“Oggi 27 gennaio, giorno della memoria, ho voluto suonare questo brano affinché tutti possiamo ricordare gli orrori accaduti per mano dell’uomo, perché come dice Primo Levi: “Se comprendere è possibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte: anche le nostre.”27.01.2021Violin and Piano by Alessandro Cariellogiornatadellameoria #pernondimenticare #shindlerslist #johnwilliams
Portiere di calcio… che vita da cani!
Maturità 2023, seconda prova scritta: Latino al Liceo classico, Matematica allo scientifico. Le materie per tutti gli indirizzi – Notizie Scuola
Sono state pubblicate le materie della seconda prova scritta.
Un grande in bocca al lupo a tutti i maturandi e, in particolare, agli alunni delle nostre classi quinte!
AD MAIORA SEMPER!

Se questo è un uomo
27 gennaio… Per ravvivare il ricordo di ciò che è successo e che non deve succedere più.
L’IIS PERITO LEVI celebra il “Giorno della Memoria” con un programma ricco ed intenso!

Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi
GIORNO DELLA MEMORIA – 27 gennaio 2023 – IIS PERITO – LEVI
LE COSE SEMPLICI!!
I cattivi maestri: la loro ipocrisia e la loro malizia non siano anche la nostra ipocrisia e la nostra malizia!
Riflessioni sul Vangelo di oggi, lunedì 23 gennaio 2023
È veramente bizzarro, per non dire curioso, l’atteggiamento dimostrato, nella pagina del Vangelo di oggi, dagli scribi “scesi da Gerusalemme”.
Costoro, chiusi in se stessi, pur dinanzi all’evidenza dei fatti, cioè le guarigioni e i vari segni di Gesù, si ostinano a non riconoscere in Lui il Figlio di Dio, venuto in mezzo a noi per liberarci dal peccato e dalla morte eterna.
Essi sono certamente lontani da Dio e, accecati dal loro atteggiamento bieco e retrivo, falsificano la realtà, affermando stoltamente che solo Satana, insieme ai suoi alleati, può ottenere obbedienza dei demoni”, per cui, affermano, se Gesù ha potere sui demoni è sicuramente collegato con Satana.
Anziché riconoscere la bontà delle azioni di Gesù e apprezzare la sua mitezza, la sua messianicità, questi detrattori lo accusano addirittura di essere alleato del principe dei demoni.
Ma Gesù smaschera la loro ipocrisia e la loro malizia, evidenziando l’ottusità delle loro elucubrazioni e risponde, più o meno, così: “se è vero che io scaccio i demoni per mezzo del capo dei demoni, allora, costui lotterebbe contro se stesso! Farebbe del male a se stesso! Scaccerebbe se stesso! Ma, “come può Satana scacciare Satana?”. Ciò decreterebbe la sua fine!
Noi sappiamo, invece, che solo il Signore, solo Dio, può mettere in fuga il demonio! Lui e non altri!
Poi, Gesù ammonisce severamente gli scribi, dicendo: “tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno. Ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna”.
Questo, cari fratelli e sorelle, è veramente il peccato più grande: bestemmiare contro lo Spirito Santo! E lo si fa in più modi: certamente anche quando ci si ostina a non credere in Gesù, a non riconoscere in lui il Figlio di Dio.
Cristo ammonisce gli scribi di quel tempo, ma, nello stesso tempo, ammonisce tutti noi oggi.
Facilmente, e senza che ne accorgiamo, la loro ipocrisia e la loro malizia possono diventare la nostra ipocrisia e la nostra malizia. Anche noi, oggi, rischiamo di essere contaminati, ad esempio, dal veleno letale dell’invidia e della malevolenza che agisce, colpisce e corrode, ad esempio, ogni volta che critichiamo e distruggiamo con parole feroci e aggressive la bontà delle azioni delle persone, la loro onorabilità, la loro onestà morale.
Di fronte a queste persone, ma anche di fronte al Signore, dobbiamo assolutamente evitare che queste tossine letali e velenose uccidano la nostra mente e la nostra anima proprio come hanno ucciso la mente e l’anima degli scribi del Vangelo di oggi, così lontani e distanti da Dio.
Possiamo impedire che ciò accada se rifiuteremo di seguire l’esempio di questi cattivi maestri! La loro ipocrisia e la loro malizia non siano mai la nostra ipocrisia e la nostra malizia! Affidiamoci, invece, ai buoni maestri, ai veri maestri: a Cristo, alla Madonna e ai santi, in particolare a san Pio, di cui ieri ricorreva il centoventesimo anno della vestizione! Guidati dallo Spirito Santo, cerchiamo sempre di giudicare gli altri con il cuore e con gli occhi di Dio e non con l’ipocrisia e la malizia di Satana!

Open day Liceo Classico e Liceo Classico Europeo: una bella giornata, all’insegna degli alunni che, con la loro presenza, con il loro impegno e con la loro sensibilità, hanno saputo fare squadra tra di loro e con i docenti che li hanno affiancati. Grazie per il vostro spirito di unità e attaccamento alla Scuola. Ad maiora semper!!

Attività STEM: robotica creativa. Open Day I.I.S. “Perito-Levi”, vi aspettiamo numerosi anche oggi pomeriggio: dalle 16.00 alle 19.00!

Un grazie sincero ai nostri alunni che si sono messi in gioco e stanno dando il meglio di loro stessi. Grazie, ragazzi, per il vostro impegno e per il vostro attaccamento alla scuola!!
VI ASPETTIAMO NUMEROSI ANCHE OGGi: DALLE 16.00 ALLE 19.00!!

“Spera l’insperabile”: nulla è impossibile a Dio!

Gesù ha acceso una luce per tutti noi ed illumina sempre il nostro cammino. Anche noi, guidati e illuminati da Cristo, possiamo essere luce di speranza e di amore per gli altri, semper in nomine Christi!!

Che cos’è la virtù? (Lucil. Sat. fr. incert. vv. 1326-1338 Marx = 1140-1152 Terzaghi – I. Mariotti) – Studia Humanitatis – παιδεία
Che cos’è la virtù? (Lucil. Sat. fr. incert. vv. 1326-1338 Marx = 1140-1152 Terzaghi – I. Mariotti)
di G.B. CONTE, E. PIANEZZOLA, Lezioni di Letteratura latina. Materiali per il docente, Milano 2010, pp. 42-43.
È il frammento più lungo e più celebre di Lucilio, costituito da un serie di definizioni della virtus (la qualità dell’uomo, ciò che lo caratterizza: virtus è un derivato di vir): si avverte la difficoltà di costringere in un’unica formula la complessità degli atteggiamenti e dei comportamenti dell’uomo nella società. Orazio (Sat. II 1, 70) definirà Lucilio «benevolo soltanto alla virtù e a quelli che le sono amici».
Personificazione della Virtus. Statua, marmo, II sec. d.C. ca. dalla Biblioteca di Celso, Efeso.
METRO: esametri
uirtus, Albine, est, pretium persoluere uerum
quis in uersamur, quis uiuimus rebus, potesse[1],
uirtus est, homini scire id quod quaeque habeat res,
uirtus, scire, homini rectum, utile quid sit, honestum,
quae bona, quae mala item, quid inutile, turpe,
[inhonestum, …
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