E domani….

E domani tutti a vedere la nostra Nazionale di calcio impegnata contro l’Olanda.
 
Italia forza
 
(anzi stavolta dico anche Forza Italia!!)
 
Qual è la vostra formazione preferita?

Presidenziali USA 2008: possibile una nuova era

 
Hillary Clinton ha ufficializzato ieri il suo pieno sostegno al vincitore delle primarie democratiche.
 
Presidenziali Usa 2008
 
è possibile l’inizio di una nuova era.
 
Per la prima volta nella storia a a ricoprire la carica di Presidente della maggiore superpotenza mondiale potrebbe essere un uomo di colore, l’afroamericano Barack Obama.
 
E’ il segno del cambiamento dei tempi, della concreta transizione dal vecchio melting pot americano al nuovo (e più coerente con i tempi) salad bowl. Un’eventuale vittoria di Obama sarebbe veramente una grande rivoluzione pacifica!!
 
Yes, We can!!! 
 
 

Primo round

Oggi
 
Fine primo round!
 
 
Fine primo round:
 
sembra proprio che questo primo round sia finito!
 
Mi riferisco …. all’estate che, dopo un primo round, ha, per il momento, deciso di farsi da parte!!
 
 
Speriamo che ritorni presto!!
 
 

Domani

Domani sarà una giornata importante!!
 
Una felice notte a tutti gli amici del blog!!
 
by cogitoergosum

i mulini a vento… che senso ha?

Qual è la fatica più grande e, allo stesso tempo, più ingenerosa?
 
Certamente quella di combattere contro i mulini a vento… Una lotta dalla quale si è destinati ad uscire perdenti per propria incapacità, senz’altro, ma anche per l’eccessiva ostinazione di chi si fissa su un’idea e non cambierebbe parere per nessun motivo al mondo!!
 
Ha un senso, dunque, "combattere"?
 
 
…………
 
 
 
Non sarò io ad esprimere un’opinione, anche perché in questo caso non credo di avere un’opinione ben precisa!
 
Chi vuole si esprima!!

NUOVE FOTO

NUOVE FOTO
 
 
NUOVE FOTO: INSERITE A BREVE NUOVE FOTOGRAFIE SCATTATE NEI GIORNI SCORSI!!

un’altra volta guastato

Anche stavolta non funziona il contavisite dello spaces.
 
Sperimentato che non funziona!

zzz

 

ZZZZ  ZZZZ  ZZZZ

Non sarà vita facile

Lunedì si giocherà, per gli Europei, Olanda – Italia: secondo voi come finirà?
 
Secondo me, non avremo vita facile!!

No, mi dispiace…. hic manebimus optime!

No, mi dispiace, ma non si deve cedere!
 
 
Non sia mai detto che una determinata persona, anzi una persona determinata, si lasci condizionare da stupidate!
 
Mi dispiace, ma in circostanze come queste è sempre opportuno dire, insieme al grande Furio Camillo,
 
"Consisitite! Signifer statue signum,  hic manebimus optimecioé
"Fermatevi!  Alfiere, pianta l’insegna, qui rimarremo ottimamente"
 
e, aggiungo io: "qui staremo benissimo"!!
 
INTELLIGENTI  PAUCA!!! 
 
 
 
 
 

Rifiuti tossici: l’accusa di Giorgio Napolitano

Rifiuti: l’accusa di Napolitano
 
 
un articolo relativo ad una importante presa di posizione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,  in merito all’emergenza rifiuti.
 
Questo è l’articolo
 
 

Il presidente della Repubblica: "La camorra è dietro ai traffici illeciti"
"Ai cittadini della Campania chiedo comprensione e disponibilità"

Napolitano: "Rifiuti tossici
arrivati in gran parte dal nord"

NAPOLI – Le responsabilità della camorra ma anche quelle delle regioni settentrionali. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna a parlare dell’emergenza rifiuti da Napoli. E lo fa per fare chiarezza su un tema spesso oggetto di strumentalizzazioni. A partire dalle responsabilità. "La criminalità organizzata è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici – afferma il capo dello Stato – e questi rifiuti insalubri in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevole l’opinione pubblica delle regioni del nord". Un chiaro invito a non considerare l’emergenza rifiuti come un problema limitato alle regioni del sud. Tutti, insomma, facciano la propria parte. Nessuno si senta escluso.

Anche perché di tempo non ce n’è. "Non si può tergiversare, non si può eludere la necessità di sbocchi immediati per l’emergenza rifiuti" insiste Napolitano. Ci sono stati "errori e ritardi", ammette il capo dello Stato ma "ormai non si può più attendere alcunché".

Non a caso il presidente si rivolge anche ai cittadini della Campania. Quelli che devono convivere con la spazzatura per strada, quelli che si sono schierati contro le discariche, quelli che temono rischi per la salute. A tutti loro Napolitano chiede "comprensione e disponibilità" per affrontare l’emergenza "con gli opportuni chiarimenti ma senza smarrire mai il senso dell’urgenza e della legalità, nel modo più assoluto". Un monito a rigettare ogni forma di violenza. Facendo osservare come l’attuale situazione non minacci solo la salute di un quartiere ma di "milioni di cittadini".

Per risolvere il problema, insiste il capo dello Stato, bisogna "estirpare la criminalità ed eliminare la piaga dei traffici camorristici riprendendo la strada per creare le condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento con soluzioni urgenti e non più rinviabili".

Poi tocca alla magistratura. Per questo il capo dello Stato assicura che "la magistratura sta facendo e farà la sua parte dando il suo contributo alla definizione e alla realizzazione di misure urgenti" non solo per superare l’emergenza rifiuti ma anche per sconfiggere la camorra. Un impegno che vedrà Napolitano spendersi personalmente presso il governo e il Csm "per dotare i magistrati dei mezzi necessari".

 
 

sorprese

Sorprese importanti hanno caratterizzato la giornata odierna e potrebbero contraddistinguere anche quella di domani.
 
Si vedrà…
 
Intanto, buona notte a tutti gli amici del blog!!

Fabio Cannavaro non parteciperà agli Europei!

Cannavaro dovrà saltare gli Europei
 
 
 

 
Non comincia nel migliore dei modi l’avventura della nostra nazionale maggiore agli Europei di calcio.
 
Colui che è stato definito il più forte difensore del mondo, cioé Fabio Cannavaro, ha riportato nel corso del primo allenamento della squadra una grave lesione ai legamenti che lo costringerà a saltare l’incipiente campionato europeo. 
 
Secondo i medici, ci vorranno dalle 24 alle 48 ore per capire la reale entità della lesione, ma, purtroppo, sempre secondo quanto riferito dai dottori che lo hanno visitato, "non si  escludono infrazioni ossee". 
 
Così l’entusiasmo della squadra di Donadoni, assistita da molti tifosi al suo primo allenamento è stato gelato dall’urlo di dolore del più grande difensore del mondo!
 

 

 
Auguri a Cannavaro, nella speranza che quanto letto sulle notizie d’agenzia e qui riferito sia una esagerazione e che, magari, il danno subito possa essere molto più lieve!!

Inferno, canto II

Canto secondo de la prima parte ne la quale fa proemio a la prima cantica cioè a la prima parte di questo libro solamente, e in questo canto tratta l’auttore come trovò Virgilio, il quale il fece sicuro del cammino per le tre donne che di lui aveano cura ne la corte del cielo.

 

 

 

Lo giorno se n’andava, e l’aere bruno
toglieva li animai che sono in terra
da le fatiche loro; e io sol uno

3

 

m’apparecchiava a sostener la guerra
sì del cammino e sì de la pietate,
che ritrarrà la mente che non erra.

6

 

O muse, o alto ingegno, or m’aiutate;
o mente che scrivesti ciò ch’io vidi,
qui si parrà la tua nobilitate.

9

 

Io cominciai: "Poeta che mi guidi,
guarda la mia virtù s’ell’è possente,
prima ch’a l’alto passo tu mi fidi.

12

 

Tu dici che di Silvïo il parente,
corruttibile ancora, ad immortale
secolo andò, e fu sensibilmente.

15

 

Però, se l’avversario d’ogne male
cortese i fu, pensando l’alto effetto
ch’uscir dovea di lui, e ‘l chi e ‘l quale

18

 

non pare indegno ad omo d’intelletto;
ch’e’ fu de l’alma Roma e di suo impero
ne l’empireo ciel per padre eletto:

21

 

la quale e ‘l quale, a voler dir lo vero,
fu stabilita per lo loco santo
u’ siede il successor del maggior Piero.

24

 

Per quest’andata onde li dai tu vanto,
intese cose che furon cagione
di sua vittoria e del papale ammanto.

27

 

Andovvi poi lo Vas d’elezïone,
per recarne conforto a quella fede
ch’è principio a la via di salvazione.

30

 

Ma io, perché venirvi? o chi ‘l concede?
Io non Enëa, io non Paulo sono;
me degno a ciò né io né altri ‘l crede.

33

 

Per che, se del venire io m’abbandono,
temo che la venuta non sia folle.
Se’ savio; intendi me’ ch’i’ non ragiono".

36

 

E qual è quei che disvuol ciò che volle
e per novi pensier cangia proposta,
sì che dal cominciar tutto si tolle,

39

 

tal mi fec’ïo ‘n quella oscura costa,
perché, pensando, consumai la ‘mpresa
che fu nel cominciar cotanto tosta.

42

 

"S’i’ ho ben la parola tua intesa",
rispuose del magnanimo quell’ombra,
"l’anima tua è da viltade offesa;

45

 

la qual molte fïate l’omo ingombra
sì che d’onrata impresa lo rivolve,
come falso veder bestia quand’ombra.

48

 

Da questa tema acciò che tu ti solve,
dirotti perch’io venni e quel ch’io ‘ntesi
nel primo punto che di te mi dolve.

51

 

Io era tra color che son sospesi,
e donna mi chiamò beata e bella,
tal che di comandare io la richiesi.

54

 

Lucevan li occhi suoi più che la stella;
e cominciommi a dir soave e piana,
con angelica voce, in sua favella:

57

 

"O anima cortese mantoana,
di cui la fama ancor nel mondo dura,
e durerà quanto ‘l mondo lontana,

60

 

l’amico mio, e non de la ventura,
ne la diserta piaggia è impedito
sì nel cammin, che vòlt’è per paura;

63

 

e temo che non sia già sì smarrito,
ch’io mi sia tardi al soccorso levata,
per quel ch’i’ ho di lui nel cielo udito.

66

 

Or movi, e con la tua parola ornata
e con ciò c’ ha mestieri al suo campare,
l’aiuta sì ch’i’ ne sia consolata.

69

 

I’ son Beatrice che ti faccio andare;
vegno del loco ove tornar disio;
amor mi mosse, che mi fa parlare.

72

 

Quando sarò dinanzi al segnor mio,
di te mi loderò sovente a lui".
Tacette allora, e poi comincia’ io:

75

 

"O donna di virtù sola per cui
l’umana spezie eccede ogne contento
di quel ciel c’ ha minor li cerchi sui,

78

 

tanto m’aggrada il tuo comandamento,
che l’ubidir, se già fosse, m’è tardi;
più non t’è uo’ ch’aprirmi il tuo talento.

81

 

Ma dimmi la cagion che non ti guardi
de lo scender qua giuso in questo centro
de l’ampio loco ove tornar tu ardi".

84

 

"Da che tu vuo’ saver cotanto a dentro,
dirotti brievemente", mi rispuose,
"perch’i’ non temo di venir qua entro.

87

 

Temer si dee di sole quelle cose
c’ hanno potenza di fare altrui male;
de l’altre no, ché non son paurose.

90

 

I’ son fatta da Dio, sua mercé, tale,
che la vostra miseria non mi tange,
né fiamma d’esto ‘ncendio non m’assale.

93

 

Donna è gentil nel ciel che si compiange
di questo ‘mpedimento ov’io ti mando,
sì che duro giudicio là sù frange.

96

 

Questa chiese Lucia in suo dimando
e disse: – Or ha bisogno il tuo fedele
di te, e io a te lo raccomando -.

99

 

Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov’i’ era,
che mi sedea con l’antica Rachele.

102

 

Disse: – Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t’amò tanto,
ch’uscì per te de la volgare schiera?

105

 

Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che ‘l combatte
su la fiumana ove ‘l mar non ha vanto? -.

108

 

Al mondo non fur mai persone ratte
a far lor pro o a fuggir lor danno,
com’io, dopo cotai parole fatte,

111

 

venni qua giù del mio beato scanno,
fidandomi del tuo parlare onesto,
ch’onora te e quei ch’udito l’ hanno".

114

 

Poscia che m’ebbe ragionato questo,
li occhi lucenti lagrimando volse,
per che mi fece del venir più presto.

117

 

E venni a te così com’ella volse:
d’inanzi a quella fiera ti levai
che del bel monte il corto andar ti tolse.

120

 

Dunque: che è perché, perché restai,
perché tanta viltà nel core allette,
perché ardire e franchezza non hai,

123

 

poscia che tai tre donne benedette
curan di te ne la corte del cielo,
e ‘l mio parlar tanto ben ti promette?".

126

 

Quali fioretti dal notturno gelo
chinati e chiusi, poi che ‘l sol li ‘mbianca,
si drizzan tutti aperti in loro stelo,

129

 

tal mi fec’io di mia virtude stanca,
e tanto buono ardire al cor mi corse,
ch’i’ cominciai come persona franca:

132

 

"Oh pietosa colei che mi soccorse!
e te cortese ch’ubidisti tosto
a le vere parole che ti porse!

135

 

Tu m’ hai con disiderio il cor disposto
sì al venir con le parole tue,
ch’i’ son tornato nel primo proposto.

138

 

Or va, ch’un sol volere è d’ambedue:
tu duca, tu segnore e tu maestro".
Così li dissi; e poi che mosso fue,

141

 

intrai per lo cammino alto e silvestro.

E il Vaticano attacca

E il Vaticano "attacca"
 
Sul pacchetto di provvedimenti legati alla sicurezza ed all’immigrazione arriva un duro affondo dal segretario del Pontificio Consiglio per i migranti, Mons. Angelo Marchetto.
 
 
 
Il segretario del Pontificio consiglio per i migranti interviene sulla questione sicurezza
Infrangere una legge amministrativa non deve portare alla detenzione

Clandestini, nuovo stop vaticano "No all’arresto per un’infrazione"

 

CITTA’ DEL VATICANO – "I cittadini di Paesi terzi, come i cittadini comunitari, non dovrebbero essere privati della libertà personale o soggetti a pena detentiva a causa di un’infrazione amministrativa". E’ quanto sostiene il Segretario del Pontificio consiglio per i migranti, mons. Agostino Marchetto. Così il Vaticano stamattina è tornato a intervenire sul dibattito in corso in Italia sul tema dell’immigrazione clandestina, dopo le parole del cardinal Bagnasco, presidente della Cei, contro la permanenza prolungata nei cpt prevista dal pacchetto sicurezza del governo.

Il prelato, che si trova a Nairobi per il congresso panafricano dei delegati delle Commissioni episcopali per le migrazioni, ha risposto a una domanda relativa alla questione immigrazione ai microfoni della Radio Vaticana. E ha aggiunto: "Mi ritrovo personalmente nell’ opinione espressa dalla minoranza a Bruxelles". E cioè che gli stranieri, come i cittadini dei Paesi Ue, non debbano essere arrestati per aver infranto una legge amministrativa.

Il prelato ha aggiunto: "Ho appena studiato il Progetto di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di Paesi terzi soggiornanti illegalmente attualmente in fase di elaborazione". Monsignor Marchetto ha poi detto che la Chiesa deve insistere sulla "linea dell’accoglienza".

(2 giugno 2008)