Goal

Goal
 
Goal, come procede l’esame di questa poesia di Saba?
 
E, soprattutto, come procede la sua attualizzazione?
 
 
Domani, forse, una giornata più leggera, ma non dipende solo da me.

Mancini e l’Inter

Mancini lascia l’Inter?
 
Sarebbe un vero peccato!! Oltretutto non ritengo giusto questo tiro al bersaglio sugli allenatori. Nel caso specifico, si tratta dell’allenatore che sta spingendo la squadra interista verso lo scudetto. Possibile che un allenatore sia buono e valido la domenica e non sia considerato altrettanto valido due giorni dopo, solo perché ha perso contro una squadra europea molto forte?
 
E’ il classico sport nazionale: quello di saltare sul carro dei vincitori o di sparare sullo stesso carro se, per una volta, si viene sconfitti!
 
Non sono interista, ma juventino, come molti ben sanno, tuttavia penso sinceramente che se l’Inter sia la grande squadra che è, ciò lo si deve non solo ai giocatori, ma anche all’allenatore. Allora, mi aspetterei un po’ di gratitudine in più e un po’ di opportunismo in meno!

alla ricerca…

Alla ricerca…
 
 
Alla disperata ricerca del tempo perduto e delle altre cose smarrite!!!

La svolta

E alla fine, la svolta c’è stata!!!!
 
A cosa mi riferisco? Lo dirò a tempo debito!!!
 
 
A più tardi

Inter Liverpool

Inter – Liverpool…
 
 
Che dire di questa partita?
 
 

domani

Per domani:
 
chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quello che lascia, ma non sa quello che trova!!! Non sarà lasciata la via vecchia!!

Automobili

Opel Meriva, Fiat Cinquecento, Ford Focus:
 
quale di queste tre automobili scegliereste?
 
Opel Meriva
 
 
 
 

la giornata di oggi

Che dire della giornata di oggi?
 
Come è andata?
 
 
Intanto, tra poco, la grande sfida dell’Inter
 
 

La svolta

 
La svolta
 
Salve a tutti,
 
alea iacta est!!
 
Una svolta potrebbe essere in fieri!!!
 
 
presto ci saranno aggiornamenti!!

Domani test espositivi

 
 
 
Domani test espositivi!!
 
 
La giornata di cogitoergosum si chiude anzitempo per un non lieve mal di stomaco che lo ha "interessato" già dal pomeriggio.
 
Ma domani sarò pronto a tornare al mio posto di combattimento!!
 
Domani i test scritti saranno espositivi!!
 
Saluti a tutti
 
Buona notte!! 
 
 

Ancora Ciclopi

I Ciclopi parte seconda…. la vendetta (di Odisseo)
 
 
 
Omero narra che il feroce ciclope, appena vede gli uomini nella caverna, si ciba della carne dei compagni del figlio di Laerte: gli (uomini) sventurati, dunque, sono in grandissima difficoltà e temono la violenza del mostro feroce. Allora, il figlio di Laerte dapprima rende appuntito un palo e lo fa arroventare nel fuoco e così rende il palo simile all’acciao, poi fa ubriacare il ciclope con il vino; il mostro si (riempie) ciba di carne di uomini e di vino fino a sazietà. Infine, i compagni del Laerziade riescono a conficcare il palo nell’occhio del ciclope e Odisseo lo  gira dall’alto come un trapano. Il ciclope viene accecato del tutto: i ciclopi, infatti, hanno (lett.: avevano) un solo occhio in mezzo alla fronte.
 

Il Ciclope Polifemo

 
Arrivano i Ciclopi!!!
 
 
Il  ciclope Polifemo
 
 
Il ciclope polifemo (parte prima)
 
Come racconta Omero nell’Odissea, Odisseo giunge nell’isola dei ciclopi e dice: "O compagni, voglio sapere chi  sono gli abitanti dell’isola, se sono violenti e selvaggi e se (non sono giusti) sono ingiusti, oppure se essi hanno un animo benevolo verso gli uomini e gli dei: perciò voglio recarmi (nel centro dell’isola) nell’isola". Il figlio di Laerte, dunque, si incammina con i compagni; porta un otre di vino rosso e viveri in un sacco, per offrirli come doni di ospitalità al ciclope. Nell’antro del ciclope c’erano pecore, capre e numerosi agnelli; Odisseo trovava anche del formaggio (letteralmente: "formaggi"). Ma il ciclope, chiamato Polifemo, non accoglieva gli stranieri secondo le usanze dell’ospitalità; i Ciclopi, infatti, erano padroni assoluti delle donne e dei figli e non rispettavano divinità e stranieri, in quanto ritenevano che fossero ladri e briganti.
 
 
 

MITI ANTICHI – MITI MODERNI

 
 
Miti antichi – miti moderni
 
Attenzione!!
 
 
In attesa dei Ciclopi!!
 
 
Il "futuro ha radici antiche!!
 
Questo è dimostrato da un celebre mito dell’antichità romana.
 
Di che cosa stiamo parlando? Ma è ovvio: del mito della DEA IUVENTAS, nome del quale abbiamo anche l’ottima e celeberrima variante IUVENTUS o anche JUVENTUS.
 
A Roma, infatti, era indicata con uno di questi nomi la dea che rappresentava la personificazione della giovinezza (non quella dell’inno fascista, però!) ed era la protettrice degli adolescenti, soprattutto nella fase del loro passaggio all’età adulta.
Il suo culto fu probabilmente influenzato da quello dell’omologa dea greca EBE.
 
E’ proprio come dicevamo all’inizio, dunque: la Juventus di oggi (e sempre più la Juventus di domani), cioé il grande futuro del nostro campionato, ha radici antiche e nobili che si possono ricondurre alla grande dea Juventas / Juventus dell’antichità classica.
 
"Audax fortuna Juventus" (Totò)
 
 
p.s.
 
tra poco, invece, parleremo del ciclope Polifemo (parte prima e parte seconda…. la vendetta!!).
 
A presto!! 
 
 

Situazione in bilico

Situazione in bilico, anzi!!!
 
 
Situazione molto in bilico
 
 
 
Ci riferiamo alle elezioni politiche del 13 e del 14 aprile. Secondo un sondaggio pubblicato sul sito di Repubblica, la differenza tra i due grandi partiti al Senato sarebbe di 4 punti in percentuale a favore del PDL e questo, per la legge elettorale che abbiamo e che il centro destra non ha voluto cambiare, potrebbe determinare un pareggio al Senato.
 
Intanto, si prospetta un’ampia rimonta del PD di Veltroni.
E’ probabile che la gente, tra coloro che stracciano i programmi e coloro che, rispettando i programmi altrui,   discutono e spiegano i propri, stia scegliendo per questi ultimi!
 
La grande vittoria della sinistra in Spagna e in Francia potrebbe essere un buon segno!

Giornata poco movimentata, lo sapevo!!

 
Una mattinata leggera e poco movimentata!!
 
Buon lunedì a tutti!
 
 
Oggi abbiamo avuto una mattinata leggera leggera e, soprattutto, assai poco movimentata! Infatti, sono rimasto sempre nello stesso luogo per "sole" cinque ore.
 
Lo sapevo che oggi sarebbe andata a finire così.
 
Alla fine della mattinata, tuttavia, i volti dei presenti non tradivano alcun segno di cedimento, né tanto meno di stanchezza.
 
Più tardi, sul blog, scriverò i "risultati" di questa giornata così poco movimentata!