domani

Domani!!!
 
Il giorno del giudizio ha emesso il suo verdetto.
 
 
 
  Il Senato ha negato la fiducia al secondo governo Prodi con 156 voti a favore, 161 voti contrari ed un astenuto (l’astensione al Senato vale come voto contrario).
 
 
Da domani, anzi da stasera, non c’è più un governo nel pieno delle sue funzioni, ma solo un esecutivo che dovrà limitarsi a "sbrigare gli affari correnti e di ordinaria amministrazione".
 
Speravo che le cose andassero diversamente. ( a questo mi riferivo anche quando parlavo del giorno del giudizio)
 
 
E’ normale che i governi cadano nelle democrazie. Ma normalità vorrebbe che i governi cadessero su questioni politiche importanti, non per un problema di famiglia del "leader" di un partitino con percentuale da prefisso telefonico. Se un partitino dell’1,4% può far cadere un governo votato dal 50% circa degli Italiani, vuol dire che c’è qualcosa che non va nel nostro Paese.
Con questa legge elettorale il problema si riproporrà anche nelle prossima legislatura: sia che vinca il centro destra, sia che torni a vincere il centro sinistra, soprattutto al Senato ci sarà sempre il rischio dell’ingovernabilità e dell’anarchia, tipica del periodo del medioevo ellenico.
 
Comunque, oggi possiamo dire di aver assistito ad un "grande evento storico" da domani, in Italia, per la prima volta il governo sarà "assente" per motivi di … famiglia!!!!
 
 
 
Ora toccherà a Napolitano sbrogliare la matassa: governo di breve durata per la riforma elettorale oppure elezioni anticipate, con il rischio di ritrovarci di nuovo nella stessa situazione di oggi.
 
 
……COMUNQUE, IL GOVERNO DI TIRANNOPOLI E’ SOLIDO E STABILE ED E’ PRONTO A PROSEGUIRE NELLA SUA AZIONE…..SCOLASTICA.!!!!!
 
 
 

domani…. governo prodi assente per motivi di….

domani

 
 
domani potrebbe esserci qualcosa di non positivo,
 
 
prepararsi per ogni evenienza!!!!
 
 
speriamo che vada tutto per il meglio!!
 
ma le previsioni non sono rosee.
 
 
Più tardi vi dirò con maggior precisione!!
 

Chi dice che i giovani non hanno valori?

 
 
 
Salve a tutti,
 
 
riporto un mio precedente intervento in merito alla vicenda del Papa e dell’Università "La Sapienza" di Roma. Lo faccio partendo dal commento rilasciato da Giò, al quale sono grato perché mi ha offerto nuovi spunti di riflessione.
 
Nell’ordine seguiranno il commento di Giò, la mia risposta e, infine, lo stesso intervento da me postato quelche giorno fa.
 
 
Giò ha scritto:
 
Esiste ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore, ammesso che si sappia cosa sia un errore e cosa una virtù. Ci sono dei valori nel medioevo che adesso nn valgono più. quindi non è vero che i giovani di oggi non hanno valori, ne hanno degli altri che la VOSTRA generazione non può capire perchè troppo attaccata ai suoi.
 
A dirlo dieci anni fa fu tale Fabrizio De André. rifletta su qst prof.
 
 
 
Ecco la mia riflessione e la mia risposta:
 
 
Chi dice che i giovani non hanno valori?
 
Perché, non conoscendomi e, soprattutto, non sapendo quale sia il mio pensiero sui giovani,  mi rimproveri di avere opinioni che non ho?
 
Abbiamo mai avuto un confronto in merito? Hai mai sentito dire da me che i giovani in generale sono tutti privi di valori?  Non credo che tu possa conoscere le mie opinioni in proposito ed è poco corretto, quindi, attribuirmi parole, affermazioni o opinioni che non mi appartengono.
 
Anzi, ti dirò di più: se dedico la mia vita ad insegnare nella scuola superiore (CERCANDO DI FARLO NEL MODO PIU’ DIGNITOSO POSSIBILE o, quanto meno, NEL MODO MENO INDECOROSO POSSIBILE, puntando ad instaurare anche un buon rapporto con gli alunni) è soprattutto perché credo in loro e penso che i giovani (dai quali io non mi sento  molto distante  né dal punto di vista anagrafico né dal punto di vista del dialogo e del confronto) siano in larghissima parte portatori di una visione etica e morale della vita pienamente condivisibile. Ho spesso modo di leggerlo nei loro temi, ma soprattutto nei loro occhi, nei loro volti e nei loro atteggiamenti, nella loro capacità di indignarsi per tutte le cose stupide, disdicevoli e violente che accadono nel mondo. 
 
Proprio la mia esperienza mi spinge a ritenere che i giovani non solo hanno dei valori, ma  che riescono anche a trasmetterli  con una straordinaria capacità.
 
Soprattutto credo che non ci sia un monopolio dei valori (ECCEZION FATTA PER I VALORI BOLLATI, NATURALMENTE!!).
 
Se tu, poi, ti riferisci alle mie considerazioni su quello che è avvenuto alla "SAPIENZA" di Roma, io ci tengo a precisare che, secondo me, impedire al Papa di parlare all’Università è stato poco intelligente e che la cosiddetta vittoria laica, tanto decantata non soltanto dai giovani quanto, soprattutto, da alcuni docenti, è stata più che altro una vittoria di Pirro,  UN’APPARENTE VITTORIA, considerando anche quello che abbiamo visto oggi durante l’Angelus del Pontefice.  Scusami il gioco di parole, ma i SAPIENTI della SAPIENZA in questo caso sono stati poco SAPIENTI!!!  E, magari, in un altro intervento dirò anche il perché.
 
Hai ragione poi quando dici che è difficile stabilire che cosa sia un errore e cosa non lo sia.
 
In genere, però, ogni azione compiuta in modo avventato, soprattutto quando si ritorce contro chi l’ha compiuta, può senz’altro essere considerata un errore!
 
 
Infine, nel riaffermare le mie convinzioni sull’intera vicenda e, soprattutto nel ribadire che sarebbe stato meglio far parlare il Pontefice per poi aprire un dibattito serio ed anche serrato con lui, ricopio il  post, che era il seguente:
 
 
Questa non è laicità, ma stupido laicismo!!
 
Chi segue le vicende del nostro Paese non potrà aver fatto a meno di provare, qualunque sia la sua opinione in merito, una sorta di sensazione che qualcosa di insolito e di inaudito è accaduto in Italia.
 
Mi riferisco al diniego posto dai docenti della facoltà di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma all’intervento del Papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico svoltasi stamattina, alla presenza anche del sindaco di Roma, Walter Veltroni.
 
Chi scrive, lo premetto, non è d’accordo su alcune posizioni ed alcuni toni usati dal Pontefice in diverse occasioni.
 
Infatti, se condivido largamente le affermazioni sulla difesa della famiglia (nonostante lo Sato debba garantire i diritti di tutti i suoi cittadini) e sul carattere sacro ed inviolabile del matrimonio come elemento fondante e costitutivo dell’unica forma di famiglia possibile, altre affermazioni, in particolare sul mondo islamico, o anche o sul tema tema del divorzio, dell’aborto o in tema di scienza e di laicità, mi hanno trovato piuttosto contrario, per quello che possa valere la mia opinione di semplice cittadino. Un riferimento potrebbe essere fatto a quanto l’allora Cardinale Ratzinger ebbe a dire a proposito del processo intentato dalla Chiesa a Galileo, processo che egli aveva considerato pienamente "giusto".
 
Ciò nonostante, tuttavia, questo nuovo "schiaffo di Anagni", o dovremmo meglio dire "Lo schiaffo di Roma", a mio avviso, è stato dato principalmente alla cosiddetta Italia laica che spesso, in passato, giustamente ha difeso le ragioni della laicità.
 
Questa decisione, signori miei, ha costituito un clamoroso autogol dei cosiddetti laici: impedire al Sommo Pontefice di presenziare alla cerimonia di apertura dell’anno accademico alla "Sapienza" è stato un gesto assai poco "sapiente", anzi si è configurato come un esempio di intolleranza e di oscurantismo alla rovescia ed ha allargato il solco che già da tempo divideva, anche nel nostro Paese, laici e cattolici.
 
Proprio in quanto "Università" che si definisce "laica", l’Ateneo romano avrebbe dovuto permettere al Papa di parlare e, magari, aprire, alla sua presenza, un dibattito su quegli aspetti del suo discorso che avessero eventualmente incontrato le perplessità dei docenti e degli studenti.
 
Non può esserci laicità senza tolleranza e senza propensione al dialogo.
 
Senza questi due pilastri fondamentali, non si può parlare di laicità, ma al massimo, di PSEUDO LAICISMO, sterile e fine a se stesso!!!
 
E’ stata persa una buona occasione!!!

 

 

 
 
 
 

La gita di Dante

 
 
Ebbene è così: c’è chi può e chi non può.
 
Infatti, il fine settimana c’è chi può fare la sua bella gita fuori porta
 
e chi, invece, deve accontentarsi della gita….. sulla porta
 
 
 
 
 
come ha saggiamente deciso di fare DANTE, il mio gatto.

perchè scegliere il Liceo Classico

 

SERIETA’, MODERNITA’ E COMPLETEZZA DELL’OFFERTA FORMATIVA:

LICEO  CLASSICO:

 

UNA SCUOLA COMPLETA ED AL

 PASSO CON I TEMPI, APERTA

ALLE  ISTANZE  DEL  TERRITORIO

 

ED ALLE ESIGENZE FORMATIVE

 DEGLI STUDENTI CHE VOGLIONO

INVESTIRE PER IL LORO FUTURO. 

 

 

LICEO CLASSICO "ENRICO PERITO"

 

SIMPLY  THE  BEST!!!!

 

  

Gli studenti delle terze medie stanno affrontando, in queste settimane, una decisione impegnativa che li condizionerà per tutta la vita. Devono, infatti, scegliere la scuola superiore alla quale iscriversi. Qualche volta i ragazzi si fanno condizionare dalle decisioni dei compagni di classe; spesso, come è anche giusto che sia, dagli orientamenti avuti dai docenti della classe; talvolta, però, anche da pregiudizi e da falsi miti, che è giusto sfatare, quanto meno per offrire una corretta visione della realtà. “Il liceo classico è troppo pesante”….. “In questa scuola si studia troppo poco la matematica” …“Non si riserva il giusto spazio alle discipline scientifiche” …. “Il greco è una brutta bestia, sono richieste troppe ore di studio”!!

Diciamocelo francamente: raramente si è riusciti a realizzare una disinformazione tanto “persuasiva” e, perciò, tanto inquinante come in questo caso.

Partiamo, infatti, subito da una osservazione: il Liceo Classico è senz’altro una scuola nella quale si deve studiare! Sarebbe sciocco da parte nostra dire il contrario e, magari, affermare che si possa essere promossi senza un minimo di impegno. Detto questo, però, occorre domandarsi quale indirizzo di studi non richieda impegno a casa ed attenzione in classe ad uno studente che voglia sostenerlo in modo dignitoso: nessuno! È da questa consapevolezza che bisogna muovere per compiere una scelta giusta che contemperi, allo stesso tempo, completezza e modernità dell’offerta formativa e offra una prospettiva credibile in termini di sbocchi lavorativi e professionali. Ebbene, rispetto al passato, il nostro Istituto ha profondamente rinnovato la qualità della sua proposta didattica ed educativa. Ha, infatti, affiancato ai corsi tradizionali, in cui si studia matematica generalmente per due ore alla settimana ed inglese, in orario curricolare, solo nei primi due anni), alcuni corsi sperimentali, che prevedono il potenziamento dell’insegnamento della matematica (attraverso lo studio dell’informatica) per un totale, in genere, di quattro ore alla settimana, e l’estensione della lingua straniera a tutto il quinquennio. Dal prossimo anno scolastico 2008/2009 ci sarà anche un secondo tipo di sperimentazione che riguarderà il solo studio della lingua inglese in tutto il quinquennio, proprio allo scopo di offrire un’ulteriore possibilità di scelta al pubblico. In relazione alla lingua inglese, tuttavia, occorre precisare subito che nei corsi tradizionali l’inglese può essere studiato, in orario extracurricolare, dagli alunni anche dopo il biennio. È stato istituito, infatti, già da diversi anni, un progetto di potenziamento della lingua in collaborazione con i più autorevoli enti britannici, quali il Trinity College o il P.E.T., che prevede la presenza di un docente madrelingua, che affianca l’insegnante interno, e la certificazione delle conoscenze acquisite mediante diploma rilasciato dell’ente britannico. Non è vero, dunque, che nei corsi tradizionali la lingua straniera venga trascurata o che le discipline scientifiche costituiscano la cenerentola della nostra scuola. Al contrario, il “Perito” di Eboli è dotato di ottimi ed attrezzati laboratori di informatica, di fisica, di scienze e di lingua straniera. Né, tanto meno, appaiono così insormontabili le difficoltà dello studio del greco e, quindi, lo stesso successo formativo degli allievi. Anzi, sotto questo aspetto, agli studenti del ginnasio, spesso, tale disciplina risulta anche più gradita del latino. Il greco li attira maggiormente non soltanto per la sostanziale novità che esso rappresenta sul piano della struttura della lingua e della scrittura, ma soprattutto perché viene percepito come il “quid” in più che contraddistingue il loro percorso formativo e cognitivo. Tale disciplina consente di accedere alla conoscenza del segmento più antico e, pertanto, più vitale della nostra cultura e del nostro modo di essere.

Lo studio del latino e del greco, inoltre, abitua i ragazzi a maturare un approccio razionale e scientifico che li favorirà non poco nel proseguimento degli studi universitari, mettendoli nelle condizioni di conseguire il successo formativo anche, e soprattutto, nella facoltà scientifiche ed in quelle dell’ambito logico – matematico. Potrà sembrare a molti un paradosso, ma non lo è: chi vorrà iscriversi a Medicina o a Biologia non potrà fare a meno della conoscenza del greco, soprattutto per la congerie di termini tecnici e scientifici che tali facoltà richiedono. Chi vorrà frequentare Matematica o Ingegneria non si troverà affatto in una condizione di “inferiorità” rispetto ai ragazzi del Liceo Scientifico, in quanto il programma di matematica, nei corsi sperimentali, è stato aggiornato e presuppone anche lo studio dell’analisi matematica, proprio come avviene in altri istituti. In più, tuttavia, i diplomati del classico potranno avvalersi di quella giusta forma mentis che ha sempre fatto la differenza nel successo degli studi universitari, come è stato più volte riconosciuto dagli ex allievi del nostro liceo o da genitori che hanno avuto figli iscritti sia al Liceo Classico che al Liceo Scientifico. Gli alunni del nostro Liceo, inoltre, possono sicuramente contare sulla disponibilità al dialogo e, nei casi di difficoltà, all’aiuto per superarle da parte dei docenti.

Numerose ed accattivanti, infine, risultano le attività progettuali extracurricolari del nostro istituto, tra cui: educazione alla legalità, giochi sportivi studenteschi, visite e viaggi d’istruzione, progetto lingue, progetto sito web, progetto intercultura, laboratorio teatrale, educazione alla Salute, progetto Arte, in collaborazione con il Museo Archeologico nazionale di Eboli, progetto di scrittura creativa. Dallo scorso anno, inoltre, la nostra scuola si è ulteriormente aperta alle istanze della cittadinanza, non solo ebolitana, attraverso l’adesione al progetto regionale “SCUOLE APERTE”, che la Regione Campania ha rinnovato anche quest’anno alla nostra scuola con il lusinghiero punteggio di 100 / 100 attribuito alla proposta presentata dal nostro Istituto.

Inoltre, sempre da quest’anno, il Liceo Perito è impegnato nella realizzazione di attività laboratoriali finalizzate al recupero ed al potenziamento delle eccellenze, nell’ambito dei progetti P.O.N. .

Come si può vedere, la proposta formativa e didattica del Liceo Classico “Enrico Perito”, oltre ad abbracciare davvero tutti i campi del sapere, ponendo la nostra scuola all’avanguardia e rendendola un importante strumento di arricchimento e di crescita individuale, è molto attenta alle esigenze degli alunni ed al potenziamento delle proprie abilità e competenze. Queste sono, dunque, le ragioni fondamentali per le quali la nostra scuola dovrebbe essere seriamente presa in considerazione da tutti coloro che vorranno realizzare un solido percorso universitario e costruirsi un futuro ricco di prospettive, nella convinzione che il Liceo Classico non è una scuola per secchioni o di zombies viventi, ma SEMPLICEMENTE la scuola più adatta per chi vuole impegnarsi a realizzare qualcosa di importante e di costruttivo nella vita! In particolare, il LICEO CLASSICO ENRICO PERITO HA UNA STORIA ED UNA TRADIZIONE CHE BEN POCHE SCUOLE SORTE RECENTEMENTE SUL TERRITORIO PROVINCIALE POSSONO VANTARE E CIO’ GARANTISCE, PERTANTO, MAGGIORE STABILITA’ ED AFFIDABILITA’.

 

Inoltre, chi si iscriverà al Liceo Classico, rispetto agli studenti di altre scuole, partirà non con una marcia in più, ma con diverse: infatti, partirà IN  QUARTA!!!!

 

LICEO  CLASSICO:

SIMPLY  THE  BEST!!!!

Discussione su Messico, si incolla al letto per evitare la scuola

 

 

Nel  post precedente, visibile qui sotto, avevo casualmente chiesto:

"che cosa bolle in pentola?".

Poi, dopo aver trovato, per puro caso, tra gli annunci che appaiono dopo la connessione a messenger, il video che vi propongo in questo intervento, ispirandomi alla domanda sopra citata, mi sono detto: "è proprio vero, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi!!"

Il video, infatti, mostra la diavoleria ideata dal giovane Diego Martinez, ragazzino messicano di dieci anni, che si è incollato con la mano  al letto per non tornare a scuola, dopo la pausa natalizia durata ben tre settimane!!! A quanto pare, le vacanze creano anche dei vuoti mentali che poi rischiano di essere colmati in malo modo!!

clicca sulla foto per vedere il video


Il giovane "studente"  è rimasto sorpreso da tanta attenzione creatasi intorno a lui, ma l’ha fatta davvero grossa!!!

 

La madre ha cercato, per ben due ore, di staccare la mano del giovane studente dal letto, ma invano. Poi sono stati chiamati i medici.

 

Il mal di scuola fa proprio male!!!!

HAEC EXEMPLA NON AEMULANDA SUNT!! 

 

Ragazzi e ragazze, marinare la scuola è pericoloso per TANTE RAGIONI !!!

Si rischia di impelagarsi in situazioni spiacevoli da cui è difficile "DISTACCARSI"!!!!! 

 

  

 

TRADUZIONE DELLE VERSIONI DI LATINO

SALVE A TUTTI,

INSERISCO IN QUESTO POST LE TRADUZIONI DELLE VERSIONI

ENTRO DOMANI INSERIRO’ ANCHE I ….. VOTI  SUI  VOSTRI FOGLI!!!

 

VERSIONE:

FILIPPO DI MACEDONIA E ALESSANDRO IL GRANDE: VIZI  E  VIRTU’ A CONFRONTO

 

Filippo, signore della Macedonia, era considerato un uomo amante egualmente di armi e di convivi: preparava frequentemente banchetti sontuosi, ma consumava quasi tutta la sua ricchezza in  preparativi militari. Era dotato di un’ indole falsa: infatti, amava la pietà e la perfidia  in egual misura, (ed) era considerato, allo stesso tempo, amico e traditore. Pertanto, coltivava le amicizie non per affetto, ma per il proprio interesse, soleva fingere amicizia nell’inimicizia, fomentava dapprima rancori tra amici, poi, in qualità di "paciere" (arbitro), li placava. Il suo straordinario eloquio, ricco di acutezza e di perizia, viene spesso esaltato dagli storici: le parole che egli scaltramente sceglieva con straordinaria abilità e che ricordava con prodigiosa memoria, apparivano sincere e leali anche ai nemici. Invece, Alessandro,  il figlio di Filippo, trattava apertamente e senza infingimenti i contrasti, non sapeva dissimulare la collera. Era troppo avido di vino, come Filippo, ma mostrava un difetto differente: Filippo si allontanava di buon grado dal banchetto, affrontava gli scontri e sosteneva i pericoli senza esitare, Alessandro, invece, spesso si scagliava nei banchetti contro gli amici: per una piccola offesa era solito punire, qualche volta anche uccidere, un amico. Perciò, come Filippo governava con gli amici ed era amato dagli amici, così Alessandro esercitava il potere (contro gli) sugli amici ed era temuto dagli amici.

 

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Versione

L’antica terra del Lazio e la nascita dell’agricoltura

 

Anticamente i primi abitanti del Lazio erano i fauni e le ninfe, dei e dee dei boschi. I fauni avevano natura sia caprina che (di uomo) umana, abitavano e dominavano boschi ombrosi e prati verdeggianti. Le ninfe, invece, (avevano dimora) dimoravano non solo nelle limpide acque, ma anche  sulla terra, nei boschi sacri e nei tronchi dei vecchi olmi e presso gli alti faggi. Nelle terre vivevano anche i nativi del luogo, uomini agresti nati dalla "dura corteccia degli alberi": lieti trascorrevano la vita senza preoccupazioni e non si dedicavano all’agricoltura, poiché la natura, provvida, nutriva gli abitanti con ghiande o frutti o con bacche selvatiche, offriva capanne di fortuna, allontanava il pericolo delle fiere. Ma, un tempo,  Saturno, signore degli dei, poiché combatte contro i figli e viene sconfitto, perde il potere e viene scacciato dall’Olimpo, vaga attraverso le terre e giunge nel Lazio. Qui riunisce gli abitanti del posto, dispersi per i gioghi montani, insegna (loro) a seminare frumento e orzo, a coltivare i campi e a piantare le viti. Così la selvatica vita degli abitanti viene resa civile (mitigata) dall’operosità e dall’abilità e gli animi degli uomini sono rinvigoriti da un’assidua pratica dell’agricoltura (oppure: da passione per…). Dopo Saturno, ottengono il regno del Lazio dapprima il pio Evandro, poi Fauno e Latino, il figlio di Fauno: da Latino, come è narrato dai poeti, vengono fondate Alatri, Alba, Ariccia, Ameria, Anagni, città antichissime. (Sotto) durante il regno di Latino approda sulle coste del Lazio Enea, uomo forte in guerra e devoto verso gli dei, profugo da Troia,  con una piccola schiera di valorosi Troiani e con il suo unico figlio Iulo.

 

 

 

I BASTARDI DELL’INTEGRALISMO ISLAMICO UCCIDONO BENAZIR BHUTTO

 

I BASTARDI INTEGRALISTI ISLAMICI UCCIDONO BENAZIR BHUTTO.

 

 

   

   BENAZIR  BHUTTO                       Cartina del Pakistan

  (immagine di qualche anno fa

    foto corriere della sera)

              

La ferocia dell’integralismo islamico colpisce ancora. Nella città di Rawalpindi, in Pakistan, è stata uccisa in un attentato kamikaze Benazir Bhutto, raro esempio di donna in politica in un paese islamico, ex premier e, fino ad oggi, leader dell’opposizione pakistana.

L’attentato, che è stato rivendicato da Al Qaeda, è avvenuto nel bel mezzo di un comizio elettorale (in Pakistan sono previste le elezioni per l’8 gennaio, ma il loro svolgimento è ora messo a serio rischio), e ha provocato la morte anche di altre 20 persone, secondo fonti della polizia pakistana. Fonti giornalistiche, tuttavia, ipotizzano un numero di vittime ancora più alto. La Bhutto è morta alle ore 18.16 (le 14.16 in Italia).

In seguito all’attentato, scontri e violenze, come era prevedibile, sono scoppiati in tutto il paese, che ora rischia di trovarsi  sul baratro della guerra civile.  Due, probabilmente, gli attentatori che si sarebbero fatti esplodere, a loro volta.

Benazir Bhutto, nata nel 1953, è diventata a soli 35 anni la prima donna premier in uno Stato musulmano ed ha ricoperto la carica di capo del governo per due volte (1988 – 1990  e 1993 – 1996)

Unanime la condanna della comunità internazionale in Occidente, come in molti Paesi Islamici. 

Il presidente afghano, Hamid Karzai, ha definito la Bhutto "martire di un atto terroristico codardo, una donna che ha sacrificato la sua vita per la democrazia, il progresso, il benessere e la prosperità del Pakistan".

Anche Bush ha definito un "atto codardo" l’assassinio della Bhutto; il Ministro degli Esteri russo ha espresso preoccupazioni per la stabilità nel Paese islamico; il Vaticano parla di "una notizia terribile", frutto di "una situazione di violenza ormai radicata".

In Italia, il premier Prodi ha dichiarato: "Esprimo il dolore mio e di tutto il governo per la tragica scomparsa di Benazir Bhutto, una donna che ha voluto combattere fino in fondo la sua battaglia con una sola arma, quella del dialogo e del confronto politico. Condanno con sdegno la cieca furia del terrore che ha portato ancora sangue e dolore in Pakistan. Il sacrificio dell’ex premier Bhutto dovrà essere l’esempio più forte per chi non si arrende al terrorismo".

Nel nostro piccolo, non possiamo che esprimere lo sdegno più totale per quanto è accaduto, sperando che l’avvio di un serio dialogo tra l’ Occidente e la parte sana  e ragionevole (largamente maggioritaria) dell’Islam possa contribuire a portare un po’ di pace sullo scenario internazionale.

Una cosa, però, è certa: Il mondo in cui viviamo fa sempre più schifo (mi si perdoni la parola forte) e, come oggi alcuni bastardi hanno dimostrato, non sarà facile ripulirlo del marciume che lo ricopre e lo soffoca!!

Benazir Bhutto è morta, ma il suo fulgido esempio vivrà per sempre negli Occidentali e nei tanti Musulmani onesti e ragionevoli !!!

SPERIAMO IN UN ANNO MIGLIORE

 

E’  già il 27 dicembre e questo 2007 sta volgendo ormai

al termine. Anche quest’ anno nel

mondo sono successe molte cose, alcune positive (come ad esempio la moratoria sulla pena di morte sancita recentemente dall’Onu, su iniziativa ed impulso del nostro Ministero degli Esteri), altre, invece, negative e spiacevoli (basta citare la violenta repressione del movimento dei monaci buddisti in Birmania).

Speriamo che il nuovo anno 2008 possa rendere questo nostro mondo se non perfetto, quanto meno migliore ed un po’ più giusto!!

 

 

 

 

 

L’Italia per i …..Greci (da WIKIPEDIA.GR)

 
 
 

                                              Ιταλία

(FROM  WIKIPEDIA . GR) 

 

 

 

Η  Ιταλική Δημοκρατία ή Ιταλία (Στα Ιταλικά: Repubblica Italiana ή Italia) είναι μια χώρα της νότιας Ευρώπης, αποτελούμενη από μία χερσόνησο σε σχήμα μπότας και δύο μεγάλα νησιά στη Μεσόγειο θάλασσα: τη Σικελία και τη Σαρδηνία. Βόρεια συνορεύει με την Ελβετία και την Αυστρία, δυτικά με τη Γαλλία και ανατολικά με τη Σλοβενία. Οι ανεξάρτητες χώρες του Σαν Μαρίνο και του Βατικανού βρίσκονται εξ’ ολοκλήρου μέσα σε Ιταλικό έδαφος.

Η Ιταλία διαιρείται σε 20 γεωγραφικά διαμερίσματα (regioni, ενικός regione), από τα οποία τα πέντε χαρακτηρίζονται από καθεστώς αυτονομίας (σημειώνονται με *):

Αμπρούτσο (Abruzzo)

Απουλία (Puglia)

Βένετο (Veneto)

Εμιλία-Ρομάνια (Emilia Romagna)

Καλαβρία (Calabria)

Καμπανία (Campania)

Κοιλάδα Αόστα * (Val d’Aosta)

Λάτιο (Lazio)

Λιγουρία (Liguria)

Λομβαρδία (Lombardia)

Μάρκε (Marche)

Μολίζε (Molise)

Μπαζιλικάτα (Basilicata)

Ουμβρία (Umbria)

Πιεμόντε (Piemonte)

Σαρδηνία * (Sardegna)

Σικελία * (Sicilia)

Τοσκάνη (Toscana)

Τρεντίνο-Νότιο Τυρόλο * (Trentino Alto Adige)

Φριούλι-Βενετία Τζιούλια * (Friuli Venezia Giulia)

Όλα τα διαμερίσματα εκτός από την Κοιλάδα Αόστα διαιρούνται παραπέρα σε δύο ή περισσότερες επαρχίες (Province).

 

[Επεξεργασία] Γεωγραφία

Η Ιταλία αποτελείται κυρίως από μία μεγάλη χερσόνησο σε σχήμα μπότας, ανάμεσα στην μεσογειο Αδριατική θάλασσα, το Ιόνιο πέλαγος και το Τυρρηνικό πέλαγος. Τα Απέννινα όρη διαμορφώνουν τη ραχοκοκαλιά της χερσονήσου, και φτάνουν μέχρι βόρεια όπου ενώνονται με τις Άλπεις. Εκεί βρίσκεται και η μεγάλη πεδιάδα του ποταμού Πάδου.

 

Eχει επίσης 2 μεγάλα νησιά -τη Σικελία και τη Σαρδηνία.

Το ψηλότερο σημείο είναι το Λευκό Όρος με υψόμετρο 4.810 μέτρα, αλλά για την Ιταλία κυρίως γνωστά είναι τα ηφαίστεια του Βεζούβιου κοντά στη Νάπολη και της Αίτνας στη Σικελία.

 

[Επεξεργασία] Δημογραφία

Η Ιταλία είναι σε μεγάλο βαθμό ομοιογενής γλωσσικά και θρησκευτικά, ενώ παρουσιάζει σημαντικές πολιτιστικές, οικονομικές και πολιτικές ανομοιομορφίες. Είναι η χώρα με τη 5η μεγαλύτερη πυκνότητα πληθυσμού στην Ευρώπη με 196 άτομα ανά τετραγωνικό χιλιόμετρο. Υπάρχουν μικρές ομάδες αυτογενών μειονοτήτων.

 

Ο Καθολικισμός είναι η θρησκεία της πλειοψηφίας των κατοίκων (85% των κατοίκων αυτοπροσδιορίζονται ως καθολικοί). Ωστόσο υπάρχουν κοινότητες Προτεσταντών και Εβραίων ενώ υπάρχει και αυξανόμενος αριθμός μεταναστών Μουσουλμάνων.

 

[Επεξεργασία] Πολιτισμός

Η Ιταλία είναι γνωστή για τις τέχνες, τον πολιτισμό, και πολλά μνημεία της, όπως ο Πύργος της Πίζα και το Ρωμαϊκό Κολοσσαίο, όπως και για την κουζίνα της (πίτσα, μακαρονάδες, κλπ.), κρασί, τρόπος ζωής, μόδα, ντιζάιν, κινηματογράφος, θέατρο, λογοτεχνία, ποίηση, εικαστικές τέχνες, μουσική (κυρίως όπερα), διακοπές, και γενικότερα, για το γούστο της.

 

Η Αναγεννησιακή περίοδος της Ευρώπης ξεκίνησε στην Ιταλία το 14ο και 15ο αιώνα. Λογοτεχνικά αριστουργήματα, όπως η ποίηση του Δάντη, Πετράρχη, Tορκουάτο Τάσσο και Λουδοβίκου Αριόστο και η πεζογραφία του Βοκάκκιου.

 

Η μουσική επιρροή των Ιταλών συνθετών Παλεστρίνα, Κλάουντιο Μοντεβέρντι, Αρκάντζελο Κορέλλι και Αντονιο Βιβάλντι αποδείχτηκε τεράστια. Τον 19ο αιώνα, η ιταλική ρομαντική όπερα άνθισε με συνθέτες, όπως ο Τζοακίνο Ροσίνι, Τζουζέπε Βέρντι, και Τζάκομο Πουτσίνι.

 

Οι σύγχρονοι Ιταλοί καλλιτέχνες, συγγραφείς, σκηνοθέτες, αρχιτέκτονες, συνθέτες και σχεδιαστές συνεχίζουν να συνεισφέρουν σημαντικά στο δυτικό πολιτισμό.

 

Το Ποδόσφαιρο είναι το εθνικό άθλημα των Ιταλών και το πάθος τους για το άθλημα αυτό είναι φανερό. Η Ιταλία έχει κερδίσει το Παγκόσμιο Κύππελο Ποδοσφαίρου τέσσερις φορές : το 1934, 1938, 1982 και 2006.

 

 

[Επεξεργασία] Γλώσσες

Στην Ιταλία μιλούνται πολλές γλώσσες και όχι μόνο τα Ιταλικά. Μερικοί εκτιμούν πως υπάρχουν περίπου 33 ζωντανές γλώσσες [1].

 

 

[Επεξεργασία] Ναυτιλία

Κυριότεροι λιμένες της Ιταλίας είναι: η Γένοβα, η Τεργέστη, η Ανγκόνα, το Μπρίντεζι ή Βρινδήσιο, η Οτράντο, το Τάρας και η Νάπολη ή Νεάπολη . Το 1974 ό εμπορικός στόλος του Ισραήλ αριθμούσε 1050 πλοία συνολικής χωρητικότητας 8.877.825 κ.ο.χ. κατέχοντας την 9η θέση παγκόσμια.

 

buon natale nelle varie lingue del mondo

 
 
A tutti gli amici del blog
 
BUON NATALE,

BEOM NATAL

FELIZ NAVIDAD

CR

ĂCIUN FERICIT (romeno)

MALIGAYANG PASKO (filippino)

SRETAN BOŽIĆ (croato)

Joyeux Noël (francese)

Il Buon Natale in tutte le lingue del mondo

 

Afrikaans:                                    Gesëende Kersfees

Albanese:                                     Gezur Krislinjden

Arabo:                                         Idah Saidan Wa Sanah Jadidah

Armeno:                                       Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand

Azerbaijan:                                  Tezze Iliniz Yahsi Olsun

Bahasa (Malesia):                        Selamat Hari Natal

Basco:                                          Zorionak eta Urte Berri On!

Bengali:                                        Shuvo Naba Barsha

Boemo:                                         Vesele Vanoce

Bretone:                                        Nedeleg laouen na bloavezh mat

Bulgaro:                                       Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo

Catalano:                                     Bon Nadal i un Bon Any Nou!

Ceco:                                            Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok

Cinese (Cantonese):                      Gun Tso Sun Tan’Gung Haw Sun

Cinese (Mandarino):                     Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan

Cingalese:                                     Subha nath thalak Vewa. Subha Aluth Awrudhak Vewa

Coreano:                                       Sung Tan Chuk Ha

Croato:                                         Sretan Bozic

Danese:                                         Glædelig Jul

Dutch (Pennsylvania):                  En frehlicher Grischtdaag un en hallich Nei Yaahr!

Eschimese (inupik):                      Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!

Esperanto:                                    Gajan Kristnaskon

Estone:                                         Ruumsaid juulup|hi

Farsi:                                           Cristmas-e-shoma mobarak bashad

Fiammingo:                                  Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar

Filippino:                                     Maligayan Pasko!

Finlandese:                                  Hyvaa joulua

Francese:                                    Joyeux Noël

Frisone:                                       Noflike Krystdagen en in protte Lok en Seine yn it Nije Jier!

Gaelico (Scozia):                         Nollaig chridheil huibh

Gaelico:                                       Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr!

Gallese:                                       Nadolig Llawen

Giapponese:                                 Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto

Greco:                                          Kala Christouyenna! Hamish

Hausa:                                         Barka da Kirsimatikuma Barka da Sabuwar Shekara!

Hawaaiano:                                 Mele Kalikimaka

Hindi:                                          Shub Naya Baras

Indonesiano:                                 Selamat Hari Natal

Inglese:                                          Merry Christmas and Happy New Year

Iracheno:                                     Idah Saidan Wa Sanah Jadidah

Irochese:                                     Ojenyunyat Sungwiyadeson honungradon Nagwutut. Ojenyunyat o

Islandese:                                  Gledileg Jol Isola di Man: Nollick ghennal as blein vie noa

Latviano:                                   Prieci’gus Ziemsve’tkus un Laimi’gu Jauno Gadu!

Lituano:                                        Linksmu Kaledu

Macedone:                                 Sreken Bozhik

Maltese:                                      LL Milied Lt-tajjeb

Maori:                                          Meri Kirihimete

Navajo:                                        Merry Keshmish

Norvegese:                                    God Jul oppure Gledelig Jul

Occitano:                                     Pulit nadal e bona annado

Olandese:                                    Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! oppure Zalig   

                                                     Kerstfeast

Papua Nuova Guinea:               Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu

Polacco:                                     Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie

Portoghese (Brasile):                 Boas Festas e Feliz Ano Novo

Portoghese:                                  Feliz Natal

Rapa-Nui (Isola di Pasqua):        Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua

Rumeno:                                       Sarbatori vesele

Russo:                                          Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom

Samoa:                                         La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou

Serbo:                                          Hristos se rodi

Slovacco:                                     Sretan Bozic oppure Vesele vianoce

Sloveno:                                       Vesele Bozicne. Screcno Novo Leto

Spagnolo:                                     Feliz Navidad

Svedese:                                        God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År

Tailandese:                                   Sawadee Pee Mai

Tedesco:                                       Fröhliche Weihnachten

Turco:                                           Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun

Ucraino:                                      Srozhdestvom Kristovym

Ungherese:                                   Kellemes Karacsonyi unnepeket

Urdu Naya:                                  Saal Mubarak Ho

Vietnamita:                                  Chung Mung Giang Sinh

Yoruba:                                         E ku odun, e ku iye’dun!

  MA, PER SEGUIRE LA NOSTRA LINGUA – NONNA:

Natale hilare et Annum Faustum! (non doveva mancare in latino)


 

 

 

saluti

 
 
OGGI UN INTERVENTO BREVE E NON SCOCCIANTE NE’ PESANTE
 
 
UN POST PENSATO ESCLUSIVAMENTE PER
 
AUGURARE A TUTTI UNA BUONA DOMENICA.
 
 
Buon inizio di settimana a tutti!!
 
 
 

Che succede?

 
 
Buonasera a tutti,
 
stavolta scrivo per chiedere un parere "tecnico".
 
 
Da qualche giorno, quando cerco di collegarmi al link  Home page di Spaces , dove dovrebbero
 
comparire le informazioni relative al mio blog, le statistiche dei visitatori
 
e gli aggiornamenti degli altri blog da me segnalati tra gli "amici",
 
non riesco ad accedere alla pagina richiesta e compare sempre questa dicitura:
 
 

L’home page del tuo Windows Live Spaces non è al momento disponibile.

Prova a inviare nuovamente la richiesta, e, se il problema persiste, consulta la Guida per ulteriori suggerimenti su come risolverlo.

Nell’attesa puoi:

Qualcuno sa darmi un suggerimento su come risolvere questo problema?

Non so se è un problema generale o se riguarda solo il mio blog.

Ogni suggerimento sarà molto gradito.

blog

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