Il grande dono di internet

Avatar di CARLO MANZIONE cogitoergosum1969CARLO MANZIONE - INTERMINATI SPAZI SOVRUMANI SILENZI - CARLO MANZIONE - COGITOERGOSUM 1969 - Un sito didattico e ... non solo!

Il grande dono di internet…. 

 

Immagine

A pensarla così sono le persone comuni, ma non solo!

C’è un personaggio eccellente che è arrivato addirittura a definire la rete “un dono di Dio”: il Papa in persona.

Lo ha affermato in un messaggio per la quarantottesima Giornata delle Comunicazioni Sociali che sarà tenuta il 1 giugno.

Bergoglio vede nella rete un qualcosa che può “offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti”  “una cosa buona… un dono di Dio”. 

I mass media aiutano “a farci sentire più prossimi gli uni agli altri… comunicare bene ci aiuta ad essere più vicini e più uniti”.

Immagine

 

 

Pensiamo a quanti vantaggi possiamo ricavare dalla rete. Vantaggi in termini di lavoro, di studio, di conoscenze, di commercio elettronico e quant’altro.

Con Wikipedia si può trovare con grande facilità tutto (o quasi) ciò che si vuole o che si deve sapere.

Con Skype si può tenere…

View original post 356 altre parole

Il grande dono di internet

Il grande dono di internet…. 

 

Immagine

A pensarla così sono le persone comuni, ma non solo!

C’è un personaggio eccellente che è arrivato addirittura a definire la rete “un dono di Dio”: il Papa in persona.

Lo ha affermato in un messaggio per la quarantottesima Giornata delle Comunicazioni Sociali che sarà tenuta il 1 giugno.

Bergoglio vede nella rete un qualcosa che può “offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti”  “una cosa buona… un dono di Dio”. 

I mass media aiutano “a farci sentire più prossimi gli uni agli altri… comunicare bene ci aiuta ad essere più vicini e più uniti”.

Immagine

 

 

Pensiamo a quanti vantaggi possiamo ricavare dalla rete. Vantaggi in termini di lavoro, di studio, di conoscenze, di commercio elettronico e quant’altro.

Con Wikipedia si può trovare con grande facilità tutto (o quasi) ciò che si vuole o che si deve sapere.

Con Skype si può tenere una video conferenza di lavoro, ci si può telefonare e vedersi anche se si è lontani. La rete è ormai un mezzo che ci consente di accorciare sempre di più le distanze e questo è veramente un bene!

Tutto bene, allora?

Come in ogni cosa c’è anche il possibile rovescio della medaglia: “esistono aspetti problematici”, come la “velocità dell’informazione” che “supera la nostra capacità di riflessione e giudizio e non permette un’espressione di sé misurata e corretta”, afferma il Papa. Inoltre, “la varietà delle opinioni espresse” può essere percepita come ricchezza, ma è anche possibile chiudersi in una sfera di informazioni che corrispondono solo alle nostre attese e alle nostre idee, o anche a determinati interessi politici ed economici”.

Il rischio maggiore è che un errato uso della rete può spingerci ad escluderci dal dialogo e dalla comunicazione reale con gli altri. 

Insomma, internet è un dono di Dio se offre incontro e solidarietà; è giusto farne uso, ma soprattutto è opportuno farne buon uso.

Twitter consente di postare brevi commenti, fino a un massimo di 140 caratteri! Questo giova sicuramente all’affinamento delle nostre capacità di sintesi, ma può essere anche un esempio di quanto “limitante” in qualche caso possa essere la rete. Forse, per usare una metafora legata a questo strumento, occorrerebbe dialogare di più anche al di fuori del mondo virtuale. Forse nel mondo reale, quello in cui si ride e si soffre, in cui si è soli e si è bisognosi di solidarietà, occorrerebbe andare oltre i “140 caratteri” e ripartire, magari, dal centoquarantunesimo, per ricercare quell’incontro e quella solidarietà reale, oltre che virtuale, di cui abbiamo tutti bisogno.

A maggior ragione paiono significative queste parole del Papa e andrebbero ascoltate con attenzione. In ogni caso danno un serio contributo al dibattito sull’impiego di internet, dei social forum e, più in generale, delle tecnologie informatiche!

Sarebbe bello vedere anche che cosa ne pensa ciascuno di noi!

Io credo che Internet ci sta dando un grande aiuto. Potrà continuare a farlo soprattutto se riusciremo a coniugare il mondo virtuale con quello reale e se sapremo integrarli in modo armonico.

Dedicato a tutti noi

Dedicato a tutti noi!

A tutti noi che ci siamo trovati o ci troviamo in difficoltà o che crediamo di non poter affrontare ostacoli che sembrano insormontabili, vorrei dedicare un passo tratto  dal primo Libro di Samuele, incentrato sulla nota vicenda di Davide e Golia.

Nel testo viene evidenziata la sproporzione tra Golia, il gigante filisteo, e Davide, il giovane pastorello consacrato re di Israele. Davide non ha paura di Golia, benché il filisteo sia molto più abile di lui nelle armi. Non ne ha paura ed anzi lo affronta in modo spavaldo e sicuro, confidando nella sua forza, in quella forza che gli viene dalla sua fede in Dio. E così, il giovane riesce ad uccidere il gigante solo con la sua fionda e con il suo coraggio.

Davide e Golia nella celebre opera del Caravaggio.

Davide e Golia nella celebre opera del Caravaggio.

In senso lato, e volendo uscire dal contesto religioso, la vicenda di Davide che sconfigge Golia può assurgere a metafora di vita e rappresentare il giusto atteggiamento che ciascuno di noi dovrebbe assumere di fronte alle difficoltà, anche e soprattutto di fronte a quelle che ci sembrano più insuperabili e impervie.

La nostra esistenza è piena di vicende che somigliano a quella qui sopra ricordata: ciascuno di noi può essere un piccolo Davide che affronta e rimuove ogni ostacolo, anche quello più grande, con la sua tenacia e con il suo coraggio (oltre che confidando nella sua fede in Dio, per chi è credente).

Questo può essere possibile in tutti i campi e in tutte le situazioni. Bisogna crederci e bisogna volerlo!

1 Samuele 17,32-33.37.40-51 ci aiuta a credere meglio in questo….

Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra.
Dal primo libro di Samuele
In quei giorni, Davide disse a Saul: «Nessuno si perda d’animo a causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo». Saul rispose a Davide: «Tu non puoi andare contro questo Filisteo a combattere con lui: tu sei un ragazzo e costui è uomo d’armi fin dalla sua adolescenza». Davide aggiunse: «Il Signore che mi ha liberato dalle unghie del leone e dalle unghie dell’orso, mi libererà anche dalle mani di questo Filisteo». Saul rispose a Davide: «Ebbene va’ e il Signore sia con te».
Davide prese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nella sua sacca da pastore, nella bisaccia; prese ancora in mano la fionda e si avvicinò al Filisteo.
Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre il suo scudiero lo precedeva. Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disprezzo, perché era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell’aspetto. Il Filisteo disse a Davide: «Sono io forse un cane, perché tu venga a me con un bastone?». E quel Filisteo maledisse Davide in nome dei suoi dèi. Poi il Filisteo disse a Davide: «Fatti avanti e darò le tue carni agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche».
Davide rispose al Filisteo: «Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l’asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d’Israele, che tu hai sfidato. In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e ti staccherò la testa e getterò i cadaveri dell’esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele. Tutta questa moltitudine saprà che il Signore non salva per mezzo della spada o della lancia, perché del Signore è la guerra ed egli vi metterà certo nelle nostre mani».
Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi incontro a Davide, questi corse a prendere posizione in fretta contro il Filisteo. Davide cacciò la mano nella sacca, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s’infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra.
Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra, colpì il Filisteo e l’uccise, benché Davide non avesse spada. Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo, prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla fuga.

La vera sfida politica e morale

La vera sfida: guardare con occhi nuovi terre ed orizzonti nuovi. Mandare a casa i responsabili dello sfascio diventa un imperativo categorico, morale e politico.

fine del primo giorno del 2014

Fine del primo giorno del 2014

E, così, il nuovo anno è subentrato al vecchio. 

Image

 

Tutti chiediamo al 2014 di portarci pace, gioia, serenità e prosperità. Ma, spesso, lo chiediamo con un tono di pessimismo e di sfiducia sul fatto che ciò possa realmente accadere.

Eppure, voglio essere ottimista:

più che chiedere cose belle al nuovo anno, pensiamo che ciascuno di noi è il nuovo anno.

Quindi, chiediamo a noi stessi cose buone per il 2014.

Anzi, facciamole con la nostra azione, le nostre amicizie, i nostri gesti quotidiani, piccoli o grandi che siano, verso il nostro prossimo. Il nuovo anno siamo noi.

Auguri, dunque, per tutti noi, cioè auguri per il nuovo anno!

(e questo primo giorno si è chiuso per me in modo piacevolmente inaspettato!)…

Good luck, Italia

Ἐντεῦθεν ὑμῖν ὡσπερεὶ κῆρυξ ὁ νόμος βοᾷ· “δότε τῷ σεσωκότι τὴν πόλιν ἣν βούλεται δωρεάν. Οὕτως ἐπηγγειλάμην τοῖς οὕτως εὐεργετοῦσιν”:

Allora la legge, come un araldo, vi ordinerà a gran voce: “Concedete al salvatore della città il premio che desidera. Così stabilii per i benefattori come lui !” (Choric. Rhetor, 24).

Volendo attualizzare, ci saranno dei benefattori anche per la nostra pòlis, e per la nostra Res publica? A chi potremo dare il premio che un tempo la legge prevedeva per i salvatori dello Stato? 

… Rispondere a domande di questo genere diventa ogni giorno più difficile!

Good luck, Italia!

Vedo tutto nero

Vedo tutto nero

Vedo tutto nero … sotto questo cielo

Aiutiamo a ricostruire “Città della Scienza” a Napoli

Ricostruire la “Città della Scienza” si può e si deve!

E’ una ricostruzione anche morale, oltre che economica!

Su questo sito è possibile partecipare:

https://www.derev.com/revolution/ricostruiamo-citta-della-scienza/

Tracce concorso a cattedra Filosofia (classe A036 e A037)

Tracce proposte alla prova scritta del concorso a cattedra di Filosofia (classe A036 e A037)

1) In che modo è organizzata la Repubblica platonica? Qual è in particolare il ruolo attribuito in essa alla filosofia e ai filosofi?

2) Il candidato commenti questa citazione di Kant ” Io ho posto particolarmente nella materia religiosa il punto culminante dell’illuminismo, che rappresenta l’uscita degli uomini dallo stato di minorità che è a loro imputabile, poiché in fatto di arti e scienze i nostri reggitori non hanno alcun interesse a esercitare la tutela sopra i loro sudditi. Oltre a ciò la minorità in materia religiosa è fra tutte le forze diminuita la più dannosa ed anche la più umiliante”

3) Che cosa si intende con l’espressione con linguistic turn? Il candidato proponga e illustri due esempi delle conseguenze di questa “svolta” nella filosofia del Novecento

4) Il candidato riassuma i punti fondamentali intorno ai quali organizzerebbe una lezione su uno dei seguenti autori: Tommaso D’Aquino, Cartesio, Wittgeinstein. Il candidato indichi anche la bibliografia alla quale fare riferimento.

Addio al fotografo Basilico

http://www.unita.it/culture/addio-al-fotografo-basilico-br-maestro-degli-spazi-urbani-1.483396

Un miliardo di donne pronte a danzare contro la violenza

Un miliardo di donne pronte a danzare contro la violenza

http://www.unita.it/donne/un-miliardo-di-donne-pronto-br-a-danzare-contro-la-violenza-1.483365

 

BENEDETTO XVI: “DIVISIONI DETURPANO CHIESA

BENEDETTO XVI:

“DIVISIONI DETURPANO CHIESA”

http://www.repubblica.it/esteri/2013/02/13/news/papa_pregate_per_me-52528111/?ref=HREA-1

Il nostro sito ufficiale

Il nostro sito ufficiale

http://www.seleboli.com/

Protestiamo!!

 

Protestiamo!

Un altro femminicidio: questa volta è accaduto a Vercelli, dove una donna di 47 anni è stata uccisa dal suo convivente a colpi di pistola. Che dire? Dovremmo indignarci tutti, anche (e soprattutto) noi uomini, di fronte a questa catena impressionante di delitti. Invece, sembra che tutto ci scivoli addosso e mostriamo rassegnazione per non dire torpore ed inerzia. Arrabbiamoci, mostriamo indignazione, protestiamo e, soprattutto, pretendiamo che la politica sappia cogliere la gravità del fenomeno e agisca in favore della sicurezza delle donne!

Riparte il futuro

http://www.riparteilfuturo.it/politici/carlo-manzione/