Fabio Cannavaro non parteciperà agli Europei!

Cannavaro dovrà saltare gli Europei
 
 
 

 
Non comincia nel migliore dei modi l’avventura della nostra nazionale maggiore agli Europei di calcio.
 
Colui che è stato definito il più forte difensore del mondo, cioé Fabio Cannavaro, ha riportato nel corso del primo allenamento della squadra una grave lesione ai legamenti che lo costringerà a saltare l’incipiente campionato europeo. 
 
Secondo i medici, ci vorranno dalle 24 alle 48 ore per capire la reale entità della lesione, ma, purtroppo, sempre secondo quanto riferito dai dottori che lo hanno visitato, "non si  escludono infrazioni ossee". 
 
Così l’entusiasmo della squadra di Donadoni, assistita da molti tifosi al suo primo allenamento è stato gelato dall’urlo di dolore del più grande difensore del mondo!
 

 

 
Auguri a Cannavaro, nella speranza che quanto letto sulle notizie d’agenzia e qui riferito sia una esagerazione e che, magari, il danno subito possa essere molto più lieve!!

Inferno, canto II

Canto secondo de la prima parte ne la quale fa proemio a la prima cantica cioè a la prima parte di questo libro solamente, e in questo canto tratta l’auttore come trovò Virgilio, il quale il fece sicuro del cammino per le tre donne che di lui aveano cura ne la corte del cielo.

 

 

 

Lo giorno se n’andava, e l’aere bruno
toglieva li animai che sono in terra
da le fatiche loro; e io sol uno

3

 

m’apparecchiava a sostener la guerra
sì del cammino e sì de la pietate,
che ritrarrà la mente che non erra.

6

 

O muse, o alto ingegno, or m’aiutate;
o mente che scrivesti ciò ch’io vidi,
qui si parrà la tua nobilitate.

9

 

Io cominciai: "Poeta che mi guidi,
guarda la mia virtù s’ell’è possente,
prima ch’a l’alto passo tu mi fidi.

12

 

Tu dici che di Silvïo il parente,
corruttibile ancora, ad immortale
secolo andò, e fu sensibilmente.

15

 

Però, se l’avversario d’ogne male
cortese i fu, pensando l’alto effetto
ch’uscir dovea di lui, e ‘l chi e ‘l quale

18

 

non pare indegno ad omo d’intelletto;
ch’e’ fu de l’alma Roma e di suo impero
ne l’empireo ciel per padre eletto:

21

 

la quale e ‘l quale, a voler dir lo vero,
fu stabilita per lo loco santo
u’ siede il successor del maggior Piero.

24

 

Per quest’andata onde li dai tu vanto,
intese cose che furon cagione
di sua vittoria e del papale ammanto.

27

 

Andovvi poi lo Vas d’elezïone,
per recarne conforto a quella fede
ch’è principio a la via di salvazione.

30

 

Ma io, perché venirvi? o chi ‘l concede?
Io non Enëa, io non Paulo sono;
me degno a ciò né io né altri ‘l crede.

33

 

Per che, se del venire io m’abbandono,
temo che la venuta non sia folle.
Se’ savio; intendi me’ ch’i’ non ragiono".

36

 

E qual è quei che disvuol ciò che volle
e per novi pensier cangia proposta,
sì che dal cominciar tutto si tolle,

39

 

tal mi fec’ïo ‘n quella oscura costa,
perché, pensando, consumai la ‘mpresa
che fu nel cominciar cotanto tosta.

42

 

"S’i’ ho ben la parola tua intesa",
rispuose del magnanimo quell’ombra,
"l’anima tua è da viltade offesa;

45

 

la qual molte fïate l’omo ingombra
sì che d’onrata impresa lo rivolve,
come falso veder bestia quand’ombra.

48

 

Da questa tema acciò che tu ti solve,
dirotti perch’io venni e quel ch’io ‘ntesi
nel primo punto che di te mi dolve.

51

 

Io era tra color che son sospesi,
e donna mi chiamò beata e bella,
tal che di comandare io la richiesi.

54

 

Lucevan li occhi suoi più che la stella;
e cominciommi a dir soave e piana,
con angelica voce, in sua favella:

57

 

"O anima cortese mantoana,
di cui la fama ancor nel mondo dura,
e durerà quanto ‘l mondo lontana,

60

 

l’amico mio, e non de la ventura,
ne la diserta piaggia è impedito
sì nel cammin, che vòlt’è per paura;

63

 

e temo che non sia già sì smarrito,
ch’io mi sia tardi al soccorso levata,
per quel ch’i’ ho di lui nel cielo udito.

66

 

Or movi, e con la tua parola ornata
e con ciò c’ ha mestieri al suo campare,
l’aiuta sì ch’i’ ne sia consolata.

69

 

I’ son Beatrice che ti faccio andare;
vegno del loco ove tornar disio;
amor mi mosse, che mi fa parlare.

72

 

Quando sarò dinanzi al segnor mio,
di te mi loderò sovente a lui".
Tacette allora, e poi comincia’ io:

75

 

"O donna di virtù sola per cui
l’umana spezie eccede ogne contento
di quel ciel c’ ha minor li cerchi sui,

78

 

tanto m’aggrada il tuo comandamento,
che l’ubidir, se già fosse, m’è tardi;
più non t’è uo’ ch’aprirmi il tuo talento.

81

 

Ma dimmi la cagion che non ti guardi
de lo scender qua giuso in questo centro
de l’ampio loco ove tornar tu ardi".

84

 

"Da che tu vuo’ saver cotanto a dentro,
dirotti brievemente", mi rispuose,
"perch’i’ non temo di venir qua entro.

87

 

Temer si dee di sole quelle cose
c’ hanno potenza di fare altrui male;
de l’altre no, ché non son paurose.

90

 

I’ son fatta da Dio, sua mercé, tale,
che la vostra miseria non mi tange,
né fiamma d’esto ‘ncendio non m’assale.

93

 

Donna è gentil nel ciel che si compiange
di questo ‘mpedimento ov’io ti mando,
sì che duro giudicio là sù frange.

96

 

Questa chiese Lucia in suo dimando
e disse: – Or ha bisogno il tuo fedele
di te, e io a te lo raccomando -.

99

 

Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov’i’ era,
che mi sedea con l’antica Rachele.

102

 

Disse: – Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t’amò tanto,
ch’uscì per te de la volgare schiera?

105

 

Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che ‘l combatte
su la fiumana ove ‘l mar non ha vanto? -.

108

 

Al mondo non fur mai persone ratte
a far lor pro o a fuggir lor danno,
com’io, dopo cotai parole fatte,

111

 

venni qua giù del mio beato scanno,
fidandomi del tuo parlare onesto,
ch’onora te e quei ch’udito l’ hanno".

114

 

Poscia che m’ebbe ragionato questo,
li occhi lucenti lagrimando volse,
per che mi fece del venir più presto.

117

 

E venni a te così com’ella volse:
d’inanzi a quella fiera ti levai
che del bel monte il corto andar ti tolse.

120

 

Dunque: che è perché, perché restai,
perché tanta viltà nel core allette,
perché ardire e franchezza non hai,

123

 

poscia che tai tre donne benedette
curan di te ne la corte del cielo,
e ‘l mio parlar tanto ben ti promette?".

126

 

Quali fioretti dal notturno gelo
chinati e chiusi, poi che ‘l sol li ‘mbianca,
si drizzan tutti aperti in loro stelo,

129

 

tal mi fec’io di mia virtude stanca,
e tanto buono ardire al cor mi corse,
ch’i’ cominciai come persona franca:

132

 

"Oh pietosa colei che mi soccorse!
e te cortese ch’ubidisti tosto
a le vere parole che ti porse!

135

 

Tu m’ hai con disiderio il cor disposto
sì al venir con le parole tue,
ch’i’ son tornato nel primo proposto.

138

 

Or va, ch’un sol volere è d’ambedue:
tu duca, tu segnore e tu maestro".
Così li dissi; e poi che mosso fue,

141

 

intrai per lo cammino alto e silvestro.

E il Vaticano attacca

E il Vaticano "attacca"
 
Sul pacchetto di provvedimenti legati alla sicurezza ed all’immigrazione arriva un duro affondo dal segretario del Pontificio Consiglio per i migranti, Mons. Angelo Marchetto.
 
 
 
Il segretario del Pontificio consiglio per i migranti interviene sulla questione sicurezza
Infrangere una legge amministrativa non deve portare alla detenzione

Clandestini, nuovo stop vaticano "No all’arresto per un’infrazione"

 

CITTA’ DEL VATICANO – "I cittadini di Paesi terzi, come i cittadini comunitari, non dovrebbero essere privati della libertà personale o soggetti a pena detentiva a causa di un’infrazione amministrativa". E’ quanto sostiene il Segretario del Pontificio consiglio per i migranti, mons. Agostino Marchetto. Così il Vaticano stamattina è tornato a intervenire sul dibattito in corso in Italia sul tema dell’immigrazione clandestina, dopo le parole del cardinal Bagnasco, presidente della Cei, contro la permanenza prolungata nei cpt prevista dal pacchetto sicurezza del governo.

Il prelato, che si trova a Nairobi per il congresso panafricano dei delegati delle Commissioni episcopali per le migrazioni, ha risposto a una domanda relativa alla questione immigrazione ai microfoni della Radio Vaticana. E ha aggiunto: "Mi ritrovo personalmente nell’ opinione espressa dalla minoranza a Bruxelles". E cioè che gli stranieri, come i cittadini dei Paesi Ue, non debbano essere arrestati per aver infranto una legge amministrativa.

Il prelato ha aggiunto: "Ho appena studiato il Progetto di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di Paesi terzi soggiornanti illegalmente attualmente in fase di elaborazione". Monsignor Marchetto ha poi detto che la Chiesa deve insistere sulla "linea dell’accoglienza".

(2 giugno 2008)

 
 

Grazie a tutti voi

In questi quattro giorni di assenza, nonostante l’inattività sullo spaces ed il suo mancato aggiornamento, questo blog ha superato la soglia delle trentamila visite, totalizzando 30223 pagine visualizzate.
 
Grazie a tutti !!
 
A presto cogitoergosum

il ritorno da Siracusa e dalla bellezza del teatro classico.

Si è appena conclusa la vacanza – studio a cui hanno partecipato i ragazzi del gruppo teatrale del Liceo Classico di Eboli e le classi IV A e IV B dell’istituto.
 
 
Molto belle, nel complesso, le rappresentazioni dei drammi proposti a Siracusa e a Palazzolo, dove si è esibito anche il gruppo teatrale di Eboli con la commedia Le Rane.
 
 
Apprezzabile, in molti casi esemplare, il comportamento degli alunni che hanno partecipato al viaggio!!
 
Ed ora, giunti a casa, si riprende la routine quotidiana!!
 
 
 
 
 
 
 
 

Punizione esemplare per gli assassini di Tommaso

Punizione esemplare per gli assassini del piccolo Tommaso Onofri: ergastolo per Mario Alessi, 30 anni per la sua ex compagna Antonella Conserva.
 
La sentenza è stata accolta tra la commozione generale e gli applausi dei presenti!!
 
I fatti si svolsero nel marzo del 2006.
 
 

avete copiato il tema o la versione? Peggio per voi… potreste essere spacciati

Avete copiato il compito o la traduzione? Peggio per voi, potreste essere spacciati!!
 
 
Da oggi entra in azione un nuovo Sherlock Holmes della copiatura.
 
Si tratta di un software prodotto da un giapponese, il prof. Kazunari Sugimitsu.
 
Questo software consente di smascherare chi copia e quindi di….
 
 
Idea geniale.
 
Io ne ho anche un’altra, a dire il vero!
 
Sto quasi pensando di contattare l’esimio collega giapponese per inventare un macchinario ammazza segnali o, eufemisticamente parlando, un disturbatore di segnali in modo da mettere fuori uso (anche in via permanente per i recidivi) i telefonini durante lo svolgimento delle prove scritte, agli esami e non solo lì.
 
Nell’attesa (breve) che ciò avvenga, posto dal sito http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/scuola_e_universita/servizi/copiaincolla-addio/copiaincolla-addio/copiaincolla-addio.html l’articolo che riguarda l’invenzione di questo professore giapponese.
 
Come vedrete, tuttavia, non manca qualche perplessità!
 
SCUOLA & GIOVANI

 

Da un ingegnere giapponese un programma che smaschera tesi e compiti sospetti
Un’insegnante italiana: "Va bene, ma prima educhiamoli a usare la testa"

Niente più temi in salsa Wikipedia
un software debella il copia-incolla

di SARA FICOCELLI

 

ROMA – "Tanto il prof non se ne accorgerà mai". E’ questa la frase che finora ha salvato le sorti scolastiche degli studenti di tutto il mondo, certi dell’infallibilità del loro copia e incolla, utile per divincolarsi fra tesi, tesine, temi e versioni. Non serve essere "nerd", basta un semplice "ctrl+c" seguito da "ctrl+v" e il gioco è fatto, non c’è argomento di storia, filosofia o letteratura troppo ostico per il web. Ma da oggi furbizia e svogliatezza hanno un nemico dal nome impronunciabile: si chiama Kazunari Sugimitsu ed è un professore giapponese, docente di ingegneria e direttore del centro ricerche sulla proprietà intellettuale presso il Kanazawa Institute of Technology.

Stufo di ricevere compiti fatti a casa in modo perfetto, cui spesso seguivano interrogazioni così così, il geniale professore si è dato da fare e ha progettato un software in grado di riconoscere all’istante se un testo è stato copiato. Impresa non facile, dato che spesso i compiti sono il frutto di un sofisticato lavoro di collage, degno della precisione di un orafo cesellatore. Ma all’avanzatissimo software nulla sfugge: è infatti in grado di suddividere il testo in paragrafi, periodi e parole, realizzando poi una ricerca su internet per scovare eventuali similarità sospette. Un vero e proprio shock per i "copioni" amici della rete, che in lei avevano trovato un comodo salvagente per risparmiare tempo e fatica.

Quando individua un caso sospetto, il software messo a punto dal professor Sugimitsu invia automaticamente al docente una email con la "prova" che inchioda lo studente, con tanto di documento incriminato in allegato. Il programma è in grado di risalire ai siti consultati e rilegge al contrario l’albero genealogico dell’elaborato, fino alle più profonde radici. "Questo software sarà d’aiuto – spiega il professore nipponico – non solo ai docenti, sempre più frustrati da queste scorrettezze telematiche, ma anche agli stessi ragazzi, che saranno costretti a tornare a spremersi le meningi come un tempo". Il programma, che utilizza le tecnologie impiegate dai traduttori automatici, verrà con tutta probabilità messo sul mercato l’anno prossimo. Sugumitsu racconta di aver iniziato lo sviluppo di questo software la scorsa estate, dopo aver "beccato" i suoi alunni con tesine pericolosamente simili, risultate poi scopiazzate dalla stessa fonte.

Questa promettente rivoluzione nasconde però qualche limite. "Potrà essere efficace rispetto ai compiti fatti a casa e alle tesi – spiega Carmela De Florio, docente di Diritto presso l’Istituto Tecnico per Geometri di Pisa – ma i ragazzi continueranno comunque a copiare durante i compiti in classe". La professoressa, che insegna da 20 anni e ogni anno si ritrova a gestire in media sette classi, di "furbetti" in questi anni ne ha incontrati parecchi. "Se copiano me ne accorgo subito – racconta – non c’è bisogno di nessun software. Se il linguaggio è troppo forbito e la forma perfetta non c’è dubbio: quanto meno ha preso spunto da internet".

Lei e i suoi colleghi considerano comunque questa invenzione una svolta importante per la scuola e la formazione dei ragazzi, soprattutto tenendo conto del suo possibile effetto deterrente. "Non sarà facile però – spiega – che tutti gli insegnanti riescano a trovare il tempo di ‘passare al setaccio’ ogni singolo compito. Correggere i lavori dei ragazzi, come immagino accada per le tesi di laurea, è un lavoro complesso, che richiede tempo, attenzione e la capacità di valutare gli elaborati caso per caso". Ma qual è il modo migliore per fa sì che gli studenti non copino affatto? "Dar loro da fare dei compiti che implichino un lavoro di logica ed elaborazione personale – conclude l’insegnante – E’ questo l’unico modo per aggirare internet e l’ignoranza: chiedere ai ragazzi di dimostrare che hanno capito davvero, usando la testa".
(28 maggio 2008)

 
 

Siracusa è ora meno lontana.

E domani pomeriggio staremo già a Siracusa, dove si prevede una "fresca" temperatura di 39°C.
 
 
"Un tuffo dove l’acqua è più blu"
 
Ci tufferemo, infatti, nel mare profondo e limpido della città …… del teatro antico e respireremo l’atmosfera delle antiche Dionisiache Ateniesi! E questo penso che sarà l’unico tuffo consentito!!!
 
 
Unica raccomandazione a voi che vedrete, tra le altre cose, l’Orestea di Eschilo:
 
evitate di ……
 
 
 

Papa Benedetto XVI in TV

Probabilmente Papa Benedetto XVI dal prossimo autunno leggerà la Bibbia su Raiuno!
 
Un fatto indubbiamente nuovo!!
Che ne pensate?

Notizie da via Mascagni: lupi nella piazzetta Berlinguer!

 
Via Mascagni:
 
 
lupi avvistati in Piazza Berlinguer!!
 
In questo preciso momento (sono le 23.43 del 27/05/2008) determinate persone riempiono la piazza Berlinguer di urla miranti ad imitare lupi e / o cani che paiono un po’ soffrire della mancanza di spazzatura di cui prima erano soliti cibarsi!!
 
 
Lupi e cani artificiali un po’ fuori ….
 
Alcuni si sentono davvero realizzati nell’imitare lupi e cani.
 
Beati loro! Ecco che cosa significa accontentarsi veramente di poco!!!

ebay: attenti alle truffe

 
Attenti alle truffe su ebay
 
Ebay, un grande e fornitissimo "centro commerciale" online.
 
Senz’altro il "paese" degli affari e delle occasioni… Un modo rivoluzionario e innovativo per acquistare e vendere.
 
Si, amici è così, ma….
 
attenzione, come ogni buona medaglia che si rispetti, anche quella di ebay ha il suo rovescio.
 
E’ quanto apprendiamo da una notizia estrapolata da questo sito: http://www.haisentito.it/articolo/truffe-su-ebay-ecco-un-esempio/4555/
 
l’articolo è il seguente:
 

Truffe su eBay: ecco un esempio

 

n nostro gentile lettore ci ha segnalato, tramite il nostro indirizzo mail, una notizia sconvolgente che ci arriva dal mondo di internet. Purtroppo, le truffe su eBay sono una realtà quotidiana che dobbiam tener presente quando ci accingiamo a fare acquisti su internet. E oggi siamo venuti a conoscenza di una truffa davvero subdola: un venditore è sparito dalla faccia di internet dopo aver venduto 33 oggetti e incassando 21.780 euro. Senza recapitare gli oggetti ovviamente.

Questo venditore scorretto (ricordiamo che non sono tutti così e gli onesti in rete sono molti!) si chiama Pirnaculuni e prima ha collezionato 29 feedback positivi, magari inventati. Ha venduto 33 oggetti e, una volta ricevuti i soldi degli acquirenti, è sparito. La cosa curiosa è che questi oggetti avevano la medesima scadenza: dubitate dunque da chi fa questa pratica. Puzza di truffa!

Sul forum di eBay si è anche scatenata una furente discussione, tra gli utenti truffati giustamente adirati con il venditore. Come finirà questa storia? Grazia a Savio di Parma che ci ha segnalato la notizia. E chissà quante altre storie come questa ci sono!


 

 

 

 

IN PARTENZA PER SIRACUSA!!

SYRACUSAS OMNES  ITURI  SUMUS!!!
 
 
ANCORA UN GIORNO E POI SI PARTE….. A RESPIRARE L’ATMOSFERA (SPERIAMO NON TROPPO CALDA ED AFOSA) DELL’ANTICO TEATRO GRECO E NON SOLO!!!!
 
 
 

Governo battuto alla Camera!!

Cominciamo bene:
 
il Governo è stato battuto alla Camera
 
ANSA) – ROMA, 27 MAG – Governo battuto alla Camera dove e’ stato respinto un suo emendamento al decreto legge in materia di assolvimento di obblighi comunitari. La bocciatura non riguarda la contestata norma sulle frequenze tv ma la tutela della fauna selvatica omoterma e per il prelievo venatorio. L’emendamento e’ stato bocciato per due voti: 240 no contro 238 si’. Tre deputati si sono astenuti. Subito dopo, la seduta e’ stata sospesa per dieci minuti per una ‘riflessione’ del comitato dei nove.

 

 

notizia tratta da http://temporeale.libero.it/libero/news/2008-05-27_127219900.html

Bellerofonte II, la vendetta!!

Bellerofonte 2
 
La Chimera distruggeva la regione e mandava in rovina le greggi, con la forza di tre belve (avendo…). Gli antichi poeti dicono che la Chimera fu allevata da Amisodaro e che fu generata da Tifone ed Echidna. Bellerofonte, però, ricorreva all’astuzia e salendo su Pegaso, il cavallo alato, (andava alla battaglia) si lanciava all’attacco; la Chimera emetteva fuoco dalla bocca contro il giovane, ma egli per evitare i colpi del mostro, lasciando (col) a cavallo la terra, si innalzava con celerità verso il cielo. Poi Bellerofonte scagliava contro la Chimera una palla di piombo attaccata alla lancia e (la) trafiggeva con la punta della lancia nella gola: subito il piombo, sciolto dalle fiamme soffoca Chimera e così il mostro muore.
 
(e io aggiungo…"finalmente"!!!)

ecco BELLEROPFONTE

Bellerofonte 1
 
 
Bellerofonte, figlio di Glauco, dopo aver ucciso senza volerlo il fratello Deliade, si allontanava dalla patria e recandosi da Preto (qui) trovava rifugio. Allora Stenebea, la moglie di Preto, innamorandosi di Bellerofonte, voleva unirsi a lui (LETTERALMENTE: "CERCA DI…"). Poiché Bellerofonte la respingeva, la donna sdegnata calunniava l’ospite dinanzi a Preto. Preto, credendo alla donna, dava a Bellerofonte una lettera affinché la portasse a Iobate.
Preto nella lettera ordinava per iscritto di uccidere Bellerofonte. Iobate, leggendo la lettera, ordinava a Bellorofonte di uccidere la Chimera, ritenendo che lui sarebbe stato ucciso dalla bestia. La belva era invincibile ed aveva volto di leone, coda di drago ed emetteva fiamme dalla testa.