In che cosa ho peccato?
E siccome nessuno è senza peccato (quindi ho senz’altro peccato anche io), almeno spero che abbia finito di espiare e che le mie orecchie non debbano più sentire le stupidaggini udite negli ultimi tempi!
Lo spero vivamente!
In che cosa ho peccato?
E siccome nessuno è senza peccato (quindi ho senz’altro peccato anche io), almeno spero che abbia finito di espiare e che le mie orecchie non debbano più sentire le stupidaggini udite negli ultimi tempi!
Lo spero vivamente!
Pioggia di gol per il posticipo tra Inter e Roma, conclusosi con il pareggio del 3 – 3 che certamente piace più alla Juventus che agli interisti!
Embé!!!
Condoglianze anche ai tifosi del Napoli. (Anche se quando perde la squadra campana un po’ mi dispiace sempre)!!!
In viaggio con famiglia, è capitato di tutto e di più!!!
Comunque, tra brevi momenti di nervosismo e più duraturi momenti di divertimento, la giornata è trascorsa liscia come l’olio!
Comunque, certe cose di oggi, come le disavventure nel grande centro IKEA non le dimenticherò tanto facilmente!
AUGHHH!!!!
Alla prossima!
… La Juventus ce l’ha fatta!
Ha battuto il Napoli per 1 – 0, conquistando tre punti d’oro!
E stasera c’è il grande posticipo Inter Roma!!
AUDAX FORTUNA JUVENTUS!!!!!
a tra poco….
Tra stasera e domani si saprà tutto!
E allora, per rompere il ghiaccio, che dire?
Oggi è stata una giornata molto lunga, una giornata che finalmente si avvia alla conclusione.
Per altri (ma indirettamente anche per me) domani sarà una giornata importante, perché si cominceranno a raccogliere i primi risultati del lavoro svolto.
Prima di chiudere, tanto per saltare di palo in frasca, mi chiedo:
CHE COSA STA SUCCEDENDO NEL NOSTRO PAESE?
Ronde, medici che possono denunciare gli immigrati, insofferenza crescente che spinge a compiere atti a cui prima mai nessuno avrebbe pensato!
Che cosa succede?
Mi sembra che si stia andando verso un imbarbarimento delle abitudini e dei comportamenti!
Speriamo che sia solo una mia impressione!
Dopo questi "voli pindarici", vi saluto e vi auguro un’ottima fine di serata.
Alla prossima
by cogitoergosum!
Libertà: questo mi viene in mente quando penso ai giorni che faranno immediatamente seguito a questo che sta per finire!
LIBERTA’
Stamattina, tutto sommato, l’abbiamo fatta!
Abbiamo realizzato la manifestazione sulla Costituzione, intitolata "I cittadini leggono la Costituzione", organizzata un po’ in sordina nel giro di due o tre giorni.
La partecipazione è stata QUALITATIVAMENTE importante.
Stamattina è andata così: la lettura dei primi 54 articoli della nostra Carta fondamentale è stata intervallata dalla lettura del "Discorso di Pericle agli Ateniesi", del 461 a.C., dal discorso di Piero Calamandrei in difesa della scuola pubblica e dal Dialogo delle Leggi tratto dal Critone di Platone.
Una "immersione" nel classico che rimane sempre attuale!!
Per il "domani" si prevede una più capillare organizzazione, con il coinvolgimento di scuole, di enti e di associazioni!
Per la nostra Carta Costituzionale questo ed altro!!!
Oggi: giornata strana, nella sua prima parte e in quella centrale. Per la serata non si può ancora dire, dal momento che comincio a scrivere questo post alle ore 18.43.
La mattinata è trascorsa all’insegna della tranquillità, anche se, rispetto a quanto programmato, le sollecitazioni e le discussioni scolastiche hanno "dirottato" la lezione su argomenti diversi.
La prevista breve lettura dei primi otto articoli della Costituzione italiana si è trasformata in una più ampia riflessione sui diritti e sui doveri dei cittadini. Tale riflessione si è poi estesa ad alcuni eventi che hanno segnato il recente panorama economico e sociale del nostro Paese.
Ma ben venga anche questa "flessibilità". Discutere, rispondendo alle sollecitazioni e agli interrogativi degli alunni, penso che non sia negativo, né sbagliato.
Fin qui tutto bene, salve questo fuori programma sulla Costituzione.
Curiosa è stata, invece, almeno fino ad ora, la seconda parte della giornata, quella, diciamo così, casalinga!
Non starò a tediarvi con ciò che ho fatto, con ciò che non ho ancora fatto o con ciò che avrei potuto fare.
Dico solo che questa seconda parte è stata sicuramente MOLTO movimentata ed è stata caratterizzata da una serie di situazioni che si sono susseguite e sovrapposte in rapida sequenza.
Intanto, e con questo per oggi concludo, c’è stato in questa ultima settimana qualche momento in cui ho pensato che per determinate cose tutto stesse finendo e che non ci fosse più alcun rimedio!
Per fortuna, non è stato così, per ora!
E spero che non sia così per molto tempi ancora!
Un saluto a tutti e un ottimo giovedì, anche se con ritardo!
LA NOSTRA COSTITUZIONE… ALTRI ARTICOLI
Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla
legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto
di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino
con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base
di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica
e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10.
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto
internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla
legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio
delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana,
ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni
stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
Art. 11.
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà
degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie
internazionali; consente, in condizioni di parità con gli
altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad
un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;
promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a
tale scopo.
Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde,
bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
………….
Signora, forza: diamoci una mossa!
……..
Che cosa devono vedere i miei occhi: la Juve che perde nel primo tempo contro la Sampdoria.
Forza Signora del calcio, datti una mossa.
Siccome l’Inter stasera potrebbe perdere, sbrigati ad accorciare le distanze.
Ja!
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali
davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,
di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e
l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro
e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità
e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra
al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5.
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie
locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più
ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi
della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Art. 6.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine,
indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni
dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento
di revisione costituzionale.
Da oggi, ogni giorno, su questo blog verranno inseriti degli articoli della nostra Costituzione.
Ritengo che sia cosa buona e giusta!
PRINCIPI
FONDAMENTALI
Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle
forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo,
sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua
personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili
di solidarietà politica, economica e sociale.
Art.1
L’Italia è una Repubblica democratica, cioè fondata sulla volontà del popolo che viene rappresentato nelle istituzioni, ma anche sui principi di libertà, uguaglianza e solidarietà.
Ma l’Italia è una Repubblica democratica FONDATA sul lavoro, in quanto sottolinea il diritto – dovere di ogni cittadino a contribuire al progresso della società attraverso il proprio lavoro.
Art.2
I diritti naturali dell’uomo preesistono allo Stato, sono sacri ed inviolabili e, come tali, la nostra Costituzione li riconosce e li garantisce. I diritti sono completati dai doveri che devono essere compiuti nell’interesse della comunità.
Una sintesi in italiano dell’articolo:
dal sito: http://www.lemonde.fr/europe/article/2009/02/11/le-vatican-envahit-l-italie_1153754_3214.html
ROME CORRESPONDANCE
L‘Eglise n’en démord pas. "Eluana Englaro a été tuée", écrit Avvenire,
le quotidien de la Conférence épiscopale italienne, mardi 10 février,
au lendemain de la mort de cette femme plongée dans le coma depuis
dix-sept ans. "Eluana n’est pas morte de mort naturelle, elle a été assassinée", a déclaré le président du conseil, Silvio Berlusconi, dans le quotidien Libero. "Tuée"
? Et par qui ? On peut supposer que cette accusation s’adresse au père
de la jeune femme, qui a voulu cette fin, aux juges de la Cour de
cassation, qui l’ont permise, aux médecins laïques, qui l’ont préparée,
et au président de la République, Giorgio Napolitano, qui s’est opposé, vendredi 6 février, à un décret-loi qui aurait pu la "sauver".
Rarement l’Eglise et l’Etat italien ont à ce point
donné l’impression de marcher de conserve. Instrumentalisé, réduit aux
dimensions d’une querelle entre les "partisans de la vie" – le camp des catholiques – et les "partisans de la mort" – le camp des laïques -, la controverse a permis à l’Eglise italienne et au Vatican de faire preuve de leur puissance. "La loi de Dieu est supérieure à celle des hommes", a même théorisé l’archevêque de Turin, sans que personne au gouvernement s’émeuve.
Quatre-vingts ans après le concordat, l’Italie reste-t-elle sous influence constante du plus petit Etat du monde ? "L’Eglise se sent forte en Italie, explique Marco Impagliazzo, un des responsables de la communauté San Egidio.
Elle ne cherche pas à intimider, mais elle exerce son magistère au nom
de la parole de Dieu et des Evangiles. Même si elle perd des combats,
elle doit les mener quand même." Les combats perdus ?
L’autorisation du divorce, en 1975, de l’avortement en 1981 – assorti
d’un droit des médecins à faire valoir leur "objection de conscience".
Les combats gagnés ? La pilule du lendemain est introuvable ; le pacs
n’a pas vu le jour ; la loi sur le testament biologique se fait
attendre depuis des années ; le résultat du référendum de 2005 sur la
procréation assistée n’a pu être validé faute d’un nombre suffisant de
votants après que l’Eglise et le Vatican eurent appelé à l’abstention.
Dans ce bureau du directeur de L’Osservatore Romano, le "Journal officiel" du Vatican, Gian Maria Vian assure : "C’est
d’abord l’histoire et la géographie qui expliquent la spécificité de
l’influence de l’Eglise en Italie. Le Vatican est en Italie, on n’y
peut rien. Déjà, dans Le Purgatoire, Dante affirmait : "Christ est romain"."
Cette "spécificité" – illustrée également par le fait que l’Etat prend
en charge le salaire des prêtres -, d’autres l’appellent "intrusion permanente" et rappellent l’époque où le Vatican poussait Alcide de Gasperi
à s’allier aux fascistes du Mouvement social italien et excommuniait
les communistes. Aujourd’hui, cette stratégie frontale n’a plus cours.
Mais, chaque semaine, le cardinal Tarcisio Bertone,
le secrétaire d’Etat de la Curie romaine, rencontre des ministres et
des dignitaires de l’Etat italien. Tentatives d’intimidation ? "Plutôt une préoccupation, explique M. Vian, envers l’air du temps, les opinions véhiculées par des groupes de pression, la revendication de nouveaux droits."
Pourtant, après la chute de la Démocratie chrétienne (DC) en 1992 – époque à laquelle Jean Paul II fit dire une "prière pour l’Italie"
-, on pouvait penser que l’Eglise perdrait de son influence. Mais,
quand bien même le pape n’est plus italien depuis 1978, la Péninsule
reste le "jardin" du Vatican, le pays où il a établi sa ligne
de défense. Avec la DC, de nombreux petits partis laïques de gauche et
de droite qui avaient su établir un dialogue critique avec lui ont
disparu dans la tempête de l’opération "Mains propres". L’électorat
catholique s’est partagé entre centre droit et centre gauche.
"Les partis survalorisent le poids de cet électorat, explique Marco Politi, vaticaniste au quotidien La Repubblica et auteur de L’Eglise du non (Mondadori). Mais
dans le système bipolaire actuel, où la majorité peut se jouer à 20 000
voix, personne ne peut risquer de se les mettre à dos, même si, selon
les sondages, la majorité des Italiens souhaite l’indépendance du
processus législatif."
En "sous-traitant" aux
paroisses et aux associations caritatives catholiques une bonne partie
de la politique sociale, l’Etat a fait de l’Eglise un puissant
protagoniste du débat public. Mais il est faux d’imaginer qu’elle ne
s’exprime qu’en faveur d’une forme de réaction droitière. Sur bien des
points (immigration, racisme, sécurité), elle s’aligne sur les
positions de la gauche. Alternant replis frileux et déclarations
généreuses, l’Eglise fait tourner le débat autour de ses positions et
l’Etat, qui a construit son unité en réduisant la superficie des
anciens Etats du pape aux dimensions d’un mouchoir de poche, lui
concède une force qu’elle n’a pas ailleurs. "L’Eglise est une des seules institutions qui soit sortie à peu près indemne de la période fasciste, explique Jean-Dominique Durand, professeur d’histoire à Lyon-III, qui vient d’être nommé "consulteur" auprès du conseil pontifical de la culture. L’évêque reste le défenseur de la cité. Il a l’autorité et, selon lui, le droit d’intervenir dans le débat public."
Ce "droit" lui est contesté par la petite Union des athées et agnostiques rationalistes (UAAR). Comme chaque année, elle s’apprête à "célébrer"
à sa manière l’anniversaire des accords du Latran. Pour 2009, elle
avait prévu, comme à Londres et à Barcelone, de faire circuler à Gênes
des "bus athées". Emoi du maire, émoi des évêques, émoi des conducteurs en appelant à "l’objection de conduite", et retrait de la campagne. Pourtant, selon Raffaelle Cascano, un des dirigeants de l’association, "de plus en plus d’Italiens en ont assez de l’influence du catholicisme devenue une sorte de religion civile".
Mais la mairie, qui consent à prendre en charge une partie des frais
des associations de la ville, n’a pas trouvé 1 euro pour venir en aide
à celle-ci.