LAZIO – JUVENTUS

 
 
LAZIO – JUVENTUS
 
 
2 – 3
 
 
sedicesima giornata del campionato di calcio di serie A
 
il  buon giorno si vede dal mattino,
 
anzi …. dalla sera!!!
 
(foto  Ansa – Repubblica)
 
 
 
 
 
 
 
 
Dunque, questa sedicesima giornata della serie A è cominciata decisamente bene.  Nella partita dell’anticipo serale di sabato 15 dicembre 2007 i bianco neri battono per 3 a 2 una Lazio che ha comunque giocato la sua partita, ma che nulla ha potuto contro lo slancio della vecchia signora del calcio.
 
Questi i gol segnati:
 
29′ primo tempo: Trezeguet; 36′ primo tempo: Pandev, 3′ secondo tempo: Del Piero, 25′ secondo tempo: Del Piero ("Pinturicchio" non perdona!!), 48′ secondo tempo: Pandev.
 
Ora la Juventus ha, almeno per stasera, agganciato la Roma in classifica al secondo posto e si trova a 5 punti di distanza dall’Inter.
 
 
AUDAX  FORTUNA  JUVENTUS
(TOTO’)
 
 
 
 
 
 
 
 

Inter e Juventus vincono ancora. Stasera: Napoli – Parma. Forza Napoli!!

 
 
Juventus e, soprattutto, Inter
 
vincono ancora.
 
Stasera posticipo Napoli – Parma
 
FORZA  NAPOLI!!!
 
 
Domenica calcistica abbastanza ricca di gol quella di oggi 9/12/2007
 
In particolare si segnalano le seguenti partite:
 
 
 
Inter – Torino 
 
 
 
 
vinta dall’Inter per il "modico" punteggio di 4 – 0, con gol di Ibrahimovic al 38′ del primo tempo su rigore, di Cruz, al 5′ del secondo tempo, di Jimenez e, infine, di Cordoba al 31′ della ripresa
 
Empoli – Cagliari
vinta dall’Empoli per 4 – 1, con il gol della bandiera, per il Cagliari, segnato da Daniele Conti
 
 
JUVENTUS  –  ATALANTA
 
 
 
     
 
Vinta dalla SIGNORA per 1 – 0, con gol di Nedved, ad un minuto dalla fine. (I Romani, però, dicevano POTIUS  SERO  QUAM  NUMQUAM, cioè  "meglio tardi che mai!!!")
 
 
 
E  stasera posticipo  NAPOLI – PARMA
 
 
FORZA  NAPOLI !!!!
 
 
Riepilogo (provvisorio) di questa giornata
 
 

Risultati giornata odierna

Lazio – Catania 2-0

Palermo – Fiorentina 2-0

Empoli – Cagliari 4-1

Genoa – Siena 1-3

Inter – Torino 4-0

Juventus – Atalanta 1-0

Livorno – Roma 1-1

Udinese – Sampdoria 3-2

Napoli – Parma   (stasera)

Reggina – Milan  (rinviata al 30 gennaio)

 

 

Classifica

Inter 37

Roma 32

Juventus 29

Udinese 28

Fiorentina 24

Atalanta* 21

Palermo 21

Sampdoria 20

Milan** 18

Napoli* 18

Catania 18

Lazio 17

Torino 15

Parma* 15

Genoa 15

Livorno 14

Siena 13

Empoli 13

Reggina* 10

Cagliari 10

 

* = 1 Partita in meno

 Classifica Marcatori

D. Trezeguet 11

Z. Ibrahimovic 9

C. Bellucci 8

J. Cruz 8

M. Borriello 7

C. Doni 7

R. Kaka’ 7

F. Totti 7

A. Di Natale 6

V. Iaquinta 6

 
 
 
 
 

LUTTAZZI – “LA 7″LIBERALI PER MODO DI DIRE

 
 
 
 
"DECAMERON"
 
SU LA 7
 
LIBERALI SOLO  A  PAROLE?
 
SPERIAMO DI NO!!
 
 
 
 
 
 
Ci riferiamo all’episodio della sospensione del programma satirico di Daniele Luttazzi sull’emittente televisiva "LA 7".
 
I fatti sono questi:
il popolare conduttore nell’ambito di alcune affermazioni sulla guerra in Iraq e sul ruolo giocato dall’ex Presidente del Consiglio, ha espresso delle dichiarazioni piuttosto forti su Giuliano Ferrara, volto storico della "La 7", e su altre personalità dell’attualità.
 
La frase di Luttazzi è stata senza dubbio pesante, tuttavia, pensiamo che anche questo rientri nella satira, soprattutto quando ad un conduttore come Luttazzi viene giustamente assicurata la più ampia e "totale libertà creativa". Ci sembra, pertanto, ingiustificata la sospensione del programma, soprattutto quando ciò avviene su un’emittente televisiva che ha fatto della difesa della libertà d’espressione, dell’indipendenza e dell’imparzialità giornalistica la propria bandiera e la propria ragion d’essere.
 
Cari dirigenti de "La 7", sapete meglio di tutti noi che oscurare una trasmissione e cancellare una voce televisiva come quella di Luttazzi (ripetendo ancora una volta un errore, diciamo così "bulgaro – italico") è, a voler usare un altro eufemismo, un vero peccato in quanto significa non solo cancellare un programma importante che ottiene anche una buona audience, depotenziando e depauperando così l’emittente televisiva nella sua interezza, ma  anche infliggere un duro colpo alla democrazia, come avviene nelle dittature (rosse o nere che siano!!!).
 
Possibile che siate liberali solo a parole?
 
In verità, noi non lo crediamo e proprio per questo confidiamo in una "sospensione" della sospensione del programma ed in un suo rapido reintegro nel palinsesto televisivo.
 
FORZA LUTTAZZI!!!
 
W LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA’ DI PAROLA!!
 
Saluti
cogitoergosum

Claudio, imperatore rivalutato

 

Claudio:  un imperatore rivalutato dalla storiografia moderna

Il 24 gennaio del 41 d.C., durante le feste augustali, dopo tre anni, dieci mesi e otto giorni di governo, venne ucciso Caligola, l’imperatore forse più pazzo che la storia romana ricordi. Morì per mano del tribuno dei pretoriani Cassio Cherea, che il despota era solito umiliare ed insultare, e di Cornelio Sabino. Il primo lo colpì alla testa con una spada, l’altro al petto. L’opera venne “completata” da altri congiurati di origine senatoria ed equestre. Come in una sorta di déjà vu, che richiama alla mente l’uccisione di Cesare, i congiurati uscirono per le strade dell’Urbe gridando: “Roma libera, Roma libera”.

 

All’inizio il popolo romano, avvezzo alle folli stranezze di Caligola, accolse l’annuncio della morte senza alcuna reazione, credendo che non fosse veritiero e che lo stesso imperatore avesse diffuso ad arte quella notizia per poi uccidere tutti coloro che avessero esultato. 

 

Salì al potere Claudio (Tiberius Claudius Drusus Nero Germanicus, fratello di Germanico e, quindi, zio dell’imperatore ucciso) e governò Roma dal 41 al 54 d.C.. Come già accaduto per il suo predecessore, è molto probabile che la nomina di Claudio sia stata influenzata dal mito di Germanico, che tra il 14 ed il 15 d.C., si era brillantemente distinto in Germania.

 

Il nuovo imperatore raccolse un’eredità difficile, resa ancora meno invidiabile dalla crisi economica provocata dalle folli spese di Caligola. Claudio  cercò di attuare all’inizio del suo principato una politica volta a restaurare quell’equilibrio istituzionale e sociale che aveva già caratterizzato il periodo augusteo.

 

In tale direzione andava il suo tentativo di avviare una proficua collaborazione con il Senato. Tuttavia, non riuscì nel suo intento soprattutto a causa delle sempre crescenti ostilità e diffidenze del Senato romano.

 

Per questa ragione, abbandonando l’iniziale suo progetto politico, mirò a consolidare l’appoggio dell’esercito e conferì al suo governo un aspetto dispotico e tirannico.

Dette vita ad un’ efficiente burocrazia di corte (costituita da un ampio numero di liberti, cioé schiavi poi liberati) ed estese la cittadinanza ed il rango senatorio a molti abitanti delle province, rendendo il senato un organismo sempre più “universale” e sempre meno italico.  

 

Questi, in breve, furono gli aspetti salienti della sua azione politica:

 

* visione dell’impero come un “unico organismo” territoriale, senza privilegi o disparità tra le popolazioni

 

* volontà di rendere il Senato un organismo rappresentativo di tutto l’impero e non solo dell’aristocrazia romana ed italica

 

* estensione del diritto di cittadinanza ad un numero sempre più ampio di uomini ed, in particolare, ai soldati ausiliari

 

* creazione di un’efficiente burocrazia imperiale, attraverso il coinvolgimento dei liberti a lui  fedeli (liberi imperiali)

 

* indebolimento dell’aristocrazia romana

 

* risanamento delle finanze pubbliche

 

* ampliamento del porto di Ostia e realizzazione del grandioso acquedotto dell’ Acqua Claudia, già avviata, però, da Caligola

 

 * politica estera “difensiva” o, comunque, fondata sul rafforzamento dei confini. 

 

 * conquiste militari  importanti:

 

           – Mauretania (attuale Marocco), nel 42 d.C.

           – Britannia, ( in parte conquistata dal figlio Britannico), nel 43 d.C. 

           – Giudea, nel 44 d.C. .

  

Tuttavia, i buoni risultati politici vennero rapidamente offuscati dagli scandali e dalla corruzione di corte, che videro coinvolte anche personalità della famiglia imperiale. Lo stesso Claudio, su pressione dai liberti, fece giustiziare la moglie Messalina. Successivamente, sposò Agrippina, sorella del defunto Caligola, madre di Nerone.

Proprio questa donna provocò la fine del suo impero e la sua morte. Infatti, ella, dopo aver messo fuori gioco l’influenza dei liberti imperiali,  persuase il marito a designare come suo successore proprio Nerone e poi lo avvelenò.

 

Gli antichi scrittori, quali Seneca, Svetonio, Tacito ed altri, rappresentavano questo imperatore come una persona abulica  e succube sia delle donne di corte, sia dei suoi potenti liberti.

 

Eppure, come la storiografia moderna ha giustamente evidenziato, il principato di Claudio è stato uno dei migliori quanto meno tra quelli del primo  secolo d.C. e, soprattutto, uno dei più innovatori.

 

Claudio, infatti, fu ispirato da una visione straordinariamente moderna dell’impero e della missione di Roma. La  potremmo definire universalistica e cosmopolita, fondata sulla concezione di una società aperta e “globalizzata” che sapesse inserire ed integrare negli organismi politici e dirigenti le forze migliori, al di là della loro provenienza o della loro condizione di nascita. Solo così, dunque, possiamo spiegarci la sua decisione di estendere il rango senatorio anche agli abitanti delle province, oppure la sua volontà di conferire le più alte cariche istituzionali a persone che, anche se di origine servile, avessero mostrato una particolare attitudine per l’espletamento di quegli incarichi. Sotto questo profilo, egli fu il primo a creare, in Roma una burocrazia centralizzata e ad affidare l’amministrazione pubblica imperiale a liberti professionisti, in base a diverse sfere di influenza, conferendo a ciascun liberto una sorta di funzione ministeriale. Tra questi liberti si distinsero in particolare:

  

* Narciso, capo della segreteria privata del princeps e incaricato di gestire le relazioni con i governatori, l’esame 

   di  lettere e messaggi di vari funzionari, le relazioni con città o comunità  provinciali;

* Pallante, responsabile della ragioneria, dell’erario e delle finanze dello Stato; 

* Callisto che si interessava, in particolare, delle richieste inviate al princeps;

* Polibio che svolgeva funzioni di consigliere culturale di Claudio.

 

Essi, pur coinvolti in intrighi di corte  e in giochi di potere, mostrarono in genere grandi capacità e furono le “colonne” del nuovo sistema burocratico ed amministrativo centralizzato voluto dall’imperatore.

 

Il giudizio negativo della storiografia e dell’ intellighenzia del suo tempo sul suo operato scaturisce, con ogni probabilità, dal fatto che con queste riforme Claudio aveva ridimensionato drasticamente il potere ed il prestigio della classe senatoria ed aristocratica, dalle cui file tutti questi vari scrittori provenivano.

A parte Tacito e Svetonio, fu soprattutto Seneca a delinearne un ritratto negativo nell’opera Apocolokyntosis, sive de morte Claudii,  cioè ZUCCHIFICAZIONE, ovvero sulla morte di Claudio. Trasformazione in una zucca, era il termine impiegato dal filosofo stoico per ridicolizzare il processo di apoteosi e divinizzazione voluto per Claudio dopo la sua morte.

 

 

 

 

INTER – LAZIO

 
 
Perbacco (il nero – azzurro è d’obbligo)!! 
 
Anche l’Inter fa coniugare i verbi difettivi ai suoi avversari
 
INTER  –  LAZIO  = 3 – 0
 
nella partita di recupero disputata stasera, mercoledì 5 dicembre.
 
Auguri all’Inter,
 
anche se, citando l’indimenticabile Totò, non mi stancherò di dire 
 
 
 
AUDAX  FORTUNA  JUVENTUS!!!!!
 
 
e citando sempre Totò, anzi parafrasando una sua celebre frase, dico:
 
 
SIGNORA  SI  NASCE
 
E  LEI  LO NACQUE
 
NON A CASO E’ LA VECCHIA SIGNORA DEL CALCIO!!
 
 
 

Gli Ateniesi erano….. felici?

 
 
 
GLI ATENIESI ERANO FELICI?
 
 
______________
 
 
ATENE  SCUOLA DELL’ELLADE,
 
PATRIA DELLA  DEMOCRAZIA
 
(ANCHE SE CHIUSA AGLI STRANIERI),
 
LUOGO NEL QUALE GLI ATENIESI
 
TRASCORREVANO, ALMENO IN TEMPO DI PACE,
 
UNA VITA  FELICE  (E, QUINDI,  SERENA).
 
 
MA  ERA  PROPRIO  COSI’, SEMPRE?
 
D’ALTRA PARTE VOLENDO PARODIARE
 
 UNA FAMOSA ED IMPORTANTE AFFERMAZIONE,
 
 
SE SPARTA  PIANGE, ATENE NON RIDE!!!! 
 
per ora il senso di questo post è piuttosto "evanescente".
 
 
SPERO, PERO’ , DI AVERE IL TEMPO DI CHIARIRLO IL PRIMA POSSIBILE.
 
saluti!!
 
 
 

REM TENE, VERBA SEQUENTUR

 
 
Salve a tutti,
 
rieccomi di nuovo alle prese con l’aggiornamento del blog, un po’ in ritardo, rispetto al solito. D’altra parte, gli impegni scolastici sono, in questo periodo, "totalizzanti" (soprattutto in ragione del numero non esiguo di alunni per classe): centosedici compiti da correggere nell’arco di una settimana non rientrano certo nel novero di quelle che il grande Catullo definiva "nugae"!!!!
 
Cmq, non ci lamentiamo, anche perché, in fin dei conti, non ce ne sarebbe neppure il tempo!!
 
Il post odierno è davvero breve (qualcuno dirà: "meno male, cogitoergosum è rinsavito!!") e si ispira ad una celebre affermazione latina:
 
"rem tene, verba sequentur"
 
Essa, tradotta più o meno letteralmente, significa:
 
"padroneggia l’argomento, le parole seguiranno da sole".
 
Un caposaldo dell’antica oratoria, che si ricollega all’importanza del concetto e del contenuto, ma che presuppone anche un modo di pensare, tipico degli antichi Romani, fondato su una sorta di rigorosa praticità.
 
Questo motto, da alcuni attribuito a Cicerone, da altri a Catone il Censore, è senz’altro anche qualcosa di più che un semplice principio di retorica.
Costituisce, anzi, un insegnamento di vita, una valida guida per chiunque mostri esitazione o timore nel parlare, nel proporsi in pubblico e nel manifestare le proprie idee.
 
Che si tratti di un semplice discorso, di una interrogazione, di un compito o di un’esposizione non necessariamente scolastica, questo suggerimento tramandatoci degli antichi Romani non può non essere di straordinaria utilità ed attualità.
 
REM TENE, VERBA SEQUENTUR!!
 
 
 

“Buona notte e buona fortuna”: televisione, informazione e frivolezze

 

 

La televisione (e l’informazione)

"Questo strumento può insegnare, può illuminare…, può anche essere fonte di ispirazione,

ma può farlo solo ed esclusivamente se l’essere umano deciderà di utilizzarlo per questi scopi,

altrimenti non è che un ammasso di fili elettrici e valvole in una scatola.

Buona notte e buona fortuna!!"

 

 

(Ed Murrow, giornalista storico della CBS)

conduttore del programma: "See it now", durante il quale, negli anni ’50,

attaccò il senatore americano Joseph McCarthy per il suo atteggiamento persecutorio

nei confronti dei dissidenti presunti comunisti.)

 

Al giornalista Ed Murrow, noto già per i suoi servizi girati durante la seconda guerra mondiale, l’attore – regista Geroge Clooney ha dedicato il film "Good night and good luck", ispirandosi, per il titolo, alla celebre frase con cui il giornalista salutava abitualmente i suoi telespettatori.

 

Il film, peraltro girato con un budget finanziario ridotto, affronta il tema della televisione, del suo ruolo di servizio pubblico realizzabile solo attraverso un’ informazione corretta, coraggiosa e indipendente. Esso attacca frontalmente ed efficacemente un certo modo di fare televisione che abdica al ruolo di servizio pubblico, rinunciando ad informare, ad illuminare e ad ispirare, preferendo distrarre, ingannare ed isolare dalla realtà, con vacui programmi di sterile intrattenimento, i telespettatori.

 

Si tratta di un messaggio di grande e straordinaria attualità.

 

Le parole di Ed Murrow  (che nel film viene interpretato da David Straithar), riportate sotto il titolo del post, furono pronunciate nei primi anni ’50, ai tempi del retrivo maccartismo che non risparmiò neppure personaggi illustri, come Chaplin, che venne espulso dall’America per le sue presunte simpatie comuniste. Era un periodo in cui essere comunista, negli States, significava essere un criminale e comportava gravi persecuzioni che si ritorcevano anche sui familiari del sospettato.

 

Quella voluta da Murrow è una televisione di denuncia delle storture e degli abusi del potere politico. E’ una televisione che rifiuta di distrarre il pubblico con insulsi programmi di frivolo intrattenimento .

 

L’attualità del messaggio di Murrow sta proprio in questo.

 

Anche noi, in Italia, stiamo vedendo, da ormai troppo anni, gli effetti nefasti di una televisione che non adempie più alla sua funzione di servizio pubblico. Le recenti trasmissioni di Benigni e di Celentano hanno costituito delle isolate e rare eccezioni alla regola.

 

 Il nostro è un paese nel quale si è preferito censurare Biagi, Santoro e tanti altri, si è preferito allontanarli dagli schermi televisivi per far posto a programmi di insulso valore, quali "Il grande fratello",L’isola dei famosi" ed altre ridicolaggini del genere.

 

Il nostro è stato per molto tempo un Paese nel quale si è compiuto un vero e proprio "maccartismo" ai danni dei padri nobili del  nostro giornalismo giornalismo, come Montanelli e Biagi,  senza che nessuno proferisse parola o si spendesse più di tanto perché fossero reintegrati nei loro posti e nei loro ruoli.

 

Il nostro, insomma, è un Paese nel quale, come affermava Murrow, troppo spesso la televisione "non è che un ammasso di fili elettrici e valvole in una scatola.", perchè ha ormai rinunciato ad "insegnare, ad illuminare, e ad  essere fonte di ispirazione".

 

Riporto qui di seguito le parole di Ed Murrow, desunte dal film "Good night and good luck!", a cui affianco anche la sequenza video.

Nella scena del discorso di Murrow, nel montaggio propostoci da Youtube, ne sono state inserite altre che si riferiscono a momenti diversi del film.  

 

      

 

 

 

                                         

"E’ mio desiderio e mio dovere parlare a tutti voi apertamente

di ciò che sta accadendo alla radio e alla televisione.         

E se quello che dico è “responsabile”, allora io solo sono da ritenere responsabile.

La nostra storia sarà quella che noi vogliamo che sia,

e se fra cinquanta o cento anni degli storici vedranno le registrazioni settimanali

di tutti e tre i nostri network, si ritroveranno di fronte

a immagini in bianco e nero o a colori,

prova della decadenza, della vacuità e dell’isolamento dalla realtà

del mondo in cui viviamo. Al momento attuale siamo tutti grassi, benestanti, compiaciuti e compiacenti.

C’è un’allergia insita in noi alle notizie spiacevoli e disturbanti e i nostri mass media riflettono questa tendenza.

Ma… se non riconosciamo che la televisione, soprattutto, viene utilizzata per distrarci, ingannarci, divertirci e isolarci, chi la finanzia, chi la guarda e chi ci lavora si renderà conto di questa realtà quando ormai sarà troppo tardi per rimediare.

Ho iniziato dicendo che la storia la facciamo noi: se continueremo così, la storia prima o poi si vendicherà e il castigo non impiegherà molto ad arrivare. Una volta tanto elogiamo l’importanza delle idee e dell’informazione. Sogniamo anche che una qualche domenica sera lo spazio…. Sia occupato da un attento sondaggio sullo stato dell’istruzione in America (ma anche da noi, ndr.) e che, una o due settimane dopo,…. lo spazio ….. sia dedicato ad uno studio approfondito della politica americana in Medio Oriente. Forse l’immagine dei rispettivi sponsor ne risulterebbe danneggiata, forse i loro azionisti si infurierebbero e si lamenterebbero. Che cosa potrebbe succedere, oltre al fatto che qualche milione di persone sarebbe più informato su argomenti che possono determinare il futuro di questo Paese….? A coloro che dicono: << la gente non starebbe a guardare, non sarebbe interessata, è troppo compiaciuta, indifferente e isolata >>, io posso solo rispondere: << ci sono, secondo la mia opinione, delle prove inconfutabili contro questa tesi, ma anche se avessero ragione, che cosa avrebbero da perdere. Perché se avessero ragione e questo strumento (la televisione) non servisse a nulla, se non ad intrattenere, a divertire e a isolare, i suoi effetti positivi si starebbero dissolvendo e presto la nostra battaglia sarebbe perduta >>.  Questo strumento può insegnare, può illuminare…, può anche essere fonte di ispirazione, ma può farlo solo ed esclusivamente se l’essere umano deciderà di utilizzarlo per questi scopi, altrimenti non è che un ammasso di fili elettrici e valvole in una scatola.

Buona notte e buona fortuna!!"

 

 

 

multa fino a 30 mila euro per chi usa i videofonini a scuola!!!

 
 

direttiva del ministro fioroni inviata a tutti gli istituti del Paese (dal Corriere della Sera)

Scuola, multe fino a 30mila euro
per l’uso improprio dei videofonini

Gli studenti che diffondono immagini altrui non autorizzate rischiano anche le sanzioni dell’Istituto

SONDAGGIO
Multe fino a 30 mila euro e sanzioni dell’Istituto per gli studenti che utilizzano in modo improprio il videofonino, diffondendo immagini senza autorizzazione. Siete d’accordo?
 
ROMA – Dire "stop" al Far West dei videofonini a scuola. È questo l’obiettivo della direttiva che il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha inviato a tutti gli istituiti con il parere favorevole del Garante della Privacy. Chi diffonde immagini altrui non autorizzate, tramite Internet o Mms, rischia grosso, anche a scuola: multe da 3 a 18 mila euro o da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi (che possono essere comminate dall’Autorità garante della privacy), ma anche sanzioni comminate dai propri Istituti scolastici.

DUE ADEMPIMENTI – Chi vorrà scattare delle fotografie o riprendere dei filmati e inviare poi i dati personali acquisiti deve provvedere a due adempimenti così come spiega la direttiva: «Si deve informare la persona interessata sulle finalità e le modalità che si vogliono utilizzare in relazione a tali dati indicando anche gli estremi identificativi di chi usa il telefono cellulare oltre a indicare i diritti di cui è titolare chi viene fotografato o ripreso; altro obbligo è quello di acquisire il consenso dell’interessato e nel caso in cui riguardano dati di tipo sensibile occorre acquisire il consenso in forma scritta fermo restando il divieto di divulgare i dati sulla salute». Il Garante della Privacy, Franco Pizzetti, ha sottolineato che è dovere della scuola «informarsi per poter informare». «Occorre far capire ai ragazzi che la trasmissione dei dati messi su Internet fa cambiare il significato e senso alle cose – ha detto Pizzetti – e questo può avere delle responsabilità giuridiche».

«PERCHE’ GLI STUDENTI SIANO PIU’ CONSAPEVOLI» – «Questo provvedimento – ha spiegato Fioroni in una conferenza stampa dopo aver ricordato un lunghissimo elenco di episodi di uso improprio di telefonini e affini – non serve ad aggiungere un divieto, ma a render consapevoli e informati studenti insegnanti, dirigenti scolastici e a prevenire azioni che possono violare la privacy e provocare danni rilevanti anche sul piano giuridico». «È una circolare – ha aggiunto il presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti – che mette al centro il dovere della scuola di informarsi per informare, di studiare per insegnare».

30 novembre 2007

 

 

 

Il malato immaginario

 
 
Giovedì, 29 novembre 2007, abbiamo assistito al Teatro Nuovo di Salerno alla commedia di Molière "Il malato immaginario".
 
La rappresentazione, diretta dal prof. De Cristofaro, a me, profano di teatro e di critica teatrale, è parsa nel complesso buona e fedele al testo di Molière.
 
Bella l’idea di rendere Pulcinella (presente, nel testo originale, solo negli intermezzi musicali) un personaggio di primo piano della commedia.
 
La cosa che ho condiviso di meno, però, è stata la presentazione del figlio del dottore, che Argante vorrebbe imporre alla figlia come marito, e dello stesso padre di lui. Credo che una rappresentazione più fedele, con la presentazione del figlio del dottore come una persona impacciata ed imbranata, anche nel parlare, avrebbe reso più divertente questa parte della commedia.
 
Che cosa ne pensate?

Discussione su …vergognoso!!!!

 

Ho deciso anche io di pubblicare queste immagini, citando l’articolo già riportato nel blog di Vincenzo Dattilo, per denunciare la vergogna di quanto accaduto.

Fatelo anche tutti voi!!!

 

Citazione

…vergognoso!!!!

visitando il blog di un mio amico ho trovato un suo intervento su una cosa davvero cruda…che x spirito informativo ho deciso di pubblicare anke io xke’ tutti sappiano….d’altronde l’idifferenza è il peggiore dei mali…quello che vedrete è arduo da commentare…tuttavia è bene ke lo vediate…..x riflettere su questo mondo…a tratti di m***a…e x come ci stiamo riducendo noi esseri umani…peggio delle bestie…anzi…se mi dicono ke sono un animale mi fanno un complimento…poike’ gli animali nn hanno la nostra crudelta’ e quello ke fanno lo fanno solo per sopravvivere…noi no….
 
 
 
Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.

 
 
 
 
Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un’altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.
Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.
Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.



 
   
Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione.

 La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
L’unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:
‘Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici’.
Questa signora ha chiamato l’Emergenza però non è arrivato nessuno.

 
 

‘Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla… Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile…’
‘I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina…’

In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979.
I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l’uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri ‘squadroni dell’aborto’. Questi squadroni catturano le donne ‘illegalmente incinte’ e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all’aborto.
In caso contrario, i figli ‘nati illegalmente’ non hanno diritto alle cure mediche, all’istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri ‘figli illegali’ ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.
Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.
Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.
Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione masch ile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.
L’aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un’ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.
Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.


Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.

 FATE GIRARE TUTTO CIO’ NON TROVATE SCUSE CHE NON AVETE TEMPO, CHE LO FARETE DOPO.
OGNI GIORNO TRA NOI  MANDIAMO COSE DI TUTTI I TIPI, PER QUELLE IL TEMPO CE L’ABBIAMO SEMPRE.

 

LUCIO BATTISTI

 
 
       UN  MITO DI TUTTI I TEMPI
 
LUCIO BATTISTI
 
 
Il 9 settembre 1998 si spegneva, a Milano, il grande interprete della musica italiana Lucio Battisti, che aveva riscosso un grande successo negli anni 60 e 70, in particolare con la collaborazione del paroliere Mogol.
 
Canzoni come "I giardini di marzo", "Pensieri e parole", "Il tempo di morire", "Emozioni" e tante altre resteranno per sempre nella storia della nostra canzone e di quella internazionale, distinguendosi anche per la loro intramontabile attualità.
 
Mitico fu anche il suo duetto, nell’aprile 1972, con Mina nella trasmissione "Teatro 10", condotta dalla cantante di Cremona.
 
La sua prematura scomparsa ha lasciato in tutti i suoi fans, vecchi e giovani, un grande vuoto.
 
I cinque video incorporati a questo post si riferiscono al duetto con Mina, alla canzone "Anna", alla canzone "Pensieri e parole", alla canzone "I giardini di marzo" ed, infine, alla canzone "Il mio canto libero".
 
                   
 

Juventus – Palermo: il Palermo coniuga i verbi contratti. Italia mondiale: forse la nazionale ha avuto un grande…… !!

 
JUVENTUSPALERMO
 
vittoria "stentata" e di "misura": "SOLO" 5 – 0
 
 
Ma, si sa, bisogna accontentarsi!!!
 
Diciamo che il Palermo ha "solamente" coniugato i
 
 VERBI CONTRATTI, 
 
unitamente, però, ai 
 
VERBI  DIFETTIVI !!!!
 
 
Come diceva Totò, parafrasando e parodiando un’espressione latina,
 
 
 
AUDAX  FORTUNA  JUVENTUS
 
 
Se poi pensiamo che L’Italia è stata sorteggiata, per le qualificazioni ai mondiali 2010, nel gruppo otto con Bulgaria, Eire, Cipro, Georgia e Montenegro,
 
oggi la giornata sportiva sembra essere andata
nel migliore dei modi!!
 
E’ proprio vero:
 
AUDAX  FORTUNA  JUVENTUS !!! 
 
 

scuole aperte

 
 
 
LICEO CLASSICO "E.PERITO" DI EBOLI
 
progetto  "scuole aperte"
 
 
 
"L’ARMONIA NEL MOLTEPLICE"
 
incentrato sulle tre aree tematiche della
 
a) comunicazione
b)prevenzione del disagio e solidarietà sociale
c)accoglienza, socializzazione e integrazione
 
 
 
OGGI, DOMENICA 25 NOVEMBRE, SI E’ SVOLTA,  DALLE ORE 17.30 ALLE 20.30, LA FESTA DELL’ACCOGLIENZA PER L’AVVIO DELLE NUOVE ATTIVITA’ LABORATORIALI AFFERENTI AL PROGRAMMA "SCUOLE APERTE" IN CUI ANCHE QUEST’ANNO IL LICEO CLASSICO "E.PERITO" E’ IMPEGNATO COME SCUOLA CAPOFILA (vedere post del 22 novembre).
 
NEL CORSO DELLA MANIFESTAZIONE SONO STATE PRESENTATE LE ATTIVITA’ PROGRAMMATE, CHE SI SVOLGERANNO A PARTIRE DALLA PRIMA DECADE DI DICEMBRE. GLI INTERVENTI DEI VARI REFERENTI DEI PROGETTI E DELLE AUTORITA’ ISTITUZIONALI SONO STATI INTERVALLATI DA PIACEVOLI MOMENTI MUSICALI ESEGUITI DAGLI 
"S P R I N G    Q U A R T E T".

saluti

 
 
OGGI UN INTERVENTO BREVE E NON SCOCCIANTE NE’ PESANTE
 
 
UN POST PENSATO ESCLUSIVAMENTE PER
 
AUGURARE A TUTTI UNA BUONA DOMENICA.
 
 
Buon inizio di settimana a tutti!!