Archivio dell'autore: CARLO MANZIONE cogitoergosum1969
Inter e Juventus vincono ancora. Stasera: Napoli – Parma. Forza Napoli!!
Risultati giornata odierna
Lazio – Catania 2-0
Palermo – Fiorentina 2-0
Empoli – Cagliari 4-1
Genoa – Siena 1-3
Inter – Torino 4-0
Juventus – Atalanta 1-0
Livorno – Roma 1-1
Udinese – Sampdoria 3-2
Napoli – Parma (stasera)
Reggina – Milan (rinviata al 30 gennaio)
Classifica
Inter 37
Roma 32
Juventus 29
Udinese 28
Fiorentina 24
Atalanta* 21
Palermo 21
Sampdoria 20
Milan** 18
Napoli* 18
Catania 18
Lazio 17
Torino 15
Parma* 15
Genoa 15
Livorno 14
Siena 13
Empoli 13
Reggina* 10
Cagliari 10
* = 1 Partita in meno
Classifica Marcatori
D. Trezeguet 11
Z. Ibrahimovic 9
C. Bellucci 8
J. Cruz 8
M. Borriello 7
C. Doni 7
R. Kaka’ 7
F. Totti 7
A. Di Natale 6
V. Iaquinta 6
LUTTAZZI – “LA 7″LIBERALI PER MODO DI DIRE
Claudio, imperatore rivalutato
Claudio: un imperatore rivalutato dalla storiografia moderna
Il 24 gennaio del 41 d.C., durante le feste augustali, dopo tre anni, dieci mesi e otto giorni di governo, venne ucciso Caligola, l’imperatore forse più pazzo che la storia romana ricordi. Morì per mano del tribuno dei pretoriani Cassio Cherea, che il despota era solito umiliare ed insultare, e di Cornelio Sabino. Il primo lo colpì alla testa con una spada, l’altro al petto. L’opera venne “completata” da altri congiurati di origine senatoria ed equestre. Come in una sorta di déjà vu, che richiama alla mente l’uccisione di Cesare, i congiurati uscirono per le strade dell’Urbe gridando: “Roma libera, Roma libera”.
All’inizio il popolo romano, avvezzo alle folli stranezze di Caligola, accolse l’annuncio della morte senza alcuna reazione, credendo che non fosse veritiero e che lo stesso imperatore avesse diffuso ad arte quella notizia per poi uccidere tutti coloro che avessero esultato.
Salì al potere Claudio (Tiberius Claudius Drusus Nero Germanicus, fratello di Germanico e, quindi, zio dell’imperatore ucciso) e governò Roma dal 41 al 54 d.C.. Come già accaduto per il suo predecessore, è molto probabile che la nomina di Claudio sia stata influenzata dal mito di Germanico, che tra il 14 ed il 15 d.C., si era brillantemente distinto in Germania.
Il nuovo imperatore raccolse un’eredità difficile, resa ancora meno invidiabile dalla crisi economica provocata dalle folli spese di Caligola. Claudio cercò di attuare all’inizio del suo principato una politica volta a restaurare quell’equilibrio istituzionale e sociale che aveva già caratterizzato il periodo augusteo.
In tale direzione andava il suo tentativo di avviare una proficua collaborazione con il Senato. Tuttavia, non riuscì nel suo intento soprattutto a causa delle sempre crescenti ostilità e diffidenze del Senato romano.
Per questa ragione, abbandonando l’iniziale suo progetto politico, mirò a consolidare l’appoggio dell’esercito e conferì al suo governo un aspetto dispotico e tirannico.
Dette vita ad un’ efficiente burocrazia di corte (costituita da un ampio numero di liberti, cioé schiavi poi liberati) ed estese la cittadinanza ed il rango senatorio a molti abitanti delle province, rendendo il senato un organismo sempre più “universale” e sempre meno italico.
Questi, in breve, furono gli aspetti salienti della sua azione politica:
* visione dell’impero come un “unico organismo” territoriale, senza privilegi o disparità tra le popolazioni
* volontà di rendere il Senato un organismo rappresentativo di tutto l’impero e non solo dell’aristocrazia romana ed italica
* estensione del diritto di cittadinanza ad un numero sempre più ampio di uomini ed, in particolare, ai soldati ausiliari
* creazione di un’efficiente burocrazia imperiale, attraverso il coinvolgimento dei liberti a lui fedeli (liberi imperiali)
* indebolimento dell’aristocrazia romana
* risanamento delle finanze pubbliche
* ampliamento del porto di Ostia e realizzazione del grandioso acquedotto dell’ Acqua Claudia, già avviata, però, da Caligola
* politica estera “difensiva” o, comunque, fondata sul rafforzamento dei confini.
* conquiste militari importanti:
– Mauretania (attuale Marocco), nel 42 d.C.
– Britannia, ( in parte conquistata dal figlio Britannico), nel 43 d.C.
– Giudea, nel 44 d.C. .
Tuttavia, i buoni risultati politici vennero rapidamente offuscati dagli scandali e dalla corruzione di corte, che videro coinvolte anche personalità della famiglia imperiale. Lo stesso Claudio, su pressione dai liberti, fece giustiziare la moglie Messalina. Successivamente, sposò Agrippina, sorella del defunto Caligola, madre di Nerone.
Proprio questa donna provocò la fine del suo impero e la sua morte. Infatti, ella, dopo aver messo fuori gioco l’influenza dei liberti imperiali, persuase il marito a designare come suo successore proprio Nerone e poi lo avvelenò.
Gli antichi scrittori, quali Seneca, Svetonio, Tacito ed altri, rappresentavano questo imperatore come una persona abulica e succube sia delle donne di corte, sia dei suoi potenti liberti.
Eppure, come la storiografia moderna ha giustamente evidenziato, il principato di Claudio è stato uno dei migliori quanto meno tra quelli del primo secolo d.C. e, soprattutto, uno dei più innovatori.
Claudio, infatti, fu ispirato da una visione straordinariamente moderna dell’impero e della missione di Roma. La potremmo definire universalistica e cosmopolita, fondata sulla concezione di una società aperta e “globalizzata” che sapesse inserire ed integrare negli organismi politici e dirigenti le forze migliori, al di là della loro provenienza o della loro condizione di nascita. Solo così, dunque, possiamo spiegarci la sua decisione di estendere il rango senatorio anche agli abitanti delle province, oppure la sua volontà di conferire le più alte cariche istituzionali a persone che, anche se di origine servile, avessero mostrato una particolare attitudine per l’espletamento di quegli incarichi. Sotto questo profilo, egli fu il primo a creare, in Roma una burocrazia centralizzata e ad affidare l’amministrazione pubblica imperiale a liberti professionisti, in base a diverse sfere di influenza, conferendo a ciascun liberto una sorta di funzione ministeriale. Tra questi liberti si distinsero in particolare:
* Narciso, capo della segreteria privata del princeps e incaricato di gestire le relazioni con i governatori, l’esame
di lettere e messaggi di vari funzionari, le relazioni con città o comunità provinciali;
* Pallante, responsabile della ragioneria, dell’erario e delle finanze dello Stato;
* Callisto che si interessava, in particolare, delle richieste inviate al princeps;
* Polibio che svolgeva funzioni di consigliere culturale di Claudio.
Essi, pur coinvolti in intrighi di corte e in giochi di potere, mostrarono in genere grandi capacità e furono le “colonne” del nuovo sistema burocratico ed amministrativo centralizzato voluto dall’imperatore.
Il giudizio negativo della storiografia e dell’ intellighenzia del suo tempo sul suo operato scaturisce, con ogni probabilità, dal fatto che con queste riforme Claudio aveva ridimensionato drasticamente il potere ed il prestigio della classe senatoria ed aristocratica, dalle cui file tutti questi vari scrittori provenivano.
A parte Tacito e Svetonio, fu soprattutto Seneca a delinearne un ritratto negativo nell’opera Apocolokyntosis, sive de morte Claudii, cioè ZUCCHIFICAZIONE, ovvero sulla morte di Claudio. Trasformazione in una zucca, era il termine impiegato dal filosofo stoico per ridicolizzare il processo di apoteosi e divinizzazione voluto per Claudio dopo la sua morte.
INTER – LAZIO
Gli Ateniesi erano….. felici?
REM TENE, VERBA SEQUENTUR
“Buona notte e buona fortuna”: televisione, informazione e frivolezze
La televisione (e l’informazione)
"Questo strumento può insegnare, può illuminare…, può anche essere fonte di ispirazione,
ma può farlo solo ed esclusivamente se l’essere umano deciderà di utilizzarlo per questi scopi,
altrimenti non è che un ammasso di fili elettrici e valvole in una scatola.
Buona notte e buona fortuna!!"
(Ed Murrow, giornalista storico della CBS)
conduttore del programma: "See it now", durante il quale, negli anni ’50,
attaccò il senatore americano Joseph McCarthy per il suo atteggiamento persecutorio
nei confronti dei dissidenti presunti comunisti.)
Al giornalista Ed Murrow, noto già per i suoi servizi girati durante la seconda guerra mondiale, l’attore – regista Geroge Clooney ha dedicato il film "Good night and good luck", ispirandosi, per il titolo, alla celebre frase con cui il giornalista salutava abitualmente i suoi telespettatori.
Il film, peraltro girato con un budget finanziario ridotto, affronta il tema della televisione, del suo ruolo di servizio pubblico realizzabile solo attraverso un’ informazione corretta, coraggiosa e indipendente. Esso attacca frontalmente ed efficacemente un certo modo di fare televisione che abdica al ruolo di servizio pubblico, rinunciando ad informare, ad illuminare e ad ispirare, preferendo distrarre, ingannare ed isolare dalla realtà, con vacui programmi di sterile intrattenimento, i telespettatori.
Si tratta di un messaggio di grande e straordinaria attualità.
Le parole di Ed Murrow (che nel film viene interpretato da David Straithar), riportate sotto il titolo del post, furono pronunciate nei primi anni ’50, ai tempi del retrivo maccartismo che non risparmiò neppure personaggi illustri, come Chaplin, che venne espulso dall’America per le sue presunte simpatie comuniste. Era un periodo in cui essere comunista, negli States, significava essere un criminale e comportava gravi persecuzioni che si ritorcevano anche sui familiari del sospettato.
Quella voluta da Murrow è una televisione di denuncia delle storture e degli abusi del potere politico. E’ una televisione che rifiuta di distrarre il pubblico con insulsi programmi di frivolo intrattenimento .
L’attualità del messaggio di Murrow sta proprio in questo.
Anche noi, in Italia, stiamo vedendo, da ormai troppo anni, gli effetti nefasti di una televisione che non adempie più alla sua funzione di servizio pubblico. Le recenti trasmissioni di Benigni e di Celentano hanno costituito delle isolate e rare eccezioni alla regola.
Il nostro è un paese nel quale si è preferito censurare Biagi, Santoro e tanti altri, si è preferito allontanarli dagli schermi televisivi per far posto a programmi di insulso valore, quali "Il grande fratello",L’isola dei famosi" ed altre ridicolaggini del genere.
Il nostro è stato per molto tempo un Paese nel quale si è compiuto un vero e proprio "maccartismo" ai danni dei padri nobili del nostro giornalismo giornalismo, come Montanelli e Biagi, senza che nessuno proferisse parola o si spendesse più di tanto perché fossero reintegrati nei loro posti e nei loro ruoli.
Il nostro, insomma, è un Paese nel quale, come affermava Murrow, troppo spesso la televisione "non è che un ammasso di fili elettrici e valvole in una scatola.", perchè ha ormai rinunciato ad "insegnare, ad illuminare, e ad essere fonte di ispirazione".
Riporto qui di seguito le parole di Ed Murrow, desunte dal film "Good night and good luck!", a cui affianco anche la sequenza video.
Nella scena del discorso di Murrow, nel montaggio propostoci da Youtube, ne sono state inserite altre che si riferiscono a momenti diversi del film.
"E’ mio desiderio e mio dovere parlare a tutti voi apertamente
di ciò che sta accadendo alla radio e alla televisione.
E se quello che dico è “responsabile”, allora io solo sono da ritenere responsabile.
La nostra storia sarà quella che noi vogliamo che sia,
e se fra cinquanta o cento anni degli storici vedranno le registrazioni settimanali
di tutti e tre i nostri network, si ritroveranno di fronte
a immagini in bianco e nero o a colori,
prova della decadenza, della vacuità e dell’isolamento dalla realtà
del mondo in cui viviamo. Al momento attuale siamo tutti grassi, benestanti, compiaciuti e compiacenti.
C’è un’allergia insita in noi alle notizie spiacevoli e disturbanti e i nostri mass media riflettono questa tendenza.
Ma… se non riconosciamo che la televisione, soprattutto, viene utilizzata per distrarci, ingannarci, divertirci e isolarci, chi la finanzia, chi la guarda e chi ci lavora si renderà conto di questa realtà quando ormai sarà troppo tardi per rimediare.
Ho iniziato dicendo che la storia la facciamo noi: se continueremo così, la storia prima o poi si vendicherà e il castigo non impiegherà molto ad arrivare. Una volta tanto elogiamo l’importanza delle idee e dell’informazione. Sogniamo anche che una qualche domenica sera lo spazio…. Sia occupato da un attento sondaggio sullo stato dell’istruzione in America (ma anche da noi, ndr.) e che, una o due settimane dopo,…. lo spazio ….. sia dedicato ad uno studio approfondito della politica americana in Medio Oriente. Forse l’immagine dei rispettivi sponsor ne risulterebbe danneggiata, forse i loro azionisti si infurierebbero e si lamenterebbero. Che cosa potrebbe succedere, oltre al fatto che qualche milione di persone sarebbe più informato su argomenti che possono determinare il futuro di questo Paese….? A coloro che dicono: << la gente non starebbe a guardare, non sarebbe interessata, è troppo compiaciuta, indifferente e isolata >>, io posso solo rispondere: << ci sono, secondo la mia opinione, delle prove inconfutabili contro questa tesi, ma anche se avessero ragione, che cosa avrebbero da perdere. Perché se avessero ragione e questo strumento (la televisione) non servisse a nulla, se non ad intrattenere, a divertire e a isolare, i suoi effetti positivi si starebbero dissolvendo e presto la nostra battaglia sarebbe perduta >>. Questo strumento può insegnare, può illuminare…, può anche essere fonte di ispirazione, ma può farlo solo ed esclusivamente se l’essere umano deciderà di utilizzarlo per questi scopi, altrimenti non è che un ammasso di fili elettrici e valvole in una scatola.
Buona notte e buona fortuna!!"
multa fino a 30 mila euro per chi usa i videofonini a scuola!!!
direttiva del ministro fioroni inviata a tutti gli istituti del Paese (dal Corriere della Sera)
Scuola, multe fino a 30mila euro
per l’uso improprio dei videofonini
Gli studenti che diffondono immagini altrui non autorizzate rischiano anche le sanzioni dell’Istituto
SONDAGGIO
DUE ADEMPIMENTI – Chi vorrà scattare delle fotografie o riprendere dei filmati e inviare poi i dati personali acquisiti deve provvedere a due adempimenti così come spiega la direttiva: «Si deve informare la persona interessata sulle finalità e le modalità che si vogliono utilizzare in relazione a tali dati indicando anche gli estremi identificativi di chi usa il telefono cellulare oltre a indicare i diritti di cui è titolare chi viene fotografato o ripreso; altro obbligo è quello di acquisire il consenso dell’interessato e nel caso in cui riguardano dati di tipo sensibile occorre acquisire il consenso in forma scritta fermo restando il divieto di divulgare i dati sulla salute». Il Garante della Privacy, Franco Pizzetti, ha sottolineato che è dovere della scuola «informarsi per poter informare». «Occorre far capire ai ragazzi che la trasmissione dei dati messi su Internet fa cambiare il significato e senso alle cose – ha detto Pizzetti – e questo può avere delle responsabilità giuridiche».
«PERCHE’ GLI STUDENTI SIANO PIU’ CONSAPEVOLI» – «Questo provvedimento – ha spiegato Fioroni in una conferenza stampa dopo aver ricordato un lunghissimo elenco di episodi di uso improprio di telefonini e affini – non serve ad aggiungere un divieto, ma a render consapevoli e informati studenti insegnanti, dirigenti scolastici e a prevenire azioni che possono violare la privacy e provocare danni rilevanti anche sul piano giuridico». «È una circolare – ha aggiunto il presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti – che mette al centro il dovere della scuola di informarsi per informare, di studiare per insegnare».
30 novembre 2007
Il malato immaginario
Discussione su …vergognoso!!!!
Ho deciso anche io di pubblicare queste immagini, citando l’articolo già riportato nel blog di Vincenzo Dattilo, per denunciare la vergogna di quanto accaduto.
Fatelo anche tutti voi!!!
Citazione
visitando il blog di un mio amico ho trovato un suo intervento su una cosa davvero cruda…che x spirito informativo ho deciso di pubblicare anke io xke’ tutti sappiano….d’altronde l’idifferenza è il peggiore dei mali…quello che vedrete è arduo da commentare…tuttavia è bene ke lo vediate…..x riflettere su questo mondo…a tratti di m***a…e x come ci stiamo riducendo noi esseri umani…peggio delle bestie…anzi…se mi dicono ke sono un animale mi fanno un complimento…poike’ gli animali nn hanno la nostra crudelta’ e quello ke fanno lo fanno solo per sopravvivere…noi no….Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.
Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un’altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.
Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.
Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.
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Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione.La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
L’unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:
‘Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici’.
Questa signora ha chiamato l’Emergenza però non è arrivato nessuno.
‘Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla… Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile…’
‘I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina…’
In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979.
I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l’uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri ‘squadroni dell’aborto’. Questi squadroni catturano le donne ‘illegalmente incinte’ e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all’aborto.
In caso contrario, i figli ‘nati illegalmente’ non hanno diritto alle cure mediche, all’istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri ‘figli illegali’ ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.
Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.
Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.
Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione masch ile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.
L’aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un’ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.
Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.
Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.
FATE GIRARE TUTTO CIO’ NON TROVATE SCUSE CHE NON AVETE TEMPO, CHE LO FARETE DOPO.
OGNI GIORNO TRA NOI MANDIAMO COSE DI TUTTI I TIPI, PER QUELLE IL TEMPO CE L’ABBIAMO SEMPRE.


In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.