Ancora più di un mese

 
Ancora più di un mese
 
Estate calda ed afosa, con buona pace di chi aveva previsto che non avrebbe fatto poi così caldo!!
 
 
Comunque, è pur sempre estate e, quindi, tra afa, zanzare e fastidi vari, conviene assaporare questo periodo dell’anno giorno per giorno, alternando riposo e hobbies alle attività preparatorie per il nuovo anno scolastico 2008 / 2009.
 
E già, perché manca poco più di un mese all’inizio della nuova "faticosa battaglia".
 
La giusta dose di riposo consentirà a tutti di riprendere a settembre con grande lena ed energia!!
 
Intanto, è presto per pensarci. Il meglio delle vacanze deve ancora venire. E, forse, per il sottoscritto si prospetta un voyage a Parigi!!
 
Chissà, forse chiederò anche "asilo politico"!!!
 
Però dal 1 settembre tornerò senza dubbio al mio posto di combattimento!
 

Rocambolesca super nonna giapponese

Rocambolesca supernonna giapponese
 
Posto la breve notizia di una disavventura di una donna giapponese terminata con un rocambolesco lieto fine!!
 
 
GIAPPONE: SUPER NONNA CADE SU BINARI, ILLESA
 
TOKYO – Una ‘supernonna’ giapponese di 85 anni, caduta e bloccata nel mezzo di un passaggio a livello con un treno in arrivo, è riuscita a salvarsi gettandosi d’istinto in mezzo alle rotaie su cui è poi passato il convoglio, rimanendo miracolosamente illesa. La scena, degna dei più spericolati film d’azione hollywoodiani, ha avuto luogo in un piccolo centro nei pressi della città di Nara, l’antica capitale nel Giappone centrale.

Stando alla ricostruzione dell’operatore ferroviario, la signora è inciampata sui binari, rimanendo a terra, mentre stava per sopraggiungere il treno: il macchinista si è accorto della presenza della donna e ha immediatamente effettuato una frenata d’emergenza, che tuttavia non è servita a fermare in tempo il convoglio. Quando tutti i presenti pensavano ormai al peggio, la signora é stata invece trovata ancora in vita, per di più senza un graffio, grazie all’accortezza di essere rimasta immobile nel mezzo dei binari, senza alzare la testa, sfruttando i soli 30 centimetri di altezza che separano le rotaie dalla parte più bassa del treno. 

 

vandali a scuola

 
Vandali a scuola
 
Inconcepibile, vandali in erba a scuola!!
 
Foto dal sito
 
 
 
 

Baby vandali distruggono una scuola
e si filmano con i telefoni cellulari

Denunciati quattro ragazzini italiani, di età compresa tra i 10 e i 13 anni. Danni per 250 mila euro
 
Baby vandali devastano una scuola elementare filmandosi con i cellulari. I carabinieri della stazione di Roma Tor Tre Teste hanno denunciato quattro ragazzini italiani, di età compresa tra i 10 ed i 13 anni, per danneggiamento aggravato in concorso.

I giovanissimi vandali sono stati sorpresi all’interno della scuola elementare di largo Appio Chieregatti mentre stavano distruggendo tutto ciò gli si presentava di fronte.

La loro furia ha investito lavandini, servizi igienici, computer e armadi. Si sono accaniti mandando in frantumi i vetri delle finestre, allagando le aule del primo piano e scardinando alcune porte, il tutto sotto la lente degli immancabili telefoni cellulari con cui hanno ripreso le loro bravate. I danni ammonterebbero a 250 mila euro

I militari, attirati dai rumori provenienti dalle aule, sono entrati riuscendo a bloccarli. Affidati ai rispettivi genitori, i minori rimarranno in attesa delle decisioni del magistrato. I Carabinieri stanno eseguendo ulteriori accertamenti per verificare se ci siano o no delle responsabilità da parte dei denunciati per un analogo episodio avvenuto la settimana scorsa nella stessa scuola.

 

Il lato oscuro della luna – The dark side of the moon

Riscoprendo, in vinile (quello ristampato nel 2003), THE DARK SIDE OF THE MOON
 
Musica divina!!! Soprattutto in vinile!!
 
 
 
 

 

   

 
 

Lo Yeti esiste davvero? Forse….

Lo Yeti, abominevole creatura "leggendaria," esiste davvero?
 
Forse….
 
 
 
 

abominevole uomo delle nevi

Yeti, peli di una creatura misteriosa
trovati nella giungla indiana

I test dimostrano che il materiale appartiene a una specie sconosciuta. Ora si attende l’esame del Dna

DAL NOSTRO INVIATO

LONDRA – Finora era una di quelle leggende alimentate da continui avvistamenti ma mai sostenute da uno straccio di prova. Invece ora gli scienziati pensano che l’abominevole uomo delle nevi sia esistito o addirittura esista davvero. Lo dimostrerebbero due peli trovati in una giungla indiana dove le popolazioni locali giurano di aver visto più volte la terribile creatura.

ENTUSIAMO – I test, condotti dalla Oxford Brookes University, dimostrano che il materiale non appartiene a nessuna specie conosciuta e che ha «un’incredibile somiglianza» con i peli trovati da Edmund Hillary sull’Himalaya mezzo secolo fa. «E’ la prova più evidente – ha detto all’Independent on Sunday Ian Redmond, esperto di scimmie antropomorfe – che lo yeti possa esistere. Siamo entusiasti dei primi risultati, anche se ci sono ancora molti test da fare». I due peli, rispettivamente di 33 e 44 millimetri, sono stati trovati sulle colline Garo, nel nord est dell’India, circa cinque anni fa. Lì la gigantesca creatura, chiamata dagli indigeni "mande barung" (ovvero "uomo della foresta"), era stata avvistata per tre giorni di seguito mentre devastava alberi e piante. Il materiale è poi stato spedito in Gran Bretagna dove è passato all’esame degli esperti.

PROFILO GENETICO – «Eravamo sicuri che appartenesse a una specie conosciuta – ha detto ancora Redmond -. Invece no». I peli saranno ora ingraditi da un potentissimo microscopio e spediti in due diversi laboratori per estrarne il Dna. Sarà quella la prova del fuoco. Se il profilo genetico non corrisponderà a nessuna creatura vivente, allora si potrà affermare con sicurezza che lo yeti, o qualcosa di molto simile a lui, esiste davvero. Come sostengono da anni tante popolazioni locali sparse nel mondo, dal Canada al Nepal e all’Indonesia.

Monica Ricci Sargentini
27 luglio 2008

 

Una domanda scherzosa per concludere: e se, anziché di uno Yeti, si trattasse di un Ufo?

Se questi peli misteriosi appartenenti ad "una specie sconosciuta" fossero di un ufo?

O, meglio, se lo Yeti, di cui si sarebbero trovate le tracce, cioé i peli, fosse esso stesso un ufo?

 

Avremmo preso due piccioni con una fava (o anche con due peli!).

 

Ma l’argomento è troppo serio per affrontarlo a quest’ora. Se qualcuno mi aiuterà con un commento o un’opinione, potremmo riparlarne già domani!

 

Buona notte!

cogitoergosum

Ultimissime dal calcio mercato: Lampard resta al Chelsea

Dal sito
 
Dieci milioni d’euro l’anno all’inglese per restare, 15 al brasiliano per lasciare il Milan
Galliani non cede. La Roma ora guarda al Monaco: Menez e Nené gli obiettivi

Lampard, ponti d’oro per restare
e ora il Chelsea ci prova con Kakà

di ALESSANDRO DI MARIA

ROMA – Sono stati tra i sogni di quest’estate di Inter e Milan. Più volte ad un passo dall’indossare le maglie delle due squadre milanesi. Adesso sembrano molto vicini a rinnovare il contratto con i rispettivi club: sono le storie di Frank Lampard del Chelsea ed Emmanuel Adebayor dell’Arsenal.

Così accade che il "pupillo" di Mourinho non solo non arriverà all’Inter quest’estate, ma nemmeno la prossima. Stando al "Sunday Mirror", il centrocampista inglese avrebbe vinto il suo braccio di ferro con il Chelsea ottenendo il rinnovo che chiedeva: cinque anni per 150 mila sterline a settimana, 10 milioni di euro a stagione. Tanti, tantissimi soldi. Su per giù sta accadendo lo stesso ad Adebayor, molto vicino al Milan quando ancora non era stato acquistato Ronaldinho. Poi è arrivato il campione brasiliano e tutto è rimasto lì. Senza Milan e pure senza Barcellona, altra squadra che si era interessata a lui. Ecco allora che Adebayor rimarrà all’Arsenal anche la prossima stagione. Arsene Wenger sta cercando dei rinforzi dopo le partenze di Gilberto Silva, Flamini e Hleb e non vuole certo perdere anche l’attaccante togolese. Per lui, dunque, sarebbe pronto un nuovo contratto per le prossime quattro stagioni da circa 5 milioni di euro a stagione.

Dopo l’offerta clamorosa al Milan da 100 milioni di euro, presa in considerazione meno di zero da Galliani, il Chelsea sembra non aver ancora rinunciato all’idea di arrivare a Kakà e secondo l’"Observer" Abramovich sarebbe pronto ad offrire al giocatore un milione di sterline al mese, oltre 15 milioni di euro a stagione. Cifre pazzesche. Intanto Andrea Pirlo dichiara amore eterno al Milan: "Ho un contratto ancora lungo e credo che non ci sia una squadra migliore di questa, è una tra le squadre più forti. Spero di chiudere la mia carriera qui, ho ancora due anni di contratto e spero di rinnovarlo per altri anni ancora".

La Roma sta cercando il sostituto di Mancini. Podolski rimane uno dei primi nomi, insieme a lui Silva (c’è da battere la concorrenza del Barcellona pronto ad offrire 20 milioni), Julio Baptista, Van der Vaart e Iaquinta, e dalla Francia rimbalza la voce di un interessamento per il traquartista del Monaco Jeremy Menez, giocatore seguito anche da Inter, Milan e Lazio. Inoltre i giallorossi stanno seguendo anche il brasiliano Nenè, sempre del Monaco.

La Fiorentina non è la sola squadra interessata a Nicolas Burdisso, difensore centrale dell’Inter. Nelle ultime ore si è fatto sotto il Newcastle, pronto a versare 5 milioni di euro all’Inter. C’è da dire che al momento l’offerta presentata dalla società viola è migliore: gli stessi 5 milioni di euro, a cui va però aggiunto il cartellino del giovane Da Costa. Il Newcastle prova a mettere in difficoltà la Fiorentina, lo stesso fa l’Arsenal con la squadra inglese. Così sulle tracce del centrocampista dell’Udinese, Gokhan Inler, oltre al Newcastle si è messa proprio la formazione allenata da Arsene Wenger. Il Torino ha acquistato dall’Empoli il difensore centrale Francesco Pratali. Costo dell’operazione: circa 3 milioni di euro.

Giorni decisivi per il futuro di Didier Drogba: "La prossima settimana sarà decisiva, ci sono grandi club europei che mi vogliono ma non dipende da me, ma dai dirigenti del Chelsea. Ho un contratto, però i miei procuratori si incontreranno con la società a Londra per fare un punto una volta per tutte". Real Madrid e Manchester United sempre più antagoniste. Oltre alla corte serrata nei confronti di Cristiano Ronaldo, gli spagnoli, stando al "Daily Star Sunday", starebbero provando a soffiare allo United anche Carlos Tevez. E visto che proprio l’affare Cristiano Ronaldo va per le lunghe, il Real sta pensando a due alternative: Van der Vaart e Villa. Intanto Calderon deve rinunciare ad uno dei suoi obiettivi principali, Cesc Fabregas: "Il Real? Non è il momento" ha detto il centrocampista dell’Arsenal.

Anche se un paio di settimane fa Alex Ferguson si diceva ottimista sul buon esito dell’operazione, difficilmente Dimitar Berbatov andrà a Manchester. Secondo la stampa inglese, è pronta un’offerta da circa 30 milioni di euro, proposta però ben lontana dalla richiesta del Tottenham: 48 milioni. Le alternative di Ferguson sono Samuel Eto’o del Barcellona, Roque Santa Cruz del Blackburn, David Villa del Valencia e Karim Benzema del Lione.

E a proposito di Eto’o e Benzema, aggiornamento sulla clamorosa trattativa tra Barcellona e Lione. Ai francesi il giocatore del Camerun piace molto. Ma la proposta di uno scambio alla pari non convince il numero uno del club francese, Jean-Michel Aulas. Ma se oltre al cartellino di Eto’o, i catalani mettessero anche 10 milioni di euro, ecco allora che la possibilità di vedere Benzema a Barcellona diventerebbe concreta.

(27 luglio 2008)

 

Non riesci a trovare il libro che cerchi disperatamente? No problem

Non riesci a trovare nelle librerie un libro che ti serve assolutamente! Che fai, ti disperi?
 
Non è il caso ….
 
Infatti, in soli 7 minuti, puoi stampartelo tu stesso.
Come?
 
E’ semplice, basta leggere questa notizia dell’Ansa
Macchina stampa libri in 7 minuti

Se non si trova volume desiderato, viene fatto sul momento
 
(ANSA) – LONDRA, 27 LUG – Se non lo trovate in libreria, potete avere stampato in sette minuti il libro che cercate, grazie ad una macchina, Espresso book machine. La novita’ arriva dagli Stati Uniti e Blackwell, catena britannica di sessanta librerie, che ha deciso di importarla.
 
All’inizio Blackwell la installera’ in pochi negozi per saggiare la risposta della clientela. Una volta a pieno regime, conta di avere immagazzinati in versione elettronica per una stampa su carta in tempo record un milione di libri.
 
Comodo, vi pare?
 
 
 
 

“sei un mito!!!”

Sei un mitooooo!!!!
 
Eh sì, non la si potrebbe definire diversamente.
 
Un mito!!
 
Stiamo parlando della brasiliana Deodata Pereira Borges che ha deciso di candidarsi alle elezioni municipali di Feira de Santana. Voi mi domanderete: "beh? che c’è di strano?"
 
Giusto! Non c’è quasi  niente di strano..
 
QUASI!!
 
In realtà qualcosa di strano, anzi di mitico, c’è: l’aspirante candidata è nata nel 1904 e, quindi, si accinge a compiere la bellezza di 104 anni!!  Peraltro non portati male, a giudicare dal suo attivismo politico.
 
Si presenterà in una lista di centro destra, stanca delle promesse, a suo dire non mantenute, del partito del Presidente Lula.
 
Anche se si è candidata in un partito di centro destra, facciamo alla signora Deodata Pereira Borges i nostri migliori auguri per un successo da guinnes!! 
 
 
  

mitologia 2

Mitologia 2
 
Zeus  …. Plutone e Persefone
 
…. Crono sposò Rea, sua sorella; ma, poiché Gea ed Urano gli predicevano che un suo figlio gli avrebbe tolto il potere, egli mangiava tutti i suoi figli…
 
Furibonda, Rea, incinta di Zeus, si dirige a Creta dove, in un antro del monte Dicte, dà alla luce Zeus. Lo affida, affinché lo allevino, ai Cureti e alle figlie di Melisseo, le ninfe Adrasteia e Ida (…). Diventato adulto, Zeus si avvale dell’aiuto di Meti, la figlia di Oceano. Meti fa inghiottire a Crono una pozione che gli fa vomitare la pietra (ingoiata al posto di Zeus) e poi tutti i figli che aveva ingoiato prima.
Insieme a questi, Zeus combatté contro Crono e contro i Titani. Lottavano ormai da dieci anni, quando Gea predisse a Zeus che avrebbe ottenuto la vittoria se si fosse alleato con i Ciclopi che erano nel Tartaro. Zeus uccise Campe che sorvegliava la loro prigione e li liberò.
 
Allora i Ciclopi offrono a Zeus il tuono, il lampo e il fulmine, a Plutone l’elmo, a Poseidone il tridente; con queste armi essi sconfiggono i Titani e, dopo averli rinchiusi nel Tartaro, misero a guardia gli Ecatonchiri. Poi si dividono, mediante sorteggio, il potere: Zeus ottiene il dominio del cielo, Poseidone il potere sul mare, Plutone il controllo dell’Ade. (…)
 
 
 
Plutone e … Persefone
 
Plutone si innamorò di Persefone e, con l’aiuto di Zeus, la rapì. Demetra la cercava per tutta la terra, di giorno e di notte, con una fiaccola. Quando venne a sapere (…) che era stata rapita da Plutone, sdegnata contro gli dei, abbandonò il cielo e, assunto l’aspetto di una donna mortale, andò ad Eleusi.
 
Dapprima si sedette su una roccia che, in suo ricordo, prese il nome di Aghelasto (= maliconico…, che non ride), poi si recò da Celeo che regnava in quel tempo ad Eleusi.
 
Lì c’erano delle donne che la fecero sedere accanto a loro e c’era una vecchia, di nome Iambe, che con gesti osceni e ridicoli destò il riso della dea. 
 
E’ per questo che, come si ritiene, le donne fanno gesti osceni durante le Tesmoforie (festa religiosa dell’antica Grecia. Si svolgeva in onore della dea Demetra Tesmofora e di sua figlia Persefone. Tesmofora significa "fornitrice di consuetudini" o anche "legislatrice". L’ epiteto collega Demetra all’antica dea Temide. 
Da questo epiteto deriva la denominazione di "Tesmoforie" per indicare la  cerimonia segreta, riservata alle donne, che si svolgeva ad Atene e che era associata anche alle tradizioni matrimoniali.   Queste feste si tenevano solitamente in autunno e avevano una durata variabile in base alla città in cui venivano effettuate. Il rituale era proibito agli uomini. Con queste feste si celebrava Demetra che, in lutto per la figlia, rapita e portata nell’Oltretomba dal dio Ade come sua sposa, non assolse per molto tempo al suo ruolo di divinità della raccolta e della crescita. ).
 
Metanira, la moglie di Celeo aveva un bimbo che fu affidato a Demetra affinché lo allevasse. La dea voleva renderlo immortale: per questa ragione, di notte, lo poneva sul fuoco per spogliarlo della sua essenza mortale. Poiché Demofoonte (così si chiamava il bambino) cresceva in modo straordinario, Metanira spiò Demetra e sorprese il figlio immerso nel fuoco e gridò. Il bambino fu divorato dalle fiamme e la dea si rivelò a Metanira.
 
Per Trittolemo, il maggiore dei figli di Metanira, Demetra costruì un carro trainato da serpenti alati e gli donò del grano che Trittolemo, sollevatosi in cielo, seminò su tutta la terra (…).
 
Zeus ordinò a Plutone di rimandare Core sulla terra.
 
 

appello urgente, urgentissimo!

Un appello urgente
 
 
appello urgente che si prega di inoltrare al più presto ……
 
è questione di vera emergenza!!!
 
Per carità, non perdete altro tempo!!!
 
 
 
Al fine di difendere l’inno di Mameli da eventuali nuovi innalzamenti del dito medio padano,
 
cari professori colleghi del Nord….
 
 
voi che AVETE BOCCIATO IL FIGLIO DI BOSSI…,
 
 
VI PREGHIAMO  IN GINOCCHIO E SOLENNEMENTE:
 
PROMUOVETELO LA PROSSIMA VOLTA!!!
 
ALTRIMENTI PER I poveri fratelli d’Italia non ci sarà più scampo!!!
 
Salvate i fratelli d’Italia promuovendo il figlio di Bossi!!! 
 
Anche il popolo di You tube concorda, vedete qui:
   

emergenza…

Emergenza….
 
 
A volte ritornano!!
 
 
Una volta in Italia, con le leggi razziali, c’era lo Stato di emergenza contro gli Ebrei….
 
 
Oggi, sia pur senza leggi razziali, c’è lo Stato di emergenza, su tutto il territorio nazionale, contro gli immigrati extracomunitari (… ma noi fino a 50 – 60 anni fa non eravamo un popolo di immigrati?)…
 
A volte ritornano…
 
corsi e ricorso storici (Vico docet!!)

Vorrei….

Vorrei…..
 
– trascorrere giornate senza pensare a niente, in mare, 
  non sulla spiaggia, ma in acqua
 
– vivere in un Paese senza continui stati d’emergenza
 
– avere a mia disposizione ciò che possa risultarmi
   sufficiente, non il superfluo
 
– vivere in un mondo senza guerre, senza rancori, senza
   equivoci, senza nessun doppio gioco
 
 

Auguri a tutte quelle che si chiamano Anna

oggi è Sant’Anna…
 
Auguri a tutte quelle che si chiamano Anna o che comunque festeggiano oggi l’onomastico!!!

Lodo Alfano: referendum

Si va verso il referendum abrogativo della legge nota come "Lodo Alfano"!
 
Questo referendum è "veramente cosa buona e giusta" e penso che mi impegnerò personalmente anche con la raccolta delle firme!!!
 
Questa legge va abrogata e cancellata!
 
Tutti i cittadini devono essere uguali di fronte alla legge!
 

“maledetti professori”

 
"Maledetti professori"
 
Ho trovato sul sito http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/bussola-diamanti-25-lugl/bussola-diamanti-25-lugl/bussola-diamanti-25-lugl.html un articolo di Ilvo Diamanti incentrato proprio sul ruolo dei docenti in questa società, nella quale, afferma il giornalista, si vuole insegnare a persone che ritengono di non aver nulla da imparare, in una società in cui "i genitori li criticano … perché non premiano il merito. Presumendo che i loro figli siano sempre meritevoli".
 
E’ un articolo su cui tutti dovremmo riflettere. In parte è colpa dei docenti, ma non solo dei docenti.
 
Ecco l’articolo
 
BUSSOLE

Maledetti professori

di ILVO DIAMANTI

IL "PROFESSORE", ormai, primeggia solo fra le professioni in declino. Che insegni alle medie o alle superiori ma anche all’università: non importa. La sua reputazione non è più quella di un tempo. Anzitutto nel suo ambiente. Nella scuola, nella stessa classe in cui insegna. Gli studenti guardano i professori senza deferenza particolare. E senza timore. In fondo, hanno stipendi da operai specializzati (ma forse nemmeno) e un’immagine sociale senza luce. Non possono essere presi a "modello" dai giovani, nel progettare la carriera futura. Molti genitori hanno redditi e posizione professionale superiori. E poi, la cultura e la conoscenza, oggi, non vanno di moda. E’ almeno da vent’anni che tira un’aria sfavorevole per le professioni intellettuali.

 
Guardate con sospetto e sufficienza.
Siamo nell’era del "mito imprenditore" . Dell’uomo di successo che si è fatto da sé. Piccolo ma bello. E ricco. Il lavoratore autonomo, l’artigiano e il commerciante. L’immobiliarista. E’ "l’Italia che produce". Ha conquistato il benessere, anzi: qualcosa di più. Studiando poco. O meglio: senza bisogno di studiare troppo. In qualche caso, sfruttando conoscenze e competenze che la scuola non dà. Si pensi a quanti, giovanissimi, prima ancora di concludere gli studi, hanno intrapreso una carriera di successo nel campo della comunicazione e delle nuove tecnologie.

Competenze apprese "fuori" da scuola. Così i professori sono scivolati lungo la scala della mobilità sociale. Ai margini del mercato del lavoro. Figure laterali di un sistema – la suola pubblica – divenuto, a sua volta, laterale. Poco rispettati dagli studenti, ma anche dai genitori. I quali li criticano perché non sanno trasmettere certezze e autorità; perché non premiano il merito. Presumendo che i loro figli siano sempre meritevoli.

 
Si pensi all’invettiva contro i "professori meridionali" lanciata da Bossi nei giorni scorsi. Con gli occhi rivolti – anche se non unicamente – alla commissione che ha bocciato "suo figlio" agli esami di maturità. Naturalmente in base a un pregiudizio anti-padano. I più critici e insofferenti nei confronti dei professori sono, peraltro, i genitori che di professione fanno i professori. Pronti a criticare i metodi e la competenza dei loro colleghi, quando si permettono di giudicare negativamente i propri figli. Allora non ci vedono più. Perché loro la scuola e la materia la conoscono. Altro che i professori dei loro figli. Che studino di più, che si preparino meglio. (I professori, naturalmente, non i loro figli).

Va detto che i professori hanno contribuito ad alimentare questo clima. Attraverso i loro sindacati, che hanno ostacolato provvedimenti e riforme volti a promuovere percorsi di verifica e valutazione. A premiare i più presenti, i più attivi, i più aggiornati, i più qualificati. Così è sopravvissuto questo sistema, che penalizza – e scoraggia – i docenti preparati, motivati, capaci, appassionati. Peraltro, molti, moltissimi. La maggioranza. In tanti hanno preferito, piuttosto, investire in altre attività professionali, per integrare il reddito. O per ottenere le soddisfazioni che l’insegnamento, ridotto a routine, non è più in grado di offrire. Sono (siamo) diventati una categoria triste.

Negli ultimi tempi, tuttavia, il declino dei professori è divenuto più rapido. Non solo per inerzia, ma per "progetto" – dichiarato, senza infingimenti e senza giri di parole. Basta valutare le risorse destinate alla scuola e ai docenti dalle finanziarie. Basta ascoltare gli echi dei programmi di governo. Che prevedono riduzioni consistenti (di personale, ma anche di reddito): alle medie, alle superiori, all’università. Meno insegnanti, quindi. Mentre i fondi pubblici destinati alla ricerca e all’insegnamento calano di continuo. Dovrebbe subentrare il privato. Che, però, in generale se ne guarda bene. Ad eccezione delle Fondazioni bancarie. Che tanto private non sono. D’altra parte, chissenefrega. I professori, come tutti gli statali, sono una banda di fannulloni. O almeno: una categoria da tenere sotto controllo, perché spesso disamorati e impreparati. Maledetti professori. Soprattutto del Sud. Soprattutto della scuola pubblica. E – si sa – gran parte dei professori sono statali e meridionali.

Maledetti professori. Responsabili di questa generazione senza qualità e senza cultura. Senza valori. Senza regole. Senza disciplina. Mentre i genitori, le famiglie, i predicatori, i media, gli imprenditori. Loro sì che il buon esempio lo danno quotidianamente. Partecipi e protagonisti di questa società (in)civile. Ordinata, integrata, ispirata da buoni principi e tolleranza reciproca. Per non parlare del ceto politico. Pronto a supplire alle inadempienze e ai limiti della scuola. Guardate la nuova ministra: appena arrivata, ha già deciso di attribuire un ruolo determinante al voto in condotta. Con successo di pubblico e di critica.

Maledetti professori. Pretendono di insegnare in una società dove nessuno – o quasi – ritiene di aver qualcosa da imparare. Pretendono di educare in una società dove ogni categoria, ogni gruppo, ogni cellula, ogni molecola ritiene di avere il monopolio dei diritti e dei valori. Pretendono di trasmettere cultura in una società dove più della cultura conta il culturismo. Più delle conoscenze: i muscoli. Più dell’informazione critica: le veline. Una società in cui conti – anzi: esisti – solo se vai in tivù. Dove puoi dire la tua, diventare "opinionista" anche (soprattutto?) se non sai nulla. Se sei una "pupa ignorante", un tronista o un "amico" palestrato, che legge solo i titoli della stampa gossip. Una società dove nessuno ritiene di aver qualcosa da imparare. E non sopporta chi pretende – per professione – di aver qualcosa da insegnare agli altri. Dunque, una società senza "studenti". Perché dovrebbe aver bisogno di docenti?

Maledetti professori. Non servono più a nulla. Meglio abolirli per legge. E mandarli, finalmente, a lavorare.

(25 luglio 2008)