e voi che scuola vorreste?

 
Posto questo articolo:
 
Ma che scuola vogliamo?

Il ministro Gelmini la vuole più tradizionale: voto in condotta, maestro unico, educazione civica. Gli insegnanti vorrebbero più fondi e maggior qualità. E gli studenti che cosa vogliono? Ecco un sondaggio in cui i giovani, invece di prendere la pagella, la danno
di GIANNI BARBACETTO, PAOLA ZANUTTINI
e un contributo dello scrittore ANDREA BAJANI

 

Roma, agosto. Pronto, ufficio stampa del ministero dell’Istruzione? "Sì". Per quanti studenti riapre la scuole, quest’anno? "Boh!". Cominciamo bene. Poi, l’addetta stampa s’ informa e comunica: "I dati sono in elaborazione". Quando sono pronti? "A giorni". L’anno scorso erano nove milioni: conferma il trend? "Mica li elaboro io, i dati". Ottimo inizio per una scuola che ha previsto il taglio di 85 mila insegnanti e il ritorno al maestro unico, al grembiule e al 7, anzi al 5, in condotta, ma non sa ancora su quanti allievi applicare questi provvedimenti.

In Lombardia la scuola riapre l’8 settembre, sessantacinquesimo anniversario dell’Armistizio. A Bolzano e provincia il 10. Per il resto, il 15, salvo la Sicilia che, anche lei incurante della numerologia, slitta al 17. Per il ministero sarà un anno con qualcosa di nuovo, anzi, d’antico, come abbiamo visto, ma da un’indagine commissionata alla Swg da Franco Del Campo, presidente del Corecom del Friuli- Venezia Giulia (Comitato regionale per le comunicazioni), emerge che anche fra i banchi il conformismo avanza.
Del Campo insegna a Trieste, da 37 anni. Filosofia al liceo Petrarca e Teoria e tecniche della comunicazione pubblica all’università. Da un po’ di tempo si guardava intorno e si faceva alcune domande che non trovavano risposta. Sui ragazzi, il disagio, la scuola, Internet e il male che se ne dice: non gli tornavano i conti. Così ha ordinato un sondaggio su Giovani e nuovi media, che esplora l’universo di 2300 internauti tra i 16 e i 23 anni: dalle mamme (star assolute) alla scuola, dagli spinelli alle chat, dal rapporto con i professori ai bullismi amplificati da YouTube.

Se, negli ultimi tempi, il sensazionalismo si è scatenato su cattivi maestri e studenti anche peggiori, l’indagine invita a una cauta retromarcia: le ragazze e i ragazzi italiani, ma anche quelli del Friuli Venezia Giulia – un terzo del campione – non assomigliano ai brutti titoli che sono fioccati. E nemmeno la scuola sembra così infame. Certo, gli ottocento intervistati dell’asburgico Friuli-Venezia Giulia, dove ordine e principio d’autorità perdurano, alzano la media: la regione ha il miglior punteggio italiano nell’indagine Pisa 2006 sull’apprendimento. Nonostante tutti i meridionali che, secondo la Lega, avrebbero scippato cattedre e poltrone ai nativi.

Però, 55 studenti su cento considerano vecchi i loro professori che, seppur attempati, sembrano comunque mantenere il contatto con i ragazzi: sempre 55 su cento ammettono di sentirli o averli sentiti vicini. Ma se tre quarti degli studenti dichiarano di comunicare meglio con gli insegnanti più giovani, addirittura l’80 per cento accusa tutti, indiscriminatamente, di essere schiavi del pregiudizio: il prof si fa un’idea dello studente e non la cambia. E se don Milani diceva che non c’è nulla di più ingiusto che misurare in modo uguale i disuguali, tre intervistati su quattro concordano: non si può valutare solo il risultato, conta anche l’impegno.

"Sono osservazioni ragionevoli" commenta Del Campo. "Dal sondaggio emerge una sostanziale normalità, i giovani non sono quegli alieni che giornali e televisione ci mostrano. Io sono un professore severo che dà del lei agli allievi, ma riconosco che gli studenti sono in genere equi nei giudizi, anche su loro stessi. Meritano ascolto e giusta distanza, meno pacche sulle spalle e più rispetto reciproco".

Esami di riparazione…

Esami di riparazione…. Qualche volta si ripara veramente!!
 
 
Chi lo dice che gli esami di "riparazione" siano una sciagura?
 
In diversi casi lo studio estivo dà buoni risultati, quei risultati che si sarebbero potuti conseguire entro giugno se ci fosse stato un po’ di impegno in più.
 
 
I traguardi bisogna guadagnarseli!
 
 
 
 
 
 
 
 

E con oggi….

E con oggi il più è fatto!!!!
 
 
L’anno scolastico 2007 / 2008, con la sua appendice settembrina degli esami, sta per entrare definitivamente in archivio!
 
Con oggi il più è fatto!!!
 
 
 

….. E domani…. inizio anno scolastico col botto!

La giornata di oggi è trascorsa, anche se piuttosto lentamente!
 
E domani?
 
 
A quanto pare, quello che a livello nazionale avrebbe dovuto essere un avvio tranquillo di anno scolastico si sta rivelando un principio con il botto!
 
Tante sono state le polemiche, le dichiarazioni che hanno investito la scuola da agosto ad oggi!!
 
E domani….
 

Maestro unico alle elementari: avvio molto soft

Maestro unico alle elementari:
 
avvio soft!
 
 
Precisazioni del ministro Gelmini che possono senz’altro contribuire a placare gli animi: il maestro unico sarà introdotto
 
a partire dall’anno scolastico 2009 / 2010 "solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente".
 
 
Le scuole avranno il tempo per prepararsi alla nuova normativa e forse i tagli potrebbero essere un po’ meno drastici del previsto.
 
Per saperne di più:
 

Il giallo di inizio anno scolastico…

Il giallo di inizio anno scolastico…..
 
 
Qualcosa avrebbe già dovuto esserci, ma ancora non c’è….
 
 
Di che sto parlando?
 
Del ….  decreto annunciato il 28 agosto 2008 dal ministro Gelmini.
 
 
In effetti, ciò che su questo blog è stato simpaticamente definito giallo si avvia a trovare la sua soluzione.
 
Secondo quanto si legge sul sito www.tuttoscuola.com, infatti, il decreto sarebbe già stato firmato e conterrebbe, oltre al riferimento al voto di condotta, la norma sul maestro unico alle elementari.
 
La figura del maestro unico, però, non dovrebbe partire quest’anno, ma dal prossimo. Nel 2008/2009 si prevede, invece, l’avvio di una forma di sperimentazione.
 
 
 
 
 
La norma sarebbe stata inserita nel decreto legge varato il 28 agosto
Sì al maestro unico dal 2009?


Sembra vicino alla conclusione il "giallo" relativo alla mancata pubblicazione del decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri giovedì scorso.

Il testo sarebbe stato firmato e, secondo indiscrezioni raccolte da Tuttoscuola, conterrebbe una norma sul ritorno al maestro unico.

Sul fatto che il governo intendesse reintrodurre la figura del maestro unico non c’erano ormai dubbi. L’ultima conferma l’ha data stamattina il ministro Gelmini ai microfoni di ‘Radio City’ su Radio Uno, affermando che "In passato e’ stato introdotto il modulo per cercare di creare occupazione attraverso la scuola. Avere un maestro unico nella scuola primaria risponde non solo all’esigenza di razionalizzare ma anche a un’esigenza pedagogica. E’ un modo non per tornare al passato ma per centrare la scuola sull’esigenza di apprendimento del ragazzo".

La notizia è che la nuova norma sarebbe stata inserita già nel decreto legge contenente "disposizioni urgenti in materia di istruzione e università", prevedendone la regolamentazione a partire dal 2009-2010.

tifosi !! Indovinate voi!!

Tifosi ……..
 
 
Salve,
 
chi di voi ha visto quello che è successo sul treno partito ieri da Napoli per Roma?
 
 
Come potremmo definire i tifosi che hanno devastato il treno e importunato gli altri viaggiatori?
 
 
Indovinate quale può essere la risposta che io inserirò al posto dei puntini.
 
Però, mi raccomando, usate risposte civili!

Niente da fare!!

Niente da fare:
 
oggi è destino che le grandi squadre non vadano oltre un modesto pareggio.
 
Neppure la Juventus, che ha giocato contro la Fiorentina, si è distinta, chiudendo la partita sull’ 1 – 1!
 
 
 
Per oggi è andata così!!
 
 

Tra poche ore!!!

Tra poche ore
 
 
 
Ebbene, ci siamo!!!
 
Mancano 10 ore all’inizio del nuovo anno scolastico 2008 / 2009!!
 
Un grande in bocca al lupo e un augurio di ottimo anno scolastico a tutti gli insegnanti e agli alunni (in particolare a chi deve sostenere gli esami).
 
Buon anno scolastico a tutti!!!

-1 ALL’INIZIO…. CHI BEN COMINCIA E’ ALLA META’ DELLOPERA!

– 1 ALL’INIZIO!
 
SITUAZIONE CONFUSA E INCERTA
 
 
DIFFICOLTA’ E INCERTEZZE …. ATTENZIONE
 
L’ANNO SCOLASTICO 2008/2009 COMINCERA’ ALL’INSEGNA CERTAMENTE DI UN MAGGIOR RIGORE IN CLASSE (ERA QUASI ORA) E, COMUNQUE, SARA’ CARATTERIZZATO DA ALCUNE NOVITA’, NON TUTTE CONDIVISIBILI, MA QUALCUNA APPREZZABILE, DELLE QUALI ABBIAMO GIA’ PARLATO.
 
ESAMI DI RIPARAZIONE, VOTO IN CONDOTTA, POSSIBLITA’ DI DIFFERENZIARE IL COMPORTAMENTO (DA 9 A 6), BOCCIATURA CON IL 5 IN CONDOTTA (OVVIAMENTE NEI CASI GRAVI) REINTRODUZIONE DEL VOTO, IN SOSTITUZIONE DEL GIUDIZIO, NELLA SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA, PREANNUNCIO DEL RITORNO DEL MAESTRO UNICO (DA EVITARE A TUTTI I COSTI!), TAGLI ANNUNCIATI IN MISURA TALE DA PREVEDERE LA CHIUSURA DI MIGLIAIA DI SCUOLE SUL TERRITORIO NAZIONALE, DECURTAZIONE DELLO STIPENDIO A CHI SI AMMALA VERAMENTE, IN BARBA AL NOSTRO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE….. QUESTO ED ALTRO TROVEREMO NEL CALDERONE CHE HA PREPARATO PER TUTTI NOI QUALCUNO DALLE ALTE SFERE ROMANE!
 
VEDREMO E STAREMO ATTENTI!!!  
 
QUESTO A LIVELLO NAZIONALE.
 
IL "NOSTRO" ANNO SCOLASTICO, INVECE, INIZIERA’ ALL’INSEGNA DEL RIGORE, MA ANCHE DELL’IMPEGNO COSTANTE CHE VERRA’ VERIFICATO GIA’ A PARTIRE DAL 15 SETTEMBRE.
 
(SOLO) CHI BEN COMINCIA E’ ALLA META’ DELL’OPERA!!
 
 
 
 
 

diario esami ginnasio: lunedì e martedì

 
 
Diario esami di settembre: kunedì e martedì
(PER VISUALIZZARE MEGLIO, CLICCARE SUL TITOLO IN VERDE!) 

GINNASIO        PROVE SCRITTE

DATA

ORA

CLASSI

MATERIA

LUN  1°/9

10.30 – 13.30

Iv  A, B, D

ITALIANO SCRIT

 

 

V   C, E

 

MART 2/9

8.30 – 10.30

IV A, B, C, D, E

LATINO SCRITT

 

 

V  B, C, D, E

 

GINNASIO        PROVE ORALI

DATA

ORA

CLASSI

MATERIA

MART  2/9

10.30 – 12.30

IV A

ITAL – ST- GEO

 

 

IV B

ITAL – ST– GEO

 

 

IV C

ITAL – ST – GEO

 

 

IV D

ITAL – ST – GEO

 

 

IV E

ITAL – ST- GEO

 

 

V C

SOLO ITALIANO

 

 

V B

 

 

 

V E

 

 

 

 

 

MART  2/9

15.30 – 17.30

IV A

LATINO

 

15.30 – 17.30

IV B

LATINO

 

15.30 – 17.30

IV C

LATINO

 

15.30 – 17.30

IV D

LATINO

 

15.30 – 17.30

IV E

LATINO

 

15.30 – 17.30

V B

LATINO

 

15.30 – 17.30

V C

LATINO

 

15.30 – 17.30

V E

LATINO

 

 

 

 

Decreto Gelmnini….. luci e qualche ombra!

Decreto Gelmini …. considerazioni!
 
Luci e qualche ombra!
 
Su diversi punti del decreto sono d’accordo: può starci il voto di condotta e può andare bene il ritorno dei voti alle elementari e alle medie.
 
Aggiungo anche che, rispetto al passato, il meccanismo del voto di condotta è meno severo. Fino a dieci anni fa si veniva bocciati con 7.
 
Con il decreto Gelmini, invece, si viene respinti solo se si prende 5 in condotta, mentre il 6 o il 7 non comporteranno la ripetizione dell’anno. Però influiranno sulla media scolastica e questo potrebbe anche essere giusto, in quanto gli alunni potrebbero sentirsi motivati a comportarsi meglio.
 
Penso, però, anche che non sia sufficiente fare leva soltanto sull’aspetto disciplinare e "punitivo". Occorre offrire al Paese una politica di investimenti e di sostegno del sistema scolastico italiano. Occorre ridare fiducia anche ai docenti (a tutti, siano essi del Nord o del Sud).
 
La crisi della scuola non si risolve soltanto con il ritorno, pur doveroso, ad una maggiore severità, né con i tagli e con la chiusura delle sedi scolastiche.
 
In sintesi: potrebbero andare bene il ritorno dei voti alle elementari e alle medie, la valorizzazione del voto di condotta (purché la nuova normativa venga applicata con criterio e con giudizio), la reintroduzione dell’educazione civica come materia autonoma (ma dobbiamo vedere chi la farà e in base a quale schema orario) e la lotta al caro – libri.
 
Ciò che non mi sembra per nulla condivisibile, però, è l’annunciato ritorno al maestro unico alle elementari: sia perché si rischia di togliere il posto a 250.000 maestri, sia perché un unico maestro non può, obiettivamente, insegnare con  eguali capacità tutte le materie della scuola elementare, inglese e musica comprese.

 

Parlo per esperienza diretta: prima di insegnare alle scuole superiori, ho vissuto, per quattro anni, una positiva e formativa esperienza come docente alle scuole elementari e ho potuto sperimentare di persona che il sistema dei moduli consente a ciascun docente di valorizzare al meglio le proprie capacità e garantisce agli allievi un approccio più completo e vario alle varie branche del sapere.

La figura del maestro unico, tuttologo, non è per nulla congeniale ad una società

"dai saperi multipli" come la nostra.

Spero che su questo il Governo riveda la sua posizione.

Esami di settembre: leggere.

Esami – verifiche di settembre….
 
Da lunedì, ore 10.30 – 13.30, si comincia con la prova scritta di italiano per tutte le classi.
 
Martedì, ore 8.30 – 10.30,  ci sarà la prova scritta di latino.
 
Mercoledì, alla stessa ora, quella di greco.
 
Le prove orali cominceranno martedì dalle ore 10.30.
 
Il calendario con tutte le indicazioni è disponibile nella bacheca della scuola.
 
Gli esami termineranno giovedì 4/9/08.
 
 

-6 alla data fatidica!!

– 6 al giorno fatidico….
 
 
Full immersion nelle operazioni preliminari per il nuovo anno.
 
 
A voi come va la vita? 

Che idiozia la scuola del Sud!

 
Che idiozia la scuola del Sud!!
 

«I signori al governo fanno a gara a chi la spara più grossa».

Consolo: «Scuola del Sud? Un’idiozia»
Lo scrittore siciliano replica alla Gelmini

Intervista al saggista messinese trapiantato a Milano: «Sono migliaia gli insegnanti meridionali al Nord»

 

MILANO – «Parlare di corsi di aggiornamento per i professori meridionali, di un’istruzione del Sud e di una del Nord è una grande idiozia, fuori dai tempi. Fomenta l’odio razziale e non fa emergere il vero problema dell’Italia, che è l’individualismo e la mancanza di una coscienza civile». Lo scrittore e saggista siciliano Vincenzo Consolo, emigrato a Milano nel 1969, difende gli insegnanti meridionali «costretti a lasciare la propria terra per lavorare» e si scaglia contro la ministra Gelmini e Umberto Bossi: «I signori che stanno al governo oramai fanno a gara a chi la spara più grossa».

Lei è nato a Sant’Agata di Militello e ha frequentato ginnasio e liceo a Barcellona (in provincia di Messina). Che ricordi ha dei suoi docenti?
«Ho avuto sempre dei professori straordinari. Ricordo in particolar modo il professori di Lettere e di Filosofia. Non insegnavano solo storia della filosofia, ma ci introducevano alla cultura e alla storia contemporanea».

Ma durante gli studi universitari si è trasferito a Milano…
«Ho frequentato Giurisprudenza e con me c’erano molti meridionali, che poi sono diventati la classe dirigente dell’Italia del dopoguerra: i fratelli De Mita, Gerardo Bianco. Allora Milano era un mito, il paradiso della rinascita italiana. Però mi sono laureato a Messina, perché per un disguido burocratico dovetti fare il militare e persi tempo. Dopo la laurea ho insegnato Diritto ed Educazione Fisica in un Istituto agrario, nelle colline siciliane. Ho evitato l’avvocatura e il notariato o, peggio, di dover chiedere al politico di turno di darmi un posto in Regione, come succedeva a tutti i miei coetanei e come avviene ancora oggi. Infine, quando ho avuto la malsana idea di fare lo scrittore, sono emigrato a Milano, nel 1969».

Che cosa consigliava ai suoi alunni di allora e che cosa consiglierebbe agli studenti di oggi?
«Ai miei tempi consigliavo di lasciare Agraria e di scegliere gli istituti alberghieri, perché con il fallimento della Riforma Agraria, in Sicilia c’era molta emigrazione e povertà. Oggi i confini sono molto più aperti di allora. Consiglierei di andare in Europa, di non andare dal politico a chiedere aiuto. Si diventa schiavi, clienti del potere».

Lei che ha frequentato Nord e Sud, che differenze di stile didattico trova tra le due Italie?
«Non vedo differenze. La Gelmini, che è di Brescia, ha fatto delle dichiarazioni grossolane. Oramai i signori che stanno al governo, fanno a gara a chi la spara più grossa. Rileggetevi il "Discorso sul costume degli italiani” di Leopardi. Parlava di una mancanza di società civile, di un paese dove ognuno pensava a se stesso. Questo e l’immobilismo sono i veri mali dell’italia, non i professori del Sud. Tanto più che ci sono migliaia di professori che dal Meridione emigrano a Nord perché c’è più spazio e più lavoro.

Anche quelli sono stati abbastanza maltrattati da Umberto Bossi, per la verità…
«Rispondo con un solo esempio: Salvatore Guglielmino, autore con Leonardo Sciascia de “La Guida al Novecento”, dove moltissimi alunni hanno studiato letteratura, era di Ragusa. Ha insegnato all’istituto Manzoni di Milano e ne ha fatto storia e lustro. Direi che è ora di smetterla con questi campanilismi inutili. Facciamo una pessima figura davanti all’Europa. Mi dispiace che lo stesso presidente della Regione Sicilia Lombardo dialoghi con la Lega».

A settembre sarà premiato per il suo impegno civile al SalinaDocFest e sta ultimando un romanzo sui fondamentalismi, ambientato in Sicilia». Il Sud per lei è una patria o un ricordo?
«Io sono un disadattato. Il sud è un paradiso abitato da diavoli, da mafiosi. Per me è l’Itaca che ho lasciato e che non riconosco più. Milano è la patria immaginaria, il mito del progresso. Ma mi ha deluso anche questa, per la nascita della Lega, per la progressiva mancanza di accoglienza e solidarietà».

Ketty Areddia