Archivio dell'autore: CARLO MANZIONE cogitoergosum1969
XP, addio (purtroppo!!)
ROMA – Finisce ufficialmente oggi l’era di Windows Xp. Il sistema operativo di Microsoft, il più longevo nella storia della software house di Redmond (quasi sette anni), da oggi non sarà più acquistabile al dettaglio, né verrà più fornito ai grandi produttori di computer. Sarà tuttavia possibile trovarlo preinstallato all’interno dei notebook di fascia bassa, come l’Eee pc della Asus, almeno fino al 2010. Per tutti i possessori del sistema operativo non c’è però da preoccuparsi: il supporto di Microsoft per il "vecchio" Xp durerà fino al 2014.
La difficile successione di Windows Xp spetta ora a Vista, il nuovo nato in casa Microsoft, rilasciato nel gennaio 2007 ed ancora ben lontano dall’aver convinto i consumatori di tutto il mondo. Esose richieste hardware, prestazioni inferiori al predecessore ed alti consumi energetici sono solo alcuni dei difetti riscontrati nel nuovo sistema operativo, che hanno fatto storcere il naso a più di un esperto.
Di più. La scarsa considerazione per il nuovo nato di casa Microsoft ha portato un gruppo di appassionati ad aprire una petizione su internet, dall’eloquente nome "Save Xp", per convincere i vertici di Redmond a modificare i loro piani. Nonostante la raccolta di oltre duecentodiecimila firme però la fine di Xp non è stata posticipata.
Per coloro che non vogliono rinunciare a Xp, e non si spaventano di fronte ad una spesa ulteriore, Microsoft lascia aperta un’altra strada. I possessori di Windows Vista nelle versioni Ultimate e Business, il cui prezzo oscilla tra i 220 e 320 euro, potranno infatti richiedere il downgrade (il ritorno ad una vecchia versione di software).
Il futuro di Windows Vista, che ha venduto finora 140 milioni di copie, non sarà però tra i più facili. Forse consapevole dei limiti del suo sistema operativo, Microsoft ha già annunciato per il 2010 l’arrivo del nuovo Windows 7. Il regno di Vista durerà insomma solo altri due anni, tre in totale contro gli oltre sette anni di Xp (rilasciato nell’ottobre del 2001).
(1 luglio 2008)
Leggere con urgenza
SINTI E ROM…DOPO PIU’ DI 100 ANNI, RITORNA LA SCHEDATURA.
LA PERPETUA PERSECUZIONE CONTINUA…
Nel 1890 – Hanno organizzato in Germania uno speciale congresso sul tema Zigeunergeschmeiss ("la schiuma zingara"). Le forze militari vengono ufficialmente autorizzate a regolare i movimenti degli zingari.
Nel 1909 – Un’apposita conferenza dedicata "al problema zingaro" decide di marchiare a caldo tutti i Rom tedeschi per una più facile identificazione.
Nel 1920 – Tutti gli zingari presenti in territorio tedesco devono essere fotografati e rilasciare le proprie impronte digitali.
Nel 1938 – Si svolge la Zigeuneraufraumungswoche (la settimana di pulizia dagli zingari"). Centinaia di Rom in Germania ed Austria sono arrestati, malmenati ed imprigionati. Himmler predispone che determinati Rom siano mantenuti in vita alla stregua di "monumenti storico-antropologici" affinchè gli li si possa nel tempo studiare.
Oggi nell’anno 2008, il ministro Roberto Maroni ha dato il via alla Polizia di prendere le impronte digitali a tutti gli abitanti di tutti campi nomadi in Italia (stranieri e italiani), compresi tutti i bambini ancora minorenni, esseri umani marchiati come animali, fotografati e schedati già da piccoli come delinquenti e criminali, l’unico reato colpevoli d’etnia diversa…Sinti e Rom. Maroni ha riproposto le leggi della Germania, esistenti nei anni 1890, 1909,1920 e 1938, sono stati emanati e dimenticati ormai da più di cento anni fa.
I rastrellamenti d’oggi sono eguali ad allora, all’orrore passato durante la seconda guerra mondiale dai Sinti, Rom ed Ebrei, oggi la differenza è nulla, stiamo tornando al tempo dove rinchiudevano tutti i Sinti e Rom, senza distinzioni d’età e sesso, stiamo tornando alla seconda guerra mondiale, alle disposizioni dal Reichsführer SS e Capo della polizia tedesca, "regolamentazione della questione degli zingari – in base alla disposizione della polizia degli stranieri del 22 agosto 1939 (RGBI. I p. 1053".
Il Mondo…l’Europa…il Governo italiano…il Presidente d’Italia…nemmeno il Santo Padre si fa sentire…personaggi, che con un misero piccolo gesto potrebbero fermare tutto quest’assurdo odio razziale, che si sta evolvendo sempre più forte, in tutta l’Italia, si stanno nascondendo, facendo finta di non sentire e vedere il male che si sta perpetuando verso i popoli dei Sinti e Rom, stanno aspettando che un altro olocausto…un nuovo Porrajmos divori tutti, soltanto ala fine interverrà qualcuno a denunciare un altro, a portare un colpevole davanti ad un giudice.
Come fa la gente a dormire, ad alzarsi la domenica mattina, recarsi in chiesa con tutta la famiglia a pregare, a confessarsi, chiedendo "mi assolvi padre perché ho peccato", come fanno a credere in Dio se partecipano tacendo, accettando e permettendo applaudendo tutto il male che sta perseverando in Italia. Come fanno tutte le chiese, le religioni… a stare in silenzio, a permettere tutto questo.
I Sinti e i Rom ancora oggi, dopo 60 anni dalla grande guerra, stanno ripassando tutto l’orrore, la paura, la disperazione che hanno provato all’epoca, sono ancora braccati e perseguitati, devono ancor fuggire, nascondendosi nelle campagne e nei boschi, tenersi lontano dai centri abitati. Un vento gelido entra nella mente, nel cuore; la disperazione, l’orrore, la paura vista attraverso gli occhi dei bambini, delle donne e dei vecchi, fanno scoppiare le vene di rabbia, ma anche di crepacuore, perché un pensiero forte, sempre più grande si fa strada, ci ammazzano tutti, dove andiamo, cosa facciamo, con cosa ci copriamo quando fa freddo, i nostri bambini come faranno a crescere sani e forti, senza mangiare e bere , coma possiamo vivere in mezzo a tante barbarie, in mezzo a tante cattiverie…la consapevolezza certa che non si può far niente, i più forti sono loro.
I Sinti e i Rom non hanno dei soldati, degli eserciti che li difende, che li salva dal nemico, non possono nemmeno difendersi da soli, perché non hanno nessun tipo d’arma, né fucili, e né bombe atomiche, nella loro religione, nella mente, nel cuore non c’è mai stata la guerra. I Sinti e i Rom non hanno nessuno che li aiuta, non hanno terre, capitali, petrolio, oro, miliardi, forse se avessero tutto questo, qualcuno direbbe con voce autorevole , Basta Italia…smettila!.
Allora di nuovo come allora, stanno cercando di rinchiudere, di scacciare e di eliminare tutte le etnie Sinti e Rom, dopo aver visto che il grande assassino "Adolf Hitler" all’epoca non c’era riuscito, oggi ci riprova l’Italia, coinvolgendo e istigando all’odio razziale la maggior parte della popolazione italiana. Dichiarando che i Sinti e
Rom sono tutti dei criminali, colpevoli dei reati più grandi e crudeli del Mondo,e se tutti i Rom e Sinti d’Italia scomparissero…anche tutto il male scomparirebbe.
Rom e Sinti danno fastidio a tutti…non perché rubano…non perché sono sporchi o per le mille ragioni che gli si vuole attribuire…no non per tutto questo…se davvero il motivo principale è quello che gli si vuole attribuire…allora si dovrebbero punire tutti i popoli, perché questo si trova in tutti i popoli esistenti al Mondo.
Il Dott. Johann Trost ex deportato a Dachau, alla sua testimonianza resa alla commissione Olandese per i crimini di guerra: "Tutti disprezzavano gli zingari, di razza pura o meticcia: tutti, dai deportati alle SS. Allora perché rinunciare?. Chi si sarebbe lamentato?. Chi avrebbe testimoniato?. Gli zingari contavano ancor meno degli ebrei. Gli zingari non avevano nessuna rappresentanza negli stati che li avevano visti nascere. Essi non esistevano a livello nazionale o internazionale. Al limite siamo stati in presenza di un delitto perfetto. Un delitto senza cadaveri. Chi volete ancora oggi che reclami uno zingaro".
La stupidità più grande nel mondo è la paura del diverso…ma l’ignoranza più grande e non ammettere che tu stesso sei un diverso fra i mille diversi…Presidente Associazione – "Nevo Drom" – Radames Gabrielli "Sinto".
Servizio a cura di Mario Onesti (1° Luglio 2008)
a.s. 2008 / 2009:le novità
SCUOLA, I CALENDARI. TORNA IL GREMBIULE?
ROMA – Tutti, o quasi, in classe il 15 settembre. Sono infatti gia’ pronti i calendari regionali per il prossimo anno scolastico (2008-2009). E intanto si parla di un ritorno del grembiule. Perché no? A lanciare la proposta, durante l’audizione del ministro dell’Istruzione, è stata una giovanissima parlamentare del Pdl, Gabriella Giammanco. E Mariastella Gelmini non l’ha affatto scartata.
"Non soltanto – ha osservato il ministro – e’ un fatto di ordine ma anche di uguaglianza sociale tra ragazzi, soprattutto ora che va tanto di moda l’abbigliamento firmato già in giovanissima età. Dare pari condizioni di partenza può essere una proposta interessante ed è curioso – ha concluso il ministro – che venga da una delle più giovani parlamentari".
Tornando ai calendari, i cancelli delle scuole italiane si apriranno il 15 settembre per la gran parte dei ragazzi. Hanno, infatti, scelto questa data per la prima campanella dell’anno Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio (per il primo ciclo, per il secondo ciclo è il giorno successivo), Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria, Veneto e Valle d’Aosta. A sedere, però, sui banchi per primi saranno gli studenti della Lombardia, l’8 settembre, e quelli dell’Alto Adige, il 10 settembre. Con più calma inizieranno gli studenti della Sicilia, il 17 settembre.
Se, rispetto allo scorso anno, le regioni sono state più omogenee nello stabilire la data di inizio delle lezioni, diverse sono state le scelte relative all’ultima campanella dell’anno. I primi a lasciare i banchi saranno gli studenti di Abruzzo, Calabria ed Emilia Romagna, il 6 giugno. Qualche giorno dopo, il 9 giugno, toccherà a quelli del Trentino e del Veneto. Il giorno successivo (10 giugno), resteranno a casa i ragazzi di Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Puglia, Sardegna e Umbria. Dovranno pazientare qualche giorno ancora, invece, gli scolari del Molise e del Piemonte che lasceranno libri e zaini l’11 giugno, seguiti da quelli della Campania, del Lazio, della Sicilia e della Valle d’Aosta il 12 giugno.
In Liguria e Toscana si chiude il 13 giugno mentre in Lombardia il 16. Le vacanze natalizie in quasi tutte le regioni convergono nell’arco che va dal 22/24 dicembre fino al 6 gennaio 2008, tranne per la Campania dove le vacanze inizieranno il 20 dicembre per concludersi ugualmente il 6 gennaio 2009. Stesso discorso per la Pasqua: le vacanze andranno dall’ 8/9 al 14 aprile, tranne per Lazio, Marche e Umbria dove la pausa pasquale comincerà il 6 aprile.
Guantanamo: amministrazione Bush clamorosamente smentita
Guantanamo, prima scarcerazione: prove infondate
La sentenza ha persino ironizzato sulla tesi d’accusa presentata dall’amministrazione del presidente George W. Bush, secondo la quale le accuse dovevano essere considerate vere solo perché erano ripetute in tre diversi documenti segreti. La corte l’ha paragonata ad un verso del poeta (autore di Alice nel Paese delle Meraviglie) Lewis Carrol, tratto dal poema dell’assurdo «Caccia allo Snark»: «L’ho detto tre volte: ciò che dico tre volte è vero» recita uno dei protagonisti.
Fin qui l’articolo.
Ora chi risarcirà quest’uomo per i sei anni ingiustamente trascorsi in carcere, sulla base di "prove prive di sostanza e non verificabili"?
Vergogna!!
Mannaia della finanziaria sulla scuola salernitana e sul diritto allo studio!
No, così non ci siamo!
Giapponesi davvero esemplari
Il terzo caso in pochi giorni. Grande eco nei media nipponici. "Italiani, ci dispiace"
Giapponesi imbrattano Firenze
Pizzicati dai connazionali e puniti
FIRENZE – Turisti e "writers". Un fenomeno crescente tra i giapponesi. Arrivano perfino dalla "Firenze del Sol levante", Kyoto, per imbrattare la Firenze originale. Sfuggono alla giustizia italiana, ma non all’occhio vigile e alla coscienza civile – evidentemente globale – dei propri connazionali, che li segnalano, nel loro Paese, con conseguenze che vanno fino al licenziamento, se il "writer" svolge una mansione che riveste funzioni di controllo o educazione sociale. Casi che si sono ripetuti con crescente frequenza, fino al punto di scatenare forme di "controllo diretto" da parte della maggioranza nipponica che va in giro per il mondo senza lasciare tracce scritte di sé. Un fenomeno da bollare come una "vergogna", in una cultura così attenta anche alla componente formale delle relazioni umane e sociali.
Nel capoluogo toscano, è il terzo caso segnalato in pochi giorni. Pizzicati dai concittadini mentre lasciavano ricordi sul Duomo, cinque giovani sono stati prontamente segnalati in patria e sanzionati. L’ultimo a essere scoperto è stato un insegnante trentenne di una scuola superiore che, subito rimosso dalla carica di allenatore di baseball della squadra dell’istituto, rischia ora addirittura il licenziamento in tronco. Nonostante quella dei graffiti, nel Paese del Sol Levante, sia un’arte come e forse più che in Occidente – li chiamano Rakugaki, nello slang giovanile Rackgaki.
Quello del giovane insegnante è l’ultimo di tre episodi venuti alla luce nell’ultima settimana. Nel primo caso, una studente del primo anno del College femminile della città di Gifu si è "limitata" a scrivere la data, il proprio nome e quello di altri amici sul marmo. La liceale, che studia design contemporaneo, è stata segnalata direttamente al college da altri turisti. Il college le ha impartito un duro "avvertimento" verbale, poi ha contattato l’Opera di Santa Maria: avendo appreso che la direzione della chiesa non intendeva avanzare richieste di risarcimento, ha costretto la studente a inviare una lettera di scuse, cui ha allegato quelle dell’Istituto.
Nel secondo caso, a imbrattare una colonna della chiesa sono stati tre studenti universitari in economia e lingue, tutti del secondo anno, dell’Università Sangyo di Kyoto. Per loro è arrivata una sospensione di due settimane, accompagnata dalle lettere, sia dei protagonisti dell’episodio che del rettorato. "Ho fatto una cosa tremenda, mi vergogno profondamente" ha detto – o è stato invitato a dire – uno dei tre.
Sui media nipponici si è scatenata una vera e propria "caccia ai vandali" con tanto di speciali televisivi sui principali network. Yomiuri e Asahi, i due maggiori quotidiani del Sol Levante, chiedono nell’edizione odierna scusa per il comportamento a dir poco "scorretto" dei propri connazionali.
(30 giugno 2008)
Un esempio che noi dovremmo seguire, soprattutto all’estero!
Il lavoro e l’impegno costituiscono il più grande tesoro
Sapiens fingit fortunam sibi.
Quisque faber fortunae suae!
Attenti al cellulare!?
Dal sito: http://www.corriere.it/salute/08_giugno_30/telefonino_salute_61d29c6c-4693-11dd-8dd8-00144f02aabc.shtml
Perché Interphone non e’ ancora stato reso pubblico?
Il più importante studio sui rischi
del telefonino continua a ritardare
I dati emersi rimangono misteriosamente in attesa
di pubblicazione
Le informazioni contenute nello studio Interphone – un progetto internazionale da 15 milioni di euro coordinato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) per identificare possibili relazioni tra tumori di testa e collo e utilizzo dei telefoni cellulari – avrebbero dovuto essere rese pubbliche più o meno tre anni fa, ma i ricercatori coinvolti nel progetto continuano a tergiversare e non si decidono a rivelare i risultati della ricerca. Come mai?
SOSPETTI – Secondo indiscrezioni, il motivo di tale ritardo risiederebbe nel fatto che le informazioni raccolte negli ultimi 10 anni nei 13 Paesi interessati dall’indagine confermerebbero la pericolosità del dispositivo portatile più popolare del mondo. Ma la spiegazione ufficiale di tale ritardo è un’altra. A quanto pare, infatti, gli scienziati sono divisi: stanno discutendo dell’attendibilità dei dati forniti dai pazienti e non riescono ad accordarsi sull’interpretazione degli stessi in rapporto alle emissioni elettromagnetiche. Come ha spiegato l’oncologo svedese Lennart Hardell, la «memoria fallibile» di chi è malato di tumore al cervello è il motivo principe del disaccordo tra gli specialisti: secondo alcuni, le informazioni fornite dai pazienti che hanno partecipato alla ricerca potrebbero non essere attendibili, e questo vizierebbe di fatto i risultati del rapporto Interphone. Quindi pubblicare i dati così come sono «non sarebbe onesto nei confronti dei consumatori: lo studio è stato pagato con soldi pubblici e gli scienziati hanno una responsabilità», ha sottolineato Hardell.
PUBBLICAZIONI E CAUTELA – Tuttavia, alcune delle nazioni coinvolte nel progetto hanno già pubblicato parte dei risultati, rivelando dati poco rassicuranti. Come per esempio che il rischio di ammalarsi di tumore è più elevato per i cosiddetti heavy users, ossia coloro che hanno utilizzato il cellulare sempre dallo stesso lato della testa per un periodo di tempo superiore ai 10 anni, Ma la World Health Organization la Commissione europea hanno provveduto ad avvertire che fino a quando lo studio Interphone non sarà ufficialmente reso pubblico, qualsiasi conclusione sui rischi derivanti dall’uso del telefonino non potrà essere considerata attendibile. E a quanti seguitano a chiedere quando saranno finalmente diffusi i dati di Interphone, i responsabili rifilano sempre la solita risposta standard: «Se tutto va bene, presto».
Alessandra Carboni
30 giugno 2008
Ebay condannata
per il giudice vanno rimborsati i danni d’immagine e morali
Francia: Ebay dovrà pagare 40 milioni a Lvmh per vendita merce contraffatta
Sentenza tribunale di Parigi: il sito d’aste online non ha fatto abbastanza per bloccare la vendita di prodotti falsi
PARIGI (FRANCIA) – Una sentenza che potrebbe fare storia. Il sito di aste online Ebay, accusato di contraffazione e vendita illecita, è stato condannato dal Tribunale del commercio di Parigi a pagare 40 milioni di euro di danni a sei marchi del colosso francese del lusso Lvmh, a cui fanno riferimento celebri griffe dell’abbigliamento (da Luis Vuitton a Fendi, da Marc Jacobs a Kenzo) degli alcolici, della profumeria e della cosmetica, dell’orologeria e altro ancora.
In particolare Ebay dovrà pagare a Louis Vuitton Malletier 19,28 milioni di euro, in risarcimento di danni d’immagine e morali derivanti dalla vendita sul suo sito di merce contraffatta e altri 17, 3 milioni di euro a Christian Dior Coutur per la medesima ragione. Altri 3,25 milioni di euro dovranno essere versati a 4 prestigiosi marchi di profumeria (Christian Dior, Kenzo, Givenchy e Guerlain) per aver danneggiato la loro rete distributiva.
RICHIESTA DANNI – La richiesta di danni originaria (50 milioni di euro) era stata fatta da Lvmh perchè la multinazionale francese del lusso riteneva che il ramo francese di Ebay avesse fatto troppo poco per prevenire la vendita di merce contraffatta.
30 giugno 2008
Spagna e formazione ideale
Germania – Spagna 2
Possiamo anche consolarci un po’. L’Italia è stata eliminata ai rigori e messa in crisi dalla nazionale che ha vinto gli Europei. Anzi alla fine con loro non abbiamo nemmeno perso: era stato 0-0 poi è andata come è andata quando sul dischetto sono andati Di Natale e De Rossi.
Alla fine Austria-Svizzera 2008 dice Spagna, ed è giusto così. E’ la nazionale che ha fatto più spettacolo, più gol, che ha colpito e divertito di più. Josè Luis Aragones Suarez Martinez, detto Zapatones perché bravo nei calci di punizione quando giocava con l’Atletico Madrid, 70 anni, il tecnico più vecchio di tutto l’Europeo ha raggiunto un traguardo storico, riportando la Spagna sul trono dopo 44 anni. Nel ’64 infatti le furie rosse avevano vinto un Europeo preistorico: Aragones ha dato finalmente alla Spagna la dignità di una grande nazionale.
Negli ultimi anni era stato un insieme di grandi nomi, ma una squadra nella sostanza perdente. Nonostante i club dal prestigio enorme su cui si basava, dal Barcellona al Real Madrid. Aragones ora lascerà la Spagna e andrà ad allenare in Turchia il Fenerbahce. Non era molto stimato in patria e non hanno fatto nulla per trattenerlo.
Davanti al Re Juan Carlos, alla regina Sophia e al capo del governo Zapatero, la Spagna ha meritato di vincere la finalissima di Vienna contro la Germania. Non avrà segnato tanto come nei precedenti match (ben 7 gol li ha messi a segno solo contro la Russia, 4 nel primo match e altri 3 nella semifinale), ma alla fine la classe dei suoi campioni ha avuto la meglio contro il fisico possente dei tedeschi. Il gol vincente (dopo aver preso pure un palo) lo ha messo a segno Fernando Torres, 24 anni, attaccante del Liverpool, la star del gruppo: 50-60 milioni di valutazione. E’ sfuggito di potenza a Lahm e ha segnato la rete che vale gli Europei.
La gestione de El Niño da parte di Aragones deve essere una lezione anche per noi. Quando non girava, il ct spagnolo lo ha sostituito senza alcuna remora. Noi Toni lo abbiamo lasciato in campo anche quando proprio non voleva metterla dentro.
Un allenatore anziano ha messo in piedi una nazionale giovane, con pochissimi sopra i 30 anni. Non ha esitato a tener fuori Raul, ha scelto tanti giovani ventenni. Grande il portiere Iker Casillas, protagonista nella serie dei rigori contro l’Italia, ha appena 27 anni e adesso insidia pure Buffon nel ruolo di n.1 al mondo. I Villa (27 anni, del Valencia, capocannoniere del torneo con 4 gol), Guiza, Fabregas, Xavi, Puyol, Marchena, Capdevila hanno costituito un gruppo che ha fortemente caratterizzato questo Europeo. Di grande valore anche quel Marcos Senna, naturalizzato brasiliano. Di fronte a questa Spagna tutte le altre sono apparse un gradino inferiori.
E’ un insieme di giocatori di alto valore che difficilmente vedremo nel campionato italiano: un po’ perché già in mano a Real Madrid, Barcellona, Liverpool o Arsenal, un po’ perché le loro quotazioni sono fuori della portata dell’attuale calcio italiano. Solo la Juve è riuscita a mettere le mani su Xabi Alonso.
Come nei precedenti Europei, vinti dalla Grecia, le grandi nazionali (Italia, Francia, Germania) non sono riuscite a centrare l’obiettivo. La Germania è quella che è arrivata più lontana, ma di fronte a questa Spagna, indubbiamente più affascinante, ha dovuto arrendersi. All’Italia resta solo la magra consolazione di aver quasi fermato questa splendida nazionale. Ma conta ormai veramente troppo poco
(29 giugno 2008)
Germania – Spagna 0 – 1
NIÑO Fernando Torres.
E la Germania è stata nuovamente beffata!!
le furie rosse hanno colpito ancora!
Germania – Spagna