
Nel Vangelo di oggi, Gesù paragona il Regno dei Cieli a una grande festa di nozze. Gli invitati ufficiali rifiutano per i propri affari, ma il Re (Dio) non si arrende: manda i servi a chiamare chiunque si trovi per strada. Cattivi e buoni. La sala si riempie.
Questo invito è rivolto anche a noi, e c’è un momento preciso in cui possiamo partecipare a questo banchetto: l’Eucaristia.
Ma attenzione al dettaglio: un uomo viene cacciato perché non indossa l’abito nuziale. Che cos’è quest’abito? È la nostra conversione, la nostra disposizione interiore.
Custodire questo abito non è facile, specialmente quando la vita picchia duro. Ma San Paolo ci dà la chiave: «Tutto posso in colui che mi dà la forza»
. La stoffa di questo vestito è l’abbandono fiducioso nelle mani di Dio.
La parabola si chiude con una frase forte: «Molti sono chiamati, ma pochi eletti».
L’invito di Dio per noi è sul tavolo, la notifica sul nostro smartphone spirituale si è appena accesa. Cosa vogliamo fare?
Lasciare il messaggio tra le chat perse?
O essere un eletto, indossare l’abito della festa e vivere da protagonista?
La risposta è scontata! Pronunciamo oggi il nostro “Sì” con coraggio. Facciamo del Signore la nostra bussola: bontà e fedeltà ci saranno compagne tutti i giorni della nostra vita.
