40!!!

….e sono 40!!! ….

Discussione su YouTube – The Beatles (1963-70)

Discussione su YouTube – Top 40 The Beatles 20 to 1

Discussione su YouTube – Top 40 The Beatles 40 to 21

Discussione su YouTube – The Beatles – My Top 20 Songs

Discussione su YouTube – TOP TEN BEATLES SONGS

Novità on the road nuovi indizi

Novità on the road!!!
 
 
Salve a tutti.
 
Ricordate la cosiddetta "novità on the road"?
 
In questo post viene dato qualche nuovo indizio….
 
 
..b & ………

Talking about YouTube – Mother – John Lennon (High Quality)

Hey You

 

Un’altra grande canzone dei Pink Floyd

YouTube – Hey You
 

Strage di Bologna 29 anni dopo: per non dimenticare!!

Strage di Bologna 2 agosto 1980: 85 morti e 200 feriti!!!!
 
 
E i colpevoli dove sono????
 
29 anni dopo….
…. per non dimenticare
 

γνῶθι σεαυτόν

γνῶθι σεαυτόν

Un sacrificio incomprensibile

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Il sacrificio incomprensibile della RAI
 
Raisat, sacrificata nell’ambito dello scontro Sky – Mediaset, perde i suoi canali a pagamento su Sky, per un danno complessivo di 50 mln di euro. Non solo: gradualmente la Rai "scenderà" da Sky anche con  Rai1, Rai2, Rai3, per "atterrare" sulla piattaforma digitale terrestre TIVUSAT insieme a mediaset, cioé all’azienda del nostro presidente del consiglio. Questo significa che si costringono gli Italiani (anche a quelli che hanno Sky) a comprare per forza il digitale terrestre non solo per vedere mediaset, ma anche la Rai.  Il nuovo apparecchio costa sui 100 euro e dovrà essere acquistato anche da chi, nel frattempo, si è munito già del digitale terrestre. Infatti, il sistema di codifica sarà diverso. Mediaset, in tal modo, si assicura che tutti gli italiani acquistino il nuovo Tivusat, perchè lì ci sarà anche la RAI, che scomparirà da Sky!
E anche questa volta Mediaset fa il colpaccio! Per maggiori informazioni posto l’articolo tratto dal sito
 
 

Rai, Raisat dice addio a Sky e passa al dtt, il cda ‘sfida’ Masi

05:14 – CRONACA- 31 LUG 2009

 

No ‘presa d’atto’ per relazione dg che promette:lunedì i dettagli
Roma, 31 lug. (Apcom) – Consumato il divorzio, consensuale, tra Rai e Sky, a Viale Mazzini è tempo della resa dei conti: il convalescente Mauro Masi, che entro ottobre dovrà presentare un piano strategico per Raisat che trasloca su digitale e Tivusat, per bocca del suo vice Giancarlo Leone dà conto degli esiti negativi del negoziato in una relazione che ricostruisce le tappe della vicenda ma che non viene votata dal Consiglio: nessuna ‘presa d’atto’ della sua informativa da parte dei consiglieri, che marcano così una distanza dall’operato del dg. La votazione non era obbligatoria, spiegano a Viale Mazzini. Eppure, riferiscono fonti accreditate, il dg ancora convalescente avrebbe insistito, alla ripresa dopo l’audizione in Vigilanza, per una formale "presa d’atto" da parte del consiglio. Presa d’atto che, invece, non c’è stata. "L’unico che si è espresso formalmente in questo senso è il consigliere Rositani. Presumibilmente l’avrebbe votato anche Gorla", riferiscono alcuni partecipanti alla riunione. Nettamente contrari, oltre ai consiglieri di opposizione, sarebbero stati anche il rappresentante del Tesoro Angelo Petroni e la leghista Bianchi Clerici. Per questo, si è preferito soprassedere con un escamotage: trasformare l’informativa prevista dall’ordine del giorno nelle ‘comunicazioni del dg’, su cui non si esprime alcuna valutazione. A dar voce ai mal di pancia di viale Mazzini ci pensano i due rappresentati del Pd in Cda, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten. Il primo parla di "un danno" oltre "alla beffa". "Il mancato accordo con Sky – afferma – è per la Rai un danno enorme la cui responsabilità ricade pienamente su chi ha condotto la trattativa". Non fa sconti nemmeno Van Straten: "Il dg non ha mai ritenuto di avanzare, forse nel timore che venisse accolta, una controfferta Rai in risposta all’offerta di Sky". Per entrambi la trattativa si chiude con esiti "paradossali" che permettono a Sky di mantenere i canali "di maggiore appeal", mentre la Rai perde oltre 50 milioni l’anno che sarebbero arrivati dall’acquisto del bouquet Raisat. Non ha nascosto un certo malumore anche il presidente Paolo Garimberti, che in Cda avrebbe condiviso la scelta di non esprimere alcuna ‘presa d’atto’ sul documento del dg e avrebbe espresso "un certo fastidio" per il fatto che la trattativa fosse stata portata all’esito finale "con l’acqua alla gola". La pensa diversamente Antonio Verro, che difende l’operato del dg anche perchè, spiega, "non si potevano cedere gratuitamente i canali free a un competitor". E comunque, annuncia, nessun favore a Sky: Masi ha già pronta "un exit strategy" per le tre generaliste. Insomma, si profila un progressivo spegnimento di Raiuno, Raidue, Raitre che, per ora, resteranno sul satellite ma con qualche ‘buco’ sul palinsesto dovuto al mancato criptaggio in Nds. Il dg, intanto, lunedì incontrerà i giornalisti a Viale Mazzini. In quella occasione, si apprende da fonti della direzione generale, illusterà minuziosamente e con dovizia di particolari le varie tappe della trattativa. E non si esclude che Masi potrebbe approfittare dell’incontro con i giornalisti per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. In fondo, la scelta di non cedere gratuitamente il prodotto free della Rai era largamente condiviso. Senza contare che di queste questioni, fa notare qualcuno, si discuteva già nel Cda retto da Petruccioli e Cappon. Di certo, a molte delle domande e delle preoccupazioni dei consiglieri ha risposto ieri in Vigilanza il vice dg Leone, che ha seguito con Masi tutta la trattativa. La controfferta della Rai? Non è arrivata perchè "Sky lo ha impedito con la sua indisponibilità a valorizzare la nostra offerta free". Il decoder unico? E’ Sky a non volerlo. Raisat? Andrà in chiaro sul digitale "e raggiungeremo il break even dei conti in 24 mesi". E a giochi ormai fatti resta sul tavolo la raccomandazione di Garimberti: "Credo sia doveroso che forniamo ai nostri utenti spiegazioni sulle nostre scelte".

The end…. Quaranta anni alle nostre spalle!

 

The end…. dopo quaranta anni
 
 
 
 
40 anni di Abbey Road!!!!!
 
 
1969 – 2009: sono passati quaranta anni dalla pubblicazione del mitico disco dei Beatles intitolato Abbey Road.
 
Un disco che rappresenta non solo l’ultima grande produzione artistica della più celebre band di tutti i tempi, ma anche un manifesto "spirituale".
  
Ciò lo si vede in particolare nel breve pezzo finale che chiude l’LP:
"and in the end the love you take is equal to the love you make".
 
Uno splendido verso finale che conclude l’altrettanto splendido capolavoro finale dei Beatles.
 
E credo che la frase sopra citata sia davvero attuale: "e alla fine, l’amore che ricevi è uguale a quello che dai". E’ vero nell’amicizia, nelle relazioni professionali, nei rapporti familiari, in ogni circostanza.
 
E, forse, è anche per questo che Abbey Road è diventato, in tutti questi anni, uno dei Long Playing più ammirati ed imitati.
 
Ecco alcune imitazioni e parodie, tratte dal sito www.corriere.it. Sotto queste imitazioni troverete due brevi video musicali. 

 

 

YouTube – The Beatles-The End
    

Discussione su YouTube – Shine On You Crazy Diamond (Full Pt. 1)

Vergognoso di fronte all’Italia e al Sud

UDITE, UDITE….
 
Anzi, come si dice dalla nostre parti: "sient e trema!!".
 
Vergognoso di fronte all’Italia e al Sud!!!
 
 
Il PD di Vicenza (proprio il Partito Democratico di Vicenza) ha votato in consiglio provinciale insieme al PDL una mozione con cui si vuole limitare l’accesso degli aspiranti presidi meridionali ad incarichi di presidenza nelle scuole vicentine.
 
Si tratta, ovviamente, di candidati regolarmente abilitati ed inseriti nelle graduatorie provinciali di Vicenza.
 
Il PD vicentino ha giocato sporco, attuando una politica di vero e proprio razzismo culturale, ma non solo culturale, contro gli ITALIANI meridionali.
 
 
 
Questo atto del PD vicentino costituisce una macchia ed una vergogna nazionale!
 
Che cosa hanno da dire i vertici romani del PD di fronte alla schifezza vicentina?