era il settembre del 1997 quando il sottoscritto partì per il Piemonte e, trovatosi catapultato per la prima volta in un’aula scolastica, chiusasi la porta alle sue spalle, si chiese: " E  adesso, come comincio, che devo dire? ".
 
Rompere il ghiaccio è sempre difficile, ma quando sei alla prima esperienza lavorativa e ti trovi undici alunni  che ti scrutano e ti osservano quasi fossi un marziano ( e un po’, forse, per loro lo ero, data la mia provenienza dal sud ), questa "operazione" risulta ancora più complessa. 
 
…..Dove siete arrivati con i programmi lo scorso anno?…. 
 
Questa, dopo le presentazioni di rito, fu la domanda che marcò l’inizio del  mio primo anno scolastico.
 
Undici alunni, dicevo: è così, si trattava di una piccola scuola in un comune sul Lago Maggiore. Era la scuola elementare di Feriolo, a otto Km da Stresa, in provincia di Verbania.
 
Da lì cominciò tutto. Poi ancora tre anni alle elementari nel Comune di Altavilla Silentina, quindi l’espletamento dei concorsi per le scuole superiori ed il successivo passaggio ai licei.
 
Anno scolastico 2001/2002: IV ginnasio di Rionero in Vulture; anno scolastico 2002/2003 terzo e quarto liceo scientifico di Agropoli; anno scolastico 2003/2004, ad oggi, ginnasio presso il Liceo Classico del mio Comune.
 
Qui, per il momento, il "treno" si ferma…. Sul futuro è meglio non fare previsioni. 
 
Sono stati dieci anni intensi, volati in un attimo e caratterizzati da grande entusiasmo, che spero di non perdere mai, ma anche da qualche passeggero momento di sconforto. Soprattutto, sono stati dieci anni in cui chi scrive ha appreso molto dagli altri  ed ha avuto modo di "crescere" dal punto di vista umano e professionale.
 
Decisamente bella l’esperienza di Rionero. Molto importanti e piacevoli sono stati questi ultimi anni ad Eboli. Molto formativi sono stati anche i quattro anni delle scuole elementari, in cui una persona dal carattere non sempre facile, come sono io, ha dovuto imparare a rapportarsi con alunni piccoli e a confrontarsi pazientemente con le varie realtà che, di volta in volta, gli si ponevano di fronte, mettendo non di rado in discussione scelte e metodologie precedentemente intraprese. 
 
Che dire di più? Sbagli ed errori certamente non sono mancati, ma, tutto sommato, sono contento e spero che anche i prossimi dieci anni siano proficui come questi appena trascorsi, anche se, magari, supportati da quel po’ di esperienza in più che, inevitabilmente, prima mancava.
 
  

…. a volte ritornano

 
….  A  volte  ritornano….
 
 
Non è il titolo di un film dell’orrore, anche se questa notizia un po’ di paura in qualcuno la incuterà:
  stanco della continua sequela di debiti scolastici contratti da molti alunni italiani e non saldati, il ministro della Pubblica Istruzione ha (secondo me giustamente) annunciato che verranno ripristinati gli esami di riparazione a settembre, come accadeva un tempo, per certificare l’avvenuto superamento del debito formativo.
 
 
In pratica, con il debito si può essere rimandati a settembre, mese in cui si dovranno sostenere gli esami per accertarne il superamento..
 
Questa è la notizia linkata da www.repubblica.it:
 
 
 
SCUOLA & GIOVANI

 
Oltre il 40% degli allievi delle superiori deve recuperare
Quasi la metà di questi ha grossi problemi con la matematica

Fioroni: "Troppi studenti con i debiti
Tornino gli esami di riparazione"

ROMA – Potrebbero tornare gli esami di riparazione per gli studenti liceali. La proposta viene del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, alla luce dei dati sui debiti formativi accumulati dai ragazzi.

"Questi debiti", ha detto l’esponente della Margherita, "non vanno smantellati". Al contrario, "bisogna avere una certificazione certa del loro superamento, per evitare che tre studenti su quattro si presentino alla maturità con questo fardello di lacune".

Secondo Fioroni, oltre il 40% degli studenti ha un debito negli anni intermedi. La percentuale maggiore, 44%, riguarda lo studio della matematica, per cui c’è "una vera e propria emergenza formativa". Quanto ai tempi per il ripristino degli esami, il ministro non ha ancora deciso. "Da qui a settembre – si è limitato a dire – avvierò un monitoraggio. Poi vedremo".

(31 luglio 2007)

 
 
Ricordo che prima questi esami erano un vero e proprio spauracchio e costringevano un po’ tutti a stare diverse ore sui libri per evitarli.
 
C’era anche chi, rimandato a settembre, veniva poi promosso con voti alti, dimostrando grandi capacità di recupero e ciò per lui era motivo di grande soddisfazione. In tal modo, il superamento, o il mancato superamento, delle carenze era certificato in modo ufficiale.

Comunque, c’è anche da dire che verranno finanziati corsi di recupero potenziati, e molto più efficienti degli attuali, da svolgere a scuola, in modo da dare a tutti la possibilità di recuperare bene in vista dell’esame di riparazione.