Archivio dell'autore: CARLO MANZIONE cogitoergosum1969
I HAVE A DREAM!!!
I have a dream
Ho un sogno, che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: "Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali.
Ho un sogno, che un giorno, sulle rosse colline della Georgia, i figli degli antichi schiavi e i figli degli antichi proprietari di schiavi riusciranno a sedersi insieme al tavolo della fratellanza.
Ho un sogno, che un giorno persino lo stato del Mississippi, uno stato che soffoca per l’afa dell’ingiustizia, che soffoca per l’afa dell’oppressione, sia trasformato in un’oasi di libertà e di giustizia.
Ho un sogno, che i miei quattro bambini un giorno vivranno in una nazione in cui non siano giudicati in base al colore della loro pelle, ma in base al contenuto del loro carattere.
Ho un sogno oggi!
Ho un sogno, che un giorno, giù in Alabama, con i suoi razzisti immorali, con il suo governatore le cui labbra gocciolano delle parole "interposizione" e "nullificazione" – un giorno proprio là in Alabama bambini neri e bambine nere possano prendersi per mano con bambini bianchi e bambine bianche come sorelle e fratelli.
Ho un sogno oggi!
Ho un sogno, che un giorno ogni valle sia colmata, e ogni monte e colle siano abbassati, i luoghi tortuosi vengano resi piani e i luoghi curvi raddrizzati. "Allora la gloria del Signore sarà rivelata ed ogni carne la vedrà" […] »
Forse…
Brutta storia dal mondo dell’Università!!
Una brutta storia dal mondo dell’Università
dal sito www.unita.it
Esami universitari venduti a Bari: sei agli arresti domiciliari

«Appare singolare» a giornalisti di varie testate che sono a palazzo di Giustizia a Bari – in tutto 14, locali e nazionali – la motivazione addotta dal procuratore della Repubblica, Emilio Marzano, per annullare, dopo lamentele del rettore dell’Università, la conferenza stampa che era stata convocata nel suo ufficio per parlare degli arresti di docenti e dipendenti della facoltà di Economia. I giornalisti lo scrivono in un documento inviato alla presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia. Nel documento rilevano tra l’altro che «volendo seguire il principio applicato oggi dal procuratore le conferenze stampa convocate per operazioni relative alla criminalità organizzata con immagini e notizie ben più dettagliate rispetto a quelle diffuse questa mattina, non si sarebbero mai dovute tenere».
Il ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, ha subito espresso solidarietà ai magistrati. «Apprezzamento alla Magistratura e alle forze dell’ordine di Bari, che hanno permesso – con la chiusura delle indagini – di colpire una struttura di compravendita degli esami nell’Ateneo», dice Mussi. «Le forze dell’ordine e la magistratura – aggiunge – possono contare sul sostegno di un ministro e di quei rettori come quello di Bari prof. Corrado Petrocelli che non da oggi hanno posto la questione morale, la trasparenza, la legalità come questione centrale per il governo del sistema universitario. Fu proprio sulla vicenda della compravendita di esami avvenuta a Bari negli anni passati, che nel luglio 2006, dopo 2 mesi dal mio insediamento, decisi di costituire il Ministero come parte civile contro i casi di “mala università” e di corruzione». E conclude: «Una scelta che rinnovo con ancora maggiore determinazione. Le università italiane continuano ad essere liberate da corrotti e corruttori».
Intanto, il Rettore della Università di Bari, Corrado Petrocelli ha annunciato che tra poco firmerà il provvedimento di sospensione immediata dal servizio dei tre dipendenti tecnico-amministrativi coinvolti nell’inchiesta; uno dei due docenti arrestati è in pensione mentre l’altro non è «strutturato».
Pubblicato il 03.04.08
Nasce la carta dello studente
con "iostudio", carta degli studenti
di SALVO INTRAVAIA
dal sito di Repubblica.it
DA SETTEMBRE gli studenti italiani potranno visitare musei e biblioteche, andare al cinema e viaggiare gratis o a prezzi scontati. Ma non solo. Le agevolazioni spaziano dallo sconto sui libri agli ingressi ai siti dichiarati Patrimonio dell’umanità. E’ nata "iostudio" la carta destinata a oltre due milioni e mezzo di studenti delle scuole secondarie superiori. L’iniziativa è stata realizzata, con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, dal ministero della Pubblica istruzione in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attività culturali, l’Associazione generale italiana dello spettacolo (Agis) e l’Unesco.
"Con la carta dello studente – dichiara il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni – abbiamo mantenuto un impegno preso con gli studenti e con le famiglie e abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per l’affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l’accesso alla cultura e al sapere". I benefici della Carta, che verrà distribuita a settembre a tutti gli studenti certificandone lo status, offre ai ragazzi delle scuole superiori "tante agevolazioni e diffonde ancora di più l’orgoglio di appartenere a un sistema scolastico che vuole dare a tutti pari opportunità di crescere e di raggiungere risultati di eccellenza".
L’esibizione della Carta dello Studente darà libero accesso a tutte le agevolazioni, convenzioni, offerte culturali e formative consultabili sul portale dello Studente, www.istruzione.it/studenti. Tra le tante: l’accesso gratuito a tutti i musei, i siti archeologici e i complessi monumentali in Italia, a tutti i siti patrimonio dell’Umanità e alle Riserve della Biosfera situate sul territorio italiano. Tutti i lunedì pomeriggio, sarà inoltre possibile fruire dei prezzi ridotti in tutte le sale cinematografiche del territorio nazionale. E ancora. Sconto del 10 per cento sul prezzo dei libri extra scolastici nelle librerie dell’Associazione librai italiani (ALI) aderenti all’iniziativa, bonus di benvenuto di 2 mila punti viaggio spendibili nell’ambito del programma "CartaViaggio" di Trenitalia, condizioni di favore per visitare le oasi, le biblioteche e per attingere al patrimonio di materiali didattici, esperienze, conoscenze e pubblicazioni scientifiche del Wwf Italia.
I possessori di "iostudio" avranno accesso a tariffe agevolate (con riduzioni dal 25 al 100 per cento), ai beni di interesse artistico, storico e paesaggistico gestiti dal FAI e da Italia Nostra. Sarà possibile ricevere gratis la tessera Aig (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) valida per tutti gli ostelli della gioventù presenti sul territorio nazionale e internazionale e soggiornare con uno sconto dell’8 per cento negli agriturismo confiscati alla mafia gestiti dalle associazioni Libera (nomi e numeri contro le mafie" di Portella della Ginestra – coop. Placido Rizzotto) e di Gorgo del Drago (coop. Pio La Torre).
Ma gli studenti, che da tempo invocavano un intervento del genere, come hanno reagito? Per Valentina Giorda, dell’Unione degli studenti, si tratta di un provvedimento "tardivo ma soddisfacente". Secondo Giulia Tosoni, della Reds (la Rete degli studenti) si tratta di un "grande risultato". "Finalmente – spiega Valentina Giorda – il ministero ha annunciato la carta-studenti per l’accesso ai canali culturali extra-scolastici. Un provvedimento che arriva con notevole ritardo, sono infatti diversi anni che ne richiediamo a gran voce l’istituzione. Inoltre, le convenzioni per ora predisposte risultano insufficienti rispetto a quelle che sono le esigenze degli studenti italiani". Ma "nonostante le perplessità, l’iniziativa rappresenta un primo passo, a cui però ne dovranno seguire molti altri".
"Il diritto allo studio – continua la Tosoni – oggi compie un importante passo in avanti, che speriamo nella prossima legislatura trovi conferma e ulteriore sviluppo. Dopo dieci anni di battaglie studentesche le associazioni possono vantare un importante risultato affinché fosse riconosciuto il diritto universale di integrare il proprio percorso formativo con opportunità culturali come le libere letture, il cinema, l’arte, il teatro e la mobilità sul territorio nazionale, finalmente".
(3 aprile 2008)
(3 aprile 2008)
Alla ricerca del tempo perduto
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Vergognatevi! Bullismo – razzismo a Castelfranco Veneto
Taci "monnezza": bimbo offeso perché di Napoli
Deriso per mesi: "Vivi nella sporcizia". Si ritira
Nuovo odioso caso di bullismo in una scuola della zona di Castelfranco Veneto. Un bambino di otto anni, figlio di una donna napoletana, veniva preso in giro dai compagni che lo chiamavano "monnezza" e lo picchiavano. I genitori hanno dovuto ritirarlo da scuola e trasferirlo in un istituto del Vicentino.
Il caso è stato scoperto dalla mamma leggendo il diario del figlio. "Se mi mandi ancora in quella scuola mi uccido", aveva scritto il piccolo, che fa la terza elementare. Gli insulti e le violenze si sarebbero ripetuti per mesi. Il bambino non mangiava più. I compagni di classe lo prendevano in giro con frasi del tipo: "Taci, tu che vivi nella monnezza", alludendo al fatto che la mamma è originaria di Napoli.
Molto duro il commento del padre del bambino: "Raccontando questa vicenda ho dato voce a tutti gli episodi di intolleranza nei confronti dei diversi".
Il dirigente scolastico avrebbe minimizzato l’accaduto, sostenendo che sono stati messi in atto tutti gli interventi necessari per questo tipo di comportamento, e ha annunciato un’azione preventiva nella scuola contro il bullismo.
Che dire? Non bisogna mai smettere di indignarsi e chi opera nella scuola non può abdicare alla sua precipua funzione educativa. Ma ciò è anche colpa di una certa cultura politica che alcuni movimenti del nord hanno quasi sempre favorito o che, comunque, non hanno mai ostacolato!
VERGOGNA!
Si tratta di uno squallido episodio di razzismo, per di più tra ITALIANI
VERGOGNATEVI!!!
Se ce la faccio, domani porto le…
Il voto? Nescio, immo omnes nesciunt!!!
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Rinvio elezioni?
la dichiarazione del ministro dell’interno dopo la decisione del consiglio di stato
«Non escludo un rinvio delle elezioni»
Amato: «La riammissione della Dc potrebbe comportare uno slittamento». Berlusconi: «Un danno perdere tempo»
| (Ansa) |
ROMA – La riammissione della Dc di Giuseppe Pizza, decisa martedì dal Consiglio di Stato, potrebbe comportare un rinvio della data delle elezioni. A dirlo è il ministro dell’Interno Giuliano Amato che, ospite a Reggio Emilia per le commemorazioni di Camillo Prampolini, non ha escluso l’ipotesi.
DECISIONE CAUTELARE – «A noi – spiega il ministro – è stata notificata una decisione cautelare per la riammissione di un simbolo e quindi della presentazione di una lista, che potrebbe essere modificata da un giudizio di merito». Questa, prosegue Amato, «è una procedura non prevista dalla legge elettorale che può avere tempi indefiniti alla quale tuttavia bisogna conformarsi». E «quindi al momento non escludo che possa comportare un rinvio delle elezioni». Facendo chiarezza istituzionale sulla vicenda, Amato spiega che «la decisione finale di merito deve essere espressa dal Tar del Lazio, però è possibile che su questo si innesti un regolamento di giurisdizione da parte della Cassazione per valutare se i Tar sono o no competenti a intervenire nel procedimento elettorale». Un eventuale rinvio della data di elezione, conclude Amato, «spetta invece a chi ha definito la data delle elezioni e quindi a Governo e capo dello Stato».
IL CASO – In effetti, dopo l’ordinanza dei giudici di Palazzo Spada, la Dc di Pizza può tornare a ‘correre’ alle prossime elezioni. Ma avrà meno di 15 giorni per fare campagna elettorale, contro i 30 previsti per legge. Era stato l’ufficio elettorale del Viminale a bocciare per la prima volta, lo scorso 4 marzo, il simbolo della Democrazia Cristiana di Giuseppe Pizza, insieme a quello della Dc di Sandri. Tutti e due hanno però presentato ricorso in Cassazione, e l’8 marzo l’ufficio centrale elettorale, presieduto da Giovanni Pristipino, li ha respinti entrambi. Pizza si è rivolto a questo punto al Tar, sostenendo la illegittimità dell’esclusione. Il tribunale Amministrativo, però, a sua volta ha confermato la decisione della Cassazione. Quindi il ricorso al Consiglio di Stato, e la decisione che ha ribaldato le precedenti.
BERLUSCONI – Sulla questione è intervenuto Silvio Berlusconi: « Faccio un appello alla Dc affinché abbia senso di responsabilità e rinunci alla richiesta di avere ulteriori giorni per la campagna elettorale». «E allo stesso tempo- aggiunge – rivolgo un appello alle tv e ai media affinché diano la possibilità alla Dc di recuperare spazio. Sarebbe un danno per il Paese perdere ulteriore tempo».