Decreto Gelmini …. considerazioni!
Luci e qualche ombra!
Su diversi punti del decreto sono d’accordo: può starci il voto di condotta e può andare bene il ritorno dei voti alle elementari e alle medie.
Aggiungo anche che, rispetto al passato, il meccanismo del voto di condotta è meno severo. Fino a dieci anni fa si veniva bocciati con 7.
Con il decreto Gelmini, invece, si viene respinti solo se si prende 5 in condotta, mentre il 6 o il 7 non comporteranno la ripetizione dell’anno. Però influiranno sulla media scolastica e questo potrebbe anche essere giusto, in quanto gli alunni potrebbero sentirsi motivati a comportarsi meglio.
Penso, però, anche che non sia sufficiente fare leva soltanto sull’aspetto disciplinare e "punitivo". Occorre offrire al Paese una politica di investimenti e di sostegno del sistema scolastico italiano. Occorre ridare fiducia anche ai docenti (a tutti, siano essi del Nord o del Sud).
La crisi della scuola non si risolve soltanto con il ritorno, pur doveroso, ad una maggiore severità, né con i tagli e con la chiusura delle sedi scolastiche.
In sintesi: potrebbero andare bene il ritorno dei voti alle elementari e alle medie, la valorizzazione del voto di condotta (purché la nuova normativa venga applicata con criterio e con giudizio), la reintroduzione dell’educazione civica come materia autonoma (ma dobbiamo vedere chi la farà e in base a quale schema orario) e la lotta al caro – libri.
Ciò che non mi sembra per nulla condivisibile, però, è l’annunciato ritorno al maestro unico alle elementari: sia perché si rischia di togliere il posto a 250.000 maestri, sia perché un unico maestro non può, obiettivamente, insegnare con eguali capacità tutte le materie della scuola elementare, inglese e musica comprese.
Parlo per esperienza diretta: prima di insegnare alle scuole superiori, ho vissuto, per quattro anni, una positiva e formativa esperienza come docente alle scuole elementari e ho potuto sperimentare di persona che il sistema dei moduli consente a ciascun docente di valorizzare al meglio le proprie capacità e garantisce agli allievi un approccio più completo e vario alle varie branche del sapere.
La figura del maestro unico, tuttologo, non è per nulla congeniale ad una società
"dai saperi multipli" come la nostra.
Spero che su questo il Governo riveda la sua posizione.
lo spero vivamente anche io..insegno alle elementari e ti do ragione, tornare al maestro unico sarebbe un grave errore! e poi come si potrebbero svolgere tutte quelle attività che richiedono la compresenza? laboratori a classi aperte, recuperi e approfondimenti per capacità ed interessi, le uscite sul territorio sono tutte esperienze che necessitano di più insegnanti per classe…ci dobbiamo rinunciare? i primi e unici a perderci saranno i bambini!
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cIAO, SONO ANCHE IO UNA INSEGNANTE DELLA SCUOLA PRIMARIA E CONCORDO PIENAMENTE CN TE. a PRESTO
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