23 novembre 1980: terremoto in Campania

 
 

TERREMOTO DEL 23 NOVEMBRE 1980

 

Domenica 23 novembre 1980, ore 19.34:

 

un forte boato, che precedette la lunga e violenta scossa sismica del terremoto, sorprese noi tutti, intenti  alle nostre occupazioni e alle nostre mansioni.

 

Chi scrive aveva 11 anni e, dopo un pomeriggio trascorso a scorrazzare per le strade della città con compagni di scuola ed amici di infanzia, era rientrato, da una ventina di minuti circa, in casa con il fratello per svolgere gli ultimi compiti per il giorno successivo e con "l’impegno" di uscire di nuovo subito dopo.

 

 

Io e mio fratello avevamo, in modo assai poco saggio, ma strategico dal punto di vista logistico,  deciso di suddividere equamente le nostre incombenze scolastiche: io avrei svolto i compiti di italiano, che mio fratello avrebbe poi copiato, e lui avrebbe risolto gli esercizi di matematica che io avrei poi meccanicamente, trascritto sul mio non amato quaderno a quadretti.

 

 

Il boato e la forte scossa sismica posero bruscamente fine a quei nostri atti di "pirateria scolastica".

 

Drammatica fu la sensazione del pavimento che veniva a mancare sotto i nostri piedi e dei balconi che, piegandosi in avanti, sembravano avanzare minacciosamente contro di noi.

 

 

Ciò che accadde nei giorni successivi fu indimenticabile: le famiglie, riunificatesi faticosamente dopo la scossa, si apprestarono a trascorrere le prime notti o nelle macchine o in rifugi di fortuna.

 

Il caldo, che insolitamente aveva oppresso tutti noi fino al pomeriggio di quella domenica, era stato spazzato via da un’improvvisa ed intensa ondata di freddo. Per evidenti ragioni di inagibilità, inoltre, le scuole rimasero chiuse fino a gennaio.

 

Noi, la mattina del 24 novembre, fummo ospitati da una nostra zia in campagna e lì continuammo a dormire all’aperto, nelle macchine, ancora per alcuni giorni, per poi ritornare gradualmente alla normalità e, benché le scosse sismiche successive rinnovassero la consapevolezza del carattere non ordinario di quella situazione, il ritrovarci lì in tanti, tutti insieme, contribuiva, se non altro, ad alleviarne i disagi e ci permetteva anche di condividere dei momenti felici.

 

Di quel periodo, al di là dei ricordi personali e familiari, in parte belli e in parte spiacevoli, resta la memoria storica collettiva di un sisma che ha sconvolto tante famiglie e ha distrutto molti paesi. Una disastro che ha lasciato il segno, anche perché la ricostruzione è stata il più delle volte lenta e ancora oggi non appare del tutto ultimata.

 

 

SCUOLE APERTE : L’ARMONIA NEL MOLTEPLICE”

 
 
ANCHE QUEST’ANNO SCOLASTICO, 2007 – 2008, IL LICEO "E. PERITO" DI EBOLI PARTECIPA AL PROGRAMMA "SCUOLE APERTE", CON PROGETTI QUALIFICANTI, ARTICOLATI ED  INCENTRATI SUL TEMA DELL’INTEGRAZIONE ,SUL DISAGIO E SULLA SUA PREVENZIONE.
 
 
                                             Coordinatore della attività laboratoriali:
                                                        prof. Vincenzo Di Lorenzo
 
 
 
 
IL TITOLO CHE SINTETIZZA LE ATTIVITA’ PROPOSTE, NON A CASO, E’
 
 
L’ARMONIA NEL MOLTEPLICE
 
 
 
QUESTE SONO I LABORATORI CHE VERRANNO ATTIVATI GIA’ DAL MESE DI DICEMBRE:
 
(vedere il sito http://www.liceoperito.it/manifesto%20laboratori%20A3.doc, da cui riportiamo integralmente le informazioni) 
 
 

Laboratorio di italiano per immigrati
Corso di lingua italiana. Destinato ad immigrati delle varie etnie presenti sul territorio, avrà una durata di 40 ore con incontri a cadenza settimanale di 2 o 3 ore. Inizio 4 dicembre 2007.
  
 Laboratorio di arabo
Corso di lingua e cultura araba. Destinato a studenti e adulti, in particolare ad operatori socio-sanitari, forze dell’ordine, vigili urbani, avrà una durata di 30 ore con incontri a cadenza settimanale di 2 o 3 ore. Inizio 6 dicembre 2007.
Laboratorio di russo
Corso di lingua e cultura russa. Destinato a studenti e adulti, in particolare ad operatori socio-sanitari, forze dell’ordine, vigili urbani, avrà una durata di 30 ore con incontri a cadenza settimanale di 2 o 3 ore. Inizio 6 dicembre 2007.
Laboratorio di video teatro
Produzione di un video in prosecuzione dell’esperienza realizzata nell’anno precedente. Dalla sceneggiatura alla recitazione, alle riprese e al montaggio saranno coinvolti alunni ed ex alunni del Liceo, adulti italiani ed immigrati rappresentanti delle etnie presenti sul territorio. Avrà una durata di 40 ore con incontri a cadenza settimanale. Inizio 14 dicembre 2007.
Laboratorio musicale
Nato su proposta di alcuni studenti del liceo vuole approfondire diversi aspetti della storia della musica contemporanea ed utilizzare il linguaggio musicale come strumento emotivo di scambio culturale. Potranno parteciparvi alunni ed ex alunni del liceo che si misureranno con la pratica musicale anche attraverso scambio di esperienze con giovani e adulti italiani e immigrati presenti sul territorio. Durata 30 ore, con incontri a cadenza settimanale. Inizio 4 dicembre 2007.
Laboratorio coreografico e musicale
In prosecuzione con l’analoga attività svolta l’anno scorso, il laboratorio  è finalizzato a promuovere la conoscenza del linguaggio musicale e di varie forme di danza. Destinato a studenti ed adulti italiani ed immigrati, mira a creare gruppi musicali e di danza per lo studio e la riproduzione di brani e danze tipiche delle diverse etnie. Durata di 40 ore, con incontri a cadenza settimanale presso l’I.C. “M. Ripa”. Inizia il 4 dicembre 2007.
Laboratorio  comunicazione problematiche ambientali: il ciclo integrato dei
rifiuti
Il laboratorio sarà attivato in tutte le scuole aderenti al progetto e realizzato in partneriato con il Comune di Eboli. Il percorso informativo –
 formativo, rivolto agli alunni, alle loro famiglie,   e, in genere a tutto il territorio prevede  una durata di 20 ore per ciascuna scuola e avrà inizio il 4
 dicembre 2007.
Laboratorio di prevenzione del disagio e inclusione sociale
                                                                                   (c/o Ist. Compr.  “Virgilio”)

Si tratta di un percorso educativo e formativo che si sviluppa in attività laboratoriali da svolgersi in orario aggiuntivo pomeridiano della durata di 25 ore, rivolto agli alunni dell’Istituto Virgilio, ai loro genitori e comunque a quanti interessati alla tematica. Inizio 4 dicembre 2007

Laboratorio prevenzione del disagio, della elusione
e della dispersione scolastica
Si tratta di un percorso educativo e formativo che si sviluppa in attività laboratoriali da svolgersi in orario aggiuntivo pomeridiano della durata di 25
ore, rivolto agli alunni del plesso Longobardi del II Circolo Didattico, ai loro genitori e comunque a quanti interessati alla problematica.  Inizio
dicembre 2007.  Inizio 4 dicembre 2007
Laboratorio di prevenzione e rimozione del disagio
                         (c/o plesso “Longobardi”, a cura dell’associazione “L’Astronave a pedali”)

 Prevede la prosecuzione dell’attività svolta nella precedente annualità con il  laboratorio di burattini, improntato alla creatività dei bambini. E’  rivolto a  minori che vivono in condizione di disagio sociale, italiani e stranieri  e comunque  agli interessati di tutte le fasce di età. Il percorso avrà la durata di 35 ore e sarà realizzata sempre nel mese di luglio 2008.

Laboratorio di legalità e inserimento socio-lavorativo (con Cooperativa sociale "Mondo pulito")
Si tratta di un percorso di formazione e assistenza sulle tematiche giuridico legali relative all’immigrazione. E’ prevista l’attività di orientamento e assistenza nella creazione di impresa, per favorire, sviluppare e definire le idee imprenditoriali degli stranieri. Avrà la durata di 35 ore e inizierà il 4 dicembre 2007. E’ rivolto a studenti, ex studenti, giovani e adulti italiani e stranieri presenti sul territorio, operatori socio sanitari e forze
Laboratorio di accoglienza e socializzazione
Destinato a studenti, ex studenti, adolescenti, giovani e adulti italiani e stranieri presenti sul territorio  prevede una serie di incontri destinati alla preparazione di momenti collettivi di socializzazione. Negli incontri “allargati” saranno presentati i lavori prodotti nell’ambito delle attività laboratoriali. La presenza di esperti che relazioneranno sui temi dell’intercultura faciliterà il raggiungimento di uno degli obiettivi prioritari, ovvero la sensibilizzazione del territorio sulle suddette tematiche.
Attività seminariali
Si prevede la realizzazione di seminari sulla tematica della condizione femminile nella civiltà e nel mondo arabo – islamico, nonche sulla ricerca di radici comuni al mondo arabo e occidentale attraverso le fiabe. I seminari saranno realizzati presso le quattro scuole, con inizio  da dicembre 2007 e sono rivolti agli alunni e a quanti interessati alla tematica.
Esperienze pre-lavorative: restauro e archeologia, musealizzazione
(in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Eboli)
Destinato a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale tra le nuove generazioni coinvolgerà studenti ed ex studenti del Liceo in un percorso formativo capace di fornire risposte ad esigenze di orientamento e di esperienze pre-lavorative. Durata  30 ore, inizio 4 dicembre 2007.

 

Laboratorio documentazione

Tutte le attività del progetto saranno seguite dal laboratorio immagine

dell’Oratorio Anspi "D.A.Visconti 
La partecipazione ai laboratori è aperta agli alunni e ai docenti del Liceo "Perito", ma anche all’intera cittadinanza, ebolitana e non.
 
L’avvio della attività sarà, anche quest’anno, suggellato da una festa dell’accoglienza che si svolgerà domenica 25 novembre, a partire dalle ore 17.00, nell’auditorium del nostro istituto.
In questa occasione potranno essere raccolte anche le adesioni per i laboratori che verranno attivati.
 

  

E’ FINITA QUESTA STRANA GIORNATA!!

 
 
ANCHE QUESTA GIORNATA SI AVVIA AD ESSERE ARCHIVIATA.
 
 
UNA GIORNATA STRANA E, PER ALCUNI ASPETTI, INTERLOCUTORIA.
 
 
IL MIO PC (VEDERE POST PRECEDENTE)
 
 
E’ ANCORA IN "MALATTIA", ANCHE SE FORSE GLI HO TROVATO
 
 
LA CURA GIUSTA E, SI SPERA, EFFICACE.
 
 
PER IL RESTO, OGGI, IL TEMPO  E’ TRASCORSO SENZA PARTICOLARI
 
 
SCOSSONI, ANZI MONOTONO NELLA FASE 
 
 
POMERIDIANA. UN PO’ PIU’ MOVIMENTATO STAMATTINA E STASERA.
 
 
E PER LA SCUOLA, UNA PUNTATA SI E’ CHIUSA  (VEDERE TERZULTIMO
 
 
E PENULTIMO POST), IN MODO ABBASTANZA INDOLORE,
 
 
 MA TANTE ALTRE SONO DESTINATE AD APRIRSI.
 
 
STASERA FINANCHE LA PARTITA DELL’ITALIA, PUR CON LA NOSTRA
 
 
VITTORIA PER 3 – 0, E’ STATA DIVERSA DALLE ALTRE GARE
 
 
DELLA NAZIONALE: PER OVVIE RAGIONI NON CI HA FATTO SOFFRIRE,
 
 
NE’ CI HA FATTO PROVARE LE INDIMENTICABILI EMOZIONI
 
 
DELL’ITALIA MONDIALE E DELLO STRAORDINARIO SCONTRO CON
 
 
LA GERMANIA, VINTO NEI  MINUTI FINALI CON DUE GOL STREPITOSI. 
 
 
INFINE, PER CONCLUDERE IN "BELLEZZA", 
 
 
 OGGI E’ STATO PRESENTATO IL LOGO DEL PARTITO
 
 
DEMOCRATICO: UN TRICOLORE CON UNO SFONDO ROSSO. 
 
 
BANDIERA  ROSSA DEVE ANCORA E SEMPRE TRIONFARE!!!
 
 
HASTA LA VISTA!!!  
 

TUTTO FINISCE!!

 
 
 
 
TUTTO  FINISCE !!!
 
 
 
BUONASERA A TUTTI:
 
 
 
IN QUESTO  MOMENTO
 
 
USO  IL  BLOG  COME
 
 
VALVOLA  DI SFOGO:
 
 
IL MIO COMPUTER, CHE ERA OK
 
FINO A QUALCHE MINUTO FA,
 
E’ ORA DIVENTATO  KO ,
 
 
FACENDO REGISTRARE 
 
 
UNA  TRAGICA, O MEGLIO TRAGICOMICA,
 
 
METATESI DELLA SEQUENZA VOCALICO – CONSONANTICA
 
 
NELLA SEQUENZA CONSONANTICO – VOCALICA.
 
 
NON ME NE VOGLIANO I COLLEGHI
 
 
DI MATEMATICA, MA, STAVOLTA,
 
 
INVERTENDO L’ORDINE DEI FATTORI
 
 
IL PRODOTTO CAMBIA DA
 
 
 ESISTENTE
 
 
DIVENTA
 
 
INESISTENTE
 
 
 
SEGUENDO LA SORTE DI OGNI
 
 
"PRODOTTO FINITO".
 
 
(PER LA CRONACA, ORA STO USANDO UN ALTRO COMPUTER !!)
 
 
 

SCOZIA – ITALIA

 
L’ABILITA’ CONTRO L’ARBITR(I)O
 
UN GOL SEGNATO DA LUCA TONI AL SECONDO MINUTO DEL PRIMO TEMPO, UN GOL VALIDO SEGNATO DA DI NATALE, MA INGIUSTAMENTE ANNULLATO DALL’ARBITRO, UN GOL NON VALIDO (PALESE FUORIGIOCO) DI FERGUSON, MA INGIUSTAMENTE CONCESSO DALL’ARBITRO (chissà perché gli errori arbitrali sono stati tutti a favore della Scozia) ED E’ 1 – 1 FINO AL TERMINE DELLA PARTITA, MA POI, AL NOVANTESIMO, ECCO LA BEFFA DI PANUCCI: IL GOL DELL’ 1 – 2 PER L’ITALIA, CHE PORTA LA NOSTRA NAZIONALE AGLI EUROPEI E LA FA VINCERE IN SCOZIA PER LA PRIMA VOLTA (LA GIUSTIZIA DIVINA ESISTE ANCHE IN QUESTO MONDO, A QUANTO PARE).
 
 
NOVANTESIMO MINUTO:
 
SCOZIA – ITALIA: 1 – 2
 
OTTIMO: COSI’ SI FA: CONTRO LA SQUADRA AVVERSARIA, MA SOPRATTUTTO CONTRO OGNI "ARBITRIO ARBITRALE", IL GOL DELLA VITTORIA DEVE ESSERE SEGNATO ALLA FINE, QUANDO GLI AVVERSARI NON HANNO TEMPO PER RIMONTARE E PER VINCERE, MA FANNO ANCORA IN TEMPO A   SCHIATTARE  DALLA RABBIA, ASSIEME ALL’ARBITRO CHE LI HA FAVORITI.
 
 
I T A L I A   F O R Z A  !!!

I PROF

 
 
I docenti: chi sono costoro?
 
    ….. Beato te che hai tre mesi all’anno di ferie
    ….. La vostra categoria lavora solo 4 – 5 ore al giorno 

 

 (già, ma poi i compiti chi lo corregge a casa?
  le attività per il giorno successivo chi le organizza?)
 
    ….. Non sai dialogare con gli altri
    ….. Non sai motivare gli alunni
    ….. Non sai valorizzare gli alunni
    ….. Quello "mi tiene sopra l’occhio"
    ….. Non sei al passo con i tempi
    ….. Corri troppo con il programma
    ….. Non fai mai niente
    ….. Non sai spiegare
    ….. Pensi solo a spiegare
    ….. Vi pagano troppo
    ….. Siete sottopagati
 
    ….. bla  bla  bla….
          E si potrebbe continuare all’infinito.
 
Una categoria spesso malvista, quella dei docenti, a cui si rimprovera tutto e il contrario di tutto, per colpa della disinformazione, ma qualche volta, è giusto dirlo, anche per colpa proprio di coloro che tale categoria rappresentano.
 
Eppure, gli insegnanti (non importa quale sia il grado e l’ordine di scuola) sono in genere 
 (salvo eccezioni, a mio avviso, rare) sempre lì, al proprio posto, a "battagliare" , anche se con certosina pazienza, qualche volta a sgridare, qualche volta a sollecitare e ad incoraggiare. Sono il più delle volte pronti anche a barcamenarsi tra mille difficoltà, spesso strutturali e logistiche, pur di portare avanti il loro lavoro.
 
I docenti concentrano in un’unica persona professioni e ruoli diversi che vanno dall’ insegnante sic et simpliciter al padre, dal missionario all’amico – consigliere e  allo psicologo. Gli insegnanti spesso sono tutto questo nello stesso momento e nella stessa circostanza, anche se non sanno o non si accorgono di esserlo (magari è proprio questo che rende più interessante la loro professione).
 
Sono pronti a  rimproverare benevolmente i propri "figli" , a spronarli,  a motivarli nelle situazioni di difficoltà o a valorizzarli, se hanno conseguito un buon risultato, proprio perché esso stessi hanno precedentemente affrontato, di volta in volta, momenti più o meno felici.
 
Eh già ! E’ un mestiere non facile quello degli insegnanti, anzi gravoso, ma, a mio avviso, sempre piacevole e coinvolgente al punto che, alle volte, ci si dimentica dei problemi per apprezzare i brevi momenti di gioia e le piccole, ma non per questo insignificanti, soddisfazioni che la scuola, per fortuna, di tanto in tanto procura.
 
    (cogitoergosum)
 
 
 
 
 

LA MORTE DI GABRIELE

LA MORTE DI SANDRI

 

 

Sembra certo: " Almeno uno dei due colpi è stato sparato ad altezza d’uomo". Un testimone avrebbe visto il poliziotto "sparare con le braccia tese" Per ora, l’ipotesi di reato è l’omicidio colposo, ma non si esclude "qualcosa di peggio: omicidio preterintenzionale o volontario". 

 

UNA COSA E’ CERTA: NON SI PUO’ MORIRE COSI’ E NON SI PUO’, A NOSTRO AVVISO, ASSOLUTAMENTE CADERE IN QUELLO CHE IERI E’ STATO DEFINITO "UN TRAGICO ERRORE"! ERRORI DI QUESTO GENERE UCCIDONO PERSONE INNOCENTI.

 

BILANCIO DELLA GIORNATA DI IERI: DUE VITE DISTRUTTE, QUELLA DELL’UCCISO E QUELLA DI CHI INVOLONTARIAMENTE LO HA UCCISO. 

 

SI COMPIANO INDAGINI A TUTTO CAMPO, SENZA SCAPPATOIE, PER RICOSTRUIRE L’ACCADUTO. CHI HA SBAGLIATO PAGHI!!  BISOGNA EVITARE, PERO’ , DI COMPIERE ATTI VIOLENTI ED EVERSIVI CONTRO LE SEDI DELLE FORZE DELL’ORDINE CHE NON VANNO CRIMINALIZZATE.

 

GABRIELE SANDRI ERA UN RAGAZZO TRANQUILLO E NON AVREBBE VOLUTO VEDERE TUTTO CIO’ CHE E’ SUCCESSO IERI POMERIGGIO E IERI SERA.

 

CHI HA MESSO A FERRO E A FUOCO LE STRADE DI ROMA E DI ALTRE CITTA’ HA FATTO MORIRE GABRIELE UNA SECONDA VOLTA.

INDIGNARSI E PROTESTARE PERCHE’ SI FACCIA GIUSTIZIA E’ SACROSANTO. DISTRUGGERE VETRINE, MACCHINE ED EDIFICI E’ PAZZESCO ED ASSURDO E NON CONSENTE DI OTTENERE GIUSTIZIA.

E CHE ALMENO PER LA PROSSIMA DOMENICA SI FERMI IL CAMPIONATO IN SEGNO DI LUTTO E DI RISPETTO.

GABRIELE SANDRI: UNA MORTE ASSURDA!!

 
 
GABRIELE  SANDRI: una morte assurda
 
 
    Questa di domenica 11 novembre 2007 è stata una pessima giornata per il nostro calcio, per l’ordine pubblico e  per il nostro Paese.
 
Stamattina, intorno alle nove, è rimasto ucciso, in modo drammatico e secondo una dinamica che speriamo sia accertata il prima possibile, il tifoso laziale Gabriele Sandri.
 
Il rammarico e lo sdegno per questa vita stroncata sono forti, anche perché quello che sembra essere stato "un tragico errore", stando alle prime ricostruzioni trasmesse sui media, non solo ha provocato la morte di un giovane, ma ha anche determinato le scene di guerriglia scatenate da persone che si sono sentite "legittimate"  a compiere atti di violenza o a provocare incidenti e tafferugli che certamente il tifoso ucciso (descritto concordemente da tutti i suoi amici e conoscenti come una persona assolutamente tranquilla e non violenta) non avrebbe voluto e a cui non avrebbe partecipato.  
 
Il calcio (e tutto ciò che vi ruota intorno) in un Paese forse troppo malato come il nostro, dovrebbe essere qualcosa di ben diverso!  Sarebbe probabilmente una folle utopia sperare che esso possa riunire gli Italiani attorno ad una sana passione comune, anche se da tifoserie opposte, ma certamente non dovrebbe produrre ciò che oggi ha prodotto. E’ assurdo danneggiare strade, auto e negozi, ma è ancora più assurdo morire di calcio a 28 anni!!
 
Tutti dovremmo meditare su quanto è successo oggi e più di qualcuno dovrebbe darsi una regolata!!
 

OGGI GIORNATA MEMORABILE

 
 
UN SALUTO COMMOSSO AD ENZO BIAGI
 
 
 
All’età di 87 anni si è spento, stamani, il grande giornalista Enzo Biagi, testimone del Novecento e voce libera, tra le poche, nel panorama del giornalismo italiano.
 
E’ stato per tutti un modello ideale, una figura esemplare di giornalista che non ha mai contraffatto la verità ed ha anzi lottato contro chi la verità ha qualche volta cercato di travisarla.
 
La prepotenza del potere politico, la hubris di chi ha governato qualche anno fa, lo ha costretto ad un lungo periodo di silenzio e di assenza dagli schermi televisivi. Attraverso il famigerato "editto" bulgaro di Sofia, un piccolo uomo ha cercato di offuscare un grande uomo. 
 
Con Biagi, giustamente definito dal Presidente della Repubblica Napolitano una "voce libera", scompare un MAESTRO DI GIORNALISMO, un "uomo di genuina ispirazione socialista e cristiana", che per il suo "profondo attaccamento, sempre orgogliosamente rivendicato, alla tradizione dell’antifascismo e della Resistenza", si era sempre schierato "in ogni momento in difesa dei principi e dei valori della Costituzione repubblicana", pagando personalmente quando si è trattato di opporsi alle censure del potere politico ed all’attacco di quest’ultimo alle libertà ed ai principi democratici.
 
Biagi è morto, ma sarà sempre vivo nei cuori dei sinceri democratici e di coloro che amano la verità e la coerenza!!!
 
             COGITOERGOSUM 

radio story

Inserisco sul blog un mio vecchio articolo scritto su Spiffero (la buon’anima) di quest’anno che è

   è incentrato sulla storia della radio

 

 La radio in Italia compie 83 anni, ma non li dimostra
 
Guglielmo Marconi, lo storico inventore della radio, effettuò i suoi primi esperimenti nel 1895, trasmettendo segnali telegrafici attraverso onde elettromagnetiche. Dovettero passare, però, circa trent’anni prima che la radio prendesse piede nel nostro Paese. Ciò accadde nel 1924, in epoca fascista, quando in Italia sorse l’ U.R.I., o Unione Radiofonica Italiana (promossa direttamente dal ministro per le comunicazioni del tempo Costanzo Ciano), divenuto poi E.I.,A.R (Ente Italiano Audizioni radiofoniche) nel 1927. Il primo programma radiofonico andò in onda il 6 ottobre del 1924, durò due ore e fu annunciato da Maria Luisa Boncompagni, madre di Gianni Boncompagni. Nel giro di pochi anni, e soprattutto negli anni Trenta, la radio raggiunse le case di moltissimi italiani che intratteneva con programmi di musica, cronache sportive e, soprattutto, con quello che, all’inizio veniva definito il “giornale parlato”, cioè il giornale radio. A partire dal 1933, il governo fascista fece della radio il principale mezzo di propaganda e di trasmissione dei messaggi e delle idee, spesso farneticanti, del regime. Accanto a tutto ciò, non mancarono programmi di intrattenimento per bambini e per famiglie, come, ad esempio, il radioromanzo comico e parodistico I quattro moschettieri, grazie al cui straordinario successo, nel 1937, il numero di abbonati alla radio superò le 700 mila unità. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, la radio divenne, insieme ai cinegiornali, che precedevano, nelle sale cinematografiche, le proiezioni dei film, la principale fonte di informazione e di notizie, spesso tendenziose  (come ad esempio quelle diramate dalle emittenti ufficiali del regime in Italia e in Germania), spesso, invece, un po’ più attendibili (come nel caso delle informazioni, il più delle volte in codice, divulgate da radio clandestine come Radio Praga, Radio Mosca e, soprattutto, dal 1938, Radio Londra). Nel secondo dopoguerra, l’Eiar mutò la sua denominazione in R.A,I. (Radio Audizioni Italiane) e la radio, dal 1954, dovette affrontare la forte concorrenza della televisione, che, proprio grazie alle immagini, in diretta o in differita, appariva più immediata e moderna. Fu così che la radio ancora una volta ripensò i suoi palinsesti e si rinnovò in modo profondo. Nel periodo compreso tra gli anni ’60 e ’70, infatti, le emittenti radiofoniche ai tradizionali notiziari e programmi culturali, affiancarono trasmissioni sportive e musicali che cercarono, spesso con buoni risultati, di andare incontro ai gusti del pubblico e di quello giovanile in particolare. Uno spazio sempre maggiore, infatti fu riservato alla musica e a programmi che ad essa più o meno direttamente si ricollegavano, tra i quali il mitico “Bandiera gialla” che cominciò ad andare in onda nel 1965. Un anno cruciale per la radio fu, in Italia, il 1975: esso, infatti, segnò la nascita e l’affermazione delle principali radio private, come Radio Parma, cui sarebbero seguite, negli anni, Radio Milano International, Radio Popolare, Radio Alice e Radio Radicale. Nel corso degli ultimi decenni proprio questa straordinaria versatilità e capacità di rinnovarsi ha consentito alla radio di resistere alle televisione e di svolgere un ruolo ancora importante nel settore delle telecomunicazioni. 

  Ecco qui di seguito alcuni modelli di apparechi radio che hanno fatto la storia

Il penultimo modello, relativo a Radio Phonola con giradischi è molto simile, (ma un po’ più recente) ad un apparecchio che ho anche io. L’ultima foto si riferisce alla UNDA RADIO, modello 531, del 1938 – 1939 ed è proprio quello che ho io in casa. Ha la bellezza di 69 anni, ma è tuttora funzionante. In genere, è un piacere ascoltare la musica trasmessa dalle radio a valvole. Non è un caso, d’altronde, che il collezionismo di questi apparecchi sia tuttora molto seguito.

Spesso si preferisce comprare amplificatori a valvole, anziché a transistor, per un impianto hifi proprio perché il suono prodotto dalle valvole è più caldo. 

Presto inserirò altre mie foto.

            

 

Che succede?

 
 
Buonasera a tutti,
 
stavolta scrivo per chiedere un parere "tecnico".
 
 
Da qualche giorno, quando cerco di collegarmi al link  Home page di Spaces , dove dovrebbero
 
comparire le informazioni relative al mio blog, le statistiche dei visitatori
 
e gli aggiornamenti degli altri blog da me segnalati tra gli "amici",
 
non riesco ad accedere alla pagina richiesta e compare sempre questa dicitura:
 
 

L’home page del tuo Windows Live Spaces non è al momento disponibile.

Prova a inviare nuovamente la richiesta, e, se il problema persiste, consulta la Guida per ulteriori suggerimenti su come risolverlo.

Nell’attesa puoi:

Qualcuno sa darmi un suggerimento su come risolvere questo problema?

Non so se è un problema generale o se riguarda solo il mio blog.

Ogni suggerimento sarà molto gradito.

ipse dixit

 
 
 
 
 
Citazioni letterarie
 
 
 
dal  "Carme in morte di Carlo Imbonati" di Alessandro Manzoni
 
 
 

Sentir , riprese , e meditar: di poco

esser contento: da la meta mai

non torcer gli occhi, conservar la mano

pura e la mente: de le umane cose

tanto sperimentar, quanto ti basti

per non curarle: non ti far mai servo:

non far tregua coi vili: il santo Vero

mai non tradir: né proferir mai verbo,
che plauda al vizio, o la virtù derida.
 

 

 

Una DEMOCRATICA rivoluzione d’ottobre

 
 
LA NOSTRA GRANDE    DEMOCRATICA E PACIFICA  RIVOLUZIONE D’OTTOBRE
 
 
 
 
QUELLA DI DOMENICA 14 OTTOBRE PUO’ ESSERE SENZ’ALTRO DEFINITA LA NOSTRA DEMOCRATICA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE: SIAMO ANDATI IN PIU’ DI TRE MILIONI A VOTARE PER IL SEGRETARIO DI UN NUOVO PARTITO, RENDENDOCI PROTAGONISTI DI UN CAMBIAMENTO EPOCALE CHE HA CONSENTITO PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO L’ELEZIONE DIRETTA DEL LEADER DI QUELLA CHE SARA’ LA MAGGIORE FORZA POLITICA ITALIANA.
 
AUSPICHIAMO CHE IL NUOVO SEGRETARIO WALTER VELTRONI SAPPIA DARE VOCE CONCRETA ALLE SPERANZE DI RINNOVAMENTO DEI TANTI CITTADINI, DEI TANTI GIOVANI E DEI NUMEROSI IMMIGRATI REGOLARI CHE, ANDANDO IN MASSA ALLE URNE, HANNO CONTRIBUITO  ALLA SUA VITTORIA ED AL SUCCESSO DI QUESTA GRANDE FESTA DELLA DEMOCRAZIA NEL NOSTRO PAESE, DANDO  LA PIU’ EFFICACE RISPOSTA A CHI  VORREBBE SGUAZZARE NELLE ACQUE PALUDOSE E STAGNANTI DELLA COSIDDETTA ANTIPOLITICA.
 
ITALIA  FORZA !!!!
 
 
 

A volte ritornano….. gli esami di riparazione

 
 
«Chi ha saldato andrà avanti, chi ha bisogno di più tempo si fermerà».
 
Con queste parole il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha annunciato il ripristino degli esami di riparazione a settembre ed ha presentato il nuovo decreto che ne prevede l’applicazione.
 
 Cito quasi integralmente, con qualche mia aggiunta chiarificatrice, direttamente dal sito del Ministero)
 

  • le scuole dovranno organizzare, subito dopo gli scrutini di primo quadrimestre, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze.

 

  • I Consigli di classe decideranno le modalità dei corsi di recupero, che potranno essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni.

 

  • Dopo i corsi di recupero, che si terranno nel corso dell’anno scolastico, gli studenti dovranno sostenere delle verifiche intermedie per dimostrare di aver superato il debito.

 

  • Alla fine dell’anno scolastico, il Consiglio di classe avviserà le famiglie degli studenti che prenderanno voti insufficienti in una o più materie, e rimanderà la decisione di promuoverli a dopo il 31 agosto, quando ci sarà la verifica finale del superamento dei debiti. Questo praticamente significa esame a settembre

 

  • Dopo lo scrutinio finale la scuola organizzerà ulteriori corsi di recupero, che si terranno durante l’estate, per gli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza in una o più discipline. Quindi, chi sarà stato "rimandato" dovrà venire a scuola in estate per sostenere i corsi di recupero. Potrebbero evitare di venire se dichiarassero di provvedere al recupero mediante lezioni private a casa. Ma le lezioni private si pagano, le lezioni di recupero a scuola sono gratis, quindi conviene venire a scuola.

 

  • Entro il 31 agosto di ogni anno si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali (esami scritti e orali) sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura. All’inizio delle lezioni tutti entreranno in classe senza debiti e i docenti potranno sviluppare il programma dell’anno regolarmente.

 

  • I genitori potranno decidere se far seguire ai propri figli i corsi di recupero, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comunicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito (art.3).

 

  • Per i candidati all’esame di maturità per quest’anno si continuano ad applicare le disposizioni vigenti.

 

  • Alla fine del terzultimo e del penultimo anno di corso agli studenti che supereranno la verifica finale saranno attribuiti crediti scolastici.

Dunque, c’è un giro di vite molto forte ( e, secondo me, giusto) sulla questione dei debiti.

Credo che sia giunto il momento per i "nulla facenti" di rimboccarsi le maniche e di lavorare, perché la vita per loro si fa dura!!!

MYANMAR (BIRMANIA) LIBERO

Insisto su questo tema della Birmania perché lì la situazione è davvero tragica. Noi blogger possiamo, nel nostro piccolo, fare qualcosa di importante per favorire la protesta online contro le uccisioni di migliaia (ormai è così) di monaci, studenti, cittadini e contro la caccia ai reporter stranieri.
 
Possibile che ci sia tanta indifferenza verso temi di questo genere? protestare per una Birmania libera significa battersi in generale per un mondo più libero e giusto. Significa battersi affinché la libertà di opinione sia ovunque rispettata e garantita.
 
In passato è successo anche al nostro Paese. Potrebbe accadere di nuovo se non ci scrolliamo di dosso questa inerzia così avvilente.
 
Allora, accogliete anche voi, copiandone il post sul vostro blog, questo appello per il Myanmar (ex Birmania) libero. Collaboriamo tutti, nel nostro piccolo, ad una battaglia di giustizia e di libertà!!
 
 
 
Sep 28

Nota: questo è un nuovo tipo di protesta on-line che usa i blog per diffondere una petizione a livello globale. Per partecipare, aggiungi il tuo blog seguendo le istruzioni che troverai in questo post.Questa non è una questione di partiti politici, questo è un problema di diritti umani basilari e democrazia.Per piacere aiutate a prevenire una tragedia nella Birmania/Myanmar aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso. Facendo circolare questo meme attraverso la blogosfera probabilmente potremmo portare più sensibilità sul problema ed evitare una seria tragedia. Come cittadini del mondo, questo è qualcosa che i blogger possono fare per aiutare.

Come partecipare.

1. Copiare questo intero post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234;

2. Dopo alcuni giorni puoi cercare con Google il numero 1081081081234 per trovare tutti i blog che partecipano a questa protesta e petizione.Nota: Google indicizza i blog a differenti livelli, per cui è possibile che ci voglia più tempo perché il tuo blog appaia tra i risultati. Indipendentemente dalla traduzione il numero rimane identico e perciò valido.

La situazione nella Birmania/Myanmar ci riguarda tutti. Non c’è libertà di stampa nella Birmania/Myanmar e il governo ha incominciato a bloccare Internet e altri mezzi di comunicazione, per cui è difficile ottenere le notizie dall’esterno. Singole persone sul campo stanno mandando i loro comunicati alla BBC e sono sconcertanti. Vi incoraggio a leggere questi resoconti per vedere da voi quello che sta succedendo nella Birmania/Myanmar (in inglese). Qui, invece, le notizie raccolte da Google in italiano sulla Birmania.

La situazione nella Birmania/Myanmar è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di protestanti pacifici e disarmati, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura impopolare, ma ben armata che non si fermerà pur di continuare il suo dominio repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie sono letteralmente grondanti di oro e diamanti, la popolazione della Birmania/Myanmar è impoverita, privata dei diritti umani basilari, tagliata fuori dal resto del mondo e sempre più sotto la minaccia della violenza.

Questa settimana la popolazione della Birmania/Myanmar si è sollevata collettivamente nella più grande dimostrazione pubblica contro la dittatura militare dominante da decenni. È una dimostrazione di coraggio, decoro e democrazia attiva sorprendente. Ma nonostante queste proteste siano pacifiche, i despoti militari stanno incominciando a reprimerle con la violenza. Ci sono già state almeno alcune morti confermate, e centinaia di feriti gravi causati dagli scontri tra soldati e cittadini disarmati.In numero attuale di vittime e feriti è probabilmente di gran lunga peggiore, ma le uniche notizie che abbiamo vengono da singole persone che riescono a far passare i loro resoconti attraverso il cordone imposto dalle autorità. Sfortunatamente sembra che presto potrà esserci un bagno di sangue su larga scala, e le vittime saranno per lo più donne, bambini, gli anziani e i monaci e monache disarmate.

Contrariamente a quello che i governi birmano, cinese e russo hanno affermato, questo non è solo un problema di politica interna, è un problema di importanza globale e colpisce la comunità globale. Come cittadini interessati non possiamo permettere che qualunque governo, in nessun luogo al mondo, usi la sua forza militare per attaccare e uccidere cittadini disarmati che stanno dimostrando pacificamente.In questi tempi moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile e se è permesso che accada, senza serie conseguenze per i suoi perpetratori, questo crea un precedente perché succeda ancora da qualche altra parte. Se vogliamo un mondo pacifico, spetta ad ognuno di noi opporre resistenza personalmente contro questi problemi fondamentali, dovunque essi si presentino.

Per piacere unitevi a me nel chiedere al governo birmano di negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina di intervenire per prevenire ulteriore violenza. E per piacere, aiutate a sollevare l’attenzione degli sviluppi della Birmania/Myanmar così che sia possibile evitare un disastro umano su larga scala.