Traduzione versioni

Traduzione versioni
 
Salve,
la traduzione delle versioni in classe
sarà pubblicata tra poco!
 
 
leggi i commenti:
 
  
Da:

 

ludovica
prof ma tra quanto pubblikerete la trad???? siamo tt sulle spine!XD!speriamo beneeeee!
 
 

Un ultimo saluto a Gino Barone

Per quello che può valere, vorrei rivolgere un ultimo saluto a Gino Barone, collega ed amico, che un destino troppo crudele ci ha portato via.
 
 
Ricordo i consigli e gli aiuti ricevuti da te durante gli esercizi in palestra, alcuni anni fa!
 
Sei stato un punto di riferimento per molti: per i tuoi alunni, per i tuoi familiari, per i tuoi amici.
 
 
 
                                                 Ciao, Gino!!

ogni cosa è da credere e tutto ci si può aspettare!!

 

Ogni cosa è da credere e tutto ci si può aspettare
 

Archiloco, framm. 122 W
 

Niente è inatteso, né impossibile,
né stupefacente, da che Zeus padre degli dei dell’Olimpo
dal mezzogiorno creò la notte, subito nascondendo la luce
del sole fulgido; un lacrimevole timore si diffuse tra gli uomini.
Da allora ogni cosa è da credere, e tutto ci si può aspettare;
nessuno di voi si stupisca di ciò che vede,
neppure se le fiere con i delfini scambiassero il pascolo
marino, e a quelle le onde risonanti
divenissero più care della terraferma e a quegli altri i monti boscosi.

 
 
Archiloco, frammento 1 West:
 
Archiloco soldato e poeta
Io sono servo del signore Enialio (divinità preellenica corrispondente ad Ares)
ed esperto nel dono delizioso delle Muse
 
 
 
Archiloco, framm. 130 W
 
La mutevole sorte degli uomini
Per gli dei tutto è usuale; spesso dai mali
sollevano gli uomini prostrati sulla nera terra,
ma spesso anche quelli che stanno davvero bene li rivoltano
spalle a terra, su essi poi si riversano molte sventure,
e il malcapitato vaga afflitto dal bisogno e dalla follia.
 
 
 
Archiloco, framm. 172 W
 
La promessa tradita
Padre Licambe, ma che dici?
Chi ti ha tolto il senno
che prima avevi ben saldo?
Ora sei per i cittadini
motivo di grandi risa.
 
 
Archiloco, framm. 177 West
 
Zeus onnisciente e onnipotente vede le azioni degli uomini e delle bestie!
 
O Zeus, padre Zeus, tuo è il dominio del cielo,
tu vedi dall’alto le azioni degli uomini,
scellerate e giuste; anche fra le bestie
ti curi della tracotanza e della giustizia.
 
 
 
 

Vedete e firmate… Vergognosa bestialità!! Discussione su Discussione su Vi prego…

 

Citazione

Discussione su Vi prego…

 

Citazione

Vi prego…

Nel anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo lego’ ad una corda corta ad un muro di una galleria d’arte e lo lascio’ morire lentamente di fame e di sete: Durante parecchi giorni, l’autore di questa orribile crueltà e i visitatori di questa galleria d’arte erano spettatori impassibili alla agonia del povero animale, fino a quando finalmente mori’ per inanizione, sicuramente dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.   

Ti sembra forte ???Quello non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte decise, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo era arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008. OSTACOLIAMOLO!!! 
 
  
 
Firmate qui: <XX&#XX>
http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html, non bisogna pagare, né registrarsi, né niente pericoloso, e vale la pena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia congratulato né chiamato ‘artista’ per tanto crudele atto, per simile insensibilità e piacere col dolore altrui.  
 
 
È molto facile, tarda 10 secondi e è sicuro, se perdiamo il tempo rinviando sciocchezze che nessuno si crede, bene possiamo dedicare un po’ di quello tempo a cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudeltà di questo, ed altri, sadico e ripugnante ‘essere umano’:  
 
  
 
RINVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PER FAVORE.  
 

Grandi preparativi per la giornata di domani

Salve (ancora) a tutti!!
 
Grandi preparativi per la giornata di domani, l’ultima della settimana lavorativa!!!
 
…………………………
 
 
 
……………………………………
 
 
………………………………………………….

Hacker? No, meglio Loacker!!! loacker che bontà!!

Hacker??
 
No, grazie!!
 
Preferisco LOACKER!!!
 
LOACKER che bontà, LOACKER CHE BONTA’!!!!
 
BUON APPETITO!!!!
 
 

Io hacker? Bah!!

Stranezze della vita!!!
Si è da poco conclusa una giornata faticosa e, collegandomi al blog, leggo sul guestbook che qualcuno pensa che io sia un hacker!!  A stento so che cosa significa e, soprattutto, non ho né quell’esperienza tale in tema di pc da poter consentirmi simili prodezze, né il tempo e né la volontà di trasformarmi in un viscido hacker!!!
 
 
Curo questo mio blog con entusiasmo, ma senza tante pretese. Chi non vuole vederlo può tranquillamente astenersi dal farlo, ma è pregato di non rompere le scatole agli altri!!!
 
 
 
 

help me IMPORTANTE!!!

HELP ME!!
 
HELP ME
 
NO, NON VI PREOCCUPATE, NON SONO IN PERICOLO DI VITA.
 
STO SOLO CERCANDO DI CAPIRE COME MAI NON COMPAIANO, SULL’HOME PAGE DEL MIO SPACES, LE PAGINE VISUALIZZATE .
 
E’ CAPITATO ANCHE A VOI? O DIPENDE DAL MIO COMPUTER.
 
SE QUALCUNO POTESSE RISPONDERE MI FAREBBE COSA GRADITA.
 
SALUTI A TUTTI E… A PIU’ TARDI!!!
 
VI PREGO, INOLTRE, DI LEGGERE IL MIO POST DI IERI SERA SUL PICCOLO FRANCESCO E, MAGARI, DI PUBBLICARLO SUL VOSTRO BLOG.
APPENA POTRò, CERCHERò DI DARE UN PICCOLO AIUTO!!

Discussione su AIUTIAMO UN PICCOLO ANGELO

 

Citazione

AIUTIAMO UN PICCOLO ANGELO

AIUTATE FRANCESCO!!!!!

aiutate il piccolo francesco!!!!
visitate il sito creato x lui dai genitori,ha tanto bisogno di aiuto,siate solidali e fate una donazione anche piccola ma fatela..ecco il sito x le informazioni necessarie e x conoscere il problema del piccolo francesco.
 
 
 
grazie ancora.

Un gatto spettacolare

Signori, ecco a voi un gatto eccezionale
 

Viene dalla Thailandia ed è un raro gatto con occhi color azzurro e oro.

Io resto molto legato al mio gatto soriano bianco e nero, ma questo qui sotto è davvero straordinario!!

In attesa che venga domani…carpe diem

 

Nell’attesa che venga (il) domani, "cogli l’attimo"!!!

 

 

 

Carpe diem, cogli l’attimo

 

Carpe diem (lett. "Cogli il giorno", generalmente tradotta con l’espressione "Cogli l’attimo", anche se la traduzione più appropriata sarebbe "Vivi il presente" (non pensando al futuro).

Si tratta di  una locuzione tratta dai Carmina del poeta latino Orazio (odi 1, 11, 8). Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: "quam minimum credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani

 

 

 

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi

finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios

temptaris numeros. Ut melius quicquid erit pati,

seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,

quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare

Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi

spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida

aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

 
 
Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te
quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:
se molti inverni Giove ancor ti conceda
o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde
del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino
– breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo
e fugge il tempo geloso: cogli l’attimo, non pensare a domani.

 

"Spesso male interpretata e identificata con un gretto opportunismo o con il più gaudente edonismo, la «filosofia» oraziana del carpe diem si fonda sulla razionale considerazione che all’uomo non è dato di conoscere il futuro, né tanto meno di determinarlo. Solo sul presente l’uomo può intervenire e solo sul presente, quindi, deve concentrarsi il suo agire, che, in ogni sua manifestazione, deve sempre cercare di cogliere le occasioni, le opportunità, le gioie che si presentano oggi, senza alcun condizionamento derivante da ipotetiche speranze o ansiosi timori per il futuro.

 

Si tratta di una «filosofia» che pone in primo piano la libertà dell’uomo nel gestire la propria vita, un invito a essere responsabili del proprio tempo, perché, come dice il Poeta stesso nel verso precedente, "Dum loquimur, fugerit invida aetas" ("Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato")."

 

 

aspettami

Paestum, aspettaci…. stiamo  arrivando, clima permettendo!!!
 
Buona giornata e buon appetito a tutti!!
Mi raccomando, non mangiate….poco!!!
 
a più tardi!!!

Pasquetta

 
 
Buona, felice, serena e fantasiosa Pasquetta a tutti!!
 
Ma da dove deriva questa festa? Chi lo vuole sapere può leggere qui sotto.
 
Alla prossima
 
 
Pasquetta (da Wikipedia)
 

Il lunedì dell’Angelo (detto anche lunedì di Pasqua oppure Pasquetta) è il giorno dopo la Pasqua

Prende il nome dal fatto che in questo giorno si ricorda l’incontro dell’angelo con le donne accorse al sepolcro. Invece Pasquetta è il termine laico indicare questo giorno. In generale il termine "Pasquetta" indica il lunedì dopo la Pasqua.

 

Il Vangelo racconta che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salome andarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con degli olii aromatici per imbalsamare il corpo di Gesù. Vi trovarono il grande masso che chiudeva l’accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando apparve loro un angelo che disse: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto" (Mt 28,5-6). E aggiunse: "Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli", e si precipitarono a raccontare l’accaduto agli altri.

 

Il lunedì dell’Angelo è giorno dell’ottava di Pasqua, ma non è giorno di precetto per i cattolici, cosa che comporterebbe l’obbligo di partecipare alla santa messa.

 

 

Civilmente il lunedì di Pasqua è un giorno festivo, introdotto dallo Stato italiano nel dopoguerra, e che è stato creato per allungare la festa della Pasqua, in modo da rendere quel giorno più festoso e sereno, senza il pensiero incombente del lavoro dell’indomani, così come è avvenuto per il 26 dicembre, indomani di Natale.

 

 

 Il lunedì dell’Angelo, in Italia, è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme a parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull’erba e attività all’aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata "fuori le mura" o "fuori porta".

 

Il grande e mitico Jeeg Robot

 

Jeeg robot d’acciaio 

 

 

E’ una delle immagini di quello che io considero il più bello dei cartoni animati degli anni ’80: sto parlando di Jeeg Robot d’Acciaio!!!

 

Chi ricorda la vicenda?

Sicuramente i miei coetanei, ma non penso soltanto loro, visto che la sigla di questo mitico telefilm ancora imperversa nelle suonerie dei cellulari.

 

Una sequenza del telefilm                                                 Un’altra scena del cartone animato

        

 

 

 

La sigla iniziale di JEEG ROBOT                                             I NEMICI DI JEEG: LA REGINA HIMIKA

                                                                                         E I MOSTRI DELLA ROCCIA

                

 

 

la vicenda:
 

Durante uno scavo archeologico, il Professor Shiba rinviene una campana di bronzo appartenente ad un’antica civiltà scomparsa da moltissimo tempo. Sulla campana vi sono antichissime incisioni che la fanno risalire a una civiltà del passato, tanto avanzata tecnologicamente quanto malvagia, che si sarebbe presto risvegliata anche in questo millennio. Proprio in questi giorni  Hiroshi, figlio del professore, a soli tre giorni di vita, viene coinvolto in un’esplosione che lo riduce in fin di vita. Il professore allora decide di tentare un esperimento: sfruttando le potenzialità della campana di bronzo riesce ad usarla come sorgente elettromagnetica, miniaturizza il manufatto e lo nasconde nel petto del figlio. Ciò permetterà a Hiroshi di avere in futuro poteri fuori dal comune.

 

 

25 anni dopo la scoperta, le profezie della campana diventano realtà. Il malvagio popolo Aniba si risveglia dal lungo sonno. La perfida regina Himika, al comando di un numerosissimo esercito di soldati, rivendica la sua sovranità sul territorio giapponese e si dichiara disposta a tutto pur di riavere ciò che considera suo.

 

 

Himika vuole recuperare la campana di bronzo che custodisce un preziosissimo segreto, e che ora si trova nelle mani del professor Shiba. I seguaci di Himika, fermano il professore, al fine di estorcergli i segreti della campana, ma durante la colluttazione lo uccidono facendolo cadere da un burrone. Miwa, l’assistente di Shiba, lo trova morente sul burrone e lo riporta dal figlio Hiroshi, giusto in tempo per consegnargli un paio di guanti e un ciondolo, l’occorrente per trasformarsi in Jeeg, il robot d’acciaio, l’unica valida difesa terrestre contro la minaccia dell’impero Yamatai.

 

 

Il professore trasferisce la propria "coscienza" in un elaboratore elettronico della Base Antiatomica, la sede dei suoi esperimenti e svela al figlio il suo destino e la sua abilità speciale che gli consente di trasformarsi nella testa di Jeeg, un potente robot. Jeeg però necessita dei componenti, che verranno agganciati alla testa grazie all’energia elettromagnetica presente nel corpo di Hiroshi e lanciati dalla navetta Big Shooter, pilotata da Miwa, l’assistente del professore. Inizia così il lungo scontro fra la Terra e il popolo Aniba.

 
 

Dopo moltissimi scontri Himika riesce ad impossessarsi del segreto della campana, ma per ironia della sorte, quel segreto segnerà la fine della regina. Il Grande Imperatore del Drago, evocato dalle proprietà della campana, uccide infatti Himika e sottomette con la forza il suo popolo, muovendo, con mostri ben pèiù temibili, alla conquista della Terra.

 

Il suo più fedele generale è Flora, una donna di origine terrestre che dopo essersi più volte scontrata con Hiroshi, arriverà ad innamorarsi di lui e lo aiuterà, pagando però con la vita. Alla fine, dopo una dura battaglia nella quale Hiroshi sta per soccombere, il professor Shiba sacrifica la sua esistenza elettronica contro l’astronave di Himika, mentre il Grande Imperatore dopo un estenuante corpo a corpo con Jeeg viene ucciso grazie ai potenti missili perforanti del robot d’acciaio. Grazie al robot magnetico, la Terra si avvia verso un periodo di pace.

 

Ora altre foto relative anche alle armi di jeeg: (tra queste: il doppio maglio perforante, Antares e il raggio protonico!!)

 big shooter da cui                                                         Miwa lancia a Hiroshi i componenti

I poeti e la guerra

Soldati (Giuseppe Ungaretti)
 
Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie