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Santa del Giorno 2 dicembre | Santa Bibiana

Le Fiabe dei Fratelli Grimm Audiolibro narrate da Marisa Vacca

Fuoco d’amore

Vangelo del Giorno: Commento di Papa Francesco [Lunedì 2 Dicembre 2024]

Carmine, siamo tutti con te!

APPELLO URGENTE !!! Abbiamo bisogno di donatori di sangue per Carmine Fiorillo, chiunque voglia dare il suo aiuto, può rivolgersi al Centro trasfusionale del Ruggi D’Aragona (San Leonardo) e specificare che è per Carmine Fiorillo.

🙏

Dalle 9 alle 10,30. Qualsiasi gruppo sanguigno… Forza Ebolitani

Foto tratta da Facebook

BASTA GUERRE, BASTA STRAGI DI BAMBINI, BASTA UCCISIONI DI DONNE E UOMINI INERMI!

Un forte anelito di pace e di serenità pervade le letture di oggi, lunedì 2 dicembre 2024. Un desiderio che si fa sempre tanto più intenso, quanto più gravi sono le notizie dei terribili conflitti che giungono dall’Ucraina, dalla Palestina e, ora, anche dalla Siria.

Nella prima lettura di oggi, lunedì 2 dicembre, tratta dal libro del profeta Isaia, leggiamo: “Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e si innalzerà sopra i colli e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli” … “Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci. Una nazione non alzerà la spada contro un’altra nazione… Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore”.

Altrettanto grande è la richiesta di pace che traspare nel salmo di oggi, dove leggiamo: “Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano; sia pace nelle tue mura, sicurezza nei tuoi palazzi. Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: «Su di te sia pace!» Per la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene”.

La pace, frutto anche della redenzione degli uomini, è un bene di tutti i popoli, è un dono di salvezza che il Signore vuole offrire a tutta l’umanità, in ogni angolo della Terra, come traspare chiaramente nel passo odierno del vangelo di Matteo. Qui, in riferimento al centurione romano che si si affida senza alcuna esitazione a lui per la guarigione del suo servo, Gesù afferma: “In verità, io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’Oriente e dall’Occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe”.

La liturgia di oggi, dunque, mette in risalto l’universalità della salvezza attraverso l’universalità della pace e della concordia tra gli uomini. Soprattutto, ci esorta, in questo tempo forte di Avvento, ad inaugurare una nuova era, finalmente caratterizzata dalla pace tra le nazioni e dalla solidarietà tra gli uomini, attraverso la “riconversione” degli strumenti di guerra in “attrezzi di pace“. Possiamo essere anche noi artefici e “fabbri” di questa “riconversione” se sapremo convertire i nostri cuori, le nostre menti e le nostre azioni alla gioia e alla forza del vangelo!

Adoperiamoci, proprio come il centurione del vangelo, per i nostri amici malati, nel fisico o nell’animo, e chiediamo con forza al Signore di donare ad ogni uomo e a ogni donna un cuore nuovo, affinché nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità regnino la concordia, la reciproca solidarietà, la benevolenza fraterna.

Ritroviamo anche noi la fiduciosa speranza del centurione romano nell’aiuto del Signore nelle malattie, nelle afflizioni e in tutte le altre difficoltà della nostra vita. Il Signore, che viene per liberarci, farà risplendere su di noi la gioia del suo volto e noi saremo salvi!!

Cristo vuole innalzarci tutti a sé per riunirci nella concordia e nella pace che preconizzano l’armonia e la beatitudine della Gerusalemme celeste.

Per questo, occorre gridare con forza: BASTA GUERRE, BASTA STRAGI DI BAMBINI, DI UOMINI E DI DONNE INERMI. FERMIAMO LE MANI DI CHI VUOLE CONTINUARE A MACCHIARE IL MONDO CON IL SANGUE DEI PROPRI FRATELLI E DELLE PROPRIE SORELLE!

“Deus vult”: Dio lo vuole! È Dio stesso a chiedercelo, come un Padre che soffre e piange nel vedere i suoi figli soffrire e dilianiarsi tra loro.

Sì, carissimi fratelli e sorelle: Dio, anche su questo, rivolge il suo sguardo vigile e attento su ciascuno di noi!

Il Signore chiede oggi stesso a tutti noi di costruire, insieme con lui, “hic et nunc” (“qui ed ora”), quella “città della pace” che, desideriamo, con sempre maggiore forza e vigore, tutti noi, semplici cittadini delle nazioni e del mondo, sempre più delusi da coloro, in queste nazioni e in questo mondo, continuano a prendere decisioni sulle nostre teste e, troppo spessso, contro le nostre teste.

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