LA GIORNATA DELLA MEMORIA
27 gennaio 1945: viene liberato il campo di concentramento di Auscwitz, luogo simbolo dello sterminio degli Ebrei e di tanti altri internati.
20 luglio 2000, Legge n. 211: viene istituita anche nel nostro Paese la Giornata della Memoria per commemorare le vittime del Nazismo e dell’Olocausto
27 gennaio 2008: a sessantatré anni di distanza dalla liberazione del campo polacco, movimenti xenofobi e cultori dello spregevole movimento nazista o, meglio, neonazista continuano nelle varie parti del mondo a far sentire la loro arroganza.
Molti dei protagoniosti di quei tragici anni sono ormai morti, altri sono ancora in vita e continuano a raccontare le loro terribili esperienze, ma tocca soprattutto a voi giovani ricordare quanto accaduto e fare in modo che in futuro non si verifichi più.
Dunque, anziché perdermi nei mille rivoli di accademici discorsi, vorrei ricordare sul mio blog la Giornata della Memoria con le parole di due protagonisti del tempo: Martin Niemoeller (pastore luterano tedesco, arrestato nel 1937 dalla GESTAPO, dietro ordine di Hitler, e deportato a Dachau) e Primo Levi (deportato nel campo di Auscwitz)
Ecco i versi di Martin Niemoeller (un atto di accusa contro ogni forma di indifferenza e di cecità):
Prima vennero per gli ebrei
" Prima vennero per gli ebrei
e io non dissi nulla perché
non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti
e io non dissi nulla perché
non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non dissi nulla perché
non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa."
Martin Niemoeller
Primo Levi (da Se questo è un uomo)
SE QUESTO E’ UN UOMO
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno:
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.
Non dimentichiamo mai questi orrori e non consentiamo più che avvengano altri genocidi come quelli fin qui perpetrati!!
cogitoergosum
Purtroppo i movimenti naziskin istituiti altro non sono che idee folli di qualche malato di mente…. oppure addirittura qualcuno ha osato dire che la shoah non è mai esistita…. noi lanciamo soltanto un appello: per non dimenticare….
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Purtroppo i movimenti naziskin istituiti altro non sono che idee folli di qualche malato di mente…. oppure addirittura qualcuno ha osato dire che la shoah non è mai esistita…. noi lanciamo soltanto un appello: per non dimenticare….
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proprio così: per non dimenticare!!
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per non dimenticare…..
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