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si riparte

SI RIPARTE!!!
OGGI, 15 SETTEMBRE 2010, HA AVUTO INIZIO UN NUOVO ANNO SCOLASTICO, ALL’INSEGNA DI MOLTE NOVITA’!!!
 
 
AUGURI A TUTTI!!!

VACANZE

 E arrivano le sospirate vacanze… quelle fondate sul riposo assoluto e (si spera) sul divertimento assoluto!!!

E’ proprio vero

E’ proprio vero….
 
 
Viviamo in un periodo in cui svolgere la professione di insegnante è sempre più difficile e, almeno apparentemente, sempre più demotivante!
 
Ti guardi intorno e vedi quasi ovunque situazioni difficili, vai avanti con gli anni e temi che il rapporto con gli alunni, col tempo, possa essere sempre di più logorato dall’accentuarsi della differenza di età.
 
Ripensi al passato, alle cose belle, agli errori commessi (chi non ne fa, soprattutto in questo difficile mestiere?) e ti chiedi entro quali forme si "componga" e si dipani nella testa dei tuoi alunni e, soprattutto, dei tuoi ex alunni il giudizio ed il ricordo su di te, che per diversi anni hai dedicato grande parte del tuo tempo a loro, nel tentativo di rendere più efficace la tua impronta educativa.
 
"In fieri", in itinere, hai spesso l’impressione di non essere sufficientemente apprezzato o seguito. Ti sembra di vedere nella stanchezza (che magari scambi per noia) dei loro volti una conferma della tua non sempre sufficiente autostima.
 
Poi, però, il tempo passa, gli anni si rincorrono turbinosamente, quelli che erano alunni diventano ex alunni, crescono, avviano il loro percorso di crescita ed affermazione professionale, sociale e culturale: li senti rievocare con affetto, talvolta con nostalgia, il periodo in cui sono cresciuti insieme a te, "alimentandosi" della tua quotidiana, ma piccola e invisibile azione educativa e ripensi, ancora una volta, a quelle stesse cose belle ed anche a quegli stessi errori su cui ti eri già soffermato a riflettere "in fieri".
 
Ma, stavolta, lo fai "ex post" con un piccolo "granello" di soddisfazione e di autostima in più.
 
Trovi conferma che il tempo è sempre un ottimo giudice, nel male, ma anche nel bene.
 
Questo è capitato molto recentemente, questo ha ulteriormente radicato in me l’interesse e la passione per il mio lavoro di insegnante.
 
Il nostro è un lavoro spesso bistrattato dalla società e, soprattutto, negli ultimi decenni, dalla politica. I politici vedono nella scuola una risorsa certamente molto utile, ma unicamente e soltanto per fare cassa e per risparmiare. Una risorsa da sfrondare e da tagliare con sempre maggiore drasticità.
 
Il nostro, dunque, è un lavoro che, come qualcuno dice, forse non vale molto sul piano economico, ma che, come io penso, vale un immenso tesoro sul piano umano, personale, sociale e morale!!
 
Grazie a chi mi consente di poter continuare a credere in ciò!!    

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salvi gli scatti dei docenti

Home > Salvi gli scatti
nella scuola

Salvi gli scatti nella scuola

Di redazione
08/07/2010 – 07:52

fonte
ADNKRONOS
– Come richiesto dai sindacati, il personale della
scuola a differenza di altre categorie del pubblico impiego potrà godere
nel prossimo triennio degli scatti di anzianità.

Per compensare il mancato congelamento il governo attingerà al fondo
del 30 per cento accantonato nell’ambito della riforma Gelmini (a valere
sui risparmi derivanti dalla riduzione del numero degli insegnanti) per
premiare i docenti più meritevoli. I premi di merito sono quindi
rinviati a dopo il 2013.


Il Tar sospende, per ora, la riforma Gelmini ed i tagli alle cattedre

Il Tar boccia e sospende la riforma Gelmini…. Irregolari, almeno per ora, i tagli alle cattedre!
 
Home Società Scuola Il Tar boccia la “riforma” Gelmini

Il Tar boccia la “riforma” Gelmini

Domenica 27 Giugno 2010 09:07

Mariastella Gelmini

Redazione

Tagli del personale e riduzione di orari introdotti prima dell’entrata in vigore dei regolamenti attuativi. Entro il 19 luglio la ministra dovrà dare spiegazioni ai giudici di legittimità amministrativa. Circolari utilizzate come norme di legge

ROMA – Ancora una tegola per la cosiddetta “riforma” Gelmini. Il Tar del Lazio ha accolto la sospensiva. Una ordinanza del Tar del Lazio sospende i provvedimenti ministeriali in materia di organici accogliendo una richiesta del "Comitato nazionale per scuola della Repubblica" e del "Comitato bolognese scuola e costituzione".

Il ricorso riguarda le circolari sugli organici che, secondo i legali di parte, sarebbero illegittime in quanto emanate prima che i Regolamenti sulla riforma della secondaria di secondo grado entrassero in vigore. Il Tar del Lazio per il momento non e’ ancora entrato nel merito ma disposto la sospensione dei provvedimenti impugnati ordinando al Ministro di depositare nel termine di quindici giorni una "documentata relazione" per acquisire ulteriori elementi. Il 19 luglio e’ fissato una nuova udienza per decidere se confermare o meno la sospensione dei provvedimenti impugnati. Intanto, pero’, la sospensione delle circolari potrebbe avere qualche conseguenza. Secondo i Comitati che hanno promosso il ricorso la sospensione comporta che fino al 19 luglio tutte le operazioni sull’organico e i relativi trasferimenti del personale e quelle sulle iscrizioni sono congelate.

Secondo i Comitati che hanno presentato il ricorso "la serie di illegittimita’ compiute dal ministro Gelmini che, usando circolari come fossero leggi, ha forzato tempi e procedure della riforma al solo scopo di incassare i tagli di spesa, ha messo nel caos le scuole e mette a rischio l’inizio regolare del prossimo anno scolastico". Il Comitato Scuola e Costituzione sottolinea, in una nota, che i genitori hanno dovuto procedere all’iscrizione dei figli alle prime classi dei nuovi indirizzi per l’anno scolastico 2010-2011 "senza conoscere i programmi di studio e sulla base dell’offerta formativa dello scorso anno che gli istituti non sono stati in grado di aggiornare, in mancanza dei programmi e dei regolamenti definitivi". Sempre in assenza di programmi e regolamenti "e’ stato imposto ai Collegi l’adozione dei libri di testo entro il 31 maggio per le nuove classi prime" ed "e’ incerto a quali insegnanti verrà affidato l’insegnamento delle discipline introdotte dai nuovi ordinamenti e non previste dai precedenti". Infine, il Comitato mette in evidenza come siano "in enorme ritardo" le operazioni di definizione dell’organico e quindi quelle di mobilità (in questo momento sono in fase di definizione quelle della sola scuola primaria). "I docenti si troveranno trasferiti d’ufficio sulla base di un organico basato per il prossimo anno su classi di concorso ‘atipiche’ ovvero di classi prodotte da una commistione fra le vecchie classi e quelle previste dal regolamento di revisione, rimasto congelato nel suo iter. In tal modo – conclude il Comitato alcune graduatorie verranno penalizzate dall’unificazione con altre".

«Fino ad oggi sono state reticenti le risposte del ministro Gelmini alle nostre interrogazioni sull’uso disinvolto delle circolari in assenza di leggi e sulla mai avvenuta pubblicazione dei decreti interministeriali sugli organici. Ma, davanti all’ordinanza di ieri del Tar del Lazio e alla richiesta di presentare entro 15 giorni una ‘documentata relazione, il ministro non potrà più far finta di niente». Lo ha affermato Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd nella commissione Cultura di Montecitorio dopo l’ordinanza del tribunale amministrativo sugli organici. «Non avrà più alibi per non venire in Parlamento a render conto dell’irregolarità e delle disfunzioni amministrative che hanno caratterizzato l’applicazione dei tagli di 130 mila posti tra docenti e personale non insegnante. Il silenzio della Gelmini potrebbe essere compreso solo se il ministro fosse impegnata in queste ore in un esame di coscienza sui devastanti tagli e sul caos creato alla scuola pubblica». 

Seconda prova maturità classica – Platone: Socrate e la politica.

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

M492 – ESAME DI STATO DI LICEO CLASSICO

CORSO DI ORDINAMENTO

Versione dal GRECO

Socrate e la politica

Ἐγὼ γάρ, ὦ ἄνδρες ᾿Αθηναῖοι, ἄλλην μὲν ἀρχὴν οὐδεμίαν πώποτε ἦρξα ἐν τῇ πόλει, ἐβούλευσα δέ• καὶ ἔτυχεν ἡμῶν ἡ φυλὴ Ἀντιοχὶς πρυτανεύουσα ὅτε ὑμεῖς τοὺς δέκα στρατηγοὺς τοὺς οὐκ ἀνελομένους τοὺς ἐκ τῆς ναυμαχίας ἐβουλεύσασθε ἁθρόους κρίνειν, παρανόμως, ὡς ἐν τῷ ὑστέρῳ χρόνῳ πᾶσιν ὑμῖν ἔδοξεν. Τότ’ ἐγὼ μόνος τῶν πρυτάνεων ἠναντιώθην ὑμῖν μηδὲν ποιεῖν παρὰ τοὺς νόμους καὶ ἐναντία ἐψηφισάμην• καὶ ἑτοίμων ὄντων ἐνδεικνύναι με καὶ ἀπάγειν τῶν ῥητόρων, καὶ ὑμῶν κελευόντων καὶ βοώντων, μετὰ τοῦ νόμου καὶ τοῦ δικαίου ᾤμην μᾶλλόν με δεῖν διακινδυνεύειν ἢ μεθ’ ὑμῶν γενέσθαι μὴ δίκαια βουλευομένων, φοβηθέντα δεσμὸν ἢ θάνατον. Καὶ ταῦτα μὲν ἦν ἔτι δημοκρατουμένης τῆς πόλεως• ἐπειδὴ δὲ ὀλιγαρχία ἐγένετο, οἱ τριάκοντα αὖ μεταπεμψάμενοί με πέμπτον αὐτὸν εἰς τὴν θόλον προσέταξαν ἀγαγεῖν ἐκ Σαλαμῖνος Λέοντα τὸν Σαλαμίνιον ἵνα ἀποθάνοι• οἷα δὴ καὶ ἄλλοις ἐκεῖνοι πολλοῖς πολλὰ προσέταττον, βουλόμενοι ὡς πλείστους ἀναπλῆσαι αἰτιῶν. Τότε μέντοι ἐγὼ οὐ λόγῳ ἀλλ’ ἔργῳ αὖ ἐνεδειξάμην ὅτι ἐμοὶ θανάτου μὲν μέλει, εἰ μὴ ἀγροικότερον ἦν εἰπεῖν, οὐδ’ ὁτιοῦν, τοῦ δὲ μηδὲν ἄδικον μηδ’ ἀνόσιον ἐργάζεσθαι, τούτου δὲ τὸ πᾶν μέλει. Ἐμὲ γὰρ ἐκείνη ἡ ἀρχὴ οὐκ ἐξέπληξεν, οὕτως ἰσχυρὰ οὖσα, ὥστε ἄδικόν τι ἐργάσασθαι, ἀλλ’ ἐπειδὴ ἐκ τῆς θόλου ἐξήλθομεν, οἱ μὲν τέτταρες ᾤχοντο εἰς Σαλαμῖνα καὶ ἤγαγον Λέοντα, ἐγὼ δὲ ᾠχόμην ἀπιὼν οἴκαδε.

                                                                                                                                                                                    PLATONE

_______________________

Durata massima della prova: 4 ore.

È consentito soltanto l’uso del dizionario di greco.

Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettaura del tema.

 
 

La traduzione proposta dal Corriere della Sera al sito: http://www.corriere.it/cronache/speciali/2010/maturita/notizie/23-giugno-seconda-classico-gusmini_b8c79872-7ea1-11df-b520-00144f02aabe.shtml

 

«Infatti, o ateniesi, io non ho mai esercitato nessuna carica in città, solo una volta sono stato membro della Bulé; e la mia tribù Antiochide aveva la pritania quando decideste di processare insieme – illegittimamente, come poi riconosceste tutti voi – i dieci strateghi che non avevano soccorso i naufraghi della battaglia navale. In quel frangente, io solo fra i pritani mi opposi perché non faceste nulla contro la legge, e votai contro. E mentre c’erano politicanti pronti a denunciarmi e a trascinarmi in giudizio e voi davate ordini e li incitavate, io pensavo che per me fosse meglio correre rischi schierandomi con la legge e la giustizia, piuttosto che, per paura della prigione o della morte, con voi, che stavate deliberando contro la legge. E questo accadde quando c’era ancora la democrazia; ma quando si affermò l’oligarchia, i trenta mi mandarono a chiamare al Tholos con altri quattro, e ci ordinarono di andare a prelevare da Salamina Leonte di Salamina, per mandarlo a morte; e molti ordini del genere ne diedero a molti altri, per coinvolgere nei loro crimini più persone possibili. Ma anche allora provai, non a parole ma coi fatti, che della morte non m’importa – se non è troppo rozzo dirla così – un bel niente, mentre non fare nulla di illegale né di empio, questo sì m’importa. E difatti quel governo, per quanto duro, non riuscì a spaventarmi tanto da farmi compiere un crimine: quando uscimmo dal Tholos, gli altri quattro andarono a Salamina a prendere Leonte, mentre io me ne tornai a casa».

Franca Gusmini
(Liceo Classico «Tito Livio», Milano)
23 giugno 2010

Discussione su YouTube – Peter Frampton – Now – 09. While my guitar gently weeps