OGGI GIORNATA MEMORABILE
radio story
Inserisco sul blog un mio vecchio articolo scritto su Spiffero (la buon’anima) di quest’anno che è
è incentrato sulla storia della radio
Ecco qui di seguito alcuni modelli di apparechi radio che hanno fatto la storia
Il penultimo modello, relativo a Radio Phonola con giradischi è molto simile, (ma un po’ più recente) ad un apparecchio che ho anche io. L’ultima foto si riferisce alla UNDA RADIO, modello 531, del 1938 – 1939 ed è proprio quello che ho io in casa. Ha la bellezza di 69 anni, ma è tuttora funzionante. In genere, è un piacere ascoltare la musica trasmessa dalle radio a valvole. Non è un caso, d’altronde, che il collezionismo di questi apparecchi sia tuttora molto seguito.
Spesso si preferisce comprare amplificatori a valvole, anziché a transistor, per un impianto hifi proprio perché il suono prodotto dalle valvole è più caldo.
Presto inserirò altre mie foto.
Che succede?
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L’home page del tuo Windows Live Spaces non è al momento disponibile. |
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| Prova a inviare nuovamente la richiesta, e, se il problema persiste, consulta la Guida per ulteriori suggerimenti su come risolverlo. |
Nell’attesa puoi:
Qualcuno sa darmi un suggerimento su come risolvere questo problema? Non so se è un problema generale o se riguarda solo il mio blog. Ogni suggerimento sarà molto gradito. |
ipse dixit
Sentir , riprese , e meditar: di poco
esser contento: da la meta mai
non torcer gli occhi, conservar la mano
pura e la mente: de le umane cose
tanto sperimentar, quanto ti basti
per non curarle: non ti far mai servo:
non far tregua coi vili: il santo Vero
mai non tradir: né proferir mai verbo,
che plauda al vizio, o la virtù derida.
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Una DEMOCRATICA rivoluzione d’ottobre
A volte ritornano….. gli esami di riparazione
- le scuole dovranno organizzare, subito dopo gli scrutini di primo quadrimestre, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze.
- I Consigli di classe decideranno le modalità dei corsi di recupero, che potranno essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni.
- Dopo i corsi di recupero, che si terranno nel corso dell’anno scolastico, gli studenti dovranno sostenere delle verifiche intermedie per dimostrare di aver superato il debito.
- Alla fine dell’anno scolastico, il Consiglio di classe avviserà le famiglie degli studenti che prenderanno voti insufficienti in una o più materie, e rimanderà la decisione di promuoverli a dopo il 31 agosto, quando ci sarà la verifica finale del superamento dei debiti. Questo praticamente significa esame a settembre
- Dopo lo scrutinio finale la scuola organizzerà ulteriori corsi di recupero, che si terranno durante l’estate, per gli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza in una o più discipline. Quindi, chi sarà stato "rimandato" dovrà venire a scuola in estate per sostenere i corsi di recupero. Potrebbero evitare di venire se dichiarassero di provvedere al recupero mediante lezioni private a casa. Ma le lezioni private si pagano, le lezioni di recupero a scuola sono gratis, quindi conviene venire a scuola.
- Entro il 31 agosto di ogni anno si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali (esami scritti e orali) sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura. All’inizio delle lezioni tutti entreranno in classe senza debiti e i docenti potranno sviluppare il programma dell’anno regolarmente.
- I genitori potranno decidere se far seguire ai propri figli i corsi di recupero, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comunicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito (art.3).
- Per i candidati all’esame di maturità per quest’anno si continuano ad applicare le disposizioni vigenti.
- Alla fine del terzultimo e del penultimo anno di corso agli studenti che supereranno la verifica finale saranno attribuiti crediti scolastici.
Dunque, c’è un giro di vite molto forte ( e, secondo me, giusto) sulla questione dei debiti.
Credo che sia giunto il momento per i "nulla facenti" di rimboccarsi le maniche e di lavorare, perché la vita per loro si fa dura!!!
MYANMAR (BIRMANIA) LIBERO
Nota: questo è un nuovo tipo di protesta on-line che usa i blog per diffondere una petizione a livello globale. Per partecipare, aggiungi il tuo blog seguendo le istruzioni che troverai in questo post.Questa non è una questione di partiti politici, questo è un problema di diritti umani basilari e democrazia.Per piacere aiutate a prevenire una tragedia nella Birmania/Myanmar aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso. Facendo circolare questo meme attraverso la blogosfera probabilmente potremmo portare più sensibilità sul problema ed evitare una seria tragedia. Come cittadini del mondo, questo è qualcosa che i blogger possono fare per aiutare.
Come partecipare.
1. Copiare questo intero post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234;
2. Dopo alcuni giorni puoi cercare con Google il numero 1081081081234 per trovare tutti i blog che partecipano a questa protesta e petizione.Nota: Google indicizza i blog a differenti livelli, per cui è possibile che ci voglia più tempo perché il tuo blog appaia tra i risultati. Indipendentemente dalla traduzione il numero rimane identico e perciò valido.
La situazione nella Birmania/Myanmar ci riguarda tutti. Non c’è libertà di stampa nella Birmania/Myanmar e il governo ha incominciato a bloccare Internet e altri mezzi di comunicazione, per cui è difficile ottenere le notizie dall’esterno. Singole persone sul campo stanno mandando i loro comunicati alla BBC e sono sconcertanti. Vi incoraggio a leggere questi resoconti per vedere da voi quello che sta succedendo nella Birmania/Myanmar (in inglese). Qui, invece, le notizie raccolte da Google in italiano sulla Birmania.
La situazione nella Birmania/Myanmar è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di protestanti pacifici e disarmati, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura impopolare, ma ben armata che non si fermerà pur di continuare il suo dominio repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie sono letteralmente grondanti di oro e diamanti, la popolazione della Birmania/Myanmar è impoverita, privata dei diritti umani basilari, tagliata fuori dal resto del mondo e sempre più sotto la minaccia della violenza.
Questa settimana la popolazione della Birmania/Myanmar si è sollevata collettivamente nella più grande dimostrazione pubblica contro la dittatura militare dominante da decenni. È una dimostrazione di coraggio, decoro e democrazia attiva sorprendente. Ma nonostante queste proteste siano pacifiche, i despoti militari stanno incominciando a reprimerle con la violenza. Ci sono già state almeno alcune morti confermate, e centinaia di feriti gravi causati dagli scontri tra soldati e cittadini disarmati.In numero attuale di vittime e feriti è probabilmente di gran lunga peggiore, ma le uniche notizie che abbiamo vengono da singole persone che riescono a far passare i loro resoconti attraverso il cordone imposto dalle autorità. Sfortunatamente sembra che presto potrà esserci un bagno di sangue su larga scala, e le vittime saranno per lo più donne, bambini, gli anziani e i monaci e monache disarmate.
Contrariamente a quello che i governi birmano, cinese e russo hanno affermato, questo non è solo un problema di politica interna, è un problema di importanza globale e colpisce la comunità globale. Come cittadini interessati non possiamo permettere che qualunque governo, in nessun luogo al mondo, usi la sua forza militare per attaccare e uccidere cittadini disarmati che stanno dimostrando pacificamente.In questi tempi moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile e se è permesso che accada, senza serie conseguenze per i suoi perpetratori, questo crea un precedente perché succeda ancora da qualche altra parte. Se vogliamo un mondo pacifico, spetta ad ognuno di noi opporre resistenza personalmente contro questi problemi fondamentali, dovunque essi si presentino.
Per piacere unitevi a me nel chiedere al governo birmano di negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina di intervenire per prevenire ulteriore violenza. E per piacere, aiutate a sollevare l’attenzione degli sviluppi della Birmania/Myanmar così che sia possibile evitare un disastro umano su larga scala.
BIRMANIA: NONOSTANTE LE PRIME CREPE, LA REPRESSIONE CONTINUA!!
blog
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STOP ALLA REPRESSIONE IN BIRMANIA
la strada dei matti
strategia antitasse
La libertà
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
(Da "Dialogo tra un impegnato e un non so")
E’ il testo di un grande cantautore italiano: Giorgio Gaber, scomparso nel gennaio del 2003, inventore del cosiddetto "teatro – canzone".
E’ una canzone molto significativa scritta da colui che è stato definito il cantaute libero per eccellenza.
Essa chiarisce quello che dovrebbe essere davvero il concetto di libertà.
Non c’è libertà se non c’è partecipazione, non c’è spazio libero se non c’è impegno diretto nel cambiare le cose che non vanno.
Quello di Gaber è un messaggio importante soprattutto in un’epoca come la nostra in cui davvero si avverte una forte crisi sul piano della partecipazione e dell’impegno diretto, in particolare, ma non solo, dei giovani, nella politica e nella gestione dei problemi della nostra società.
Olocausto e memoria storica”. Uno spunto di riflessione per la prossima Giornata della Memoria!

Nel 2008, come ho già scritto, ho fatto un viaggio in Polonia, dal 4 all’ 11 agosto, e ho avuto modo di ammirare una nazione che mi è sembrata assai più bella di quanto pensassi. (Alcune fotografie sono visibili su questo blog).
Più pesanti di tutte, credo, sono state le tirannie che hanno caratterizzato la vita dei Polacchi in tutto il secolo XX. Quella comunista, dal secondo dopoguerra fino al 1989, e quella nazista durante la seconda guerra mondiale.
Non ci sono differenze tra dittature e dittature: possono essere bianche, nere o rosse, di stampo fascista o comunista, di tipo militare o civile, ma sono tutte egualmente fondate sulla negazione dei diritti umani e, quindi, sull’annullamento dell’essere umano in quanto tale.
In questo post, però, vorrei soffermarmi sul periodo storico che per la Polonia coincise con l’invasione tedesca, per fare delle riflessioni anche di carattere generale. La visita ai campi di sterminio di Auschwitz non lascia adito a dubbi. In quel periodo, dal 1939 al 1945, l’ordine mondiale concepito da colui che sicuramente può essere definito come il più folle di tutti i tempi, cioè Hitler, prevedeva l’annientamento di tutti gli Ebrei d’Europa e l’asservimento di tutte le nazioni ritenute inferiori o suddite.
Queste sono senza dubbio delle valide ragioni per ravvivare sempre di più il ricordo di ciò che è accaduto tanti anni fa. Allo stesso modo, è giusto fare memoria anche di tante altre campagne di sterminio e stragi che hanno insanguinato il XX secolo. Penso anche al massacro delle Foibe, di cui si celebra il ricordo il 10 febbraio.
Allora, è sempre importante ricordare e, soprattutto, far ricordare. Il negazionismo si combatte attraverso il ricordo e la memoria storica.
Fino a quando ci sarà anche un solo imbecille che tenterà di negare quanto è successo,o, peggio, che continuerà ad inneggiare a determinati personaggi del passato, varrà sempre la pena di brandire contro costui l’arma pacifica, efficace, della memoria storica!!!

