ogni cosa è da credere e tutto ci si può aspettare!!

 

Ogni cosa è da credere e tutto ci si può aspettare
 

Archiloco, framm. 122 W
 

Niente è inatteso, né impossibile,
né stupefacente, da che Zeus padre degli dei dell’Olimpo
dal mezzogiorno creò la notte, subito nascondendo la luce
del sole fulgido; un lacrimevole timore si diffuse tra gli uomini.
Da allora ogni cosa è da credere, e tutto ci si può aspettare;
nessuno di voi si stupisca di ciò che vede,
neppure se le fiere con i delfini scambiassero il pascolo
marino, e a quelle le onde risonanti
divenissero più care della terraferma e a quegli altri i monti boscosi.

 
 
Archiloco, frammento 1 West:
 
Archiloco soldato e poeta
Io sono servo del signore Enialio (divinità preellenica corrispondente ad Ares)
ed esperto nel dono delizioso delle Muse
 
 
 
Archiloco, framm. 130 W
 
La mutevole sorte degli uomini
Per gli dei tutto è usuale; spesso dai mali
sollevano gli uomini prostrati sulla nera terra,
ma spesso anche quelli che stanno davvero bene li rivoltano
spalle a terra, su essi poi si riversano molte sventure,
e il malcapitato vaga afflitto dal bisogno e dalla follia.
 
 
 
Archiloco, framm. 172 W
 
La promessa tradita
Padre Licambe, ma che dici?
Chi ti ha tolto il senno
che prima avevi ben saldo?
Ora sei per i cittadini
motivo di grandi risa.
 
 
Archiloco, framm. 177 West
 
Zeus onnisciente e onnipotente vede le azioni degli uomini e delle bestie!
 
O Zeus, padre Zeus, tuo è il dominio del cielo,
tu vedi dall’alto le azioni degli uomini,
scellerate e giuste; anche fra le bestie
ti curi della tracotanza e della giustizia.
 
 
 
 

combattere i rincari di gasolio e benzina? Yes, we can!!!!

 
Combattere contro il rincaro eccessivo del gasolio e della benzina?
 
 
 
YES, WE CAN !!!!
 
I prezzi del gasolio e della benzina sono arrivati alle stelle?
 
Un modo per combattere questi aumenti esiste!!!
 
Come fare?
 
E’ semplice: basta guardare questo filmato!
Ai responsabili delle pompe di benzina diciamo: "Prima di rincarare ulteriormente i prezzi, pensateci bene!!!!!"
 
      
 
 
UN MODO DAVVERO SIMPATICO E DIVERTENTE PER DENUNCIARE CON EFFICACIA UN PROBLEMA SERIO E DI URGENTE RISOLUZIONE!!
 
 
 
 
MI COMPLIMENTO PERSONALMENTE CON CHI HA REALIZZATO IL VIDEO, CHE, TRA L’ALTRO, CONOSCO PERSONALMENTE ESSENDO STATO MIO ALUNNO, NELL’ANNO SCOLASTICO 2001 – 2002, AL LICEO CLASSICO DI RIONERO IN VULTURE.
 
BRAVO, GIANNI!
 
 
 
 
 
MOLTO APPROPRIATA LA SCELTA DELLA COLONNA SONORA!!
 
 
 
 

Vedete e firmate… Vergognosa bestialità!! Discussione su Discussione su Vi prego…

 

Citazione

Discussione su Vi prego…

 

Citazione

Vi prego…

Nel anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo lego’ ad una corda corta ad un muro di una galleria d’arte e lo lascio’ morire lentamente di fame e di sete: Durante parecchi giorni, l’autore di questa orribile crueltà e i visitatori di questa galleria d’arte erano spettatori impassibili alla agonia del povero animale, fino a quando finalmente mori’ per inanizione, sicuramente dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.   

Ti sembra forte ???Quello non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte decise, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo era arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008. OSTACOLIAMOLO!!! 
 
  
 
Firmate qui: <XX&#XX>
http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html, non bisogna pagare, né registrarsi, né niente pericoloso, e vale la pena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia congratulato né chiamato ‘artista’ per tanto crudele atto, per simile insensibilità e piacere col dolore altrui.  
 
 
È molto facile, tarda 10 secondi e è sicuro, se perdiamo il tempo rinviando sciocchezze che nessuno si crede, bene possiamo dedicare un po’ di quello tempo a cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudeltà di questo, ed altri, sadico e ripugnante ‘essere umano’:  
 
  
 
RINVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PER FAVORE.  
 

Un ospite è venuto

Un ospite è venuto (Rabindranath Ragore, scrittore e poeta cantore anche dell’indipendenza dell’India. Fu proprio lui a definire Gandhi "MAHATMA", cioé "GRANDE ANIMA" . )
 
 
Un ospite è venuto
alla porta dell’anima.
 
O mio cuore
innalza un canto di gioia!
Il silenzio del cielo azzurro,
la tenerezza della rugiada
risuonino nelle corde
del mio liuto.
 
Unisciti al ritmo
dei campi dorati,
il canto voli sulle limpide acque
del fiume in piena.
 
Guarda con esultanza
a Chi è venuto;
apri la porta
e corri fuori con lui.

Grandi preparativi per la giornata di domani

Salve (ancora) a tutti!!
 
Grandi preparativi per la giornata di domani, l’ultima della settimana lavorativa!!!
 
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Hacker? No, meglio Loacker!!! loacker che bontà!!

Hacker??
 
No, grazie!!
 
Preferisco LOACKER!!!
 
LOACKER che bontà, LOACKER CHE BONTA’!!!!
 
BUON APPETITO!!!!
 
 

Io hacker? Bah!!

Stranezze della vita!!!
Si è da poco conclusa una giornata faticosa e, collegandomi al blog, leggo sul guestbook che qualcuno pensa che io sia un hacker!!  A stento so che cosa significa e, soprattutto, non ho né quell’esperienza tale in tema di pc da poter consentirmi simili prodezze, né il tempo e né la volontà di trasformarmi in un viscido hacker!!!
 
 
Curo questo mio blog con entusiasmo, ma senza tante pretese. Chi non vuole vederlo può tranquillamente astenersi dal farlo, ma è pregato di non rompere le scatole agli altri!!!
 
 
 
 

“Mio fratello aviatore”… contro le guerre!!!

Mio fratello aviatore (Bertolt Brecht)

Avevo un fratello aviatore.

Un giorno, la cartolina.

Fece i bagagli, e via,

lungo la rotta del sud.

Mio fratello è un conquistatore.

Il popolo nostro ha bisogno

di spazio; e prendersi terre su terre,

da noi, è un vecchio sogno.

E lo spazio che s’è conquistato

è sui monti del Guadarrama.

E’ di lunghezza un metro e ottanta,

uno e cinquanta di profondità.

La poesia risale al 1937, al tempo della guerra civile spagnola. Ben presto si ritrovano coinvolti nel conflitto giovani e meno giovani di altre nazioni europee.

Francia e Russia sostengono il fronte di sinistra, mentre italiani e tedeschi appoggiano la Falange di destra. Il poeta, tedesco esule in Danimarca, immagina di aver lasciato in Germania un fratello che viene, insieme a tanti altri, richiamato dal regime di Hitler alle armi per combattere in Spagna al fianco dei fascisti.

Le autorità tedesche promettono ai soldati in partenza altro spazio vitale e “terre su terre”. Invece, afferma il poeta, lo spazio “conquistato” dal “fratello aviatore” “si estende” per un metro e ottanta di lunghezza ed uno e cinquanta di profondità. Non è, dunque, lo “spazio vitale”, ma lo “spazio mortale”. E’ lo spazio scavato nel terreno per la tomba del soldato morto a causa di una guerra assurda e crudele.

Una chiara condanna politica del nazionalismo, dell’imperialismo e delle guerre in generale.

Una condanna che è molto, ma molto attuale!!!!

 

help me IMPORTANTE!!!

HELP ME!!
 
HELP ME
 
NO, NON VI PREOCCUPATE, NON SONO IN PERICOLO DI VITA.
 
STO SOLO CERCANDO DI CAPIRE COME MAI NON COMPAIANO, SULL’HOME PAGE DEL MIO SPACES, LE PAGINE VISUALIZZATE .
 
E’ CAPITATO ANCHE A VOI? O DIPENDE DAL MIO COMPUTER.
 
SE QUALCUNO POTESSE RISPONDERE MI FAREBBE COSA GRADITA.
 
SALUTI A TUTTI E… A PIU’ TARDI!!!
 
VI PREGO, INOLTRE, DI LEGGERE IL MIO POST DI IERI SERA SUL PICCOLO FRANCESCO E, MAGARI, DI PUBBLICARLO SUL VOSTRO BLOG.
APPENA POTRò, CERCHERò DI DARE UN PICCOLO AIUTO!!

Discussione su AIUTIAMO UN PICCOLO ANGELO

 

Citazione

AIUTIAMO UN PICCOLO ANGELO

AIUTATE FRANCESCO!!!!!

aiutate il piccolo francesco!!!!
visitate il sito creato x lui dai genitori,ha tanto bisogno di aiuto,siate solidali e fate una donazione anche piccola ma fatela..ecco il sito x le informazioni necessarie e x conoscere il problema del piccolo francesco.
 
 
 
grazie ancora.

Un gatto spettacolare

Signori, ecco a voi un gatto eccezionale
 

Viene dalla Thailandia ed è un raro gatto con occhi color azzurro e oro.

Io resto molto legato al mio gatto soriano bianco e nero, ma questo qui sotto è davvero straordinario!!

Ognuno sta.. ed è subito sera.

Ed è subito sera (S. Quasimodo)
 
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole
ed è subito sera.
 
Tre versi, questi di Quasimodo, dedicati alla caducità della vita e caratterizzati da un profondo pessimismo che ruota attorno alla sensazione della solitudine e della incomunicabilità.
 
Nel v.1 il pronome ognuno e l’espressione al cuor della terra alludono ad una condizione universale, oltre le singole esperienze e la specifica situazione storica. L’uomo, infatti, crede di trovarsi al centro della terra, ma, in realtà, acquisisce subito la consapevolezza della caducità della vita umana e del suo destino di solitudine.
 
Nel v.2, l’espressione trafitto da un raggio di sole contiene una metafora: quella dell’uomo illuminato, ma anche trafitto, quindi ferito, da un raggio di sole, cioè da uno spiraglio di luce che, però, subito svanisce, rendendo ancora più evidente il senso della caducità della vita. Anche per questo motivo, il sole non illumina e non riscalda, ma trafigge e ferisce!
 
Nel v. 3, l’espressione ed è subito sera contiene la metafora della sera della vita, cioè della morte.
 
Spicca nella breve poesia il contrasto, da un lato, tra la dilatazione dello spazio e del tempo, che rappresentano la condizione universale della vita umana, e la rapidità, dall’altro, con cui, fulminea, giunge la "sera".
Accentuano questo contrasto le allitterazioni nelle parole sta  solo (seguito da due parole monosillabiche "sul" – "cuor")  sul e le somiglianze foniche (e, nel secondo esempio qui citato, una vera e propria assonanze) solo  sole / terra  sera.
 
Uno scenario, quello evocato dalla trama fono – simbolica di questo testo, in cui il poeta constata amaramente che tutto passa velocemente e che, pertanto, è subito sera.
 

In attesa che venga domani…carpe diem

 

Nell’attesa che venga (il) domani, "cogli l’attimo"!!!

 

 

 

Carpe diem, cogli l’attimo

 

Carpe diem (lett. "Cogli il giorno", generalmente tradotta con l’espressione "Cogli l’attimo", anche se la traduzione più appropriata sarebbe "Vivi il presente" (non pensando al futuro).

Si tratta di  una locuzione tratta dai Carmina del poeta latino Orazio (odi 1, 11, 8). Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: "quam minimum credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani

 

 

 

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi

finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios

temptaris numeros. Ut melius quicquid erit pati,

seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,

quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare

Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi

spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida

aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

 
 
Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te
quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:
se molti inverni Giove ancor ti conceda
o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde
del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino
– breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo
e fugge il tempo geloso: cogli l’attimo, non pensare a domani.

 

"Spesso male interpretata e identificata con un gretto opportunismo o con il più gaudente edonismo, la «filosofia» oraziana del carpe diem si fonda sulla razionale considerazione che all’uomo non è dato di conoscere il futuro, né tanto meno di determinarlo. Solo sul presente l’uomo può intervenire e solo sul presente, quindi, deve concentrarsi il suo agire, che, in ogni sua manifestazione, deve sempre cercare di cogliere le occasioni, le opportunità, le gioie che si presentano oggi, senza alcun condizionamento derivante da ipotetiche speranze o ansiosi timori per il futuro.

 

Si tratta di una «filosofia» che pone in primo piano la libertà dell’uomo nel gestire la propria vita, un invito a essere responsabili del proprio tempo, perché, come dice il Poeta stesso nel verso precedente, "Dum loquimur, fugerit invida aetas" ("Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato")."

 

 

TRICARICO: “MUSICA” e “VITA TRANQUILLA”

Ecco a voi due canzoni di Tricarico che a me piacciono molto (dite la vostra):
 
         "Musica"                                         "Vita tranquilla"  
 
   

Teatro degli…. (falce martello e la stella d’Italia)

Teatro degli Artigianelli
 
(Umberto Saba)
 
Falce martello e la stella d’Italia
ornano nuovi la sala. Ma quanto
dolore per quel segno sul muro!
 
Entra, sorretto dalle grucce, il Prologo.
Saluta al pugno, dice sue parole
perché le donne ridano e i fanciulli
che affollano la povera platea.
Dice, timido ancora, dell’idea
che gli animi affratella; chiude: "E adesso
faccio come i tedeschi: mi ritiro".
Tra un atto e l’altro, alla cantina, in giro
rosseggia parco ai bicchieri l’amico
dell’uomo, cui rimargina ferite,
gli chiude solchi dolorosi; alcuno
venuto qui da speventosi esigli,
si scalda a lui come chi ha freddo al sole.
Questo è il Teatro degli Artigianelli,
quale lo vide il poeta nel mille
novecentoquarantaquattro, un giorno
di settembre, che a tratti
rombava ancora il cannone, e Firenze
taceva, assorta nelle sue rovine.