Discussione su AIUTIAMO UN PICCOLO ANGELO

 

Citazione

AIUTIAMO UN PICCOLO ANGELO

AIUTATE FRANCESCO!!!!!

aiutate il piccolo francesco!!!!
visitate il sito creato x lui dai genitori,ha tanto bisogno di aiuto,siate solidali e fate una donazione anche piccola ma fatela..ecco il sito x le informazioni necessarie e x conoscere il problema del piccolo francesco.
 
 
 
grazie ancora.

Un gatto spettacolare

Signori, ecco a voi un gatto eccezionale
 

Viene dalla Thailandia ed è un raro gatto con occhi color azzurro e oro.

Io resto molto legato al mio gatto soriano bianco e nero, ma questo qui sotto è davvero straordinario!!

Ognuno sta.. ed è subito sera.

Ed è subito sera (S. Quasimodo)
 
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole
ed è subito sera.
 
Tre versi, questi di Quasimodo, dedicati alla caducità della vita e caratterizzati da un profondo pessimismo che ruota attorno alla sensazione della solitudine e della incomunicabilità.
 
Nel v.1 il pronome ognuno e l’espressione al cuor della terra alludono ad una condizione universale, oltre le singole esperienze e la specifica situazione storica. L’uomo, infatti, crede di trovarsi al centro della terra, ma, in realtà, acquisisce subito la consapevolezza della caducità della vita umana e del suo destino di solitudine.
 
Nel v.2, l’espressione trafitto da un raggio di sole contiene una metafora: quella dell’uomo illuminato, ma anche trafitto, quindi ferito, da un raggio di sole, cioè da uno spiraglio di luce che, però, subito svanisce, rendendo ancora più evidente il senso della caducità della vita. Anche per questo motivo, il sole non illumina e non riscalda, ma trafigge e ferisce!
 
Nel v. 3, l’espressione ed è subito sera contiene la metafora della sera della vita, cioè della morte.
 
Spicca nella breve poesia il contrasto, da un lato, tra la dilatazione dello spazio e del tempo, che rappresentano la condizione universale della vita umana, e la rapidità, dall’altro, con cui, fulminea, giunge la "sera".
Accentuano questo contrasto le allitterazioni nelle parole sta  solo (seguito da due parole monosillabiche "sul" – "cuor")  sul e le somiglianze foniche (e, nel secondo esempio qui citato, una vera e propria assonanze) solo  sole / terra  sera.
 
Uno scenario, quello evocato dalla trama fono – simbolica di questo testo, in cui il poeta constata amaramente che tutto passa velocemente e che, pertanto, è subito sera.
 

In attesa che venga domani…carpe diem

 

Nell’attesa che venga (il) domani, "cogli l’attimo"!!!

 

 

 

Carpe diem, cogli l’attimo

 

Carpe diem (lett. "Cogli il giorno", generalmente tradotta con l’espressione "Cogli l’attimo", anche se la traduzione più appropriata sarebbe "Vivi il presente" (non pensando al futuro).

Si tratta di  una locuzione tratta dai Carmina del poeta latino Orazio (odi 1, 11, 8). Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: "quam minimum credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani

 

 

 

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi

finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios

temptaris numeros. Ut melius quicquid erit pati,

seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,

quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare

Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi

spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida

aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

 
 
Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te
quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:
se molti inverni Giove ancor ti conceda
o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde
del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino
– breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo
e fugge il tempo geloso: cogli l’attimo, non pensare a domani.

 

"Spesso male interpretata e identificata con un gretto opportunismo o con il più gaudente edonismo, la «filosofia» oraziana del carpe diem si fonda sulla razionale considerazione che all’uomo non è dato di conoscere il futuro, né tanto meno di determinarlo. Solo sul presente l’uomo può intervenire e solo sul presente, quindi, deve concentrarsi il suo agire, che, in ogni sua manifestazione, deve sempre cercare di cogliere le occasioni, le opportunità, le gioie che si presentano oggi, senza alcun condizionamento derivante da ipotetiche speranze o ansiosi timori per il futuro.

 

Si tratta di una «filosofia» che pone in primo piano la libertà dell’uomo nel gestire la propria vita, un invito a essere responsabili del proprio tempo, perché, come dice il Poeta stesso nel verso precedente, "Dum loquimur, fugerit invida aetas" ("Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato")."

 

 

TRICARICO: “MUSICA” e “VITA TRANQUILLA”

Ecco a voi due canzoni di Tricarico che a me piacciono molto (dite la vostra):
 
         "Musica"                                         "Vita tranquilla"