La rivoluzione della gratuità: la sfida di essere “vignaioli digitali”

La rivoluzione della gratuità: la sfida di essere “vignaioli digitali”

Cari amici, la pagina del Vangelo che leggiamo oggi ci presenta un padrone di casa decisamente fuori dagli schemi. Esce a cercare operai a qualsiasi ora: all’alba, alle nove, a mezzogiorno, alle tre e persino alle cinque del pomeriggio, quando ormai il sole tramonta.

Questo comportamento ci rivela una verità confortante: Dio non tollera la “disoccupazione spirituale”. Per Lui, la disoccupazione dell’anima è una ferita da sanare. Significa restare esclusi dalla gioia, sentirsi inutili ed essere lasciati ai margini della vita. Il Padrone esce continuamente non perché abbia un disperato bisogno di braccia per la sua terra, ma perché sa che siamo noi ad avere un disperato bisogno di Lui. Egli desidera con tutto il cuore che ogni uomo e ogni donna trovino la propria dignità.

L’orologio di Dio: una chiamata per ogni età

Il suo è un invito alla salvezza che supera le barriere del tempo umano. Quelle ore del giorno descritte nella parabola sono, in realtà, lo specchio fedele delle stagioni della nostra esistenza:

  • l‘alba dell’infanzia: è il mattino della vita, il momento dei primi passi in cui Dio semina la prima scintilla di curiosità nel cuore;
  • le nove della giovinezza: sono le ore luminose delle scelte, delle passioni forti, degli studi e dei grandi sogni per il futuro;
  • Il mezzogiorno della maturità: rappresenta l’età adulta, il tempo del lavoro, delle responsabilità, della famiglia e della stabilità quotidiana.
  • Le cinque del pomeriggio della vecchiaia: è il tempo del tramonto, dei bilanci e della fragilità, in cui le forze diminuiscono.

Cristo ci cerca sempre, a qualunque età, perché la sua chiamata non giunge mai fuori tempo massimo.

Lo shock del saldo: una giustizia diversa

Tuttavia, lo shock vero e proprio arriva al momento del saldo. Il padrone spiazza tutti: inizia dagli ultimi, consegnando loro la paga piena di un’intera giornata. Gli operai della prima ora, che hanno sudato fin dall’alba, iniziano a fare i conti in tasca al padrone. Si aspettano un bonus, un incentivo speciale. Invece, stringono nel pugno la stessa identica cifra.

La loro delusione è una reazione umanamente comprensibile, basata sul bilancino della nostra giustizia distributiva. Ma la giustizia di Dio viaggia su un altro binario. Il padrone non toglie nulla a chi ha lavorato di più; rispetta i patti. Semmai, toglie a se stesso per dare a tutti, perché guarda con compassione alle necessità di ognuno. Il padrone compie un gesto pedagogico potente: vuole che i primi assistano alla retribuzione degli ultimi per scardinare i loro schemi mentali ed educarli alla misericordia. Vuole che impariamo a gioire per la salvezza degli altri.

Abitare le piazze moderne: i vignaioli digitali

Oggi questa vigna rappresenta il nostro mondo. E per noi la vera vite è Gesù: noi siamo i tralci e senza di Lui non possiamo fare nulla. Tra poco, sull’altare, rinnoveremo questo mistero: le gocce d’acqua versate nel calice si uniranno al vino. Quell’acqua siamo noi, la nostra umanità fragile che viene abbracciata e divinizzata da Cristo.

Ma oggi questa missione deve estendersi ben oltre i confini fisici delle nostre parrocchie. Siete chiamati a essere “vignaioli digitali”.

Le autostrade di Internet e dei social network sono le piazze moderne dove siamo chiamati a seminare il Vangelo in tempo reale. Fare “streaming con il Cielo” significa usare ogni mezzo e ogni piattaforma per fare rete attorno a Gesù. Significa testimoniare a un mondo iper-connesso ma profondamente disconnesso dal punto di vista umano che la salvezza non fa preferenze.

Questo invito a “fare rete” deve entrare nei luoghi quotidiani delle nostre famiglie e soprattutto nel cuore di voi giovani. Non importa in quale ora della vostra vita vi troviate: il Padrone della vigna è sempre lì sulla porta, pronto ad accogliervi con lo stesso identico sguardo d’amore. Camminiamo insieme sulla strada giusta, certi che il Signore è vicino a quanti lo invocano con sincerità!

Lascia un commento