Scuola: “BASTA CON I GENITORI <> DEI PROPRI FIGLI”

 
"basta con i genitori << avvocati >> e <<sindacalisti dei propri figli>>, una famiglia schierata sempre e comunque dalla parte dei figli <<non aiuta il ragazzo, anzi crea un cortocircuito con gli insegnanti ed anche un disorientamento. Quindi, più rigore sia da parte degli insegnanti che delle famiglie>>.
 
A fare queste importanti e  giuste dichiarazioni non è un insegnante o un professore "cattivo" o esigente, bensì il Ministro dell’Istruzione in persona, Mariastella Gelmini che non esclude il ritorno degli esami di riparazione veri e propri, la reintroduzione del 7 in condotta e, novità assoluta, la settimana corta per tutte le scuole.
 
In merito alla pretesa di alcuni genitori di voler dare a tutti i costi sempre ragione ai loro figli, la Gelmini ha GIUSTAMENTE affermato: "per rivalutare il ruolo degli insegnanti è necessario che i genitori non siano sempre i sindacalisti dei propri figli. Credo che le famiglie non debbano dare ragione ai propri figli o, in qualche modo, fare i sindacalisti dei figli, ma debbano creare una collaborazione con gli insegnanti". Sono affermazioni molto importanti, in quanto nella scuola italiana ci sono molti genitori seri ed equilibrati che sanno effettivamente creare un rapporto costruttivo con i docenti e che non difendono a spada tratta i figli, quando ciò non occorre. Ma ve ne sono alcuni (pochi) che APRIORISTICAMENTE danno torto agli insegnanti,  facendoli sentire ingiustamente dei carnefici o dei boia, e danno altrettanto APRIORISTICAMENTE ragione ai figli, ritenendo che ciò sia educativo e proficuo.
 
Il sottoscritto, nei suoi dieci anni di insegnamento, nella stragrande maggioranza dei casi, tranne qualche rarissima eccezione, ha avuto modo di contare sull’apporto costruttivo di famiglie serie con cui si sono sempre instaurati un dialogo proficuo ed un confronto utile e propositivo non solo per gli alunni, ma anche per la stessa azione didattica del docente.
 
Però, è anche vero che le cronache nazionali hanno spesso portato alla luce episodi molto spiacevoli, scontri, anche fisici, tra genitori e docenti e questo non va mai bene, anche perché i ragazzi si abituano all’impunità, alla protervia e all’insolenza e, in definitiva, ad una mentalità negativa che rende ai loro occhi ogni cosa dovuta! Un educatore (docente o genitore che sia) non potrebbe commettere un errore più grande!!
 
 
Ben vengano, dunque, queste giuste e sacrosante riflessioni del ministro, in un contesto, peraltro, in cui si discute di pesanti tagli alla scuola che rischiano di metterne in seria difficoltà il funzionamento e l’efficacia.
 
Inoltre, la Gelmini non esclude il ritorno dei veri e propri esami di riparazione, come avveniva una volta, la reintroduzione del 7 in condotta.
 
 
 
 
 
 

Colpo grosso dell’Inter: soffia il nuovo Pato al Real Madrid!!

Colpo grosso dell’Inter
 
la squadra neroazzurra ha soffiato al Real Madrid Philippe Coutinho, attaccante brasiliano della squadra Vasco de Gama.
 
 

 
 
Dagli esperti viene considerato un nuovo Pato.
 
Coutinho ha 16 anni ed è considerato una delle più "luminose promesse del calcio brasiliano".
 
L’Inter l’ha acquistato per circa 4 milioni di euro, un prezzo non disprezzabile per un giocatore di 16 anni!
 
 
 
 

Vinile e dintorni… riscoprendo gli ABBA

Riscoprendo gli Abba attraverso l’album THE VISITORS
 
 

 

La prima "B" appare rovesciata nel logo a partire dal 1976 in tutte le copertine dei loro dischi

 
 
Il gruppo musicale svedese degli ABBA era composto da
 
 
Agnetha Fältskog (cantante) 
Björn Ulvaeus (musicista, compositore)
Benny Andersson (tastierista, compositore)  
Anni-Frid "Frida" Lyngstad (cantante).
 
 
 
Il nome del complesso è, in pratica, un acronimo (ma anche un palindromo) della prima lettera del nome di battesimo dei quattro esponenti.
 
 
La band ha svolto la sua attività dal 1972 al 1982.
 
Un periodo di soli dieci anni, dodici al massimo, se si considera che questo gruppo musicale venne a costituirsi nel 1970.
 
Nel 1974 erano già all”apice della carriera, avendo riportato la vittoria all’Eurofestival con il brano Waterloo. Da quel momento fu un continuo successo, fino allo scioglimento della band avvenuto nel 1982.
 
L’album Waterloo segnò un momento di svolta anche per un altro motivo: fu in quella circostanza che il gruppo girò il primo video clip, facendo un po’ da apripista per tutte le band degli anni successivi.
 
Nel 1976 incisero un altro importante album: Arrival.
 
L’ultimo loro album fu The Visitors, inciso nel 1981, un anno prima del loro scioglimento.
 
 
Gli Abba erano soliti incidere a Lidingö, un’isola di fronte a Stoccolma.
 
Secondo la UNIVERSAL Records, questo gruppo musicale ha venduto 370 milioni di copie.
 
Il singolo Fernando, del 1976, detiene, assieme al pezzo dei Beatles, Hey Jude, il record della permanenza nelle classifiche.
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

        
 
 

Urano – Crono

Da Urano a Crono (tratto da Apollodoro, I miti greci)
 
Urano fu il primo signore del mondo. Sposò Gea e generò per primi Briareo, Cotto, Gia, detti Ecatonchiri, aventi cento braccia e cinquanta teste ciascuno. Erano invincibili per forza fisica e insuperabili per statura.
 
Dopo di loro Gea partorisce a Urano i Ciclopi, Arge, Sterope e Bronte, ognuno dei quali aveva un solo occhio in mezzo alla fronte.
 
Urano, però, incatenò i Ciclopi e li gettò nel Tartaro, nell’Ade. Da Gea Urano ha altri figli: Oceano, Ceo, Iperione, Giapeto e, più giovane di tutti, Crono. Questi sono detti Titani. Ebbe anche delle figlie, Thetys, Rea, Temi, Mnemosine, Febe, Dione e Tia, che sono state definite Titanidi.
 
Arrabbiata per la decisione di Urano di gettare i figli nel Tartaro, Gea invita i Titani ad aggredire il padre. Tutti, tranno Oceano, lo assaltano. Crono gli taglia i genitali e li getta in mare. Da questo episodio nacquero le Erinni: Aletto, Tisifone e Megera. Urano viene detronizzato e i Titani riportano alla luce i fratelli gettati nel Tartaro e diedero il potere a Crono. 

Piccole vittime

Piccole vittime delle follie degli adulti
 
Due esempi di bambini vittime delle follie degli adulti:
1) A Roma la piccola Luna è in coma a causa del pestaggio subito dal padre che le ha sbattuto la testa sul marmo… La bambina, francese, ha 4 anni.
 
2) A Bari un bambino nigeriano è morto dissanguato in seguito ad un maldestro tentativo di circoncisione. Il bambino, nigeriano, aveva due mesi e mezzo.
 
Entrambi sono state vittime delle follie degli adulti!
 
Vergogna!

Notizia flash dell’ultima ora

Notizia flash dell’ultima ora!!
 
E’ stato finalmente arrestato, su mandato del Tribunale Internazionale dell’Aja, Radovan Karadzic, leader serbo accusato di gravi ed efferati crimini di guerra, nonché di genocidio e di strage per essersi macchiato, durante la guerra dei Balcani, della morte di circa ventimila persone.
 
Era latitante dal 1997.
 
Inserisco qui sotto la foto di questo nefando personaggio
 
 
Che la giustizia ora faccia il suo corso!!
 

E’ tutta un’altra cosa!!!

 
E’ tutta un’altra cosa!! Anzi, è tutta un’altra musica!!
 
Il grande Thorens td 190 è arrivato
 
Si tratta di un giradischi nuovo di zecca prodotto da un marchio di qualità e da una casa che in passato è stata una garanzia in questo settore e continua ad esserlo ancora oggi.
 
Un giradischi dotato di tutte e tre le velocità (33 – 45 – 78 giri) pensato per consentire ai patiti della musica e del disco, di rivivere, in toto e senza esclusioni alcune, il magico suono del vinile, nei suoi tre diversi formati.
 
Scontata la bontà del suono con i 33 giri, avevo qualche perplessità per i 78 giri, a causa della puntina che, credevo, dovesse essere cambiata. Ma, con mia grande sorpresa, anche la perfomance con il 78 giri è stata eccezionale!
 
E’ proprio vero: con un buon giradischi e con dei dischi ben tenuti, la musica assume tutto un altro aspetto e, al confronto, il cd e la musica digitale non possono far altro che chinare il capo e scomparire.
 
Questa è una foto del giradischi
 
 
Vi assicuro che sentire così la musica è tutta un’altra cosa!!
 
 
 
 
 

La mano de Dios (la mano di Dio)

La mano de Dios
 
E’ la parte finale del titolo del film di Marco Risi sul grande giocatore Diego Armando Maradona.
 
Fu lo stesso calciatore ad usare questa espressione che, in italiano, vuol dire "la mano di Dio" durante una partita del mondiale del 1986 contro l’Inghilterra (se non ricordo male).
 
In quella circostanza, infatti, il grande giocatore argentino, partenopeo di "adozione", segnò l’ennesimo suo gol strabiliante, aiutandosi, però, nel corso dell’azione, con una mano e commettendo un fallo non segnalato dall’arbitro.
 
A chi gli avesse chiesto spiegazioni su quella mano nel corso dell’azione, il giocatore rispose che era stata la mano de Dios.
 
In quel periodo Argentina e Inghilterra erano divise da una rivalità non solo calcistica, ma anche politica e militare a causa del conflitto scoppiato tra i due Paesi per le isole Malvine (o Falklands in inglese) negli anni precedenti.
 
Ebbene, Dieguito rispose che lo stesso Dio aveva voluto la vittoria del suo Paese.
 
Ma che cosa possiamo dire sull’uomo Maradona? 
 
Un personaggio controverso senza alcun dubbio: molto legato alla sua famiglia e alle sue umili origini, ma, proprio per questo, vittima del suo stesso successo e della sua stessa fama che lo avevano indotto a compiere spesso azioni spropositate e a fare uso di droga.
 
Quella del grande Diego è la parabola di tutti grandi personaggi che, come si sa, non sempre sono in grado di gestire il successo e la notorietà.
 
La parabola di un giovanissimo calciatore argentino che, all’età di sedici anni, viene già convocato a giocare in serie A nel suo Paese. Poi il contratto con il Barcellona e, infine, l’impegno calcistico con il Napoli, protrattosi fino agli inizi degli anni ’90.
 
Con lui il Napoli diventò il GRANDE NAPOLI, vincitore dello scudetto e artefice di successi sempre più straordinari.
 
Sembrava che per Maradona dovesse aprirsi addirittura un processo di santificazione per "direttissima"!.
 
Ma il tunnel della droga e gli investimenti economici non sempre favorevoli, associati ad uno scontro via via crescente con la squadra dei  Partenopei, segnarono il declino di Maradona.
 
Siamo nel periodo immediatamente successivo ad Italia ’90.
 
Nel ’91 il giocatore argentino lascia il Napoli. Poco dopo viene arrestato nel suo Paese per detenzione di droga e, quindi, rimesso in  libertà in cambio dell’impegno di seguire un programma di disintossicazione. Infine, nel 1994, con i Mondiali statunitensi per Dieguito si apre, a 33 anni di età, una nuova possibilità di riscatto morale, con questa ennesima partecipazione al massimo campionato di calcio.
 
Ma l’assunzione di una sostanza proibita (peraltro, pare, non volontaria e scaturita da un mero errore) costa all’ex pupillo del Napoli l’espulsione da U.S.A. ’94.
 
Questo ed altro nel film di Marco Risi su Maradona. 
 
Del Pibe de oro viene messa in risalto l’umanità che traspare nettamente anche dalla debolezza del suo carattere, soprattutto nelle circostanze in cui gli è richiesto di uscire dal tunnel della droga e della dipendenza da sostanze illecite.
 
Campeggia, però, accanto alla sua, la figura della moglie, sempre disposta, nonostante le frequenti e cocenti delusioni, a seguire el pibe de oro, ad appoggiarlo e a sostenerlo!
 
Quello di Marco Risi è davvero un bel film da vedere.
 
la vicenda di Diego Armando Maradona, a sua volta, ha molto da insegnare a tutti!   
 
 

Bossi, i professori “terroni” e il figlio bocciato!

Bossi, i professori "terroni" ed il figlio (Renzo Bossi) bocciato
 
 
ecco l’articolo
 
POLITICA

 
 

In molti hanno pensato che il riferimento del Senatùr fosse al figlio
Dalla scuola confermano l’argomento ma precisano: "Una tesina vale pochi punti…"

Bossi e i prof, il figlio bocciato
portava una tesi su Cattaneo

Coincidenze. Umberto Bossi non ha fornito ulteriori dettagli ma, quando ha attaccato i professori del Sud, ha citato anche l’episodio di un ragazzo stangato perché ha presentato una tesina su Cattaneo. Niente nomi e niente cognomi, salvo quello del nume tutelare del federalismo lumbard.

La coincidenza: Renzo Bossi, figlio del leader leghista, pochi giorni fa è stato bocciato (per la seconda volta) alla maturità scientifica: "La valorizzazione romantica dell’appartenenza e delle identità", era il titolo della tesina presentata, ispirata proprio al pensiero di Cattaneo, come lo stesso Renzo Bossi aveva confermato ai quotidiani locali.

Fermo restando che quel giovane ‘stangato’ evocato oggi potrebbe essere chiunque altro, è il rettore del Bentivoglio di Tradate, l’istituto religioso presso il quale il figlio di Bossi ha sostenuto da privatista l’esame di maturità scientifica, a chiarire che comunque, nel caso del maturando Bossi, quella tesina non ha creato problemi ideologici. E che le commissioni d’esame non hanno colore, nè politico nè regionale.

"Allora, come per tutti i privatisti – spiega al cronista don Gaetano Caracciolo – l’esame di maturità si compone di un tema, un compito di matematica, un test su quattro materie e poi c’è l’orale, del quale fa parte la tesina che ne è l’introduzione". Appunto, la tesina: "Non conosco il dettaglio di quella prova d’esame ma comunque il punteggio dell’orale, di cui fa parte la tesina e solo come avvio del colloquio, pesa per 35 punti rispetto ai 45 delle altre prove". Come a dire che anche una tesina eccellente non può ribaltare eventuali altre defaillance.

Per curiosità, come era composta quella commissione d’esame? Neanche don Gaetano entra in dettagli ma spiega che "è composta da 3 docenti interni, tre esterni e un presidente, esterno anch’egli. Se proprio ci tenete, i tre interni sono settentrionali mentre per il resto – dice con un filo d’ironia – la composizione è mista in tutti i sensi, ma i professori – e qui la voce del religioso torna seria – non hanno regione nè parte politica. Fanno il loro lavoro di educatori. E questo lo sa anche ogni cuore di papà".

(20 luglio 2008)

Eboli: Monnezza e porcilaio a San Cataldo, le foto dello scandalo!

Eboli: porcilaio e munnezza a San Cataldo, le foto dello scandalo!!
 
"munnezza" e porcilaio a San Cataldo…
 
Alcune rifiuti giacciono negletti da diversi giorni, altri sono "freschi" di giornata!
 
Ecco le foto (oggi è il 20 luglio 2008…)
 
 
L’ultima foto riguarda alcuni mobili che avrebbero dovuto essere ritirati da tempo (infatti, giacciono davanti al cancello da almeno una decina di giorni).
 
Le altre foto riguardano un’altra zona di via San Cataldo, quella iniziale, a venire dalla Nazionale. 
 
Sembrano datate al periodo in cui la raccolta differenziata ancora non esisteva, invece sono state scattate oggi pomeriggio.
 
Evidentemente, c’è qualche cittadino incivile che di raccolta indifferenziata proprio non vuole saperne (o forse vuole addirittura boiccottarla)!!
 
Allora, che aspettiamo a controllare meglio le strade per questa e anche per altre ragioni?
 
A proposito, quel materasso vicino al contenitore per gli indumenti usati, "alberga" lì da diversi giorni!!
 
 
 
 
 

Stalin “santo subito” ?

"Una richiesta mostruosa"
 
 
Non sono parole inventate, ma è la citazione testuale della reazione del Patriarcato di Mosca alla richiesta di Sergej Malinkovich, il presidente della sezione interregionale dei comunisti di Pietroburgo.
 
 
Nessuno potrebbe mai neppure immaginare che cosa abbia chiesto questo dirigente politico alla Chiesa Ortodossa della Russia!!
Siccome non potreste mai trovare la risposta, allora ve lo dico io: il signor Malinkovich ha chiesto alla Chiesa Russa  di santificare Stalin, avviando un processo di canonizzazione del dittatore comunista sovietico!
 
Malinkovich ha anche minacciaro che "Se la Chiesa si rifiutasse, allora al suo interno comparirà, non senza la partecipazione delle forze patriottiche, una tendenza di rinnovamento, una chiesa ortodossa popolare orientata in modo sociale, intollerante nei confronti dell’opulenza e dell’ostentata religiosità dei burocrati. Sarà questa chiesa rinnovata a canonizzare il grande Stalin, primo passo dell’unione del movimento di liberazione nazionale e dell’ortodossia popolare. Alla fine del XXI secolo le icone con l’immagine del Santo Josif Stalin compariranno in ogni casa ortodossa". Ha, in pratica, minacciato lo scisma all’interno della Chiesa russa.
 
 
Questa la risposta della Chiesa russa: "È una richiesta mostruosa", ha replicato ieri ai microfoni di Radio Eko di Mosca Vladimir Vigiljanskij, portavoce del Patriarcato: "Stalin e i suoi furono colpevoli della totale distruzione della Chiesa Ortodossa Russa. Nell’epoca staliniana subirono morte violenta circa 200mila sacerdoti. Canonizzare uno colpevole di banditismo e terrorismo di stato è un sacrilegio terribile".
 
Quindi la controreplica dei comunisti è stata:  "La posizione del Patriarcato è dettata dalla pressione delle autorità laiche, non riflette l’opinione di tutto il clero, soprattutto dei pope della grande maggioranza delle piccole città russe e della campagna"

D’altra parte, la Chiesa ortodossa inviò a Stalin il 21 dicembre del 1949 il seguente telegramma: "Caro Josif Vissarionovich, nel giorno del suo 70esimo compleanno, le esprimiamo la nostra profonda riconoscenza. preghiamo per il rafforzamento del Suo vigore e benedicendo il Suo eroismo ce ne ispiriamo noi stessi". 

 

Certo che ci vuole un bel coraggio a chiedere la canonizzazione di uno come Stalin!

 

 

Oggi si commemora Borsellino

Oggi, 19 luglio 2008, è l’anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino.

 

Il suo esempio e quello di Giovanni Falcone devono far scattare in tutti noi con forza 

il nostro ORGOGLIO ANTIMAFIA.

Grazie Paolo e Giovanni, moltissimi italiani per cui siete morti non vi meritano.

Ho rifatto il sogno!!

Ehilà, gente…
ho rifatto, a distanza di qualche giorno, lo stesso sogno…
 
Riguardava la grande
 
tutta intenta a festeggiare la vittoria dello scudetto 2008 / 2009
 
Che il sogno si tramuti in realtà?
 
Lo credo possibile al 70 %!!!
 
AUDAX FORTUNA JUVENTUS!!

Statali, tagli notevoli agli stipendi

 
Statali, tagli notevoli allo stipendio dal 2009
 
 
ECONOMIA

 

Rivolta delle mail: il 30% in meno in busta paga nel 2009
I sindacati sulle assenze-malattia: già tutto previsto per legge

Cancellati i premi agli statali
tagli fino a 9000 euro a testa

di BARBARA ARDÙ

 

ROMA – Paolo, dipendente del ministero dell’Economia, alla prima busta paga del 2009 suderà freddo. Parte del suo stipendio si sarà volatilizzata. Circa 450 euro in meno. È una media, ma un Paolo in carne e ossa ci sarà. E ci sarà anche un medico, un tal dottor Francesco, di quelli che lavorano in dogana per esempio, che rischierà l’infarto. Lui potrebbe trovarne anche 750 in meno. La denuncia è della Cgil, che ha fatto i conti di quanto costerà a oltre 200mila lavoratori di ministeri e di alcuni enti pubblici, il blocco di leggi che nel tempo sono andate a costituire il cosiddetto "salario accessorio". Paolo, per esempio, quei 500 euro li prendeva grazie a una norma del 2003, che stabiliva incentivi per la lotta all’evasione. Una legge che Tremonti ha deciso di "disapplicare" per tutto il 2009. E così ha fatto con tutte le altre che riguardano ognuna un diverso ministero, votate in epoche diverse e per motivi diversi.

Ieri una valanga di mail è arrivata nelle redazioni di quotidiani e agenzie di stampa e anche in Parlamento: centinaia di pubblici dipendenti inviperiti denunciano un taglio della loro busta paga che arriva in molti casi fino al 30%. Sulla retribuzione complessiva annua, si va infatti da un minimo di 280 euro a un massimo di 9.500 euro.

"È una distruzione netta di stipendio – denuncia Michele Gentile, segretario Funzione pubblica Cgil, che non crede alle promesse di Brunetta. "Il ministro assicura che quei soldi verranno redistribuiti meglio. Io non ci credo. Il pubblico impiego partecipa per circa 3 miliardi al risanamento e 747 milioni che oggi finivano nelle buste paga dei lavoratori, nel 2009 non ci saranno più". Un anno di sacrifici. perché già nel 2010 le cose miglioreranno. Quei fondi verranno ripristinati, ma sempre con un taglio del 20 per cento. L’ipotetico Paolo dunque perderà "solo" 143 euro o giù di lì.

La tabella elaborata dalla Cgil è abbastanza semplice. Ci sono indicati ministeri ed enti, le leggi che aumentavano il cosiddetto "salario accessorio", quello che entrava alle varie amministrazioni e che finiva in busta paga, il numero dei dipendenti che ne usufruivano e il taglio annuo pro-capite sullo stipendio del 2009. I più "fortunati" sono i dipendenti del ministero del Welfare, che dovranno rinunciare a circa 274 euro l’anno. Alla Salute, al contrario, c’è chi piangerà e saranno soprattutto medici. Il "taglio" medio è di circa 9.467 euro l’anno. Andrà decisamente meglio ai lavoratori del ministero della Difesa (316 euro) o a quelli delle Comunicazioni (456 euro).

Certo è una tabella costruita su medie: l’usciere di un ministero perderà certo meno di un funzionario, ma certo lo stipendio non sarà più lo stesso per tutto il 2009. E i tagli sembrano non fermarsi qui. C’è anche una riduzione dei fondi previsti per la contrattazione integrativa, fondi che erano già bloccati dal 2004 e che adesso vengono tagliati del 10 per cento. Il caso di un insegnante, per esempio, che se partecipa a un progetto diverso dal suo lavoro quotidiano si ritrovava qualche cosa di più in busta paga. Secondo la Cgil, "si tratta di una destrutturazione e conseguente demolizione dei servizi pubblici e del lavoro pubblico. E l’obiettivo è quello di demolire i contratti pubblici per poi passare a quelli privati".

C’è poi il capitolo malattie, l’altro asso nella manica del ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta per combattere l’assenteismo. Una stretta che prevede una visita medica fiscale obbligatoria anche nelle assenze di una sola giornata e la decurtazione della parte variabile dello stipendio dopo i primi dieci giorni di assenza, per malattia o permessi.
(19 luglio 2008)

 
Fin qui l’articolo…
 
Si parla di cospicui tagli agli stipendi degli Statali … e l’opposizione e i sindacati che fanno?
 
Va bene che bisogna combattere gli sprechi, ma così non credo che vada bene…
 
Forse una ragione c’è alla base di questi provvedimenti
 
Gli Statali, si sa, non hanno votato in massa questo governo e quindi….

Eboli: Il degrado e l’abbandono dimorano a San Cataldo

Eboli
 
Il degrado e l’abbandono dimorano a San Cataldo….
 
 
E’ così, mi dispiace dirlo, ma da troppo tempo gli abitanti di San Cataldo hanno l’impressione di essere abbandonati a loro stessi!!
 
Queste, sostanzialmente, le ragioni:
 
1)l’illuminazione della strada è inesistente in diverse zone del quartiere
 
2)si consente che di sera e di notte, oltre che in altri momenti della giornata, le automobili facciano la gimkana sulla piazzetta Berlinguer e lungo tutta la strada, con un pericolo non irrilevante per i pedoni
 
3)si consente a chiunque lo voglia di disturbare la quiete pubblica durante la notte, con clacson suonati a tutto spiano, con gli stereo delle automobili a tutto volume, con suoni e chiasso di vario genere a cui, non di rado, si accompagnano sonori ruttini.
4)si consente a persone estranee e non residenti nella zona di depositare spazzatura di ogni genere e, naturalmente, INDIFFERENZIATA!!!! (senza alcun controllo!)
 
Potrei dire molto altro ancora, ma mi fermo qui, data l’ora tarda.
 
Ribadisco che, nonostante le segnalazioni e le denunce, via San Cataldo sta diventando un vero porcilaio ed una vera discarica a cielo aperto!!
 
Spero che, prima o poi, si faccia qualcosa per ridare sicurezza ed igiene !