Archivio dell'autore: CARLO MANZIONE cogitoergosum1969
Colpo grosso dell’Inter: soffia il nuovo Pato al Real Madrid!!
Vinile e dintorni… riscoprendo gli ABBA
La prima "B" appare rovesciata nel logo a partire dal 1976 in tutte le copertine dei loro dischi
Urano – Crono
Piccole vittime
Notizia flash dell’ultima ora
E’ tutta un’altra cosa!!!
La mano de Dios (la mano di Dio)
Bossi, i professori “terroni” e il figlio bocciato!
In molti hanno pensato che il riferimento del Senatùr fosse al figlio
Dalla scuola confermano l’argomento ma precisano: "Una tesina vale pochi punti…"
Bossi e i prof, il figlio bocciato
portava una tesi su Cattaneo
Coincidenze. Umberto Bossi non ha fornito ulteriori dettagli ma, quando ha attaccato i professori del Sud, ha citato anche l’episodio di un ragazzo stangato perché ha presentato una tesina su Cattaneo. Niente nomi e niente cognomi, salvo quello del nume tutelare del federalismo lumbard.
La coincidenza: Renzo Bossi, figlio del leader leghista, pochi giorni fa è stato bocciato (per la seconda volta) alla maturità scientifica: "La valorizzazione romantica dell’appartenenza e delle identità", era il titolo della tesina presentata, ispirata proprio al pensiero di Cattaneo, come lo stesso Renzo Bossi aveva confermato ai quotidiani locali.
Fermo restando che quel giovane ‘stangato’ evocato oggi potrebbe essere chiunque altro, è il rettore del Bentivoglio di Tradate, l’istituto religioso presso il quale il figlio di Bossi ha sostenuto da privatista l’esame di maturità scientifica, a chiarire che comunque, nel caso del maturando Bossi, quella tesina non ha creato problemi ideologici. E che le commissioni d’esame non hanno colore, nè politico nè regionale.
"Allora, come per tutti i privatisti – spiega al cronista don Gaetano Caracciolo – l’esame di maturità si compone di un tema, un compito di matematica, un test su quattro materie e poi c’è l’orale, del quale fa parte la tesina che ne è l’introduzione". Appunto, la tesina: "Non conosco il dettaglio di quella prova d’esame ma comunque il punteggio dell’orale, di cui fa parte la tesina e solo come avvio del colloquio, pesa per 35 punti rispetto ai 45 delle altre prove". Come a dire che anche una tesina eccellente non può ribaltare eventuali altre defaillance.
Per curiosità, come era composta quella commissione d’esame? Neanche don Gaetano entra in dettagli ma spiega che "è composta da 3 docenti interni, tre esterni e un presidente, esterno anch’egli. Se proprio ci tenete, i tre interni sono settentrionali mentre per il resto – dice con un filo d’ironia – la composizione è mista in tutti i sensi, ma i professori – e qui la voce del religioso torna seria – non hanno regione nè parte politica. Fanno il loro lavoro di educatori. E questo lo sa anche ogni cuore di papà".
(20 luglio 2008)
Eboli: Monnezza e porcilaio a San Cataldo, le foto dello scandalo!
Stalin “santo subito” ?
D’altra parte, la Chiesa ortodossa inviò a Stalin il 21 dicembre del 1949 il seguente telegramma: "Caro Josif Vissarionovich, nel giorno del suo 70esimo compleanno, le esprimiamo la nostra profonda riconoscenza. preghiamo per il rafforzamento del Suo vigore e benedicendo il Suo eroismo ce ne ispiriamo noi stessi".
Certo che ci vuole un bel coraggio a chiedere la canonizzazione di uno come Stalin!
Oggi si commemora Borsellino
Oggi, 19 luglio 2008, è l’anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino.
Il suo esempio e quello di Giovanni Falcone devono far scattare in tutti noi con forza
il nostro ORGOGLIO ANTIMAFIA.
Grazie Paolo e Giovanni, moltissimi italiani per cui siete morti non vi meritano.

Ho rifatto il sogno!!
Statali, tagli notevoli agli stipendi
Rivolta delle mail: il 30% in meno in busta paga nel 2009
I sindacati sulle assenze-malattia: già tutto previsto per legge
Cancellati i premi agli statali
tagli fino a 9000 euro a testa
di BARBARA ARDÙ
ROMA – Paolo, dipendente del ministero dell’Economia, alla prima busta paga del 2009 suderà freddo. Parte del suo stipendio si sarà volatilizzata. Circa 450 euro in meno. È una media, ma un Paolo in carne e ossa ci sarà. E ci sarà anche un medico, un tal dottor Francesco, di quelli che lavorano in dogana per esempio, che rischierà l’infarto. Lui potrebbe trovarne anche 750 in meno. La denuncia è della Cgil, che ha fatto i conti di quanto costerà a oltre 200mila lavoratori di ministeri e di alcuni enti pubblici, il blocco di leggi che nel tempo sono andate a costituire il cosiddetto "salario accessorio". Paolo, per esempio, quei 500 euro li prendeva grazie a una norma del 2003, che stabiliva incentivi per la lotta all’evasione. Una legge che Tremonti ha deciso di "disapplicare" per tutto il 2009. E così ha fatto con tutte le altre che riguardano ognuna un diverso ministero, votate in epoche diverse e per motivi diversi.
Ieri una valanga di mail è arrivata nelle redazioni di quotidiani e agenzie di stampa e anche in Parlamento: centinaia di pubblici dipendenti inviperiti denunciano un taglio della loro busta paga che arriva in molti casi fino al 30%. Sulla retribuzione complessiva annua, si va infatti da un minimo di 280 euro a un massimo di 9.500 euro.
"È una distruzione netta di stipendio – denuncia Michele Gentile, segretario Funzione pubblica Cgil, che non crede alle promesse di Brunetta. "Il ministro assicura che quei soldi verranno redistribuiti meglio. Io non ci credo. Il pubblico impiego partecipa per circa 3 miliardi al risanamento e 747 milioni che oggi finivano nelle buste paga dei lavoratori, nel 2009 non ci saranno più". Un anno di sacrifici. perché già nel 2010 le cose miglioreranno. Quei fondi verranno ripristinati, ma sempre con un taglio del 20 per cento. L’ipotetico Paolo dunque perderà "solo" 143 euro o giù di lì.
Certo è una tabella costruita su medie: l’usciere di un ministero perderà certo meno di un funzionario, ma certo lo stipendio non sarà più lo stesso per tutto il 2009. E i tagli sembrano non fermarsi qui. C’è anche una riduzione dei fondi previsti per la contrattazione integrativa, fondi che erano già bloccati dal 2004 e che adesso vengono tagliati del 10 per cento. Il caso di un insegnante, per esempio, che se partecipa a un progetto diverso dal suo lavoro quotidiano si ritrovava qualche cosa di più in busta paga. Secondo la Cgil, "si tratta di una destrutturazione e conseguente demolizione dei servizi pubblici e del lavoro pubblico. E l’obiettivo è quello di demolire i contratti pubblici per poi passare a quelli privati".
C’è poi il capitolo malattie, l’altro asso nella manica del ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta per combattere l’assenteismo. Una stretta che prevede una visita medica fiscale obbligatoria anche nelle assenze di una sola giornata e la decurtazione della parte variabile dello stipendio dopo i primi dieci giorni di assenza, per malattia o permessi.
(19 luglio 2008)