domani….

Domani potrebbe essere una giornata interessante!
 
 
 
Tutto entrerà, infatti, nel vivo!!!

E domani….

E domani….
 
i  giochi devono essere riaperti !!!
 
 
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………..
 
 
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Eboli ricorda il Prof. Enrico Melchionda

 
 
Posto l’articolo pubblicato oggi su "il Mattino"
 
Eboli: Tantissime persone ieri hanno ricordato il Prof. Enrico Melchionda
 

FUNERALI MELCHIONDA

Folla e lacrime per l’ultimo saluto a Enrico

 

 

 

 
Eboli. C’era tanta gente ieri pomeriggio nella chiesa del Sacro Cuore per dare l’ultimo saluto a Enrico Melchionda, docente universitario di scienza della politica alla ateneo «La Sapienza» di Roma. Centinaia di ebolitani si sono stretti intorno alla famiglia, la moglie Marina e la figlia Lara, il fratello Enrico, sindaco, la sorella Annetta ed hanno voluto partecipare ad un dolore che è diventato collettivo. Il rito funebre, celebrato da don Giuseppe Guariglia e concelebrato da altri sacerdoti della città, è stato accompagnato, dopo la benedizione della salma, da diverse testimonianze che hanno lumeggiato la figura di Enrico, studioso di scienza della politica tra i più apprezzati in Italia e che vantava anche una militanza politica di sinistra. Enrico è stato ricordato da Mauro Calise, caposcuola italiano di scienza della politica e uno dei maestri di Melchionda. Calise ha ricordato la fitta produzione scientifica di Enrico, sempre dimensionata ad una rigorosa interpretazione del reale e descrivendo sempre la politica come uno degli strumenti del cambiamento della storia dell’uomo. Poi è toccato a don Fernando Sparano che fu di Enrico insegnante di religione: «Porterò con me a Lourdes il ricordo di Enrico, una persona indimenticabile. L’ho avuto al liceo classico durante gli anni di piombo. Era un ideologo che non debordava mai. Quando parlava di politica poteva apparire arrogante, ma con i suoi sorrisi e con l’ironia, poi, ti lasciava un ricordo indelebile. Uomo colto e coerente, fermo sui suoi principi, come poche persone». L’amministrazione comunale, con l’intervento di Fernando Laurino, vicesindaco, ha voluto ricordare la sua «sincerità senza retorica, la sia dignità sorridente anche nella malattia». Rita Di Leo, docente di scienza della politica all’Orientale di Napoli, è stata la maestra di Enrico. «Riconobbi subito in quello studente particolari capacità. Poi ci siamo ritrovati insieme nell’agone scientifico. L’anno scorso siamo stati in un paesino della Toscana, per un convegno sui novant’anni della Rivoluzione d’ottobre. Enrico era entusiasta, nonostante fossimo in venti. Intervenni prima io. Poi parlò Enrico. Il suo intervento fu una bellissima lezione di storia. Il convegno andò avanti, con quelle 25 persone che rivolsero a Enrico una miriade di domande, persone rapite dalla sua lezione. Io rimasi isolata, a me nessuno rivolse domande. A fine convegno parlavano tutti con lui. Parlammo anche della sconfitta della sinistra. Lui invitava a non abbassare la guardia. Era comunista, a 12 anni aveva preso la tessera del partito, dicendo di averne 14, che era l’età minima» fr.fa.

Enrico Melchionda, ebolitano, docente di scienza della politica a Roma

Una settimana da..

Una settimana da "leoni" con giornate impegnate 18 – 19 ore su 24!
 
Ma fino a quando sarà possibile?
 
 

Notizie sull’esperimento

 
 
 
Il tentativo esperito non è riuscito!!
 
Molti saranno gli ulteriori tentativi!
 
 
L’importante è crederci!!!

sfida … certo!

Le sfide positive vanno sempre raccolte e bisogna giocare il tutto per tutto per poter vincerle!!
 
 
Speriamo, in questo caso, di vincere!!!

Emergenza cessata a Salerno

Salerno:
 
disinnescata la bomba della II guerra mondiale.
 
Il Sindaco De Luca afferma "finita l’emergenza"!
 
Per saperne di più, cliccare sul sito: http://www.salernonotizie.it/
 
 

Inizio anno

Inizio anno sostanzialmente all’insegna della tranquillità e senza scossoni!
 
Da domani si comincia a ragionare!!!

a.s.2008 2009

A.S. 2008 / 2009…..
 
Il primo giorno è andato!!!!

Discussione su x tutti coloro che…….

 

Citazione dal blog http://tirzan2006.spaces.live.com/blog/cns!D488D05BD396E192!940.entry

x tutti coloro che…….

 
 
 
 
 
……….Per  tutti coloro che  inizieranno domani la scuola….per chi l’ha gia’ iniziata……………
 
 
…………………………………….. un GRANDISSIMO  IN BOCCA AL LUPO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
……specialmente x ki dovra’ fare l’ultimo anno……e in particolare x una persona !!!!  !!
 
 
 
 
PS …. e nonostante sia passato un po’ di tempo….liceo mio cm  ti rimpiango !!!!
 
 
 
 
Ora vi saluto….a presto…..ma prima vi lascio postando una canzone ad "hoc" :
 
 
 
ANTONELLO VENDITTI – COMPAGNI DI SCUO
 
Davanti alla scuola tanta gente 
otto e venti, prima campana 
"e spegni quella sigaretta" 
e migliaia di gambe e di occhiali 
di corsa sulle scale. 
Le otto e mezza tutti in piedi 
il presidente, la croce e il professore 
che ti legge sempre la stessa storia 
sullo stesso libro, nello stesso modo, 
con le stesse parole da quarant’anni di onesta professione. 
Ma le domande non hanno mai avuto 
una risposta chiara. 
E la Divina Commedia, sempre più commedia 
al punto che ancora oggi io non so 
se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito. 
Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene 
perché, ditemi, chi non si è mai innamorato 
di quella del primo banco, 
la più carina, la più cretina, 
cretino tu, che rideva sempre 
proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole, 
gli stessi respiri del libro che leggevi di nascosto 
sotto il banco. 
Mezzogiorno, tutto scompare, 
"avanti! tutti al bar". 
Dove Nietsche e Marx si davano la mano 
e parlavano insieme dell’ultima festa 
e del vestito nuovo, fatto apposta 
e sempre di quella ragazza che filava tutti (meno che te) 
e le assemblee e i cineforum i dibattiti 
mai concessi allora 
e le fughe vigliacche davanti al cancello 
e le botte nel cortile e nel corridoio, 
primi vagiti di un ’68 
ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare! 
E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te… 
"Compagno di scuola, compagno di niente 
ti sei salvato dal fumo delle barricate? 
Compagno di scuola, compagno per niente 
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?

Ormai….

Buon anno scolastico a tutti!!!

e meno male che….

E meno male che…..
 
 
 
c’è la grande Juventus!!!
 
 
VITTORIA  SULL’UDINESE!!!

AUDAX FORTUNA JUVENTUS!!!!

arrabbiatura su arrabbiatura

Vi capita mai di essere già inxxxxati per fatti vostri e di aggiungere arrabbiatura su arrabbiatura leggendo notizie a dir poco sconcertanti?
 
A me è capitato diverse volte e, nel caso specifico di questo post, è capitato anche adesso.
 
 
L’arrabbiatura personale (per motivi diciamo così informatici) si è ulteriormente acuita nel leggere questa notizia tratta dal sito http://temporeale.libero.it/libero/fdg/2161821.html.
 
La porcilaia razzista ha colpito ancora, scagliandosi questa volta su Abdul Salam Guibre, 19 anni, un italiano originario del Burkina Faso. Posto qui l’articolo.
 
Posto anche che sia vera la colpa che verrebbe addebitata al giovane (un furto di alcuni dolciumi nel negozio dei tre inseguitori), ciò non giustifica, a mio avviso, gli insulti razzisti e, soprattutto, non giustifica l’uccisione del ragazzo a sprangate.
 
Un altro esempio del "nuovo che avanza" e della "giustizia fai da te"!!!
 
Ecco l’articolo
 

GIOVANE NERO UCCISO A SPRANGATE A MILANO

 

MILANO  – Un furto di dolciumi per pochi euro, in un bar da parte di tre giovani di colore. L’inseguimento dei proprietari a bordo del loro chiosco mobile. Gli insulti da una parte e dall’altra. "Ladri, negri di merda" urlano gli inseguitori. Poi la colluttazione e sprangate al corpo e al capo di uno dei giovani.

E’ morto così Abdul Salam Guibre, 19 anni, con cittadinanza italiana ma originario del Burkina Faso, saltuariamente metalmeccanico. Con i due amici era stato in un locale in zona Porta Romana e, a bordo dei mezzi pubblici, erano andati alla Stazione Centrale di Milano per avviarsi, a piedi, verso il centro sociale Leoncavallo, distante alcuni chilometri.

Lungo il tragitto la sosta nel bar di Fausto e del figlio Daniele Cristofoli, 51 e 31 anni. Stando ai due titolari dell’esercizio pubblico, i tre avrebbero arraffato dei dolciumi senza pagarli, per poi allontanarsi. Padre e figlio allora sono saliti a bordo del loro chiosco mobile e li hanno inseguiti. Poi, dalle parole grosse, si è passati alle mani: i tre ragazzi con un bastone raccolto per terra, i Cristofoli con un altro bastone e una spranga. Ad avere la peggio è stato Abdul, colpito al corpo, ma soprattutto alla testa. All’ospedale Fatebenefratelli hanno cercato di salvargli la vita, ma il giovane non ce l’ha fatta. E’ morto nel primo pomeriggio. Fuori dall’ospedale si sono subito radunati parenti e amici, quasi tutti vestiti alla moda dei rapper americani. ‘Abdul era un ragazzo semplice, cresciuto in una famiglia sana che si era trasferita in Italia poco dopo la sua nascita – raccontano – Era socievole ed estroverso”.

 "Abba", come era soprannominato, aveva frequentato le superiori a Gorgonzola (Milano) e bazzicava spesso i locali di Milano con gli amici. Questi lo descrivono come poco incline agli eccessi. Amava la musica e ballare, divertirsi senza pensare a nulla. Aveva deciso l’estate scorsa di non continuare a studiare e lavorava per certi periodi come metalmeccanico. Gli agenti della Squadra mobile hanno impiegato poche ore per identificare i proprietari del chiosco mobile del quale gli amici di Abdul avevano annotato parzialmente il numero di targa. Li hanno quindi fermati e la loro posizione sarà al vaglio già domani del pm di turno Roberta Brera. gli amici della vittima sono stati interrogati dagli agenti. Avrebbero ammesso la lite e raccontato degli insulti: "Negri di merda".

Anche la loro posizione è valutata in queste ore. Nel frattempo l’episodio ha causato le reazioni del mondo della politica: c’é chi parla apertamente di un episodio di razzismo, come il segretario dei Ds Piero Fassino oppure il sindaco di Milano, Letizia Moratti che invita a isolare "sempre e comunque ogni forma di violenza". Altri, come invece l’assessore alla Sicurezza della Provincia, Massimo Grancini, puntano il dito contro un "sistema di giustizia fai da te, tollerato da diverse parti, che deve cessare".

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha telefonato al questore di Milano, Vincenzo Indolfi, al quale ha espresso il suo "apprezzamento per la tempestiva risposta con cui la Squadra Mobile della Questura, in poche ore, ha assicurato alla giustizia i presunti responsabili del brutale assassinio di Abdul William Guibre". "Sconcerto" e "indignazione" da parte del presidente del Senato Renato Schifani.

 "Questi episodi di odio così violenti – ha detto – non appartengono alla cultura della corretta convivenza civile e del rispetto della legalità. Ecco perché devono essere isolati senza indugio e condannati duramente senza alibi alcuno". Alla famiglia di Abdul è giunta la solidarietà del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e del vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato.

 
 
 
 
 
 

Venti di guerra?

 
Pronti alla guerra con la Russia: la candidata vicepresidente di MacCan.
 
Speriamo che vinca Obama!!
ecco l’articolo
 
Palin, debutto tv da "donna forte"
"Pronti alla guerra con la Russia"
 
WASHINGTON – Sarah Palin va alla guerra. Nel suo debutto in tv da candidata alla vicepresidenza, manda un avvertimento a Mosca: l’America vuole l’estensione della Nato ad altri paesi ex sovietici e se la Russia facesse un bis dell’invasione della Georgia, è pronta anche a un conflitto armato.

"Ucraina e Georgia meritano di entrare nella Nato", dice Palin a Charles Gibson, il giornalista della Abc che ha avuto l’esclusiva dell’intervista più attesa in questi giorni negli Usa. Se Tbilisi fosse stata già parte dell’Alleanza o se la Russia invadesse uno stato membro, aggiunge, gli Usa potrebbero entrare in guerra con Mosca, "perché questo è l’accordo che prendi quando sei un alleato della Nato: se un altro paese viene attaccato, devi aspettarti di venir chiamato in aiuto".

Palin ci tiene a chiarire che non ha "battuto ciglio" quando John McCain le ha offerto la candidatura alla vicepresidenza: "Non puoi avere esitazioni, ho la sicurezza e la preparazione che servono". All’intervistatore che le chiede se si sente pronta anche a subentrare al presidente, se al 72enne McCain accadesse qualcosa, la governatrice risponde di sì senza esitazioni.

La governatrice dell’Alaska, che in passato ha definito la guerra in Iraq "un compito indicato da Dio", si dice poi "convinta che vi è un progetto per questo mondo e che questo progetto sia per il bene". "Penso che vi sia grande speranza e grande potenziale per ogni paese – afferma – per vivere e veder protetti i suoi diritti inalienabili che sono dati da Dio. Credo che questi siano i diritti alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità. Questo, a mio giudizio, è il grande piano del mondo". Si tratta dei tre diritti affermati nella Dichiarazione d’Indipendenza americana.

Palin era sparita in sordina dall’Alaska due settimane fa, senza che nessuno se ne accorgesse, per spuntare all’improvviso al fianco di McCain come candidato vicepresidente. Adesso è tornata a casa, con un esercito di giornalisti al seguito, accolta come un’eroina locale e trasformata in protagonista della politica nazionale. L’intervista, che la Abc intende proporre a puntate in vari programmi del network fino a sabato, era molto attesa, perché Palin resta un personaggio per ora semisconosciuto per il grande pubblico.

La pausa in Alaska durerà poco. Gli strateghi repubblicani pensano di riunire in fretta la coppia McCain-Palin, che ha dimostrato un ottimo ‘feeling’ in questi giorni di campagna elettorale. Di solito il candidato presidente e il suo vice si dividono nelle ultime settimane di campagna, per coprire più terreno. Ma l’idea di McCain adesso è di tenere al suo fianco la popolare Palin, un po’ come avvenne nel 1992 con l’allora inseparabile coppia Bill Clinton-Al Gore, che conquistò l’America con il proprio look giovanile e sconfisse il presidente in carica, George Bush padre.

L’11 settembre della Palin è stato accompagnato da immagini ad effetto che sembrano destinate a rafforzarne il personaggio "giù al sud", negli altri stati degli Usa. Proprio nel giorno dell’anniversario dell’attacco all’America del 2001, quando il patriottismo statunitense è al massimo, la governatrice ha partecipato a una cerimonia dell’esercito per salutare il figlio Track, in partenza come soldato per l’Iraq. Il bagno di folla al suo arrivo all’aeroporto di Fairbanks, con 3.000 persone alcune delle quali erano in attesa da sei ore per vederla, servirà inoltre ai repubblicani per insistere sull’immagine di governatore più popolare d’ America.

 
 

A Salerno sembra che…

A Salerno sembra che le scuole riapriranno il 17 settembre e non il 15.
Il rinvio di due giorni potrebbe scaturire dal rinvenimento di un ordigno bellico.
 
Meno male che ad Eboli non trovano mai cose del genere, così per noi non ci saranno rinvii!!!