Il mio blog, oggi, funge da “agenzia immobiliare”. Volete vedere come? Lo scoprirete facilmente!

Amici,
dove devono stare i  trash visitors web come quello che ha spesso insozzato il mio blog?
 
…. Ma è semplice, devono starsene a casa loro, cioé 
 
   qui dentro  
 
oppure, se aspirano ad una casa di lusso con super attico,
 
possono stare QUI!!!!
 
PER LA SERIE, DIMMI DOVE ABITI E TI DIRO’ CHI SEI!
 
 

 

giornata finita! Al trash visitor: “go home”, cioé nella pattumiera!!

Ormai è ora di "chiudere le tende", come si suol dire.
 
Domani, per fortuna, giornata più leggera.
 
Auguro una buona notte a tutti.
 
 
Un ultimissimo pensiero (ultimo, ma solo per oggi) vorrei rivolgerlo al trash – visitor che ha insozzato il blog e a tutti i trash – visitor(s) del web:"statev ‘a casa vostra!!" (statevene a casa vostra), vale a dire nella PATTUMIERA, vostro vero habitat naturale!!!
 
In caso di disabilitazione temporanea della funzione "aggiungi un commento", effettuata in alcuni momenti della giornata per allontanare la "spazzatura" dal blog, per aggiungere commenti o opinioni, cliccare su  Invia un messaggio . Provvederò ad inserire i vostri messaggi come commento al post correlato. 

Il cacciatore di aquiloni

Serata intensa quella di ieri sera.
 
Al cinema Duel di Pontecagnano abbiamo assistito, io e due miei cugini, alla proiezione del film "Il cacciatore di aquiloni", ispirato al romanzo di Khaled Hosseini.
 
Il film, che si apre con un’ambientazione nel 2000, ripercorre attraverso un lungo flashback le vicende di Amir, un bambino afgano pashtun di Kabul, e del suo senso di colpa per il suo amico, Hassan, figlio del suo servo hazara. Sullo sfondo della trama principale ci sono molti eventi storici, come la caduta della monarchia, l’invasione russa, l’esodo di massa verso il Pakistan e il regime talebano.
 
Il film, durato qualcosa in più di due ore, si è caratterizzato per la notevole capacità di coinvolgimento emotivo, ma anche per la tristezza e la drammaticità di alcune scene che caratterizzano la vita quotidiana nei Paesi dove è molto radicato l’integralismo islamico.

Roma: passa lo straniero Manchester in vantaggio di due gol!

Roma – Manchester United
 
Roma: "passa lo straniero!!"
 
 
Purtroppo, niente da fare per la Roma in questa partita di Champions Legue. Il gioco e la tenacia della squadra italiana, per lunghi tratti vivace e pericoloso, soprattutto nel secondo tempo, nulla hanno potuto contro il Manchester che, pur avendo avuto meno possibilità di tiri in porta, ha tuttavia realizzato le due conclusioni che hanno messo fuori gioco la Roma.
 
Ed ora, fuori casa, nella partita di ritorno, la Roma dovrebbe vincere con più di due gol di differenza!!!

Da Creso, re della Lidia

 
Seconda traduzione ONLINE (inserisco anche l’altra versione sotto questa).
 
Una profezia male intrepretata
 
Da Creso, re della Lidia, furono arruolate ed armate ingenti truppe, poiché il re desiderava invadere la Persia ed impadronirsi delle copiose ricchezze dell’Oriente. Ormai la moltitudine dei cavalieri e dei fanti Lidi, stanchi per la notevole fatica (delle marce) della marcia, era giunta nel territorio dei nemici, quando il re decise di interrogare l’oracolo di Apollo sulla sorte della sua spedizione. A Creso così fu risposto dalla Pizia, profetessa e sacerdotessa di Apollo: " Creso porrà piede in Persia e distruggerà l’esercito di un potente re". Il responso dell’oracolo procurò Dunque, sicuro della vittoria, subito entrò in Persia ed avanzò con il suo esercito, a marce forzate, contro la (moltitudine) l’esercito dei Persiani. Quando giunse all’accampamento dei nemici, attaccò avventatamente battaglia. Ci fu uno scontro aspro e violento ed un grande numero di soldati lidi e persiani cadde in battaglia. Infine, la sorte fu favorevole ai Persiani e Creso cadde in potere dei nemici. Allora (furono) divennero chiare le enigmatiche parole dell’oracolo: infatti Creso distrusse davvero un grande regno, non tuttavia (quello) dei nemici, ma il suo. 
 
Onorificenze per i benemeriti della comunità
 
E’ una consuetudine di tutti i popoli onorare e celebrare con premi ed onori i cittadini benemeriti nei confronti della città o gli artisti illustri per le loro opere. Nei tempi antichi presso i Greci e i Romani (vi fu) c’era l’abitudine di premi e lodi. Dai Greci, dopo la battaglia di Maratona fu eretto, nel luogo in cui i valorosi eroi erano caduti in difesa della libertà della patria, un tumulo a perpetua memoria di una così insigne vittoria con iscrizioni e con i nomi dei vincitori. Dai Romani era stato istituito il trionfo per i generali vittoriosi, nei quali (avanzavano) erano acclamati i centurioni, i tribuni ed i comandanti supremi. I generali portavano sulla testa una corona di alloro come emblema del comando e della vittoria. Ai soldati erano offerti in dono molti e diversi tipi di premi, (quando) dopo che si erano distinti in battaglia per forza e per valore. Infatti, era lecito portare collane preziose intorno al collo oppure (era consentito) ornare le teste e (le fronti) la fronte con corone di vario genere. Dagli antichi erano stati istituiti premi anche per gli scrittori, per gli artisti e per i vincitori nelle gare poetiche e così venivano onorate le lettere e la scienza. 
 
(attenzione la funzione "Aggiungi un commento" è temporaneamente disabilitata!
 
Per lasciare commenti o chiedere chiarimenti cliccare su | Invia un messaggio |. Non esitate a chiedere delucidazioni a cui risponderò più tardi!
 
In risposta a ludovica:
spero di riuscire a correggere le versioni per domani.
 
 
 

Una profezia male interpretata

 
 
Una profezia male interpretata
 
Seconda traduzione:
 
Una profezia male interpretata
 
 
….. datemi il tempo di digitarla. Fra alcuni minuti il responso!!

Traduzione seconda versione

TRADUZIONE SECONDA VERSIONE IN QUESTO POST
 
 
LA TRADUZIONE DELLA SECONDA VERSIONE PUO’ ESSERE LETTA IN QUESTO POST…..
 
 
 
 
 
 
 
……………  TRA ALCUNI MINUTI!!

Ecco la traduzione di una delle versioni!!

 
Ecco una delle due versioni tradotte
 
Tra un po’ il secondo brano tradotto.
 
Onorificenze per i benemeriti della comunità
 
E’ una consuetudine di tutti i popoli onorare e celebrare con premi ed onori i cittadini benemeriti nei confronti della città o gli artisti illustri per le loro opere. Nei tempi antichi presso i Greci e i Romani (vi fu) c’era l’abitudine di premi e lodi. Dai Greci, dopo la battaglia di Maratona fu eretto, nel luogo in cui i valorosi eroi erano caduti in difesa della libertà della patria, un tumulo a perpetua memoria di una così insigne vittoria con iscrizioni e con i nomi dei vincitori. Dai Romani era stato istituito il trionfo per i generali vittoriosi, nei quali (avanzavano) erano acclamati i centurioni, i tribuni ed i comandanti supremi. I generali portavano sulla testa una corona di alloro come emblema del comando e della vittoria. Ai soldati erano offerti in dono molti e diversi tipi di premi, (quando) dopo che si erano distinti in battaglia per forza e per valore. Infatti, era lecito portare collane preziose intorno al collo oppure (era consentito) ornare le teste e (le fronti) la fronte con corone di vario genere. Dagli antichi erano stati istituiti premi anche per gli scrittori, per gli artisti e per i vincitori nelle gare poetiche e così venivano onorate le lettere e la scienza. 
 
 
Attenzione: cliccare su Invia un messaggio per rilasciare un commento o per chiedere un chiarimento!
 
Temporaneamente ripristinata la funzione commenti  in attesa di una "eliminazione" totale degli anonimi escrementi del web!
 

Traduzione versioni

Traduzione versioni
 
Salve,
la traduzione delle versioni in classe
sarà pubblicata tra poco!
 
 
leggi i commenti:
 
  
Da:

 

ludovica
prof ma tra quanto pubblikerete la trad???? siamo tt sulle spine!XD!speriamo beneeeee!
 
 

Un ultimo saluto a Gino Barone

Per quello che può valere, vorrei rivolgere un ultimo saluto a Gino Barone, collega ed amico, che un destino troppo crudele ci ha portato via.
 
 
Ricordo i consigli e gli aiuti ricevuti da te durante gli esercizi in palestra, alcuni anni fa!
 
Sei stato un punto di riferimento per molti: per i tuoi alunni, per i tuoi familiari, per i tuoi amici.
 
 
 
                                                 Ciao, Gino!!

Festa al San Paolo

E’ una notte di festa quella che si è determinata allo stadio San Paolo di Napoli, dove la squadra partenopea ha battuto, in zona Cesarini, gli avversari del Palermo con un gol di Hamsik, al 47^ del secondo tempo!
 
 
Anche se juventino, la vittoria della squadra della nostra regione mi ha fatto molto piacere!!

πέμψον…. λαβέ. Pémpson tà opla … Molòn Labè


 
Eroismo spartano!
πέμψον τὰ ὅπλα …  μολὼν  λαβέ.
Pémpson tà opla … Molòn Labè  
Getta le armi!! “Vieni a prenderle!” 

da Wikipedia

 Prima della battaglia delle Termopili il Re persiano Serse si offrì di risparmiare Leonida, re di Sparta, e i suoi uomini a patto che gettassero le armi. Questa fu la sprezzante risposta di Leonida. La battaglia delle Termopili contribuì a rafforzare la fama dell’eroismo spartano!

immagine dal sito: http://loci-amoeni.blogspot.it/2015/12/blog-post_13.html

e ancora:


Ὦ ξεῖν᾿, ἀγγέλλειν Λακεδαιμονίοις ὅτι τῇδε κείμεθα τοῖς κείνων ῥήμασι πειθόμενοι.
Ō xein’, angellein Lakedaimoniois hoti tēde keimetha tois keinōn rhēmasi peithomenoi.
“Straniero, annuncia agli Spartani, che noi giacciamo qui, ubbidienti alle loro parole” – Epigramma di Simonide di Ceo presso le Termopili.

Frase scritta su una lastra commemorativa per gli Spartani, che combatterono fino all’ultimo uomo per bloccare la strada ai Persiani.
Cicerone riscrive in latino questa citazione con toni accorati:
“Dic, hospes, Spartae nos te hic vidisse iacentes, dum sanctis patriae legibus obsequimur.”
Heinrich Böll usò la rielobarazione tedesca della frase ad opera di Friedrich Schiller (“Wanderer, kommst du nach Sparta, verkündige dorten, du habest /Uns hier liegen gesehn, wie das Gesetz es befahl.”) come titolo del suo racconto “Wanderer, kommst du nach Spa…”, su un mutilato nella Seconda Guerra Mondiale.
 
 

Juventus – Parma: partita sospesa, giustamente aggiungo

Juventus  –  Parma:
 
partita giustamente sospesa dopo che un tifoso del Parma è stato investito dall’autista di un autobus di tifosi della Juventus, alla stazione di servizio "Crocetta" di Asti. Ancora da chiarire la dinamica della disgrazia!
 
La partita, dunque, non si giocherà in segno di lutto.
 
Il tragico avvenimento è avvenuto nella giornata corrispondente a quella del girone di andata in cui perse la vita Gabriele Sandri.
 
Ancora un morto per lo sport!!
 
Peccato!!

Pareggio dell’Inter attenta inter!!!

E così l’Inter pareggia con il Lazio 1 – 1, un po’ ANCHE A CAUSA degli infortuni che hanno colpito alcuni suoi giocatori.
 
Attenta Inter, che lo scudetto comincia a non essere così a portata di mano!!
 
 

Discussione su LA BATTAGLIA DELLE TERMOPILI

 

Citazione

LA BATTAGLIA DELLE TERMOPILI

La storia ci consente di fare un grande salto temporale. E’ la sua grande forza! Può farti rivivere emozioni anche se racconta di fatti accaduti anni e anni fa. E soprattutto anche se non siamo noi i protagonisti, ma delle persone, eroi, al quale noi tutti vorremmo ispirarci. Abbandoniamo per un attimo l’era moderna. Ora tu non stai leggendo il mio blog, ma sei proiettato direttamente nel 480 a.C. Ti raccomando di leggere questo intervento perche non è un banale escursus storico. Ma dato che è un fatto accaduto a uomini come lo siamo io e te, la mia speranza è di fartelo vivere come se tu fossi li.. BUON VIAGGIO.

480 a.C:

In quest’epoca ci sono i Persiani. Essi non vendono i tappeti. Sono un popolo di barbari, ostile, guerriero. Muovono dritti verso la Grecia, comandati da Serse I, il quale ha formato “l’esercito piu grande che il mondo ha visto fino a quel momento”. Le cifre sono da capogiro: circa 3 milioni di unità e 1200 navi. Di contro, la Grecia, che deve contrastare questa avanzata, si trova costretta a formare un esercito che sia in grado di competere con i Persiani. Per rallentare l’avanzata dei barbari, i greci decisero di aspettare l’esercito Persiano nello stretto passo delle Termopili. Ora la decisione di questo punto non è casuale, ma strategica. Infatti questa zona è fiancheggiata a lato da montagne, e dall’altro dal mare. Dunque adatto a difendersi. I Greci sono in netta minoranza rispetto ai Persiani. Essi, che contano su una stretta alleanza tra città-stato (dette polis), sono guidati da Sparta e in particolare dal re di Sparta: LEONIDA.

Tu, che sei proiettato in tale epoca, ti sei nascosto dietro alcuni cespugli. Ma con un gesto eroico decidi di avvicinarti ai Greci, i quali sono fermi sullo stretto delle Termopili, e aspettano l’arrivo dei Persiani. Intorno a te c’è gente che ha paura. Si discute di un eventuale ritirata. La cosa ti sembra logica. Questa missione ha tutta l’aria di essere una missione eroica, che abbia il solo compito di rallentare l’esercito persiano, in attesa che la madrepatria si organizzi meglio. Intanto gli spartani si preparano alla guerra. Li vedete compiere esercizi fisici e ,cosa strana, molti sono impegnati a pettinarsi le chiome.

E’ il momento… Arrivano i Persiani. La terra intorno a voi sembra quasi tremare. Quelli che all’inizio sembrano tuoni, in realtà realizzate presto essere i passi di un esercito enorme. Tu però non sei una persona normale, perche a differenza degli altri,tu sei proiettato in quest’epoca, dunque non vi appartieni e hai il potere di vedere e sentire tutto. Ora infatti sei con la visuale dall’altra parte. Vedi l’esercito Persiano. E vedi Serse, re dei Persiani, su un elefante da guerra. Sei affascinato da questa lunga distesa di uomini che sembra non finire mai, tanto da sporti troppo. Serse ti ha visto. Ma fortuna per te, ti scambia per un esploratore,e ti domanda cosa hai visto dalla parte dei Greci. Tu gli riferisci quanto i tuoi occhi hanno osservato:qualche migliaia di soldati che si preparano,e gli dici anche del fatto a te strano del pettinarsi i capelli!

Serse inizia a ridere! Non crede che tale esercito voglia sul serio affrontare quello Persiano. Manda a chiamare un suo consigliere, il cui nome è Demarato e gli dice (dialoghi ritrattati da me, ma hanno un fondamento storico veritiero):

Serse:<<Cosa combinano questi qua? Vogliono morire?>>

Demarato:<< Ti ho detto già come sono questi greci prima di partire. Ma tu ridesti di me. Questi uomini sono venuti a combattere contro di noi per il passo delle Termopili e si stanno preparando! Infatti la loro regola vuole che qualora i greci siano pronti a mettere a rischio la vita, essi si ornano la testa!!! Percio se riusciamo a batterli,allora nessuno potrà più contrastarci>>

Serse:<< Caro Demarato, tu dici il falso. Come fanno questi quattro zozzoni a combattere contro il mio potente esercito?!!! E’ assurdo!!!.>>

Demarato:<< Fa come credi mio re. Trattami anche da bugiardo se quello che ti ho detto non si avvererà. Ma in realtà dobbiamo sudare molto per sconfiggerli.>>

Serse:<< Basta!! Sono irato! Diamo 5 giorni a questi folli greci per ritirasi. Dopodichè, attaccheremo!!!>>

Tu hai assistito a questo dialogo. Ti sarai fatto un idea. Ora non vedi l’ora che inizi questo scontro. Tanto… per tua fortuna, ne sei solo spettatore!!!

AGOSTO 480 a.C: PRIMO GIORNO DI GUERRA

Pensi alle belle giornate estive, quando sei spensierato,quando ciò che ti preme di piu la mattina è di andare al mare. Poi guardi il mare che spalleggia lo stretto, e vedi questi uomini pronti a morire. Sanno che l’ultimatum è scaduto. Infatti sono passati i cinque giorni previsti da Serse. Tra poco i Persiani attaccheranno. 3 milioni contro 4 mila. Non c’è scampo. Decidi che vuoi stare dalla parte dei Greci. Perché è giusto cosi. Si sta sempre dalla parte dei piu deboli. Da sempre. Perche i piu deboli che decidono di combattere non sono i piu folli, ma i piu valorosi. Ormai sei entrato nell’ottica guerra e travolto dalle emozioni ti sei fatto mettere armatura e fatto dare una lancia: hai deciso di combattere e di spalleggiare il tuo capo Leonida. D’un tratto i sentono rumori di passi veloci che avanzano verso lo stretto: Serse ha iniziato l’attacco. Ha mandato contro di voi i Medi e Cissi, con l’ordine di farvi tutti prigionieri. Ha inizio lo scontro. Si combatte violentemente sul passo delle Termopili. Subito è spargimento di sangue. Ma non siete voi ad avere la peggio. State vincendo. I persiani attaccano con frecce e lance corte e non riescono a rompere le formazioni degli opliti greci armati invece di lunghe lance. In questo modo quindi i Persiani non riescono a far valere la propria superiorità numerica, perche si lotta in uno spazio angusto, dove le lunghe lancie dei greci hanno la meglio e tengono lontani i nemici, i quali con lance corte non riescono ad avvicinarsi. Molti di essi infatti sopperiscono. Altri si arrendono e passano dalla vostra parte. Vi dicono che i Persiani sono cosi tanti da oscurare il sole con le loro frecce. Un folle risponde a tono:<< Vorrà dire che combatteremo all’ombra!>> Questa frase ti fomenta! Si lotta con tutto se stessi. E’ finito il primo giorno di guerra. Ne uscite vittoriosi.

SECONDO GIORNO DI GUERRA:

Serse schiera in campo le sue truppe d’elite: i diecimila Immortali! Gia il nome vi spaventa. Ma i greci tuoi alleati ti tranquillizzano. Si caricano tutti e gridano : PER LA PATRIA!!!!

Cosi gli Spartani guidati da Leonida lottano in maniera incredibile,dimostrando di essere esperti uomini di guerra. Essi fanno da maestri al resto dei greci che combattono con loro,e a un intruso, te… In questo giorno Leonida cambia tattica, come un allenatore che dal 4-4-2 passa al 4-5-1. Egli volta le spalle assieme ai greci e accenna a fuggire. Allora i barbari vedendoli ritirarsi si lanciano all’attacco con urla e frastuono. Che stupidi!! E’ li che voi greci vi voltate di nuovo e li affrontate in contropiede. Con questa tattica muoiono migliaia di Persiani, mentre cadono pochissimi Spartani. Tu ancora combatti, sei vivo. Il tuo esercito combatte a turno, vi concedete un po di riposo da quel massacro; vi accasciate a terra sudati e sporchi di sangue per poi rialzarvi e tornare a combattere. Finito il secondo giorno con un esito: i Persiani si sono nuovamente ritirati dal passo delle Termopili.

Intanto,durante questi assalti,il re Serse che osserva la battaglia, è balzato tre volte dalla sedia, in apprensione per il suo esercito. In un momento della battaglia c’è uno di voi che chiama te e un certo Efialte  a farvi vedere una cosa. Tutto contento vi porta sulla montagna e vi illustra che li ci sono un altro gruppo di alleati, i Focesi, che sono li a difendere quella parte di terreno, ipotizzando che magari prima o poi i Persiani scopriranno anche questo sentiero che passa appunto per la montagna. Tu sei molto contento di cio’. Ti senti ancora piu coperto! Ma non immagini mai che Efialte, dopo questo giorno di combattimenti, fugge e tradisce i greci.

TERZO GIORNO DI GUERRA:

Anche questo giorno è di sconfitta per i Persiani che si ritirano ancora. Ma nel frattempo Efialte è giunto davanti a Serse. Lo informa dell’esistenza di tale percorso alternativo per superare il passo delle Termopili, cioè quello che passa per la montagna. E’ l’inizio della tragedia. I Persiani muovono in massa verso quel punto. I Focesi non si aspettano minimamente tale attacco. Quando i Persiani arrivano,i focesi prendono svelti le armi. I persiani sono sbigottiti: si aspettavano di non trovare il minimo ostacolo e si erano imbattuti in un esercito.I Focesi, fatti segno a ripetuti e fitti lanci di frecce, si rifugiano in ritirata sulla cima del monte, credendo che i nemici fossero venuti ad attaccare proprio loro. Erano pronti a morire. Ma i Persiani non badano proprio ai Focesi,e puntano dritti a scendere giu dalla montagna per attaccare i greci dall’altro lato.

11 agosto 480 a.C: “300”

Leonida capisce che ogni resistenza è inutile. Allontana cosi tutti gli alleati, gli intima di scappare. Tranne 300 spartani. A questi 300 il compito dato è quello suicida di ritardare l’avanzata dei Persiani. Siamo all’atto eroico. Te sei colpito da tale decisione. E scambi armi e vestiti con uno spartano che vuole fuggire e tornare da sua moglie. Ora fai parte dei 300! Sai che il tuo destino è la morte. Ma non ti interessa piu. Riesci a malapena a sentire Leonida che all’imposizione di consegnare le armi, grida :<<VENITE A PRENDERLE!!!!>>

I barbari di Serse avanzano e i Greci di Leonida, da uomini che marciano incontro alla morte, si spingono ormai molto più che all’inizio verso lo spazio più aperto della gola. I Greci, sapendo che moriranno per mano di quanti hanno aggirato la montagna, mostrano ai barbari tutta la propria forza, con disprezzo della propria vita, con rabbioso furore. Ti hanno colpito ora sulla gamba, ora sulla spalla, ma senza badare al tuo flusso vitale che se ne va, continui. Senti di continuare per sempre… A molti di voi, intanto, si sono ormai spezzate le lance, ma nonostante ciò, massacrate i Persiani a colpi di spada. Siete i 300! Unici nella storia. Valorosi ed eterni. Vieni trafitto per la terza volta, stavolta dritto allo stomaco. Ti inginocchi nello stesso momento in cui è caduto anche Leonida. Morto. Prima di chiudere le orecchie, senti di una certa punizione esemplare al corpo di Leonida…la sua testa mozzata e impalata. Ora non senti nulla…

 

"Di coloro che alle termopili morirono,
gloriosa è la sorte, bello il destino,
altare la tomba, ricordo prima che lamento, e lode è il compianto.
Tal veste funebre né la ruggine
oscurerà né il tempo che tutto doma:
è di uomini valorosi. Questo luogo sacro
si prese come abitatrice la gloria d’Ellade.
E lo attesta pure Leonida re di Sparta,
che gran ornamento di virtù ha lasciato
e gloria eterna."