ancora cinque minuti

Ancora 5 minuti di recupero per evitare le condoglianze agli interisti!

30′ secondo tempo: Zalayeta vicino al colpaccio

Zalayeta, al 30′ del secondo tempo, è vicino al raddoppio e al colpaccio.
 
Salva l’Inter Julio Cesar!
 
Le condoglianze agli interisti sempre più realistiche, salvo cambiamenti!!

Condoglianze agli amici interisti

Condoglianze agli Interisti e (sigh!!) agli Juventini
 
Salvo cambiamenti (sempre possibili) dell’ultima ora, anzi dell’ultima mezz’ora, credo che sia doveroso fare le più sportive condoglianze agli amici blogger interisti!
 
Ma le eventuali condoglianze definitive le farò dopo!
 
Io, intanto, sto ricevendo quelle per la Juventus!

Napoli- Inter: attenta Inter, il Napoli potrebbe farti le scarpe!!

Napoli – Inter: nella prima fase i Partenopei in vantaggio
 
Attenta Inter, nel giorno in cui la Juve si è fatta beffare dalla Fiorentina a tempo regolamentare ormai scaduto, il Napoli potrebbe farti le scarpe.
 
 
L’implacabile Zalayeta colpisce ancora: questa volta al terzo minuto del primo tempo.
 
Attenta Inter al "calzaturificio" partenopeo. Gli azzurri, infatti, potrebbero farti le scarpe!
 
 

Gravissimo episodio di razzismo

 
"Hai la pelle scura, devi morire!!"
 
Dementi xenofobi e razzisti ancora in azione!!
 
 
"Hai la pelle scura, devi morire!": con queste parole una demente berlinese, una ragazza di 20 anni, ha cercato di uccidere uno studente di colore.
 
E’ accaduto nella metropolitana di Berlino: una ragazza ventenne ha spinto giù sui binari, mentre stava arrivando un treno, un ragazzo di colore di 19 anni, apostrofandolo con la frase sopra citata.
 
Il neonazismo in Germania, e non solo lì, colpisce ancora e stupisce che continuino ad esserci dei mentecatti e delle mentecatte che decidono di seguire le orme di Hitler e dei suoi folli complici assassini!!
 
Il ragazzo è stato fortunatamente salvato da due passeggeri che hanno fatto di tutto per riportarlo sul marciapiede, un vero miracolo, perché l’autista del treno non avrebbe fatto in tempo a frenare.
 
Questa gentaglia neonazista e tutti coloro che ne fomentano le "idee" e le azioni vanno fermati senza esitazione e senza pietà: la giustizia deve fare il suo corso!
 
Vergogna per questi nuovi pseudonipotini di Hitler!!
 
 

In giornata

In giornata, forse, delle mie riflessioni in merito ai prossimi giorni.
 
Forse lo farò con un nuovo post o, più probabilmente, aggiungendo un commento ad un intervento già pubblicato in questi giorni.
 
 
A più tardi
cogitoergosum!!

Eboli: il disagio degli abitanti di San Cataldo! No al “nonsipuotismo”

 
Il disagio dei residenti di San Cataldo
 
Eboli,
 
Piazza Berlinguer
 
Località San Cataldo
 
 
La vergogna del "nonsipuotismo"
 
 
 
Quella del nonsipuotismo, termine che deriva da  espressioni del tipo "non si può fare", "non si può risolvere", è una malattia etica e politica tipicamente campana che ha attecchito un po’ dovunque nella nostra regione.
 
Il contagio da virus "nonsipuotista" non poteva non toccare anche le nostre zone.
 
Eboli, località San Cataldo, Piazzetta Berlinguer:
 
nonostante le numerose denunce presentate da molti residenti della zona, si continua a consentire che  macchine e motociclette corrano all’impazzata, impegnate in iperboliche gare di velocità.
 
Si continua a consentire che gli impianti stereo delle automobili diffondano musica a tutto volume anche alle due o alle tre di notte, soprattutto il sabato e la domenica.
 
Si continua a consentire che giovani, un po’ in tutte le ore del giorno, ma soprattutto della notte, facciano uso di "petardi" come se si vivesse in un perpetuo capodanno di San Silvestro.
 
Si continua a chiudere gli occhi sul disagio di tutti coloro che abitano in questa zona della nostra Città.
 
 
E’ un chiaro sintomo della malattia del nonsipuotismo, del "non si può risolvere", che ha sempre danneggiato le popolazioni del meridione.
 
 
Noi, invece, vorremmo essere più ottimisti e pensiamo che con la buona volontà questo virus dell’inerzia da "nonsipuotismo" possa essere debellato.
 
Ci vuole, però, la buona volontà che fino ad oggi non si è vista!   
 
 

Serie A: previsioni

 
Pronostici: Udinese Atalanta: 1; Livorno – Catania: 2; Juve – Fiorentina: X; Cagliari – Genoa: 2; Napoli – Inter: 2; Reggina – Palermo: 2; Empoli – Siena: X; Sampdoria – Torino: 2
 
 
Udinese – Atalanta:        2 – 1
 
Livorno – Catania           0 – 1
 
Juventus – Fiorentina     1 – 1  (se c’è un "Donda…" bis la Juve perderà)
 
 
Cagliari – Genoa             1 -3
 
 
Napoli  – Inter                1 – 2
 
Reggina – Palermo          0 – 2
 
Empoli  –  Siena              1 – 1
 
Sampdoria – Torino         2 – 3
 

Festival di Sanremo

 
Questi i vincitori di Sanremo:
 
 
primi classificati:          Giò Di Tonno – Lola Ponce
 
 
Seconda classificata:    Anna Tatangelo
 
 
Terzo classificato:         Fabrizio  Moro
 
 
Siete d’accordo con questi risultati?
 
Io in parte lo sono, anche se avrei preferito qualcosa in più per Eugenio Bennato e per Tricarico che ha vinto anche il premio della critica. 
 

Settimana difficile

 
Settimana difficile e per questo faticosa!
 
Quella che inizierà lunedì sarà una settimana difficile e, probabilmente, con qualche disagio dovuto a cause di forza maggiore.
 
Cercheremo di affrontarla nel migliore e più produttivo dei modi, per recuperare l’eventuale tempo perduto!!
 
Alla prossima!!
 
 
 
 

Grande Napoli

Omaggio a Napoli e al Napoli
 
"Vedi Napoli e poi muori", si diceva una volta. Ed è così: non si può fare a meno di visitare e di ammirare Napoli almeno una volta nella vita.
 
Chi abita vicino a questa grande città può farlo spesso.
 
Chi l’ha visitata in queste settimane ha provato una sensazione di grande amarezza nel vedere una città così magica e bella sommersa ed afflitta da problemi tanto grandi, le cui cause non sono soltanto politiche.
 
Tuttavia, chi conosce anche solo un po’ i Napoletani sa che anche questa volta riusciranno a risollevarsi, gradualmente, ma ce la faranno.
 
Oggi, allora, vogliamo rivolgere un pensiero ed un omaggio a questa grande città, ai suoi abitanti e alla sua squadra (sono juventino, ma quello che è giusto è giusto) con dei video musicali, con un’intervista al grande Massimo Troisi e con un piccolo ricordo di due turisti, ammiratori di Napoli, molto speciali.
 
Forza Napoli e forza Napoletani!!
 
 
Napule è (Pino Daniele, con immagini
di Napoli)
 
        
 
 
‘A città ‘e Pulecenella (Fausto Cigliano)
 
   
 
 
 
 ‘A città  ‘e Pulecenella (versione più recente 
con clip di Napoli)
 
              
 
 
 
La stessa canzone in una versione speciale!!
 
  
 
 
 
Due turisti particolari: Tom e Jerry a Napoli,
con canzoni in napoletano cantate dai personaggi
                      
 
 
 
1986 / 1987: Napoli campione d’Italia
 
  
 
 
Intervista al grande Massimo Troisi
          
 
 
 
 

Fatti non foste…: il grande Ulisse dantesco

 
 
Il grande Ulisse dantesco  (Inferno, canto XXVI, vv. 85 – 142)
 
 

Lo maggior corno de la fiamma antica

cominciò a crollarsi mormorando,

pur come quella cui vento affatica;

indi la cima qua e là menando,

come fosse la lingua che parlasse,

gittò voce di fuori, e disse: "Quando

mi diparti’ da Circe, che sottrasse

me più d’un anno là presso a Gaeta,

prima che sì Enëa la nomasse,

né dolcezza di figlio, né la pieta

del vecchio padre, né ’l debito amore

lo qual dovea Penelopè far lieta,

vincer potero dentro a me l’ardore

ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto

e de li vizi umani e del valore;

ma misi me per l’alto mare aperto

sol con un legno e con quella compagna

picciola da la qual non fui diserto.

L’un lito e l’altro vidi infin la Spagna,

fin nel Morrocco, e l’isola d’i Sardi,

e l’altre che quel mare intorno bagna.

Io e ’ compagni eravam vecchi e tardi

quando venimmo a quella foce stretta

dov’Ercule segnò li suoi riguardi

acciò che l’uom più oltre non si metta;

da la man destra mi lasciai Sibilia,

da l’altra già m’avea lasciata Setta.

"O frati", dissi, "che per cento milia

perigli siete giunti a l’occidente,

a questa tanto picciola vigilia

d’i nostri sensi ch’è del rimanente

non vogliate negar l’esperïenza,

di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza".

Li miei compagni fec’io sì aguti,

con questa orazion picciola, al cammino,

che a pena poscia li avrei ritenuti;

e volta nostra poppa nel mattino,

de’ remi facemmo ali al folle volo,

sempre acquistando dal lato mancino.

Tutte le stelle già de l’altro polo

vedea la notte, e ’l nostro tanto basso,

che non surgëa fuor del marin suolo.

Cinque volte racceso e tante casso

lo lume era di sotto da la luna,

poi che ’ntrati eravam ne l’alto passo,

quando n’apparve una montagna, bruna

per la distanza, e parvemi alta tanto

quanto veduta non avëa alcuna.

Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto;

ché de la nova terra un turbo nacque

e percosse del legno il primo canto.

Tre volte il fé girar con tutte l’acque;

a la quarta levar la poppa in suso

e la prora ire in giù, com’altrui piacque,

infin che ’l mar fu sovra noi richiuso".

 

Dante e Virgilio si trovano nell’ottavo cerchio, nel luogo in cui vengono castigati, tra gli altri, i consiglieri fraudolenti. Costoro, secondo la legge del contrappasso, sono avvolti in una lingua di fuoco, proprio perché nella vita terrena ricorsero alla lingua e alla parola per tramare inganni. In questo girone sono collocati anche Ulisse e Diomede che avevano aiutato i Greci a sconfiggere Troia con l’inganno.

 

L’Ulisse dantesco è il simbolo della sete di conoscenza che travalica i limiti imposti da Dio al sapere umano. 

Ulisse è condannato non soltanto per l’inganno del cavallo di Troia, ma soprattutto per il suo "folle volo" , cioè per il suo tentativo di esplorare il mondo sconosciuto, al di là delle colonne d’Ercole. Il "viaggio di Ulisse" rappresenta, contrariamente a quello di Dante, un percorso di conoscenza non voluto e non approvato da Dio.

 

Egli, dunque, non è più l’omerico eroe valoroso in battaglia, bensì la personificazione del desiderio degli uomini di scoprire tutto ciò che non può essere compreso dalla mente umana.

 

Dante, impegnato in un viaggio della conoscenza voluto e guidato da Dio, non può evitare di condannare Ulisse per la sua presunzione di poter superare i limiti imposti allo scibile umano, ma, nello stesso tempo, non può fare a meno di mettere in risalto, ed implicitamente di elogiarlo, il suo "ardore …. a divenir del mondo esperto…".

 

Così, l’ultimo viaggio di Ulisse assume una duplice connotazione: 1) diventa metafora del folle volo dal noto all’ignoto, dal conoscibile a ciò che non DEVE essere conosciuto, dall’essere al non essere; 2) diventa anche metafora del viaggio verso un nuovo mondo da esplorare, caratterizzandosi sempre di più come un’icona della scienza e dell’esperienza. Per questo sarà rivalutato nell’età umanistico – rinascimentale.

 

Emblema, nell’età ellenistico – romana, della sapienza e della virtù, Ulisse diventa di volta in volta (anche nel Werther) il simbolo di ansia e di ricerca affannosa, l’emblema dell’uomo che aspira a trovare un "ubi consistam", l’immagine di un uomo proteso verso la vana ricerca di una verità superiore, oppure, come possiamo vedere in Joyce, l’esempio dell’"eroe viaggiatore" alla vana ricerca  di  un senso da dare alla vita.

 

Omero ha esaltato Ulisse, ma Dante lo ha reso grande ed immortale con questa sua memorabile terzine di cui tutti dovremmo tener conto: 

 

"Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza"

 

 

 

 

 

 
 

la spedizione in Sicilia

 
 
 
 
Se volete, rispondete a questo quesito (chi si scoccia faccia finta di non aver visto questo post):
 
Per quali ragioni Alcibiade convinse gli Ateniesi ad approvare la spedizione in Sicilia? Come si concluse e quale fu il ruolo effettivamente svolto da Alcibiade?

Domanda su Diocleziano: soluzione

Parzialmente corretta la risposta di e@y: Diocleziano, infatti,  ottenne effettivamente l’impero proprio nell’estate del 285, trovandosi solo al potere.
Tuttavia, era stato acclamato Augusto, cioé imperatore, dai suoi soldati il 20 novembre del 284.
Però solo dopo essersi sbarazzato del suo avversario Carino nel 285, presso il fiume Margus, corrispondente a quel fiume Morava che si trova nei Balcani, diventò ufficialmente imperatore.
Carino era il figlio maggiore di Marco Aurelio Caro ed era il fratello di Numeriano. Carino aveva governato, con l’imperatore Caro, nel 283. Nel 284 aveva governato con il fratello Numeriano. Nel 285 si scontrò con Diocleziano da cui fu sconfitto e ucciso.
 
Ecco perché molti testi fanno coincidere l’inizio dell’impero di Diocleziano con il 284 ed altri testi con il 285 d.C. .
Alcuni, in pratica, prendono come riferimento l’anno dell’acclamazione ad imperatore e ad Augusto (20 novembre 284). Altri, forse più giustamente, prendono come punto di riferimento l’anno in cui Diocleziano, sbarazzatosi del rivale, diventò ufficialmente imperatore, vale a dire nel 285. Il suo impero durò fino al 305.

Domanda sulla battaglia delle Arginuse

Corretta la risposta di Arag: la battaglia della Arginuse fu combattuta nel 406 a.C., nella fase finale del peloponneso, e fu vinta dagli Ateniesi. Tuttavia, sei strateghi furono giustiziati perchè condannati per non aver dato soccorso ai naufraghi. In tal modo, Atene, come ricorda anche Aristofane nella commedia "Le Rane" si privò di generali abilissimi che le avevano consentito di ottenere un importante trionfo militare.