Da Creso, re della Lidia

 
Seconda traduzione ONLINE (inserisco anche l’altra versione sotto questa).
 
Una profezia male intrepretata
 
Da Creso, re della Lidia, furono arruolate ed armate ingenti truppe, poiché il re desiderava invadere la Persia ed impadronirsi delle copiose ricchezze dell’Oriente. Ormai la moltitudine dei cavalieri e dei fanti Lidi, stanchi per la notevole fatica (delle marce) della marcia, era giunta nel territorio dei nemici, quando il re decise di interrogare l’oracolo di Apollo sulla sorte della sua spedizione. A Creso così fu risposto dalla Pizia, profetessa e sacerdotessa di Apollo: " Creso porrà piede in Persia e distruggerà l’esercito di un potente re". Il responso dell’oracolo procurò Dunque, sicuro della vittoria, subito entrò in Persia ed avanzò con il suo esercito, a marce forzate, contro la (moltitudine) l’esercito dei Persiani. Quando giunse all’accampamento dei nemici, attaccò avventatamente battaglia. Ci fu uno scontro aspro e violento ed un grande numero di soldati lidi e persiani cadde in battaglia. Infine, la sorte fu favorevole ai Persiani e Creso cadde in potere dei nemici. Allora (furono) divennero chiare le enigmatiche parole dell’oracolo: infatti Creso distrusse davvero un grande regno, non tuttavia (quello) dei nemici, ma il suo. 
 
Onorificenze per i benemeriti della comunità
 
E’ una consuetudine di tutti i popoli onorare e celebrare con premi ed onori i cittadini benemeriti nei confronti della città o gli artisti illustri per le loro opere. Nei tempi antichi presso i Greci e i Romani (vi fu) c’era l’abitudine di premi e lodi. Dai Greci, dopo la battaglia di Maratona fu eretto, nel luogo in cui i valorosi eroi erano caduti in difesa della libertà della patria, un tumulo a perpetua memoria di una così insigne vittoria con iscrizioni e con i nomi dei vincitori. Dai Romani era stato istituito il trionfo per i generali vittoriosi, nei quali (avanzavano) erano acclamati i centurioni, i tribuni ed i comandanti supremi. I generali portavano sulla testa una corona di alloro come emblema del comando e della vittoria. Ai soldati erano offerti in dono molti e diversi tipi di premi, (quando) dopo che si erano distinti in battaglia per forza e per valore. Infatti, era lecito portare collane preziose intorno al collo oppure (era consentito) ornare le teste e (le fronti) la fronte con corone di vario genere. Dagli antichi erano stati istituiti premi anche per gli scrittori, per gli artisti e per i vincitori nelle gare poetiche e così venivano onorate le lettere e la scienza. 
 
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In risposta a ludovica:
spero di riuscire a correggere le versioni per domani.
 
 
 

3 pensieri su “Da Creso, re della Lidia

    • Ciao Marco! Grazie per aver visitato il mio blog.
      Non ricordo in quale libro si trova la versione di cui postai qui la traduzione. Il post risale a diversi anni fa e scrissi la traduzione dei brani che i miei alunni avevano tradotto in classe la mattina, affinché potessero controllare gli errori prima che io portassi le versioni corrette.
      Un cordiale saluto
      Carlo

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