Contro lo studio eccessivo

Contro lo studio eccessivo (da Plutarco)

Conosco
alcuni padri che, per l’eccessivo amore sono responsabili della rovina dei
figli. Che cos’è ciò che voglio dire? In effetti, sollecitando i figli a
primeggiare rapidamente in tutte le cose, impongono loro sforzi smisurati, ma i
figli, oppressi dalle angustie, non accettano volentieri l’apprendimento. Come,
infatti, le piante crescono con moderate quantità di acqua, ma sono soffocate
da (quelle) eccessive, allo stesso modo la mente (del fanciullo) compie progressi con gli sforzi
proporzionati, ma è soffocata da quelli eccessivi. Dunque, i padri devono
concedere ai figli una pausa dalle continue fatiche, riflettendo sul fatto che
tutta la nostra vita (si divide in) consta di svago e di impegno: perciò non esiste
solo l’essere svegli, ma anche il sonno, e non vi sono soltanto le attività
operose, ma anche i divertimenti.

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