La donnola nella bottega del fabbro e l’uva irraggiungibile

Scrivo sul blog le traduzioni delle due versioni svolte stamattina in classe… così chi vorrà sapere prima di martedì come è andato il compito potrà farlo!
 
La donnola nella bottega del fabbro
 
Una donnola, desiderosa di cibo ("di preda") trova la porta di una bottega aperta, entra e cerca il cibo all’interno. Mentre esplora tutti i nascondigli della bottega, vede una lima posta su un tavolo e la lecca con la lingua, ma non prova alcun sapore (alcun piacere) e non può saziare la sua fame. Allora la lima deride lo stolto animale (oppure: "si prende gioco dello stolto animale") e dice: "Dimostri una grande stoltezza, o avida donnola: perché, infatti, cerchi il cibo tra le lime in una bottega ed laceri senza motivo la tua lingua (contro) con una lima dura e ruvida? Qui non c’è nessuna abbondanza di cibo e non potrai placare la tua grande fame con le lime".   
 
 
 
La volpe e l’uva irraggiungibile
 
 
Spesso i nostri desideri sono irrealizzabili, come racconta la favola del poeta greco Esopo sulla volpe e l’uva. Una piccola volpe guardava da lontano dell’uva bianca (pallida) sulla vigna e desiderava afferrare e divorare i grossi acini. Si avvicina  cautamente e silenziosamente alla vigna e cerca di prendere i grappoli più vicini. Ma salta invano, infatti la vigna è alta  e i grappoli pendono  dai rami più alti. La povera volpe cerca di arrampicarsi più volte, ma non raggiunge l’uva da lei tanto desiderata (letteralmente: "desiderio della sua gola"). Allora, triste, si allontana dal luogo ed esclama: "L’uva non è ancora matura, non voglio coglierla (o "mangiarla") acerba".

digitale terrestre: una nuova era anche ad Eboli

Digitale terrestre: una nuova era anche ad Eboli
 
4/12/2009….
 
Ieri è partita anche ad Eboli (Sa) l’era del digitale terrestre che ha mandato in soffitta la vecchia ricezione analogica dei canali.
 
Gia nella primissima mattinata non erano più visibili sullo schermo i vecchi canali analogici, sostituiti dai canali ricevuti attraverso il digitale terrestre.
 
Non sono mancate difficoltà, a livello di stabilità del segnale di alcune emittenti, ma si può senz’altro dire che la ricezione del digitale terrestre ad Eboli è partita alla grande, con una serie di canali in più che si sono aggiunti ai sei canali RAI e MEDIASET, tutti visibili con qualità nettamente superiore rispetto al passato.
 
Occorrerà effettuare ulteriori risintonizzazioni anche nei prossimi giorni, in quanto mancano all’appello ancora alcune emittenti. Entro il 15 dicembre, però, il prospetto delle emittenti ricevibili dovrebbe essere completo!

vergogne italiane

Vergogne italiane!
L’Italia come le dittature fasciste e / o comuniste?

Quello che è successo a Stefano Cucchi succede nelle prigioni delle dittature fasciste e / o comuniste!

Questa è la vera riforma della giustizia da realizzare, non le leggi di cui siamo costretti ad occuparci in questi giorni!!!

 
 
 
 
 

Traduzione delle versioni

La gloria dell’antica Grecia (14 / 11/ 2009)
 
La Grecia è una piccola regione dell’Europa, ma la fama ha percorso tutto il mondo e noi siamo realmente figli della Grecia. L’operosità era un grandissimo vanto dei Greci e, poiché non avevano terra fertile, praticavano soprattutto i traffici marittimi ed erano dediti al commercio. Corinto, città della Grecia, posta sull’Istmo, era nota per il grande numero di navi e di marinai. I marinai greci solcavano con coraggio il mare e non temevano le insidie o i pericoli delle tempeste, ma navigavano fino alle terre più lontane. Tra i Greci, gli Spartani prediligevano soprattutto le armi, i combattimenti, le guerre, invece gli abitanti di Atene veneravano soprattutto le Muse. La dimora degli dei era l’Olimpo. Ancora oggi in Grecia è possibile visitare antichi monumenti e reliquie (famose)  importanti.
 
 
 
La Campania
 
La Campania è una regione bella e ridente: ha un clima gradevole e la terra offre frutti due volte all’anno. Presso le coste marittime vi sono città famose e floride: Gaeta, Miseno, Baia, Lucrino dove i marinai stanchi trovano riposo e non si preoccupano dei pirati e delle tempeste. I pendii montani offrono bei grappoli d’uva e gli abitanti producono il Falerno ed il Massico, vini pregiati. In Campania vivevano i Sanniti. In passato (letteralmente: "un tempo") il popolo romano portò (letteralmente:"porta") guerra contro i Sanniti, poiché desideravano il dominio della Campania. I Sanniti erano uomini (selvaggi) bellicosi e ricchi, avevano armi d’oro e d’argento. In battaglia procurano grandi danni (sciagure) ai Romani e fanno passare i Romani sotto il giogo presso le Forche Caudine. Ma i Romani non trascurano la guerra poiché non temono le insidie dei Sanniti: combattono coraggiosamente e puniscono l’arroganza dei nemici. Papirio, infine, vendica l’offesa, conquista la Campania con le armi e sottomette i Sanniti (letteralmente:"fanno passare i Sanniti sotto il giogo").
 
 
L’amicizia
 
La vita con gli amici è serena e piacevole, senza amici, invece, è dolorosa e piena di affanni. Gli amici si rallegrano della felicità degli amici, si addolorano per la (loro) tristezza, condividono gioie ed affanni; inoltre offrono conforto nelle malattie, consiglio e aiuto nelle afflizioni; perciò giustamente riteniamo l’amicizia un presidio della vita. Dovete scegliere, o fanciulli, con prudenza gli amici, (dovete) distinguere le amicizie giuste da quelle cattive, ma, dopo averne fatto la prova, onorate gli amici ed amateli come le vostre anime. Offrite aiuto agli amici, lodate ed apprezzate i consigli degli amici. L’invidia è il veleno dell’amicizia, la rovina dell’affetto, perciò frequentate gli amici senza invidia se desiderate mantenere amicizie durature. L’amicizia è più necessaria dell’acqua e dell’aria, le vere amicizie, poi, non finiscono mai, ma sono eterne; inoltre, i poeti ritengono le amicizie un dono degli dei. Giustamente, dunque, il proverbio dice: "chi trova un amico trova un tesoro".
 

Discussione su YouTube – Franco Franchi Ciccio Ingrassia – Al Ristorante chi paga?

Juventus – Napoli

Juventus – Napoli
 
Delusione Juventus nella partita di oggi, sabato 31/10/2009!
 
Una Juve in vantaggio per 2 – 0 si fa raggiungere dal Napoli in pochi minuti e poi si fa superare per 3 – 2!!
 
Una grande delusione!!

Precari della scuola e prepensionamenti

Insegnanti precari e prepensionamenti!

dal sito: http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_12/scuola_professori_emendamento_prepensionamenti_56059fd8-b73f-11de-b239-00144f02aabc.shtml

 

INSEGNANTI

Precari della scuola, proposta del Pdl:
favorire i pre-pensionamenti dei prof

Emendamento alla finanziaria del senatore Valditara: «L’obiettivo è liberare nuovi posti di lavoro»

Un presidio di insegnanti precari (Infophoto)

ROMA – Uno "scivolo" di due anni da accordare ai docenti alle soglie della pensione: è questa l’idea su cui stanno lavorando alcuni esponenti della maggioranza per favorire, al termine di questo anno scolastico, il pensionamento anticipato di un alto numero di insegnanti di ruolo al fine di evitare che anche nel 2010 rimangano disoccupati diverse migliaia di precari "storici". La proposta sarebbe stata già formalizzata attraverso un emendamento alla finanziaria del senatore Giuseppe Valditara (Pdl): «Si tratta – ha spiegato Valditara – di un emendamento per incentivare il pensionamento dei docenti attraverso l’abbuono di due anni di contributi figurativi per arrivare a una soglia di pensione prima del previsto. L’obiettivo è chiaramente liberare nuovi posti di lavoro nel mondo della scuola».

PRECARI – L’emendamento non vuole però essere una bocciatura dell’emendamento salva-precari approvato nei giorni scorsi dal Governo al fine di assegnare, per la prima volta ai dipendenti a tempo determinato della scuola, una sorta di ammortizzatori sociali: gli assegni andranno corrisposti a tutti quei precari che lo scorso anno svolsero supplenze di lunga durata, ma quest’anno, a seguito dei tagli agli organici, sono rimasti senza contratto. «Credo che in questa situazione di crisi – ha fatto sapere il senatore del Pdl – non si sarebbe potuto fare di meglio».

12 ottobre 2009

Italia qualificata

Mondiali
 
Italia qualificata con un turno di anticipo ai prossimi campionati mondiali!!
 
 
Altre due volte l’Italia si è qualificata con un turno di anticipo: nel 1982 e nel 2006!!
Senz’altro un buon augurio!
Sognare non costa niente!!!

Il TAR commissaria la Gelmini ed il Ministero dell’Istruzione!!

Clamoroso!!!
 
 
SCUOLA & GIOVANI
 

Provvedimento inedito in seguito ai ricorsi dei supplenti penalizzati
Il Tribunale del Lazio dà 30 giorni di tempo al ministero per eseguire le ordinanze

Graduatorie dei precari
il Tar commissaria la Gelmini

di SALVO INTRAVAIA

Mariastella Gelmini

Il Tar Lazio commissaria il ministro Gelmini sulle graduatorie dei precari. E’ la prima volta che accade, ne dà notizia l’Anief che ha patrocinato i ricorsi dei supplenti inseriti "in coda", anziché "a pettine", nell’ultimo aggiornamento delle liste dei supplenti. Se entro 30 giorni il ministero non darà esecuzione alle ordinanze del tribunale amministrativo a viale Trastevere arriverà un commissario che si dovrà occupare della questione. Intanto, sulla vicenda il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato l’emanazione di un provvedimento ad hoc che "sana" l’intera questione. Ma il Tar ricorda che eludendo le ordinanze cautelari il ministero ha aggirato la Costituzione e lo ha condannato al pagamento delle spese a favore degli insegnanti danneggiati.

Il braccio di ferro sulle graduatorie dei precari della scuola, che interessano 500 mila insegnanti, rischia di fare scoppiare l’ennesimo caso politico sulla scuola. E di fare precipitare nel caos l’avvio dell’anno scolastico. Alla luce dei provvedimenti del Tar e del Consiglio di stato, parte degli 8 mila docenti che hanno ottenuto l’immissione in ruolo ad agosto potrebbero vedersela revocata a favore dei colleghi con più punteggio.

Stesso discorso per gli oltre 100 mila supplenti nominati alcune settimane fa, prima della riapertura dei portoni. Il numero di coloro che, ritenendo ingiusto l’inserimento in coda in altre province, si sono rivolti alla giustizia amministrativa è infatti altissimo: 7 mila e 500, fa sapere Marcello Pacifico, presidente dell’Anief (l’Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione), ed altrettanti che si sono rivolti alò Presidente della Repubblica perché i termini per il ricorso al Tar erano scaduti. In totale, 15 mila insegnanti che potrebbero sovvertire tutte le nomine effettuate due mesi fa.

Lo scorso mese di aprile, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha emanato il decreto per l’aggiornamento delle graduatorie dei precari, ma con una novità: graduatorie bloccate (nella sostanza) per due anni e possibilità di inserimento, ma soltanto in coda, in tre province oltre quella di appartenenza. Anche se nessuno lo ha mai detto a chiare lettere, il provvedimento mirava a tutelare i precari delle regioni settentrionali spesso scalzati nelle immissioni in ruolo e nell’attribuzione delle supplenze dai colleghi meridionali, con più anni di precariato e con più punti. Non potendosi spostare in un’altra provincia i precari meridionali, collocati soltanto in coda anche se con più punti, vengono nominati soltanto dopo i colleghi autoctoni.

Rilevata l’incongruenza, l’Anief si era subito rivolta al Tar, che in più occasioni si è pronunciato a favore di questa tesi, per ottenere l’inserimento dei precari "a pettine": cioè, in base al punteggio e non in coda. Ma il ministero dell’Istruzione, spiegano gli interessati, "lo scorso luglio ha emanato una nota invitando gli Uffici scolastici provinciali e regionali a non adeguarsi alle ordinanze della magistratura amministrativa procedendo, in attesa dell’udienza del Consiglio di Stato, alle assegnazioni delle immissioni in ruolo e delle supplenza annuali" secondo le graduatorie "principali" e pescando solo successivamente dalle "code", "in spregio a ogni principio meritocratico". Sentenza, quella del Consiglio di stato, che poco più di una settimana fa ha confermato la linea del Tar Lazio.

Solo dopo il pronunciamento del Consiglio di stato, lo scorso 5 ottobre, il ministero ha inviato una nota agli Uffici scolastici provinciali e regionali in cui invita i dirigenti ad inserire i ricorrenti "a pettine" ma, vista la natura cautelare dei provvedimenti, "con riserva" e senza rivoluzionare le nomine in ruolo e dei supplenti. Ma nel giudizio di ottemperanza del Tar Lazio di ieri questo modo di procedere di viale Trastevere configura, a parere dei giudici, "lo sviamento di potere per elusione della misura cautelare accordata" ai ricorrenti. "Atteso infatti – proseguono i giudici – che, in applicazione dei principi costituzionali di effettività della tutela giurisdizionale affermati dagli articoli 24 e 113 della Costituzione, l’amministrazione scolastica era (ed è) tenuta a dare tempestiva e puntuale esecuzione alla precitata decisione cautelare". E "assegna 30 giorni di tempo per "dare puntuale esecuzione all’ordinanza medesima mediante istruzioni agli uffici scolastici periferici di disporre l’inserimento ‘a pettinè dei ricorrenti nelle graduatorie provinciali, inserendoli nella fascia d’appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione". Ma non solo: "in caso di non ottemperanza alla esecuzione della presente ordinanza collegiale, nomina sin da ora un commissario ad actus nella persona del dottor Luciano Cannerozzi de Grazia, dirigente generale della Funzione Pubblica, il quale – decorso vanamente l’indicato termine di trenta giorni – provvederà in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale (…), predisponendo in proposito apposita relazione sulle attività svolte in esecuzione dell’incarico"-. E condanna l’amministrazione "al pagamento in favore dei ricorrenti delle spese di questa fase cautelare, che vengono liquidate in complessive euro 5 mila euro".

Ma il governo sembra cercare l’escamotage: un emendamento che il ministro Mariastella Gelmini presenterà in occasione della conversione in legge del decreto-legge salva-precari in discussione nei prossimi giorni. Anche l’Anief è intenzionata a non mollare. "La giustizia ancora vige nei tribunali – dichiara Marcello Pacifico – speriamo che il Parlamento non intervenga perché, altrimenti, dovrà intervenire il giudice delle leggi, la Corte costituzionale per mettere la parola fine alla vicenda".
(10 ottobre 2009)

L’articolo 3 della Costituzione spazza via il Lodo Alfano!

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Costituzione della Repubblica italiana, Articolo 3

Opinioni

Lodo Alfano:
la Consulta lo ha dichiarato illegittimo…
 
Che cosa ne pensate?

Qualcosa mi dice…

Qualcosa mi dice che devo aggiornare questo blog ogni tanto.
 
Ci scrivevo sempre prima, poi, complice la stanchezza e la noia quotidiana, l’ho trascurato….
 
Cercherò di riprenderlo come facevo in passato.
Intanto…. vado a finire di divertirmi con nonno Libero e "Un medico in famiglia"!! 

IMPORTANTE COMUNICATO STAMPA !!!

E’ importante: chi può partecipi a questa bella iniziativa culturale che si terrà oggi pomeriggio, sabato 3 ottobre, ad Eboli!!!
 
Musica, poesia e recitazione all’insegna della nostra grande tradizione storica e culturale.
 
Posto qui il comunicato stampa

“Ritorno ad Eboli”: presentazione dell’antologia poetica
L’omaggio di Francesco Agresti alla terra natia

Si terrà oggi (sabato 3 ottobre), alle ore 18.00, presso l’Aula Magna “G.Siani” dell’Istituto comprensivo Matteo Ripa ad Eboli, la presentazione della raccolta di poesie dal titolo “Ritorno ad Eboli”, firmata dal poeta Francesco Agresti.
Nato ad Eboli, Agresti ha vissuto fin dall’adolescenza a Roma. Ma il legame con la sua terra resta uno dei temi più cari alla sua poesia. Dopo una carriera caratterizzata da incontri e collaborazioni con grandi nomi della letteratura italiana, quali Alberto Moravia e Dacia Maraini, Agresti ripropone, a 25 anni dalla prima stesura, una selezione dei versi scritti per la città d’origine che mai ha dimenticato, in una versione integrata e rivista.
L’iniziativa, fortemente voluta e magistralmente coordinata da Maria Rosaria Forlenza, alla quale spetterà il compito di introdurre e moderare gli interventi, vedrà la partecipazione di nomi di spicco della critica letteraria italiana ed internazionale.
Ad illustrare la poetica di Agresti saranno, infatti, Martha Canfield, docente di Lingua eLetteratura ispanoamericana presso l’Ateneo di Firenze, e Vito Pinto, giornalista e critico letterario.
Interverranno, inoltre, il dirigente scolastico, Loredana Nicoletti, il caporedattore de Il Mattino, Antonio Manzo, l’Onorevole Carmelo Conte, da sempre amico ed estimatore del poeta, ed il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda.
La serata sarà, inoltre, caratterizzata da una sapiente sinergia tra musica, poesia e recitazione.
A declamare le liriche sarà la voce recitante di Anna Nisivoccia, esponente di punta del Teatro Popolare Salernitano, accompagnata dalla chitarra di Rocco Vertuccio.
L’appuntamento vedrà anche la partecipazione attiva degli alunni dell’istituto ebolitano che si cimenteranno nella lettura di alcune delle poesie tratte dal volume in presentazione, sotto la guida della professoressa Irene Dante che, insieme a Maria Grazia Ardia, è la referente dell’iniziativa.

Il volume:
Pubblicato nel 1984 e rieditato nel 2008 da LietoColle, “Ritorno ad Eboli”, è stato è una sorta di “racconto” autobiografico, in versi, di emozioni lontane eppure ancora intensamente vive nell’animo del poeta, come “il rimpianto per non avere potuto partecipare al cambiamento della sua Eboli, con la quale egli vive in simbiosi da sempre. All’estensione, al sopravvento del cemento sugli alberi, alla crescita di un paese che è andato, nel tempo, chiamandosi città ”-spiega Maria Rosaria Forlenza.
“La maggior parte delle liriche contenute in Ritorno ad Eboli” nacquero il sima del 1980 che coinvolse coinvolgendo anche Eboli con i suoi morti e le sue case distrutte”- spiega il poeta nella prefazione- “Anche se, all’epoca, già da molti anni, vivevo altrove, sentii forte il richiamo della mia terra. Ancora oggi, queste poesie, per me rappresentano un legame indissolubile con il mio passato, con un territorio che mi vide felice. Riproporle, quindi, è ancora un atto d’amore ed un monito, per i più giovani, di restare radicati alle proprie radici, anche se le esigenze e le circostanze della vita ci spingono in giro per il mondo, poiché, come sosteneva Pavese, un paese ci vuole. Non fosse altro per poterci fare, un giorno, ritorno”.

Francesco Agresti:
Poeta, giornalista e scrittore, comincia a svolgere la sua attività di critico letterario agli inizi degli anni ‘70. Ha pubblicato le raccolte di versi "L’Ape regina" (Abete 1982), "Ritorno a Eboli" (Spada 1984), "Oltre i canneti" (Lucarini 1987) "Divaganze per ordine alfabetico" (Il Ventaglio 1988). Nel 1988, nella casa di Alberto Moravia, al Circeo, con Dacia Maraini, fonda il premio internazionale di letteratura "La Cultura del Mare". Sempre con Dacia Maraini, nel 2004, fonda il “Premio internazionale di poesia Pier Paolo Pasolini”.
Nel 1989 pubblica il suo primo romanzo "Un argentino al Circeo" (Spada). Nel 2000, in Colombia, rappresenta l’Italia alla Fiera Internazionale del libro di Bogotà. Il poemetto "Il ritorno di Ulisse" esce nel 2003 con la Tiellemedia Editrice e viene rappresentato a Sabaudia, Paestum, Palinuro, San Felice Circeo, Salerno, Ostia, Stoccolma e New York, mentre "Itaca, l’isola impossibile", pubblicato in Inghilterra nel 2004 (Ed. Troubador), viene rappresentato nel 2006 a Eboli – sua città natale – nella Basilica di San Pietro alli Marmi. I romanzi "All’ombra dei Templari" e "Al di là del mare" sono in via di pubblicazione. Attualmente cura la rassegna internazionale di poesia "Poeti in via Veneto".

Discussione su YouTube – GOD- john Lennon

Pensieri….

Pensieri….
 
Torno a scrivere sul mio blog dopo un po’ di tempo….
 
Molte cose sono successe nel frattempo: l’estate è volata via in un baleno. Entusiasmo ed anche incertezze ed interrogativi hanno caratterizzato e stanno tuttora caratterizzando questo mese di settembre che sta ormai per finire.
 
Entusiasmo per l’inizio del nuovo anno scolastico e per altri cambiamenti che si sono prospettati anche nel contesto extrascolastico….
 
Incertezze ed interrogativi, invece, per come procederanno le cose.
 
Alle volte, si ha come l’impressione di essere circondati dal vuoto o, se vogliamo, dal nulla…. Altre volte si manifesta uno stato d’animo completamente diverso…
 
E così, si entra nel pieno della incipiente stagione autunnale, con la speranza che torni presto quella primavera che sembra essere passata da un bel po’ di tempo!