Scuola: “BASTA CON I GENITORI <> DEI PROPRI FIGLI”

 
"basta con i genitori << avvocati >> e <<sindacalisti dei propri figli>>, una famiglia schierata sempre e comunque dalla parte dei figli <<non aiuta il ragazzo, anzi crea un cortocircuito con gli insegnanti ed anche un disorientamento. Quindi, più rigore sia da parte degli insegnanti che delle famiglie>>.
 
A fare queste importanti e  giuste dichiarazioni non è un insegnante o un professore "cattivo" o esigente, bensì il Ministro dell’Istruzione in persona, Mariastella Gelmini che non esclude il ritorno degli esami di riparazione veri e propri, la reintroduzione del 7 in condotta e, novità assoluta, la settimana corta per tutte le scuole.
 
In merito alla pretesa di alcuni genitori di voler dare a tutti i costi sempre ragione ai loro figli, la Gelmini ha GIUSTAMENTE affermato: "per rivalutare il ruolo degli insegnanti è necessario che i genitori non siano sempre i sindacalisti dei propri figli. Credo che le famiglie non debbano dare ragione ai propri figli o, in qualche modo, fare i sindacalisti dei figli, ma debbano creare una collaborazione con gli insegnanti". Sono affermazioni molto importanti, in quanto nella scuola italiana ci sono molti genitori seri ed equilibrati che sanno effettivamente creare un rapporto costruttivo con i docenti e che non difendono a spada tratta i figli, quando ciò non occorre. Ma ve ne sono alcuni (pochi) che APRIORISTICAMENTE danno torto agli insegnanti,  facendoli sentire ingiustamente dei carnefici o dei boia, e danno altrettanto APRIORISTICAMENTE ragione ai figli, ritenendo che ciò sia educativo e proficuo.
 
Il sottoscritto, nei suoi dieci anni di insegnamento, nella stragrande maggioranza dei casi, tranne qualche rarissima eccezione, ha avuto modo di contare sull’apporto costruttivo di famiglie serie con cui si sono sempre instaurati un dialogo proficuo ed un confronto utile e propositivo non solo per gli alunni, ma anche per la stessa azione didattica del docente.
 
Però, è anche vero che le cronache nazionali hanno spesso portato alla luce episodi molto spiacevoli, scontri, anche fisici, tra genitori e docenti e questo non va mai bene, anche perché i ragazzi si abituano all’impunità, alla protervia e all’insolenza e, in definitiva, ad una mentalità negativa che rende ai loro occhi ogni cosa dovuta! Un educatore (docente o genitore che sia) non potrebbe commettere un errore più grande!!
 
 
Ben vengano, dunque, queste giuste e sacrosante riflessioni del ministro, in un contesto, peraltro, in cui si discute di pesanti tagli alla scuola che rischiano di metterne in seria difficoltà il funzionamento e l’efficacia.
 
Inoltre, la Gelmini non esclude il ritorno dei veri e propri esami di riparazione, come avveniva una volta, la reintroduzione del 7 in condotta.
 
 
 
 
 
 

2 pensieri su “Scuola: “BASTA CON I GENITORI <> DEI PROPRI FIGLI”

  1. Non è certo la riflessione di un ministro a " convertire" un modo di pensare e di agire ormai consolidato da anni. Piuttosto che si rimbocchi le maniche e lavori sul serio perchè finora non si è visto altro che " dichiarazioni e riflessioni". Una scuola che educhi non la si fa coi tagli al personale docente e non; non la si fa con il ritorno al grembiulino; non la si fa con inutili e anacronistiche "pensate geniali".
    Ciao e… una buona giornata

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  2. Premetto che io non sono dello schieramento di questo governo.
     
    In effetti, su alcune cose, come il ritorno del grembiule e, soprattutto sui tagli al personale che rischia di destabilizzare la scuola pubblica, non sono assolutamente d\’accordo e se ci sarà da scioperare per difendere la scuola, io lo farò.
     
    Però, è quanto meno importante il cambiamento di una mentalità: è importante che si cominci a prendere atto di un problema serio, quale la perdita di prestigio del ruolo docente. Perdita di prestigio dovuta, in qualche caso, al comportamento di alcuni docenti, ma in tanti altri al fatto che il docente viene delegittimato dalle stesse famiglie.
     
    Allora, pur essendo in disaccordo con il grembiule e pur essendo pronto a scioperare, se sciopero ci sarà, contro i tagli e contro la formazione di classi troppo numerose, dico che ben vengano tutti gli eventuali provvedimenti legislativi miranti a ripristinare il ruolo del docente. Ben vengano, quindi, la reintroduzione (ma in realtà già c\’è) del 7 in condotta e dei veri e propri esami di riparazione.
     
    Ben vengano, inoltre, le riflessioni (che però dovrebbero trasformarsi in atti concreti) sul fatto che non devono esserci più genitori sindacalisti ad oltranza dei propri figli.
     
    Il docente non può essere trasformato in un tiro al bersaglio solo perché ha messo un voto basso a un ragazzo che non ha studiato.
     
    Per il resto sono d\’accordo con te nell\’augurarmi che il Ministro si rimbocchi le maniche e lavori sul serio.

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