Chi dice che i giovani non hanno valori?

 
 
 
Salve a tutti,
 
 
riporto un mio precedente intervento in merito alla vicenda del Papa e dell’Università "La Sapienza" di Roma. Lo faccio partendo dal commento rilasciato da Giò, al quale sono grato perché mi ha offerto nuovi spunti di riflessione.
 
Nell’ordine seguiranno il commento di Giò, la mia risposta e, infine, lo stesso intervento da me postato quelche giorno fa.
 
 
Giò ha scritto:
 
Esiste ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore, ammesso che si sappia cosa sia un errore e cosa una virtù. Ci sono dei valori nel medioevo che adesso nn valgono più. quindi non è vero che i giovani di oggi non hanno valori, ne hanno degli altri che la VOSTRA generazione non può capire perchè troppo attaccata ai suoi.
 
A dirlo dieci anni fa fu tale Fabrizio De André. rifletta su qst prof.
 
 
 
Ecco la mia riflessione e la mia risposta:
 
 
Chi dice che i giovani non hanno valori?
 
Perché, non conoscendomi e, soprattutto, non sapendo quale sia il mio pensiero sui giovani,  mi rimproveri di avere opinioni che non ho?
 
Abbiamo mai avuto un confronto in merito? Hai mai sentito dire da me che i giovani in generale sono tutti privi di valori?  Non credo che tu possa conoscere le mie opinioni in proposito ed è poco corretto, quindi, attribuirmi parole, affermazioni o opinioni che non mi appartengono.
 
Anzi, ti dirò di più: se dedico la mia vita ad insegnare nella scuola superiore (CERCANDO DI FARLO NEL MODO PIU’ DIGNITOSO POSSIBILE o, quanto meno, NEL MODO MENO INDECOROSO POSSIBILE, puntando ad instaurare anche un buon rapporto con gli alunni) è soprattutto perché credo in loro e penso che i giovani (dai quali io non mi sento  molto distante  né dal punto di vista anagrafico né dal punto di vista del dialogo e del confronto) siano in larghissima parte portatori di una visione etica e morale della vita pienamente condivisibile. Ho spesso modo di leggerlo nei loro temi, ma soprattutto nei loro occhi, nei loro volti e nei loro atteggiamenti, nella loro capacità di indignarsi per tutte le cose stupide, disdicevoli e violente che accadono nel mondo. 
 
Proprio la mia esperienza mi spinge a ritenere che i giovani non solo hanno dei valori, ma  che riescono anche a trasmetterli  con una straordinaria capacità.
 
Soprattutto credo che non ci sia un monopolio dei valori (ECCEZION FATTA PER I VALORI BOLLATI, NATURALMENTE!!).
 
Se tu, poi, ti riferisci alle mie considerazioni su quello che è avvenuto alla "SAPIENZA" di Roma, io ci tengo a precisare che, secondo me, impedire al Papa di parlare all’Università è stato poco intelligente e che la cosiddetta vittoria laica, tanto decantata non soltanto dai giovani quanto, soprattutto, da alcuni docenti, è stata più che altro una vittoria di Pirro,  UN’APPARENTE VITTORIA, considerando anche quello che abbiamo visto oggi durante l’Angelus del Pontefice.  Scusami il gioco di parole, ma i SAPIENTI della SAPIENZA in questo caso sono stati poco SAPIENTI!!!  E, magari, in un altro intervento dirò anche il perché.
 
Hai ragione poi quando dici che è difficile stabilire che cosa sia un errore e cosa non lo sia.
 
In genere, però, ogni azione compiuta in modo avventato, soprattutto quando si ritorce contro chi l’ha compiuta, può senz’altro essere considerata un errore!
 
 
Infine, nel riaffermare le mie convinzioni sull’intera vicenda e, soprattutto nel ribadire che sarebbe stato meglio far parlare il Pontefice per poi aprire un dibattito serio ed anche serrato con lui, ricopio il  post, che era il seguente:
 
 
Questa non è laicità, ma stupido laicismo!!
 
Chi segue le vicende del nostro Paese non potrà aver fatto a meno di provare, qualunque sia la sua opinione in merito, una sorta di sensazione che qualcosa di insolito e di inaudito è accaduto in Italia.
 
Mi riferisco al diniego posto dai docenti della facoltà di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma all’intervento del Papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico svoltasi stamattina, alla presenza anche del sindaco di Roma, Walter Veltroni.
 
Chi scrive, lo premetto, non è d’accordo su alcune posizioni ed alcuni toni usati dal Pontefice in diverse occasioni.
 
Infatti, se condivido largamente le affermazioni sulla difesa della famiglia (nonostante lo Sato debba garantire i diritti di tutti i suoi cittadini) e sul carattere sacro ed inviolabile del matrimonio come elemento fondante e costitutivo dell’unica forma di famiglia possibile, altre affermazioni, in particolare sul mondo islamico, o anche o sul tema tema del divorzio, dell’aborto o in tema di scienza e di laicità, mi hanno trovato piuttosto contrario, per quello che possa valere la mia opinione di semplice cittadino. Un riferimento potrebbe essere fatto a quanto l’allora Cardinale Ratzinger ebbe a dire a proposito del processo intentato dalla Chiesa a Galileo, processo che egli aveva considerato pienamente "giusto".
 
Ciò nonostante, tuttavia, questo nuovo "schiaffo di Anagni", o dovremmo meglio dire "Lo schiaffo di Roma", a mio avviso, è stato dato principalmente alla cosiddetta Italia laica che spesso, in passato, giustamente ha difeso le ragioni della laicità.
 
Questa decisione, signori miei, ha costituito un clamoroso autogol dei cosiddetti laici: impedire al Sommo Pontefice di presenziare alla cerimonia di apertura dell’anno accademico alla "Sapienza" è stato un gesto assai poco "sapiente", anzi si è configurato come un esempio di intolleranza e di oscurantismo alla rovescia ed ha allargato il solco che già da tempo divideva, anche nel nostro Paese, laici e cattolici.
 
Proprio in quanto "Università" che si definisce "laica", l’Ateneo romano avrebbe dovuto permettere al Papa di parlare e, magari, aprire, alla sua presenza, un dibattito su quegli aspetti del suo discorso che avessero eventualmente incontrato le perplessità dei docenti e degli studenti.
 
Non può esserci laicità senza tolleranza e senza propensione al dialogo.
 
Senza questi due pilastri fondamentali, non si può parlare di laicità, ma al massimo, di PSEUDO LAICISMO, sterile e fine a se stesso!!!
 
E’ stata persa una buona occasione!!!

 

 

 
 
 
 

3 pensieri su “Chi dice che i giovani non hanno valori?

  1. No, è rinviata a mercoledì, perché non ho avvisato gli altri che dovevano farla insieme a te. Quindi domani regolarmente greco e storia.
    saluti
    cogitoergosum

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