Prodi

 
Prodi si dimette
 
Prodi ha rassegnato le sue dimissioni al Presidente della Repubblica Napolitano, che si è "riservato di accettarle". Domani stesso il Capo dello Stato avvierà le consultazioni per verificare se ci sono margini per costituire un nuovo governo ed una maggioranza che possa sostenerlo. I primi ad essere ascoltati da Napolitano saranno il Presidente della Camera Bertinotti ed il Presidente del Senato Marini.
 
Si delineano le prime posizioni politiche:
 
Berlusconi: Non ci sono più margini di dialogo con Veltroni. C’è una legge elettorale vigente che è una buona legge e dalla quale, in un mese, si potrebbe togliere l’anomalia del premio di maggioranza regionale portandolo ad essere premio di maggioranza nazionale".
 
 
Veltroni: "Adesso bisogna evitare le elezioni anticipate".  Il Paese – continua – ha visto che è coerente e chi non lo è. Affidiamo ora al presidente della Repubblica e alla sua saggezza la ricerca di una soluzione. Si vedrà in questi giorni il senso di responsabilità dei protagonisti della vita politica italiana".
 
 
Casini:  "Le contraddizioni emerse nel centrosinistra e l’impegno coerente dell’opposizione in Parlamento hanno portato alla fine di un governo inviso alla maggior parte degli italiani. Adesso è necessario non sbagliare per evitare di trasformare le speranze in nuove delusioni".
 
 
Mussi: "Non credo si possano immaginare Governi istituzionali di larghe coalizioni e di lunga durata. Sono improbabili e non desiderabili". Lo ha detto Fabio Mussi, subito dopo che il Senato ha sfiduciato il governo Prodi. Adesso quali possono essere le soluzioni? "Valuteremo freddamente domani" ha risposto ai giornalisti.
 
 
 

 

 

domani

Domani!!!
 
Il giorno del giudizio ha emesso il suo verdetto.
 
 
 
  Il Senato ha negato la fiducia al secondo governo Prodi con 156 voti a favore, 161 voti contrari ed un astenuto (l’astensione al Senato vale come voto contrario).
 
 
Da domani, anzi da stasera, non c’è più un governo nel pieno delle sue funzioni, ma solo un esecutivo che dovrà limitarsi a "sbrigare gli affari correnti e di ordinaria amministrazione".
 
Speravo che le cose andassero diversamente. ( a questo mi riferivo anche quando parlavo del giorno del giudizio)
 
 
E’ normale che i governi cadano nelle democrazie. Ma normalità vorrebbe che i governi cadessero su questioni politiche importanti, non per un problema di famiglia del "leader" di un partitino con percentuale da prefisso telefonico. Se un partitino dell’1,4% può far cadere un governo votato dal 50% circa degli Italiani, vuol dire che c’è qualcosa che non va nel nostro Paese.
Con questa legge elettorale il problema si riproporrà anche nelle prossima legislatura: sia che vinca il centro destra, sia che torni a vincere il centro sinistra, soprattutto al Senato ci sarà sempre il rischio dell’ingovernabilità e dell’anarchia, tipica del periodo del medioevo ellenico.
 
Comunque, oggi possiamo dire di aver assistito ad un "grande evento storico" da domani, in Italia, per la prima volta il governo sarà "assente" per motivi di … famiglia!!!!
 
 
 
Ora toccherà a Napolitano sbrogliare la matassa: governo di breve durata per la riforma elettorale oppure elezioni anticipate, con il rischio di ritrovarci di nuovo nella stessa situazione di oggi.
 
 
……COMUNQUE, IL GOVERNO DI TIRANNOPOLI E’ SOLIDO E STABILE ED E’ PRONTO A PROSEGUIRE NELLA SUA AZIONE…..SCOLASTICA.!!!!!
 
 
 

domani…. governo prodi assente per motivi di….

domani

 
 
domani potrebbe esserci qualcosa di non positivo,
 
 
prepararsi per ogni evenienza!!!!
 
 
speriamo che vada tutto per il meglio!!
 
ma le previsioni non sono rosee.
 
 
Più tardi vi dirò con maggior precisione!!
 

INTER – JUVENTUS 2 – 2

ALLA FINE, LA RIMONTA C’E’ STATA: DA UN UMILIANTE 2 – 0 SIAMO PASSATI AD UN INCORAGGIANTE 2 – 2.
 
DELLE PARTITE BISOGNA SEMPRE ASPETTARE LA FINE, SOPRATTUTTO SE A GIOCARE E’ LA JUVENTUS!!
 
 
 
"AUDAX FORTUNA JUVENTUS"
(GRANDE FRASE DI TOTO’) 
 

INTER – JUVENTUS

GRANDE  PARTITA  QUELLA CHE SI STA GIOCANDO IN QUESTI MINUTI:
 
INTER – JUVENTUS: è la partita della mia squadra, impegnata a resistere e a vincere contro la squadra al vertice della classifica di serie A.
 
 
QUESTA PARTITA DEVE ESSERE VINTA!!!!
 
CENSEO  INTER DELENDAM ESSE!!! (AUTEM SPERO)
 
IN QUESTO MOMENTO, ALLE 21.20, IL RISULTATO E’ ANCORA DI 0 – 0
 
 
SPERIAMO BENE!!!
 
COME DICEVA TOTO’ :
 
AUDAX FORTUNA  JUVENTUS  !!!!!
 
 
 

IL GIORNO DELLA SVOLTA

DOMANI ……  IL  GIORNO  DELLA  VERITA’
 
 
EBBENE CI SIAMO:
 
DOMANI E’ IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER MOLTI, ANZI, PER TUTTI.
 
 
CHI SARA’  MAI IL GIUDICANTE E CHI SARANNO I GIUDICATI?
 
 
IL MOMENTO DELLA VERITA’ SI AVVICINA…. CONFIDO  CHE NON TIRI UNA BRUTTA ARIA.
 
 
LA SVOLTA CI SARA’ DOMANI, MA BISOGNERA’ LAVORARE CON CURA GIA’ OGGI PERCHE’ POSSA ESSERE POSITIVA E NON RISERVI CATTIVE SORPRESE!!!
 
DI  CHE STO PARLANDO? CHI VUOLE PUO’ PROVARE A INDOVINARE, ALTRIMENTI, FORSE, LO DIRO’ IO PIU’ TARDI ED ESPRIMERO’ QUELLO CHE PENSO.
 
ALLA PROSSIMA
 
COGITOERGOSUM
 
 

RISPOSTA

SALVE A TUTTI,
 
NON POTEVA MANCARE IL MIO POST QUOTIDIANO. QUESTA VOLTA, A DIRE IL VERO, E’ STATO UN PO’ FORZATO DALLA SITUAZIONE, ANCHE PERCHE’ NON SAPEVO CHE SCRIVERE.
 
TUTTAVIA, UN CERTO "NESSUN  NOME", CHE NON HA VOLUTO PALESARE LA SUA IDENTITA’, HA AGGIUNTO UN SUO SIMPATICO COMMENTO AL MIO POST SU LEONIDA, "LA GOVERNANTE" DEGLI SPARTANI.
 
RIPORTO QUI SOTTO IL COMMENTO:
 
(nessun nome)

Carissimo prof. ma è simpatico questo suo modo di comunicare con noi studenti………
Le piace essere adulato e le piacciono i complimenti ma gli assegni e le traduzioni le faccia in classe non sul blog.
 
POTREI DIRE TANTE COSE IN RISPOSTA, MA, DATA L’ORA TARDA, PREFERISCO NON DILUNGARMI ED, INSERENDO QUESTO MIO POST NELLA CATEGORIA CIBO E BEVANDE, SCRIVO SEMPLICEMENTE QUESTO:
 
 
CHIUNQUE TU SIA (POTRESTI ANCHE NON ESSERE UNO STUDENTE),
 
VAI  A   FARTI  UNA  ZUPPA!!!!!!!!!
 
 

traduzione delle versioni di oggi

 
 
Buonasera,
inserisco qui la traduzione delle versioni.
 
Leggetele con calma, anche se le correggeremo in classe.
Se volete, fatemi sapere le vostre impressioni.
 
 
Il mito di Aracne
 
Un tempo in Lidia viveva Aracne, una fanciulla bella e straordinaria. Aracne filava davvero egregiamente e tesseva e ricamava vesti con l’ago. Le altre fanciulle ammiravano l’abilità della ragazza, perciò l’arroganza inaspriva (letter.: "pungolava") il cuore della fanciulla e diceva che Atena era inferiore (a lei). Allora, la dea si adira terribilmente e dice: "O fanciulla, certamente tessi e ricami belle vesti, ma l’abilità di Atena non è inferiore (alla tua). Aracne non riconosce la dea e dice: "O stolta, l’età offusca la tua intelligenza. Io sono più abile della dea sia nel tessere sia nel ricamare". La dea risponde: "Tessi e ricama!" e colpisce la fanciulla con la conocchia e la trasforma in ragno.
 
 
Serse vuole punire Atene
Dopo la morte di Dario regnava sull’Asia Serse, il figlio di Dario. Serse, dunque, voleva ottenere vendetta per la precedente sconfitta e (voleva) conquistare tutta l’area (la terra) greca. Perciò guidava un immenso esercito in Europa, per terra e per mare. E la sorte era, in un primo momento, favorevole a Serse. Leonida, infatti, il comandante degli Spartani, cercava di bloccare presso le Termopili l’accesso dei Persiani nel territorio greco con trecento Spartani e pochi alleati, ma il traditore Efialte conduceva i nemici alle spalle dei Lacedemoni, così Leonida e gli Spartani venivano trucidati dalla moltitudine, ma morivano di una bella ed eroica morte.
 
 
Prima guerra persiana
Dopo la terribile battaglia di Lade (letteralm: "presso Lade"), Dario, il malvagio tiranno dei Persiani, preparava un esercito navale ed uno terrestre e sceglieva come comandante Artaferne. L’immenso esercito dei Persiani assoggettò (letteralm: "assoggettava") dapprima le isole dell’Egeo, qui i violenti soldati bruciavano le case, devastavano i templi degli dei e portavano via i ricchi doni dagli altari; poi l’esercito procedeva verso la terraferma (o anche: "contro la Grecia") e giungeva presso la pianura dell’Attica. Ma gli Ateniesi non temevano i nemici, con coraggio combattevano nella pianura di Maratona in difesa della libertà, con pochi alleati, e volgevano in fuga i barbari. Gli Ateniesi, allora, riportavano il trionfo della vittoria, i Persiani, invece, si ritiravano verso le navi e navigavano verso l’Asia.
 
 
L’esercito persiano e le isole greche
Le isole dell’Egeo si trovano lungo il Capo Sunio. Tra le isole, Nasso era famosa per le viti, Delo per il santuario. Quando lo stratega di Dario intraprendeva una spedizione militare contro le isole, dapprima sbarcava a Nasso. Qui faceva bruciare le case, poi avanzava contro Delo e gli abitanti di Delo fuggivano a Tino. Allora il comandante inviava messaggeri agli abitanti di Delo e diceva loro: " Perché non siete rimasti (letteralm. : "non restavate") nell’isola? Non sapevate che entrambi veneriamo il medesimo dio?" I Delii rispondevano: "Voi tramate insidie contro gli abitanti delle isole: proprio per questo non rispettate nè gli dei nè gli uomini, perciò  non vi crediamo".

Chi dice che i giovani non hanno valori?

 
 
 
Salve a tutti,
 
 
riporto un mio precedente intervento in merito alla vicenda del Papa e dell’Università "La Sapienza" di Roma. Lo faccio partendo dal commento rilasciato da Giò, al quale sono grato perché mi ha offerto nuovi spunti di riflessione.
 
Nell’ordine seguiranno il commento di Giò, la mia risposta e, infine, lo stesso intervento da me postato quelche giorno fa.
 
 
Giò ha scritto:
 
Esiste ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore, ammesso che si sappia cosa sia un errore e cosa una virtù. Ci sono dei valori nel medioevo che adesso nn valgono più. quindi non è vero che i giovani di oggi non hanno valori, ne hanno degli altri che la VOSTRA generazione non può capire perchè troppo attaccata ai suoi.
 
A dirlo dieci anni fa fu tale Fabrizio De André. rifletta su qst prof.
 
 
 
Ecco la mia riflessione e la mia risposta:
 
 
Chi dice che i giovani non hanno valori?
 
Perché, non conoscendomi e, soprattutto, non sapendo quale sia il mio pensiero sui giovani,  mi rimproveri di avere opinioni che non ho?
 
Abbiamo mai avuto un confronto in merito? Hai mai sentito dire da me che i giovani in generale sono tutti privi di valori?  Non credo che tu possa conoscere le mie opinioni in proposito ed è poco corretto, quindi, attribuirmi parole, affermazioni o opinioni che non mi appartengono.
 
Anzi, ti dirò di più: se dedico la mia vita ad insegnare nella scuola superiore (CERCANDO DI FARLO NEL MODO PIU’ DIGNITOSO POSSIBILE o, quanto meno, NEL MODO MENO INDECOROSO POSSIBILE, puntando ad instaurare anche un buon rapporto con gli alunni) è soprattutto perché credo in loro e penso che i giovani (dai quali io non mi sento  molto distante  né dal punto di vista anagrafico né dal punto di vista del dialogo e del confronto) siano in larghissima parte portatori di una visione etica e morale della vita pienamente condivisibile. Ho spesso modo di leggerlo nei loro temi, ma soprattutto nei loro occhi, nei loro volti e nei loro atteggiamenti, nella loro capacità di indignarsi per tutte le cose stupide, disdicevoli e violente che accadono nel mondo. 
 
Proprio la mia esperienza mi spinge a ritenere che i giovani non solo hanno dei valori, ma  che riescono anche a trasmetterli  con una straordinaria capacità.
 
Soprattutto credo che non ci sia un monopolio dei valori (ECCEZION FATTA PER I VALORI BOLLATI, NATURALMENTE!!).
 
Se tu, poi, ti riferisci alle mie considerazioni su quello che è avvenuto alla "SAPIENZA" di Roma, io ci tengo a precisare che, secondo me, impedire al Papa di parlare all’Università è stato poco intelligente e che la cosiddetta vittoria laica, tanto decantata non soltanto dai giovani quanto, soprattutto, da alcuni docenti, è stata più che altro una vittoria di Pirro,  UN’APPARENTE VITTORIA, considerando anche quello che abbiamo visto oggi durante l’Angelus del Pontefice.  Scusami il gioco di parole, ma i SAPIENTI della SAPIENZA in questo caso sono stati poco SAPIENTI!!!  E, magari, in un altro intervento dirò anche il perché.
 
Hai ragione poi quando dici che è difficile stabilire che cosa sia un errore e cosa non lo sia.
 
In genere, però, ogni azione compiuta in modo avventato, soprattutto quando si ritorce contro chi l’ha compiuta, può senz’altro essere considerata un errore!
 
 
Infine, nel riaffermare le mie convinzioni sull’intera vicenda e, soprattutto nel ribadire che sarebbe stato meglio far parlare il Pontefice per poi aprire un dibattito serio ed anche serrato con lui, ricopio il  post, che era il seguente:
 
 
Questa non è laicità, ma stupido laicismo!!
 
Chi segue le vicende del nostro Paese non potrà aver fatto a meno di provare, qualunque sia la sua opinione in merito, una sorta di sensazione che qualcosa di insolito e di inaudito è accaduto in Italia.
 
Mi riferisco al diniego posto dai docenti della facoltà di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma all’intervento del Papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico svoltasi stamattina, alla presenza anche del sindaco di Roma, Walter Veltroni.
 
Chi scrive, lo premetto, non è d’accordo su alcune posizioni ed alcuni toni usati dal Pontefice in diverse occasioni.
 
Infatti, se condivido largamente le affermazioni sulla difesa della famiglia (nonostante lo Sato debba garantire i diritti di tutti i suoi cittadini) e sul carattere sacro ed inviolabile del matrimonio come elemento fondante e costitutivo dell’unica forma di famiglia possibile, altre affermazioni, in particolare sul mondo islamico, o anche o sul tema tema del divorzio, dell’aborto o in tema di scienza e di laicità, mi hanno trovato piuttosto contrario, per quello che possa valere la mia opinione di semplice cittadino. Un riferimento potrebbe essere fatto a quanto l’allora Cardinale Ratzinger ebbe a dire a proposito del processo intentato dalla Chiesa a Galileo, processo che egli aveva considerato pienamente "giusto".
 
Ciò nonostante, tuttavia, questo nuovo "schiaffo di Anagni", o dovremmo meglio dire "Lo schiaffo di Roma", a mio avviso, è stato dato principalmente alla cosiddetta Italia laica che spesso, in passato, giustamente ha difeso le ragioni della laicità.
 
Questa decisione, signori miei, ha costituito un clamoroso autogol dei cosiddetti laici: impedire al Sommo Pontefice di presenziare alla cerimonia di apertura dell’anno accademico alla "Sapienza" è stato un gesto assai poco "sapiente", anzi si è configurato come un esempio di intolleranza e di oscurantismo alla rovescia ed ha allargato il solco che già da tempo divideva, anche nel nostro Paese, laici e cattolici.
 
Proprio in quanto "Università" che si definisce "laica", l’Ateneo romano avrebbe dovuto permettere al Papa di parlare e, magari, aprire, alla sua presenza, un dibattito su quegli aspetti del suo discorso che avessero eventualmente incontrato le perplessità dei docenti e degli studenti.
 
Non può esserci laicità senza tolleranza e senza propensione al dialogo.
 
Senza questi due pilastri fondamentali, non si può parlare di laicità, ma al massimo, di PSEUDO LAICISMO, sterile e fine a se stesso!!!
 
E’ stata persa una buona occasione!!!

 

 

 
 
 
 

La gita di Dante

 
 
Ebbene è così: c’è chi può e chi non può.
 
Infatti, il fine settimana c’è chi può fare la sua bella gita fuori porta
 
e chi, invece, deve accontentarsi della gita….. sulla porta
 
 
 
 
 
come ha saggiamente deciso di fare DANTE, il mio gatto.

i re di Roma

 
 

I RE DI ROMA

 
 
 
 
 
 
I sette re di Roma (I)
 
 
L’impero romano ha inizio da Romolo. Dopo che crebbe, Romolo riunì i pastori e fondò la città; in seguito (accolse una moltitudine di confinanti nella cittadinanza) concesse la cittadinanza ad una moltitudine di popoli confinanti. Ma i cittadini non avevano mogli; perciò Romolo invitò ad uno spettacolo di giochi le popolazioni vicine a Roma e (rapì) fece rapire le loro fanciulle. Il rapimento delle fanciulle fu causa di guerre, ma Romolo sconfisse i nemici. Numa Pompilio, al contrario, non condusse alcuna guerra. Per primo diede ai Romani leggi e istituzioni e divise l’anno in dieci mesi. Poi fece istituire innumerevoli cerimonie sacre e templi. Tullo Ostilio riprese le guerre, sconfisse gli Albani, superò in guerra i Veienti e i Fidenati, amplificò la città con l’aggiunta del Monte Celio.
 
 
I sette re di Roma (II)
 
Dopo Tullo Ostilio prese il potere Anco Marcio, nipote di Numa. Combattè contro i Latini. Aggiunse alla città il colle dell’Aventino ed il Gianicolo, fondò una città presso la foce del Tevere, presso il mare. Tarquinio Prisco raddoppiò il numero dei senatori, istituì i ludi romani, sconfisse i Sabini ed aggiunse molte campagne al territorio della città di Roma. Anche Servio Tullio sottomise i Sabini, aggiunse alla città tre colli, il Quirinale, il Viminale e l’Esquilino, fece scavare dei fossati attorno alle mura, istituì il censimento. Tarquinio il Superbo, settimo ed ultimo dei re, sconfisse i Volsci, sottomise la città di Gabi e di Suessa Pomezia, stipulò la pace con gli Etruschi e fece costruire un tempio in onore di Giove nel Campidoglio. In seguito perse il potere.
 
 
 

RAGAZZI ( E BAMBINI) SFORTUNATI NEL MONDO – RAGAZZI INCONSAPEVOLI IN ITALIA

 
 
Salve a tutti,
 
oggi vi propongo un intervento assai meno scherzoso dei precedenti, anche se è comunque incentrato sulla scuola e, più in generale, sul diritto – dovere allo studio.
 
 
Molti secoli sono passati da quando a Sparta i bambini venivano sottratti alle famiglie per essere allenati a diventare perfetti soldati o, in caso contrario, per essere condotti a morire, eppure, ancora oggi, negli scenari internazionali di guerra, ci sono almeno, secondo le stime mondiali, 250.000 bambini – soldato.
In Uganda, ad esempio, la formazione militare dell’ Esercito di Resistenza del Signore (LRA) ha rapito almeno 30.000 bambini e ragazzi, dal 1986 agli ultimi anni, per reclutarli nelle sue azioni militari. Migliaia sono, anche in altri Paesi del mondo, i bambini – soldato, ai quali gli adulti sottraggono l’infanzia e, con essa, i giochi, la spensieratezza e la stessa vita. Vengono, nel corso delle guerre, mandati in prima linea dai loro sfruttatori, in modo che, di fronte all’attacco nemico, siano i primi a cadere e a morire. Immagini indelebili si imprimono nei loro occhi e nei loro sguardi, immagini che, per chi riesce a sopravvivere, non potranno più essere cancellate.
 
Molti di loro vorrebbero liberarsi da questa schiavitù e vorrebbero condurre una vita normale, tra amici, compagni e giochi, ma, soprattutto, molti vorrebbero imparare a leggere e a scrivere, istruirsi e farsi una propria cultura.
Ma l’unica cultura a cui sono istruiti è quella del disprezzo della vita, della violenza e della morte. Anche per questo, la guerra è la follia più grande che possa esserci e serve solo a sostenere i grandi fabbricatori di armi e gli (eventuali) interessi politici che li coprono.
 
Quanti bambini e ragazzi, nei Paesi di guerra, vorrebbero andare a scuola e vivere in modo ludico con altri coetanei e, purtroppo, non possono farlo? Tanti!!! Così come, per un paradossale rovescio della medaglia, non sono pochi, in Italia e altrove, i bambini e i ragazzi che, talvolta, non tengono nella dovuta considerazione ciò che di veramente importante hanno e che, soprattutto, sembrano disprezzare ciò che la scuola, pur tra mille problemi, può loro offrire in termini di conoscenze, ma soprattutto di opportunità formative. Di tutto ciò è pieno il web (e non solo il web).
 
E’ certamente vergognosa la piaga dei bambini o dei ragazzi – soldato, ma altrettanto vergognoso e stupido, per i motivi esattamente opposti, è l’atteggiamento di chi, pur avendo la possibilità di "accaparrarsi" una grande  ricchezza culturale, morale e formativa, vi rinuncia (quasi) schifato, vedendo in essa solo sacrificio, costrizione e noia!!!!
 
La stupidità consiste principalmente nel fatto di non sapere cosa si perde, salvo poi rammentarsene, spesso con rammarico e rincrescimento, negli anni a venire quando, però, non si è più in grado di affrontare tutte le difficoltà e le situazioni problematiche della vita!!
 
by cogitoergosum
 
 
 
 
 

perchè scegliere il Liceo Classico

 

SERIETA’, MODERNITA’ E COMPLETEZZA DELL’OFFERTA FORMATIVA:

LICEO  CLASSICO:

 

UNA SCUOLA COMPLETA ED AL

 PASSO CON I TEMPI, APERTA

ALLE  ISTANZE  DEL  TERRITORIO

 

ED ALLE ESIGENZE FORMATIVE

 DEGLI STUDENTI CHE VOGLIONO

INVESTIRE PER IL LORO FUTURO. 

 

 

LICEO CLASSICO "ENRICO PERITO"

 

SIMPLY  THE  BEST!!!!

 

  

Gli studenti delle terze medie stanno affrontando, in queste settimane, una decisione impegnativa che li condizionerà per tutta la vita. Devono, infatti, scegliere la scuola superiore alla quale iscriversi. Qualche volta i ragazzi si fanno condizionare dalle decisioni dei compagni di classe; spesso, come è anche giusto che sia, dagli orientamenti avuti dai docenti della classe; talvolta, però, anche da pregiudizi e da falsi miti, che è giusto sfatare, quanto meno per offrire una corretta visione della realtà. “Il liceo classico è troppo pesante”….. “In questa scuola si studia troppo poco la matematica” …“Non si riserva il giusto spazio alle discipline scientifiche” …. “Il greco è una brutta bestia, sono richieste troppe ore di studio”!!

Diciamocelo francamente: raramente si è riusciti a realizzare una disinformazione tanto “persuasiva” e, perciò, tanto inquinante come in questo caso.

Partiamo, infatti, subito da una osservazione: il Liceo Classico è senz’altro una scuola nella quale si deve studiare! Sarebbe sciocco da parte nostra dire il contrario e, magari, affermare che si possa essere promossi senza un minimo di impegno. Detto questo, però, occorre domandarsi quale indirizzo di studi non richieda impegno a casa ed attenzione in classe ad uno studente che voglia sostenerlo in modo dignitoso: nessuno! È da questa consapevolezza che bisogna muovere per compiere una scelta giusta che contemperi, allo stesso tempo, completezza e modernità dell’offerta formativa e offra una prospettiva credibile in termini di sbocchi lavorativi e professionali. Ebbene, rispetto al passato, il nostro Istituto ha profondamente rinnovato la qualità della sua proposta didattica ed educativa. Ha, infatti, affiancato ai corsi tradizionali, in cui si studia matematica generalmente per due ore alla settimana ed inglese, in orario curricolare, solo nei primi due anni), alcuni corsi sperimentali, che prevedono il potenziamento dell’insegnamento della matematica (attraverso lo studio dell’informatica) per un totale, in genere, di quattro ore alla settimana, e l’estensione della lingua straniera a tutto il quinquennio. Dal prossimo anno scolastico 2008/2009 ci sarà anche un secondo tipo di sperimentazione che riguarderà il solo studio della lingua inglese in tutto il quinquennio, proprio allo scopo di offrire un’ulteriore possibilità di scelta al pubblico. In relazione alla lingua inglese, tuttavia, occorre precisare subito che nei corsi tradizionali l’inglese può essere studiato, in orario extracurricolare, dagli alunni anche dopo il biennio. È stato istituito, infatti, già da diversi anni, un progetto di potenziamento della lingua in collaborazione con i più autorevoli enti britannici, quali il Trinity College o il P.E.T., che prevede la presenza di un docente madrelingua, che affianca l’insegnante interno, e la certificazione delle conoscenze acquisite mediante diploma rilasciato dell’ente britannico. Non è vero, dunque, che nei corsi tradizionali la lingua straniera venga trascurata o che le discipline scientifiche costituiscano la cenerentola della nostra scuola. Al contrario, il “Perito” di Eboli è dotato di ottimi ed attrezzati laboratori di informatica, di fisica, di scienze e di lingua straniera. Né, tanto meno, appaiono così insormontabili le difficoltà dello studio del greco e, quindi, lo stesso successo formativo degli allievi. Anzi, sotto questo aspetto, agli studenti del ginnasio, spesso, tale disciplina risulta anche più gradita del latino. Il greco li attira maggiormente non soltanto per la sostanziale novità che esso rappresenta sul piano della struttura della lingua e della scrittura, ma soprattutto perché viene percepito come il “quid” in più che contraddistingue il loro percorso formativo e cognitivo. Tale disciplina consente di accedere alla conoscenza del segmento più antico e, pertanto, più vitale della nostra cultura e del nostro modo di essere.

Lo studio del latino e del greco, inoltre, abitua i ragazzi a maturare un approccio razionale e scientifico che li favorirà non poco nel proseguimento degli studi universitari, mettendoli nelle condizioni di conseguire il successo formativo anche, e soprattutto, nella facoltà scientifiche ed in quelle dell’ambito logico – matematico. Potrà sembrare a molti un paradosso, ma non lo è: chi vorrà iscriversi a Medicina o a Biologia non potrà fare a meno della conoscenza del greco, soprattutto per la congerie di termini tecnici e scientifici che tali facoltà richiedono. Chi vorrà frequentare Matematica o Ingegneria non si troverà affatto in una condizione di “inferiorità” rispetto ai ragazzi del Liceo Scientifico, in quanto il programma di matematica, nei corsi sperimentali, è stato aggiornato e presuppone anche lo studio dell’analisi matematica, proprio come avviene in altri istituti. In più, tuttavia, i diplomati del classico potranno avvalersi di quella giusta forma mentis che ha sempre fatto la differenza nel successo degli studi universitari, come è stato più volte riconosciuto dagli ex allievi del nostro liceo o da genitori che hanno avuto figli iscritti sia al Liceo Classico che al Liceo Scientifico. Gli alunni del nostro Liceo, inoltre, possono sicuramente contare sulla disponibilità al dialogo e, nei casi di difficoltà, all’aiuto per superarle da parte dei docenti.

Numerose ed accattivanti, infine, risultano le attività progettuali extracurricolari del nostro istituto, tra cui: educazione alla legalità, giochi sportivi studenteschi, visite e viaggi d’istruzione, progetto lingue, progetto sito web, progetto intercultura, laboratorio teatrale, educazione alla Salute, progetto Arte, in collaborazione con il Museo Archeologico nazionale di Eboli, progetto di scrittura creativa. Dallo scorso anno, inoltre, la nostra scuola si è ulteriormente aperta alle istanze della cittadinanza, non solo ebolitana, attraverso l’adesione al progetto regionale “SCUOLE APERTE”, che la Regione Campania ha rinnovato anche quest’anno alla nostra scuola con il lusinghiero punteggio di 100 / 100 attribuito alla proposta presentata dal nostro Istituto.

Inoltre, sempre da quest’anno, il Liceo Perito è impegnato nella realizzazione di attività laboratoriali finalizzate al recupero ed al potenziamento delle eccellenze, nell’ambito dei progetti P.O.N. .

Come si può vedere, la proposta formativa e didattica del Liceo Classico “Enrico Perito”, oltre ad abbracciare davvero tutti i campi del sapere, ponendo la nostra scuola all’avanguardia e rendendola un importante strumento di arricchimento e di crescita individuale, è molto attenta alle esigenze degli alunni ed al potenziamento delle proprie abilità e competenze. Queste sono, dunque, le ragioni fondamentali per le quali la nostra scuola dovrebbe essere seriamente presa in considerazione da tutti coloro che vorranno realizzare un solido percorso universitario e costruirsi un futuro ricco di prospettive, nella convinzione che il Liceo Classico non è una scuola per secchioni o di zombies viventi, ma SEMPLICEMENTE la scuola più adatta per chi vuole impegnarsi a realizzare qualcosa di importante e di costruttivo nella vita! In particolare, il LICEO CLASSICO ENRICO PERITO HA UNA STORIA ED UNA TRADIZIONE CHE BEN POCHE SCUOLE SORTE RECENTEMENTE SUL TERRITORIO PROVINCIALE POSSONO VANTARE E CIO’ GARANTISCE, PERTANTO, MAGGIORE STABILITA’ ED AFFIDABILITA’.

 

Inoltre, chi si iscriverà al Liceo Classico, rispetto agli studenti di altre scuole, partirà non con una marcia in più, ma con diverse: infatti, partirà IN  QUARTA!!!!

 

LICEO  CLASSICO:

SIMPLY  THE  BEST!!!!

Discussione su Messico, si incolla al letto per evitare la scuola

 

 

Nel  post precedente, visibile qui sotto, avevo casualmente chiesto:

"che cosa bolle in pentola?".

Poi, dopo aver trovato, per puro caso, tra gli annunci che appaiono dopo la connessione a messenger, il video che vi propongo in questo intervento, ispirandomi alla domanda sopra citata, mi sono detto: "è proprio vero, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi!!"

Il video, infatti, mostra la diavoleria ideata dal giovane Diego Martinez, ragazzino messicano di dieci anni, che si è incollato con la mano  al letto per non tornare a scuola, dopo la pausa natalizia durata ben tre settimane!!! A quanto pare, le vacanze creano anche dei vuoti mentali che poi rischiano di essere colmati in malo modo!!

clicca sulla foto per vedere il video


Il giovane "studente"  è rimasto sorpreso da tanta attenzione creatasi intorno a lui, ma l’ha fatta davvero grossa!!!

 

La madre ha cercato, per ben due ore, di staccare la mano del giovane studente dal letto, ma invano. Poi sono stati chiamati i medici.

 

Il mal di scuola fa proprio male!!!!

HAEC EXEMPLA NON AEMULANDA SUNT!! 

 

Ragazzi e ragazze, marinare la scuola è pericoloso per TANTE RAGIONI !!!

Si rischia di impelagarsi in situazioni spiacevoli da cui è difficile "DISTACCARSI"!!!!!