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digitale terrestre: una nuova era anche ad Eboli
vergogne italiane
L’Italia come le dittature fasciste e / o comuniste?
Quello che è successo a Stefano Cucchi succede nelle prigioni delle dittature fasciste e / o comuniste!
Questa è la vera riforma della giustizia da realizzare, non le leggi di cui siamo costretti ad occuparci in questi giorni!!!
Traduzione delle versioni
Discussione su YouTube – Franco Franchi Ciccio Ingrassia – Al Ristorante chi paga?
Juventus – Napoli
Precari della scuola e prepensionamenti
Insegnanti precari e prepensionamenti!
INSEGNANTI
Precari della scuola, proposta del Pdl:
favorire i pre-pensionamenti dei prof
Emendamento alla finanziaria del senatore Valditara: «L’obiettivo è liberare nuovi posti di lavoro»
| Un presidio di insegnanti precari (Infophoto) |
ROMA – Uno "scivolo" di due anni da accordare ai docenti alle soglie della pensione: è questa l’idea su cui stanno lavorando alcuni esponenti della maggioranza per favorire, al termine di questo anno scolastico, il pensionamento anticipato di un alto numero di insegnanti di ruolo al fine di evitare che anche nel 2010 rimangano disoccupati diverse migliaia di precari "storici". La proposta sarebbe stata già formalizzata attraverso un emendamento alla finanziaria del senatore Giuseppe Valditara (Pdl): «Si tratta – ha spiegato Valditara – di un emendamento per incentivare il pensionamento dei docenti attraverso l’abbuono di due anni di contributi figurativi per arrivare a una soglia di pensione prima del previsto. L’obiettivo è chiaramente liberare nuovi posti di lavoro nel mondo della scuola».
PRECARI – L’emendamento non vuole però essere una bocciatura dell’emendamento salva-precari approvato nei giorni scorsi dal Governo al fine di assegnare, per la prima volta ai dipendenti a tempo determinato della scuola, una sorta di ammortizzatori sociali: gli assegni andranno corrisposti a tutti quei precari che lo scorso anno svolsero supplenze di lunga durata, ma quest’anno, a seguito dei tagli agli organici, sono rimasti senza contratto. «Credo che in questa situazione di crisi – ha fatto sapere il senatore del Pdl – non si sarebbe potuto fare di meglio».
12 ottobre 2009
Italia qualificata
Il TAR commissaria la Gelmini ed il Ministero dell’Istruzione!!
Provvedimento inedito in seguito ai ricorsi dei supplenti penalizzati
Il Tribunale del Lazio dà 30 giorni di tempo al ministero per eseguire le ordinanze
Graduatorie dei precari
il Tar commissaria la Gelmini
di SALVO INTRAVAIA
Mariastella Gelmini
Il Tar Lazio commissaria il ministro Gelmini sulle graduatorie dei precari. E’ la prima volta che accade, ne dà notizia l’Anief che ha patrocinato i ricorsi dei supplenti inseriti "in coda", anziché "a pettine", nell’ultimo aggiornamento delle liste dei supplenti. Se entro 30 giorni il ministero non darà esecuzione alle ordinanze del tribunale amministrativo a viale Trastevere arriverà un commissario che si dovrà occupare della questione. Intanto, sulla vicenda il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato l’emanazione di un provvedimento ad hoc che "sana" l’intera questione. Ma il Tar ricorda che eludendo le ordinanze cautelari il ministero ha aggirato la Costituzione e lo ha condannato al pagamento delle spese a favore degli insegnanti danneggiati.
Il braccio di ferro sulle graduatorie dei precari della scuola, che interessano 500 mila insegnanti, rischia di fare scoppiare l’ennesimo caso politico sulla scuola. E di fare precipitare nel caos l’avvio dell’anno scolastico. Alla luce dei provvedimenti del Tar e del Consiglio di stato, parte degli 8 mila docenti che hanno ottenuto l’immissione in ruolo ad agosto potrebbero vedersela revocata a favore dei colleghi con più punteggio.
Stesso discorso per gli oltre 100 mila supplenti nominati alcune settimane fa, prima della riapertura dei portoni. Il numero di coloro che, ritenendo ingiusto l’inserimento in coda in altre province, si sono rivolti alla giustizia amministrativa è infatti altissimo: 7 mila e 500, fa sapere Marcello Pacifico, presidente dell’Anief (l’Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione), ed altrettanti che si sono rivolti alò Presidente della Repubblica perché i termini per il ricorso al Tar erano scaduti. In totale, 15 mila insegnanti che potrebbero sovvertire tutte le nomine effettuate due mesi fa.
Lo scorso mese di aprile, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha emanato il decreto per l’aggiornamento delle graduatorie dei precari, ma con una novità: graduatorie bloccate (nella sostanza) per due anni e possibilità di inserimento, ma soltanto in coda, in tre province oltre quella di appartenenza. Anche se nessuno lo ha mai detto a chiare lettere, il provvedimento mirava a tutelare i precari delle regioni settentrionali spesso scalzati nelle immissioni in ruolo e nell’attribuzione delle supplenze dai colleghi meridionali, con più anni di precariato e con più punti. Non potendosi spostare in un’altra provincia i precari meridionali, collocati soltanto in coda anche se con più punti, vengono nominati soltanto dopo i colleghi autoctoni.
Rilevata l’incongruenza, l’Anief si era subito rivolta al Tar, che in più occasioni si è pronunciato a favore di questa tesi, per ottenere l’inserimento dei precari "a pettine": cioè, in base al punteggio e non in coda. Ma il ministero dell’Istruzione, spiegano gli interessati, "lo scorso luglio ha emanato una nota invitando gli Uffici scolastici provinciali e regionali a non adeguarsi alle ordinanze della magistratura amministrativa procedendo, in attesa dell’udienza del Consiglio di Stato, alle assegnazioni delle immissioni in ruolo e delle supplenza annuali" secondo le graduatorie "principali" e pescando solo successivamente dalle "code", "in spregio a ogni principio meritocratico". Sentenza, quella del Consiglio di stato, che poco più di una settimana fa ha confermato la linea del Tar Lazio.
Solo dopo il pronunciamento del Consiglio di stato, lo scorso 5 ottobre, il ministero ha inviato una nota agli Uffici scolastici provinciali e regionali in cui invita i dirigenti ad inserire i ricorrenti "a pettine" ma, vista la natura cautelare dei provvedimenti, "con riserva" e senza rivoluzionare le nomine in ruolo e dei supplenti. Ma nel giudizio di ottemperanza del Tar Lazio di ieri questo modo di procedere di viale Trastevere configura, a parere dei giudici, "lo sviamento di potere per elusione della misura cautelare accordata" ai ricorrenti. "Atteso infatti – proseguono i giudici – che, in applicazione dei principi costituzionali di effettività della tutela giurisdizionale affermati dagli articoli 24 e 113 della Costituzione, l’amministrazione scolastica era (ed è) tenuta a dare tempestiva e puntuale esecuzione alla precitata decisione cautelare". E "assegna 30 giorni di tempo per "dare puntuale esecuzione all’ordinanza medesima mediante istruzioni agli uffici scolastici periferici di disporre l’inserimento ‘a pettinè dei ricorrenti nelle graduatorie provinciali, inserendoli nella fascia d’appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione". Ma non solo: "in caso di non ottemperanza alla esecuzione della presente ordinanza collegiale, nomina sin da ora un commissario ad actus nella persona del dottor Luciano Cannerozzi de Grazia, dirigente generale della Funzione Pubblica, il quale – decorso vanamente l’indicato termine di trenta giorni – provvederà in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale (…), predisponendo in proposito apposita relazione sulle attività svolte in esecuzione dell’incarico"-. E condanna l’amministrazione "al pagamento in favore dei ricorrenti delle spese di questa fase cautelare, che vengono liquidate in complessive euro 5 mila euro".
Ma il governo sembra cercare l’escamotage: un emendamento che il ministro Mariastella Gelmini presenterà in occasione della conversione in legge del decreto-legge salva-precari in discussione nei prossimi giorni. Anche l’Anief è intenzionata a non mollare. "La giustizia ancora vige nei tribunali – dichiara Marcello Pacifico – speriamo che il Parlamento non intervenga perché, altrimenti, dovrà intervenire il giudice delle leggi, la Corte costituzionale per mettere la parola fine alla vicenda".
(10 ottobre 2009)
L’articolo 3 della Costituzione spazza via il Lodo Alfano!
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Costituzione della Repubblica italiana, Articolo 3
Opinioni
Qualcosa mi dice…
IMPORTANTE COMUNICATO STAMPA !!!
“Ritorno ad Eboli”: presentazione dell’antologia poetica
L’omaggio di Francesco Agresti alla terra natia
Si terrà oggi (sabato 3 ottobre), alle ore 18.00, presso l’Aula Magna “G.Siani” dell’Istituto comprensivo Matteo Ripa ad Eboli, la presentazione della raccolta di poesie dal titolo “Ritorno ad Eboli”, firmata dal poeta Francesco Agresti.
Nato ad Eboli, Agresti ha vissuto fin dall’adolescenza a Roma. Ma il legame con la sua terra resta uno dei temi più cari alla sua poesia. Dopo una carriera caratterizzata da incontri e collaborazioni con grandi nomi della letteratura italiana, quali Alberto Moravia e Dacia Maraini, Agresti ripropone, a 25 anni dalla prima stesura, una selezione dei versi scritti per la città d’origine che mai ha dimenticato, in una versione integrata e rivista.
L’iniziativa, fortemente voluta e magistralmente coordinata da Maria Rosaria Forlenza, alla quale spetterà il compito di introdurre e moderare gli interventi, vedrà la partecipazione di nomi di spicco della critica letteraria italiana ed internazionale.
Ad illustrare la poetica di Agresti saranno, infatti, Martha Canfield, docente di Lingua eLetteratura ispanoamericana presso l’Ateneo di Firenze, e Vito Pinto, giornalista e critico letterario.
Interverranno, inoltre, il dirigente scolastico, Loredana Nicoletti, il caporedattore de Il Mattino, Antonio Manzo, l’Onorevole Carmelo Conte, da sempre amico ed estimatore del poeta, ed il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda.
La serata sarà, inoltre, caratterizzata da una sapiente sinergia tra musica, poesia e recitazione.
A declamare le liriche sarà la voce recitante di Anna Nisivoccia, esponente di punta del Teatro Popolare Salernitano, accompagnata dalla chitarra di Rocco Vertuccio.
L’appuntamento vedrà anche la partecipazione attiva degli alunni dell’istituto ebolitano che si cimenteranno nella lettura di alcune delle poesie tratte dal volume in presentazione, sotto la guida della professoressa Irene Dante che, insieme a Maria Grazia Ardia, è la referente dell’iniziativa.
Il volume:
Pubblicato nel 1984 e rieditato nel 2008 da LietoColle, “Ritorno ad Eboli”, è stato è una sorta di “racconto” autobiografico, in versi, di emozioni lontane eppure ancora intensamente vive nell’animo del poeta, come “il rimpianto per non avere potuto partecipare al cambiamento della sua Eboli, con la quale egli vive in simbiosi da sempre. All’estensione, al sopravvento del cemento sugli alberi, alla crescita di un paese che è andato, nel tempo, chiamandosi città ”-spiega Maria Rosaria Forlenza.
“La maggior parte delle liriche contenute in Ritorno ad Eboli” nacquero il sima del 1980 che coinvolse coinvolgendo anche Eboli con i suoi morti e le sue case distrutte”- spiega il poeta nella prefazione- “Anche se, all’epoca, già da molti anni, vivevo altrove, sentii forte il richiamo della mia terra. Ancora oggi, queste poesie, per me rappresentano un legame indissolubile con il mio passato, con un territorio che mi vide felice. Riproporle, quindi, è ancora un atto d’amore ed un monito, per i più giovani, di restare radicati alle proprie radici, anche se le esigenze e le circostanze della vita ci spingono in giro per il mondo, poiché, come sosteneva Pavese, un paese ci vuole. Non fosse altro per poterci fare, un giorno, ritorno”.
Francesco Agresti:
Poeta, giornalista e scrittore, comincia a svolgere la sua attività di critico letterario agli inizi degli anni ‘70. Ha pubblicato le raccolte di versi "L’Ape regina" (Abete 1982), "Ritorno a Eboli" (Spada 1984), "Oltre i canneti" (Lucarini 1987) "Divaganze per ordine alfabetico" (Il Ventaglio 1988). Nel 1988, nella casa di Alberto Moravia, al Circeo, con Dacia Maraini, fonda il premio internazionale di letteratura "La Cultura del Mare". Sempre con Dacia Maraini, nel 2004, fonda il “Premio internazionale di poesia Pier Paolo Pasolini”.
Nel 1989 pubblica il suo primo romanzo "Un argentino al Circeo" (Spada). Nel 2000, in Colombia, rappresenta l’Italia alla Fiera Internazionale del libro di Bogotà. Il poemetto "Il ritorno di Ulisse" esce nel 2003 con la Tiellemedia Editrice e viene rappresentato a Sabaudia, Paestum, Palinuro, San Felice Circeo, Salerno, Ostia, Stoccolma e New York, mentre "Itaca, l’isola impossibile", pubblicato in Inghilterra nel 2004 (Ed. Troubador), viene rappresentato nel 2006 a Eboli – sua città natale – nella Basilica di San Pietro alli Marmi. I romanzi "All’ombra dei Templari" e "Al di là del mare" sono in via di pubblicazione. Attualmente cura la rassegna internazionale di poesia "Poeti in via Veneto".