Scuola: si riportano le lancette a 50 anni fa

Il governo di centrodestra vuole cancellare l’obbligo scolastico fino a sedici anni (attualmente in vigore), con la motivazione che l’obbligo può essere assolto anche nell’ambito della formazione professionale e lavorativa.
 
Posto qui l’articolo del sito www.unita.it
 
leggetelo con attenzione!!
 

Scuola, la destra fa tornare l’obbligo a soli 14 anni

 

L’ultima della destra. Una delle (poche) riforme del governo Prodi fu quella dell’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni.

Ora, denuncia Enrico Panini segretario della Flc Cgil, la destra vuole tornare ai 14 anni. Per risparmiare soldi e per togliere cultura agli adolescenti.

Un emendamento al decreto 112 relativo alla manovra economica del Governo, in discussione in queste ore alla Camera, cancella l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni di età, attualmente in vigore.

«L’obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale … e anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale…». Questo il testo dell’emendamento al decreto legge sulla manovra approvata dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera e che è stata assorbita dal maxi-emendamento del governo.approvata dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera e che è stata assorbita dal maxi-emendamento del governo. Si tratta di una modifica alla legge finanziaria del 2006 e che ritocca l’articolo 64 del decreto relativo all’organizzazione scolastica.

Per Panini in questo modo «si riporta l’orologio della storia agli anni ’50». «L’emendamento infatti – spiega – prevede che si possa assolvere l’obbligo scolastico anche nel sistema regionale della formazione professionale e nei percorsi triennali istituiti dal ministro Moratti, che escono così dalla sperimentalità per diventare definitivi e che già prevedono a loro volta un massiccio ricorso alla formazione professionale. Ben diversa – osserva – la situazione attuale che prevede, in coerenza con il dettato costituzionale, l’assolvimento dell’obbligo scolastico nel solo sistema di istruzione che comprende le scuole statali e paritarie». Secondo il sindacalista si tratta di «un ennesimo colpo di mano per via legislativa contro la scuola pubblica e una sconfessione degli impegni assunti dal ministro Gelmini».

Così – afferma il leader della Flc – «si torna a separare sulla base del reddito, per chi ha mezzi e opportunità sociali la scuola vera, per chi parte da qualche svantaggio sociale, il canale di serie C. Si spacca l’unitarietà del sistema creando per i meno fortunati un canale parallelo discriminatorio, si regionalizza e si privatizza un pezzo di formazione».

Tagli indiscriminati, revisione totale di ordinamenti, organizzazione e didattica, continui ‘stop and gò ai processi di riforma, «testimoniano l’alta considerazione che questo governo ha per i delicati meccanismi di funzionamento della scuola e svela, se ce ne fosse ancora bisogno, come tutto il discredito gettato sul sistema e i docenti fosse finalizzato a far passare nella società l’opera di smantellamento della scuola pubblica».

Sulla questione interviene preoccupato anche il segretario del Pd afferma che a essere colpiti «saranno i figli delle famiglie povere a cui si dirà: ‘tu se vuoi dopo i 14 anni puoi fare la formazione professionalè. È un’idea contro cui si batteva Don Milani». Dopo aver affermato che se fosse per lui estenderebbe l’obbligo oltre i 16 anni, Veltroni ha aggiunto che è «paradossale che si operino tagli sulla scuola senza un nuovo modello». «Spero che il ministro per l’Istruzione – ha continuato – abbia l’autonomia intellettuale per opporsi». Il segretario del Pd ha concluso affermando che con i tagli all’istruzione «noi facciamo un passo indietro sulla scommessa educativa».

L’emendamento proposto dal governo «non incide minimamente sull’obbligo di istruzione, che rimane a 16 anni». Lo precisa il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini. «Evidentemente – aggiunge – Walter Veltroni è stato male informato dai suoi collaboratori. L’obbligo rimane e può essere assolto nei percorsi di formazione professionale che aveva introdotto, in via sperimentale, il governo di centrosinistra».

La senatrice Mariapia Garavaglia, ministro ombra dell’Istruzione Università e Ricerca ricorda: «Ogni tanto il Governo si dimentica delle sue stesse affermazioni e allora è bene ricordargliele: il criterio da valorizzare nella scuola è il merito, non il censo». Lo afferma a proposito del maxi emendamento presentato dal Governo al decreto 112 che rischia di ridurre l’obbligo d’istruzione per alcuni studenti da 16 a 14 anni.

L’esponente del Pd propone una modifica al testo che, dopo l’approvazione alla Camera mediante fiducia, dovrà essere sottoposto all’esame del Senato. «Negli istituti di formazione professionale – spiega Garavaglia – nei primi due anni si deve poter apprendere le materie fondamentali che vengono insegnate nel primo biennio delle scuole superiori. Ogni tentativo di stravolgere questo principio, come sembra al momento prevedere il maxi emendamento, costituisce uno stravolgimento del principio costituzionale di uguaglianza». 

 

 
 
 

Avistud?

Chi è Avistud oppure Avistus?
 
Si faccia avanti!!

calendario ufficiale delle prove di verifica di settembre

DATA

ORARIO

ATTIVITA’

dalle

alle

Lun.  1° settembre

10,00

13,00

Prova scritta di Italiano

Mart. 2 settembre

8,30
10,30
15,30

10,30

Prova scritta di Latino
Prove orali di Italiano, Storia, Geografia e Filosofia
Prove orali di Latino

Merc. 3 settembre

8,30
10,30
15,30

10,30

Prova scritta di Greco         –    Prova scritta Inglese VD
Prove orali di Scienze e Storia dell’Arte
Prove orali di Greco

Giov. 4 settembre

8,30
10,30
15,30

10,30

Prova scritta di Matematica       –    Prova scritta Inglese 
Prove orali di Matematica classi NON sperimentali
Prove orali di Matematica classi sperimentali

Ven.   5 settembre

Scrutini

Sab.  6 settembre 

10,00

Pubblicazione risultati
 
Questo è il calendario ufficiale delle prove di verifica di settembre (esami per alunni con sospensione del giudizio)
 

17 luglio 2008: un anno di …. blog

…  17  luglio  2008 …  un anno di ….. blog
 
 
Il  17  luglio  2007, più o meno a questa stessa ora, cominciavo a scrivere sul blog appena creato… Ed era ancora una sorta di mare magnum in cui risultava difficile navigare ed orientarsi!!
 
Frequenti erano, all’inizio, gli errori, gli sbagli e le cosiddette cancellazioni "spontanee" degli articoli inseriti nel mio spaces.
 
 
 
 
 
….oggi il blog compie un anno…..
 
 
Un anno dedicato a post più seri e ad altri decisamente "votati" allo scherzo e sicuramente meno impegnativi!
 
Un anno durante il quale qualcuno ha, improvvidamente e senza alcun risultato, cercato di censurarmi, provando a dirmi personalmente e verbalmente, a quattr’occhi, ciò che dovevo scrivere e, soprattutto, ciò che non dovevo scrivere (ma, naturalmente, come si dice a Roma, "non me ne poteva fregar de meno!!").
 
In questi 365 giorni sono successe tante cose, spesso  spiacevoli, in Italia e nel mondo. E una piccolissima parte di questi avvenimenti ho cercato di "raccontarli", alla meno peggio, in questo mio "pubblico" spazio personale.
 
… Oggi, tra l’altro, per poco non sono rimasto sotto un pesante lampadario caduto all’improvviso in cucina, appena due minuti dopo che io ne ero uscito per andare in un’altra stanza..
 
Non vi nascondo che alla vista dei mille pezzi di vetro in frantumi la mia mente ha riflettuto molto intensamente sulla PRECARIETA’ DELLA VITA, in qualche caso appesa ad un filo …. di un lampadario!!!
 
 
 
Spero che i prossimi 365 giorni possano andare decisamente meglio per tutti. E, soprattutto, spero che, in ambito sportivo, la SIGNORA del calcio italiano, la grande JUVENTUS, possa vincere lo scudetto!!!
 
 
Quanto al blog … chi lo sa …, forse cambierò grafica e aspetto, anche se quello attuale non mi dispiace.
 
Un saluto, infine, a tutti coloro che hanno visitato queste pagine e a coloro che hanno rilasciato commenti!!
 
Alla prossima
 
by cogitoergosum!!!
 
 
 
 

Un vero incubo!!

Un vero incubo!!!
 
Sì, il sogno di stanotte è stato un incubo che, credo, non si tramuterà in realtà!!!
 
Praticamente ho sognato che in classe cominciavo a dare, per la prova scritta, trentadue versioni diverse!
 
Una per alllievo…
 
Ma, per diverse ragioni, penso proprio che …..

Impronte digitali sulla carta d’identità

Impronte digitali sulla carta d’identità
 
Dal 2010, in ottemperanza alle norme comunitarie e a quanto approvato, con largo consenso, nella Commissione Bilancio e Finanze della Camera, scatteranno le impronte digitali sulle carte d’identità.
 
Ciò, in parte, già avveniva sui nuovi tipi di carta di identità. Ora verrà estesa a tutti ed il documento di riconoscimento avrà validità non più di cinque anni, ma di dieci.
 
Anche l’opposizione ha votato a favore, argomentando che, in tal modo, oltre ad obbedire ad una normativa comunitaria,  si "disinnesca la questione rom", evitando il contestato provvedimento che prevedeva l’acquisizione delle impronte solo per queste persone. In tal modo, non avremmo più una legge "ad hoc" per i Rom, ma una  norma valida per tutti coloro che vivono in Italia.

Bolzaneto sentenza controversa?

 
Posto dal sito dell’Ansa questo articolo:
Bolzaneto, politica divisa sulla sentenza
 
 
 
GENOVA – Il tribunale di Genova ha condannato i ministeri della Giustizia e degli Interni a pagare complessivamente circa 4 milioni di euro tra provvisionale e spese legali nel processo per le violenze e soprusi nel carcere di Bolzaneto durante il G8 del 2001. A titolo di provvisionale immediatamente esecutiva dovranno essere versati circa 1,5 mln di euro, 10.000 euro a testa per la maggior parte delle parti civili (155). I giudici inoltre hanno liquidato complessivamente in 2,5 milioni di euro le spese legali.

 "Non mi sembra – è il commento di un legale – che i giudici abbiano largheggiato nei pagamenti se si pensa che il processo è durato tre anni con 180 udienze". In particolare nei confronti di cinque parti civili, Massimiliano Amodio, Giuseppe Azzolina, Anna Julia Kutschkau, Luis Garcia Lorente e Mohamed Tabbach, i giudici hanno assegnato una provvisionale di 15.000 euro ciascuno. Per Enrica Bartesaghi, mamma di Sara, una delle ragazze picchiate, costituitasi a sua volta parte civile, Roberto Gallo, Liliana Fassa, e Ettorina Gandini, è stata assegnata la somma di 2.500 ciascuna. "Sono mediamente soddisfatto – commenta Stefano Bigliazzi, uno degli avvocati di parte civile – perché anche con questa provvisionale i giudici hanno riconosciuto che a Bolzaneto sono avvenuti fatti gravi".

Intanto la sentenza divide la politica. "Il teorema è stato smontato", sostiene Roberto Castelli, ministro della Giustizia all’epoca del G8 di Genova. Replica Alfio Nicotra, all’epoca portavoce del Prc nel Genoa Social Forum:"In un carcere di un paese democratico, quello di Bolzaneto, avvengono cose da Argentina sotto il regime dei militari e il ministro della Giustizia dell’epoca invece di chiedere scusa ai cittadini ed alla comunità internazionale, celebra una sentenza, monca, ingiusta, ma comunque di condanna, come se fosse una vittoria".

Per Pino Sgobio, della segreteria del Pdci, "giustizia non è fatta. E’ una sentenza assurda e vergognosa". Per Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL, e’ invece "obiettiva ed equilibrata: non ci fu nessuna operazione sistematica di repressione e di tortura, ma ci furono errori da parte di alcuni esponenti delle forze dell’ordine".

"E’ paradossale che ci sia chi gioisce per una sentenza che condanna funzionari dello Stato per violenze, lesioni e falso e non per tortura" afferma il vice presidente del gruppo del Pd, Gianclaudio Bressa. Ignazio La Russa definisce penose le tesi delle opposizioni. Il ministro della Difesa ha definito la sentenza "abbastanza equa; ha trovato che ci sono stati allarmi ingiustificati".

"Con la sentenza di ieri sul G8 di Genova si è decisa l’impunità per i protagonisti di una delle stagioni più buie per la storia della Repubblica Italiana, uno degli episodi più drammatici ed inquietanti,in cui è stata sospesa le democrazia", afferma Franco Giordano del Prc. "Potevamo non arrivare a questo esito – spiega – se il Parlamento italiano avesse deciso nella scorsa legislatura di aprire una commissione di inchiesta, come era stabilito nel programma dell’Unione, ma evidentemente il legalitario a giorni alterni Di Pietro decise che in quella occasione la legalità non andava garantita e votò contro schierandosi insieme alle destre".

LA SENTENZA: 15 CONDANNE E 30 ASSOLUZIONI
Ventitre anni e nove mesi di reclusione per 15 imputati e assoluzione per 30: e’ la sentenza emessa questa sera dopo 11 ore e mezza di camera di consiglio dalla terza sezione del tribunale di Genova presieduta da Renato Delucchi. I Pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati avevano chiesto condanne nei confronti di 44 imputati per oltre 76 anni di carcere con pene variabili da 6 mesi a 5 anni e 8 mesi di reclusione e una sola assoluzione. In pratica i giudici hanno ridotto di un terzo sia le richieste di condanna che il numero dei condannati. Non hanno inoltre confermato per la maggior parte degli imputati il reato di abuso d’ ufficio doloso, contestato dai pm in sostituzione del reato di tortura non ancora previsto dal nostro ordinamento giudiziario. Solo ad Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria, infatti, i giudici hanno confermato l’ impostazione accusatoria, confermando il reato di abuso d’ufficio e condannandolo a 5 anni di carcere.

Gli altri condannati sono Alessandro Perugini, all’epoca numero due della Digos di Genova, il funzionario di polizia con il grado piu’ alto nella struTtura, e l’ispettore Anna Poggi, rispettivamente a 2 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno; Daniela Maida, ispettore superiore ad 1 anno e 6 mesi di reclusione; Antonello Gaetano, a 1 anno e 3 mesi, gli ispettori della polizia di Stato Matilde Arecco, Natale Parisi, Mario Turco e Paolo Ubaldi ad 1 anno di reclusione ciascuno. Massimo Luigi Pigozzi, assistente capo della polizia di Stato a 3 anni e 2 mesi di reclusione; Barbara Amadei a 9 mesi, Alfredo Incoronato a 1 anno, Giuliano Patrizi a 5 mesi. Sono inoltre stati condannati i medici Giacomo Toccafondi ad 1 anno e 2 mesi di reclusione e Aldo Amenta a 10 mesi. Le pene non saranno comunque scontate per effetto del provvedimento di indulto.

Il tribunale di Genova ha inoltre condannato i ministeri della Giustizia e degli Interni, responsabili civili, al risarcimento di numerose parti civili in solido con alcuni degli imputati condannati. I giudici hanno assegnato a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva da 2500 a 15.000 euro in favore di alcune parti civili, tra cui Massimiliano Amodio, Giuseppe Azzolina, Anna Julia Kutschkau, Luis Garcia Lorente, e Mohamed Tabbach (15.000 a testa); a Enrica Bartezaghi Roberto Gallo, Liliana Fassa e Ettorina Gandina (2500 a testa) e per le restanti parti civili la somma di 10.000 euro. Tra gli imputati assolti figura il colonnello di polizia penitenziaria Oronzo Doria, ora generale, per il quale i pm avevano chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi.

Sono stati inoltre assolti tutti i carabinieri imputati. Confermata per Giuseppe Fornasiere ufficiale della polizia penitenziaria l’assoluzione come avevano chiesto i pm. ”Nella sostanza l’accusa di abuso d’autorita’ e’ stato riconosciuta. Inoltre e’ stata riconosciuta la responsabilita’ di diversi imputati”, ha commentato il pm Vittorio Ranieri Miniati, che ha rappresentato l’accusa con la collega Patrizia Petruzziello. ”E’ stato riconosciuto – ha proseguito – che qualcosa di grave nella caserma di Bolzaneto e’ successo”. ”Il tribunale – ha aggiunto – ha ritenuto di assolvere diversi imputati. Leggeremo la sentenza e valuteremo se fare appello. Complessivamente e’ un giudizio di soddisfazione a conclusione del processo e dopo un’istruttoria che ci ha impegnato per anni”. Vittorio Agnoletto, all’epoca del G8 portavoce del Genoa Social Forum ha commentato: ”Per la prima volta un’aula di tribunale ha riconosciuto che quanto affermato dalle vittime e dal movimento corrisponde alla verita”’. ”La dimostrazione di questo – ha aggiunto – sono le provvisionali previste per tutte le vittime e quindi la conferma che le violenze sono state commesse. E’ importante che i ministeri siano chiamati a rispondere a loro volta ai risarcimenti perche’ questo indica una responsabilita’ politica del governo di allora”. Per Gigi Malabarba, senatore di Sinistra critica ”violenze e torture da parte di poliziotti e guardie a Bolzaneto sono avvenute, anche se la magistratura ha accertato solo specifici episodi: e’ vero che il reato di tortura non esiste in Italia, ma e’ un po’ troppo poco dopo sette anni! Ora va messa sotto accusa l’intera catena di comando che ha pianificato e realizzato la repressione al G8 di Genova”.

Riflessioni amare sull’incapacità umana

Riflessioni amare sull’incapacità umana
 
 
Ebbene sì, il post che mi accingo a scrivere riguarda qualcosa di amaro e comico allo stesso tempo!
 
In queste riflessioni si riflettono un po’ la situazione e la condizione dell’uomo rispetto all’ambiente che lo circonda.
 
Protagonista di grandi invenzioni e scoperte, fautore del progresso scientifico e tecnologico, vincitore, nel corso della sua storia di grandi popoli e civiltà, l’uomo, ogni anno, d’estate, è costretto a perdere la sua battaglia e a soccombere contro la furia invincibile e scocciante di ….  zanzare ed altri piccoli insetti ancora più invadenti e opprimenti. Non c’è "Autan" che tenga.
 
 
Eccole, le  creature maledette da tutti gli uomini

 

ed ecco gli effetti delle loro punture sugli uomini

 

Le tre fotografie sono tratte da WIKIPEDIA

 
Intanto, la presenza di questi minuscoli esseri viventi mette in crisi anche i più geniali tra gli appartenenti alla specie umana!
 
Gli spray sono abbastanza efficaci, ma spesso sono tossici.
 
Gli apparecchi ad ultrasuoni non  sono efficienti!
 
Allora, "godiamoci" l’estate, la stagione del nostro riposo e del ….    loro pasto!
 
 

Venerdì mattina 11 luglio

Qualcuno venerdì mattina, 11 luglio, è andato sostanzialmente bene, qualcuno abbastanza bene, altri sono andati così e così.
 
Ma il tempo a disposizione non manca, l’importante è impiegarlo bene e non sprecarlo!!
 
ESTOTE PARATI!!!

Poulsen alla Juve

JUVE:
IN ARRIVO Christian Poulsen

 

 
 
 
 
 
 
Ormai è certo!
 
Anzi, il giocatore danese è già arrivato ieri, 14 luglio.
 
Poulsen ha giocato nel Siviglia e nella nazionale danese.
 
E’ un buon centrocampista e, secondo Ranieri, la sua presenza contribuirà a portare la Juventus a livelli molto alti.
 
In attesa di Xabi e, chissà, forse anche di Stankovic, Ranieri si è, intanto, assicurato un buon rappresentante del centrocampo, pagando al Siviglia 10 milioni di euro.
 
Ecco le prime dichiarazioni del giocatore:«Sono molto felice di entrare a far parte di un club così prestigioso La Juventus è una delle squadre più importanti del mondo e mi auguro di poter far bene. Sono un centrocampista difensivo ma sono anche in grado di giocare in posizione più avanzata. La mia speranza è riuscire a regalare una sorpresa al pubblico italiano, che mi considera un giocatore rude, mostrando di avere anche una buona tecnica. Avrò tempo per dimostrarlo e per dare un’altra immagine di me». «Aver giocato nel Siviglia – dice ancora Poulsen – credo sia stata una buona esperienza per me, prima di arrivare alla Juventus. Ho già visto giocare i miei nuovi compagni tante volte, perchè, come ho detto, questo è uno dei club più importanti del mondo. Ha una grande storia e sono orgoglioso di essere qui».
 
 

SPIDERMAN 3 VIDEO

SPIDERMAN 3
 
IL VIDEO DEL TRAILER
 
CHE NE PENSATE DEL FILM?
 
 
 
 

Oggi 14 luglio, giorno storico

Oggi, 14 luglio è un giorno storico…
 
Lo è per chi festeggia il proprio compleanno (e a qualcuno ho avuto modo di fare gli auguri sul blog), ma lo è anche perché si festeggia il compleanno della democrazia moderna, la cui nascita fu sancita, il 14 luglio 1789, dalla presa, ad opera dei rivoluzionari francesi, della Bastiglia, il carcere simbolo dell’odiato ancien régime.
 
Il 14 luglio è una data – simbolo non solo per la Francia, ma per il mondo intero e per la stessa Italia!!

La condotta in classe? SARA’ DETERMINANTE!

A tutti i bulli e i ragazzi indisciplinati a scuola:
 
A T T E N Z I O N E !!!
 
Il voto di condotta sarà determinante per la bocciatura!
 
 
 
SCUOLA & GIOVANI

 

Rigore nella valutazione e formazione permanente dei docenti
Per il ministro sono i punti essenziali per rilanciare la scuola

Gelmini: "Voto in condotta
valga per la promozione"

 

ROMA – Il voto in condotta degli studenti potrebbe presto avere un ruolo determinante per la promozione. E’ quanto sostiene il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. "E’ incomprensibile – afferma il ministro – che non si valuti in alcun modo il comportamento dei ragazzi poiché anche la condotta ha la sua valenza ed il rispetto delle regole deve avere la giusta considerazione".

La Gelmini punta al rigore e al rilancio dell’Invalsi, l’organo di valutazione nelle scuole. "Ho in mente – sottolinea – un progetto importante che presenterò nelle prossime settimane e che metta al centro il merito".

E per arginare il problema del turn-over dei docenti la Gelmini propone "incentivi per gli insegnanti che garantiscono la permanenza per un ciclo scolastico in una scuola". Per migliorare la formazione è necessario tornare a investire sui docenti e rivedere il sistema di reclutamento. L’insegnante dovrà essere valutato in base alla disponibilità a garantire la continuità, alla formazione permanente e al grado di apprendimento dei ragazzi.

Commentando ancora l’indagine di Bankitalia su docenti e scuola italiana, il ministro ha poi aggiunto:"Non penso che sia tanto un problema di anzianità, quanto di motivazioni: si è persa la percezione del ruolo dell’insegnante, della centralità della funzione educativa nella società".

Infine la Gelmini punta il dito sull’Università e sull’assetto del tre più due: "Il tempo ha dimostrato che non funziona. Molti sostengono che non è modificabile, ho fatto un approfondimento normativo e non è così".

(14 luglio 2008)

 

Credo che il Ministro abbia  formulato delle giuste valutazioni e riflessioni.

Solo così la scuola potrà anche valorizzare in pieno chi si impegna e rispetta le regole.

La scuola, però, non dovrebbe avere classi di trenta – trentaquattro alunni, perché ciò indebolisce l’efficacia formativa e didattica e non consente agli insegnanti di seguire costantemente gli alunni in difficoltà!

Un docente che ha poche ore in una classe numerosa, alla fine dell’anno a mala pena ricorda i nomi dei suoi alunni.

Comunque, ben vengano queste riflessioni relative all’ambito del comportamento e del rispetto delle regole e al ruolo del docente!

 

 

iPHONE: se lo conosci lo eviti?

iPhone: se lo conosci lo eviti?
 
 
"Uno spettro si aggira per l’Europa"….
 
Tranquilli, non sto riproponendo (per ora….) l’incipit del celebre Manifesto del Partito Comunista scritto nel 1848 da Marx ed Engels…
 
 
Mi riferisco alla cosiddetta rivoluzione prodotta dall’ultima frontiera della telefonia cellulare: l’ iPhone la cui distribuzione è partita, proprio in questi giorni, anche nel nostro Paese.
 
 
 
 
Gli operatori Tim e Vodaphone sembrano esultare, ma c’è il rischio, a parere degli esperti, che in realtà, nonostante una pubblicità tanto massiccia, alla fine, le operazioni di vendita possano rivelarsi un flop.
 
Per quale motivo?
 
Apple ha messo a disposizione un numero assai più limitato di apparecchi rispetto al "fabbisogno" auspicato per soddisfare le richieste di tutti i potenziali compratori.
 
Ciò è confermato dal fatto che soprattutto Vodaphone sta dando la priorità a coloro che già da tempo avevano prenotato il nuovo tipo cellulare.
 
Tra le perplessità di carattere tecnico si riscontrano le seguenti:
1) l’iPhone è dotato di una "tastiera virtuale" per la scrittura dei testi, con la mancanza di un vero "riscontro tattile" dei tasti premuti. Ciò determina errori di digitazione in misura assai maggiore rispetto a quelli che si potrebbero avere con una tastiera "fisica".
 
2) In mancanza di una rete wi-fi, l’iPhone utilizza, per comunicare, la rete telefonica con protocollo EDGE (Enhanced Data rates for GSM Evolution), supportato, in Italia, solo da Tim e da Wind. Si tratta di un protocollo che, secondo gli esperti, fornisce una velocità di connessione inferiore all’UMTS. Il New York Times ha definito frustrante la navigazione con rete EDGE, evidenziando anche, a titolo di esempio,  che il caricamento di una semplice pagina Yahoo può richiedere anche 100 secondi, vale a dire quasi due minuti.
 
3) Almeno negli esemplari usciti in America, la batteria, la cui durata è inferiore alle aspettative, non è sempre estraibile e può essere sostituita solo tramite Assistenza Apple.
 
4) Il dispositivo, in genere, non possiede firewall, con tutti i rischi che ciò può comportare per la sua sicurezza.
 
5) Il telefono non ha una telecamera frontale, il che rende più complicate le videochiamate, cosa resa praticamente impossibile anche dalla mancanza dell’UMTS.
 
6) Chi l’ha provato, in alcuni casi, ha riscontrato delle difficoltà nella stessa gestione degli sms.
 
7) Chi indossa dei guanti deve toglierli se vuole usare la tastiera virtuale del telefono
 
8) Il web browser del telefono non supporta Adobe Flash, né Java e ciò rende difficile la connessione a molti siti
 
9) mancano alcune caratteristiche standard per un cellulare (come MMS, videoregistrazione, copia-incolla, ecc.)
 
10) Insomma, le princpali criticità emerse sono:
 
    a) la scarsa durata delle batterie
    b) l’impossibilità di visualizzare molti video, dal
        momento che l’iPhone non supporta Flash 
    c) la presenza di  2 mega pixel soltanto per la fotocamera, il che sembra
        davvero poco per un cellulare che vuole essere
        all’avanguardia
    d) la mancanza in molte versioni del bluetooth
 
Mi fermo qui.
 
Ripeto: io l’iPhone non l’ho ancora comprato e penso che non lo comprerò a breve.
 
Per la realizzazione di questo post mi sono basato sui pareri degli esperti, sulle recensioni finora formulate e su quanto ho potuto leggere sul web.
 
Lungi da me consigliare di non comprarlo o di evitarlo come la peste.
 
Credo, però, che in questa fase di "assestamento" sia meglio stare alla finestra ed attendere gli eventi.
 
Voi che ne pensate?
 
 
 

Eboli ieri e oggi

Eboli ieri …. e oggi
 
ieri, quando, come affermano i miei prozii, si poteva lasciare tranquillamente aperta la porta di casa senza che accadesse nulla (ma sarà poi vero?) ….
 
oggi, una città per certi aspetti in evoluzione, per altri, invece, in involuzione rispetto al passato.
 
Vedete il video tratto da youtube.it e fate un raffronto con la realtà quotidiana
.