O ADESSO O MAI PIU’ !!!!!
CHI
Avremmo preferito un dibattito approfondito tra le varie componenti del mondo della scuola!!
Per questo:
o adesso o mai più!!!
La politica fondata sulla logica della mannaia, sui tagli e sul progressivo smantellamento della scuola come servizio pubblico (accelerato con l’espediente della decretazione di urgenza) tocca trasversalmente tutti: alunni, famiglie, docenti, dirigenti e personale ata!!!!
Aderiamo compatti allo sciopero del 30 ottobre 2008 E PARTECIPIAMO CONVINTI ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI SVOLGERA’ A ROMA!!!!
Il momento è drammaticamente serio se, per la prima volta nella storia d’Italia, tutti i sindacati hanno deciso di protestare unitariamente!!!
Documento unitario
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams contestano e
contrastano gli interventi del Governo sulla scuola che si concretizzano in una manovra
indiscriminata di “tagli” al Comparto per quasi 8 miliardi di euro che destrutturano il nostro
sistema pubblico di istruzione e mettono a rischio il diritto allo studio e la qualità dell’offerta
formativa.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams denunciano che la
definizione del Piano è stata fatta in totale assenza di un reale confronto con le forze sociali
e con il mondo della scuola destinatario dei provvedimenti.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams ritengono necessaria
per il Paese una vera politica di innovazione del sistema scolastico che non può realizzarsi
con basse retribuzioni, riduzioni del tempo scuola e “tagli” indiscriminati di risorse umane e
finanziarie.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams rivendicano:
la revisione del decreto-legge 137/2008, con abrogazione dell’articolo 4 che ripristina il
maestro unico e introduce l’orario di 24 ore settimanali nella scuola primaria;
l’apertura di un tavolo negoziale con il Governo in merito al Piano Programmatico e ai
regolamenti attuativi di cui all’articolo 64 del decreto-legge 112/2008, per un reale
confronto finalizzato ad una vera riqualificazione della spesa, in grado di coniugare la
lotta agli sprechi e alle diseconomie con la garanzia del “giusto” tempo scuola per tutti
gli ordini e gradi, del diritto allo studio, della qualità dell’istruzione e della salvaguardia
della professionalità degli operatori della scuola;
il rinnovo del contratto collettivo nazionale del Comparto e interventi fiscali a favore del
lavoro;
il mantenimento delle prerogative contrattuali e garanzie contro le incursioni legislative
nella disciplina del rapporto di lavoro;
garanzia di organici di istituto funzionali, stabili e pluriennali per il personale docente ed
ATA al fine di dare certezze al personale e continuità didattica ed organizzativa alle
scuole;
tutele per il personale precario, anche intervenendo sul “turn over” e sul
pensionamento.
Roma, 9 ottobre 2008
si PROF DEVONO IMPARARE A RISPETTARE IL PROSSIMO…ORA BASTA…. hanno tolto speranze di lavoro a noi giovani.
avevano promesso una riduzione delle tasse e imposte ma non avevano calcolato che i TAGLI sulla sanità e la scuola( DUE COSE FODAMENTALI) avrebbero provocato una grande protesta, vogliono adirittura ridurre il numero di studenti, il maestro unico, nessun lavoro per i precari…QUESTO è TROPPO….. la gelmini ha provocato una polemica enorme, da incarichi importanti derivano grandi responsabilità e l\’INCOMPETENTE GOVERNO ORA DOVRà SAPERSELE ASSUMERE PERCHè COSì NON SI VA AVANTI…
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Ora tocca a noi docenti protestare, ma in modo pacifico, costruttivo ed, allo stesso tempo, efficace!
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