Ingrato? Ben gli sta !!!

 
Ingrato? Ben gli sta!
 
Sì, l’ingratitudine non paga!
 
A dirlo non sono io, ma un grande autore greco.
 
Si tratta del mitico Esopo: egli affronta questo tema nella favola intitolata "Il corvo ed Ermes", che qui vi propongo!!!
 
 
 
Il corvo ed Ermes
 
Un corvo preso al laccio pregò Apollo, facendo voto di offrirgli dell’incenso, ma, una volta scampato il pericolo, dimenticò la promessa. Un giorno, però, fu di nuovo preso al laccio e, lasciato perdere Apollo, rivolse la stessa preghiera ad Ermes. Ma Ermes gli rispose: "O farabutto, come potrò crederti, dopo che hai rinnegato ed offeso il tuo primo padrone?".
 
Quanti si mostrano ingrati con i benefattori nei momenti di difficoltà non troveranno nessuno che li aiuti!

Quindi, per riassumere!

Quindi, per sintetizzare…
 
 
Domani esercitazione di latino + storia;
 
lunedì versione di latino;
 
martedì, però, si porta il classico latino che non si farà più lunedì, giorno in cui si svolgerà la versione che avremmo dovuto fare domani!
 
 
Penso che possiamo essere d’accordo!!! Anzi, DOBBIAMO essere d’accordo!
 
Fatemi sapere !

Domani? Si farà in questo modo!

Domani?
 
….  La decisione è presa….!!!
 
 
 
A chi mi ha chiesto se si può rivedere il programma della giornata di domani e fare tutto con più calma tra domani e lunedì, dico:
 
 
 
yes, we can !
 
 
salvo (non) probabili ripensamenti dell’ultima o della penultima ora!

Una decisione…. per domani!

La decisione  per domani…..
 
 
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……………..
 
 
La decisione per domani:
 
 
che fare domani?
 
La decisione dovrò pur prenderla, anche se forse l’ho già presa…….
 
 
 

La giornata di oggI ….. E

……
 
…..
 
 
La giornata di oggi…..
 
 
Credo che sia stata una giornata particolare!!
 
Come l’avete trascorsa?
 
 
 
 

Qualcuno….

C’è QUALCUNO che non ha rispetto per noi insegnanti!
 
Mi riferisco a qualcuno al di fuori della nostra Regione!!
 
 
 

Giornata fatidica!

Giornata fatidica…
 
 
 
Data fatidica….
 
 
Ora fatidica…
 
 
Sì, quella di giovedì 30 ottobre sarà una giornata fatidica…
 
Per la prima volta, i sindacati della Scuola hanno indetto uno sciopero generale UNITARIO di tutto il personale della scuola per protestare contro i tagli nella politica scolastica.
 
 
Giorno fatidico, quello di giovedì 30 ottobre…. almeno per chi ci crede!!!

E i cani? Forse anche loro!

E i cani di stamattina?
 
Forse c’entrano, anche se "di sguincio": provate a immaginare perché !!
 

E se cambiassi nome?

E se cambiassi nome?
 
 
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E se cambiassi nome al mio blog?
Magari, anziché "Tirannopoli", potrei chiamarlo Es cogito ergo sum, oppure potrei aggiungere questo nomignolo comr sottotitolo!
 
Sono indeciso se farlo o no!
 
 
Vedremo
 
Intanto, saluti da ES cogito ergo sum!!

Avaraccio, spilorcio, taccagno che non sei altro!!!!!

 
 
 
Avaraccio, spilorcio
 
Taccagno che non sei altro….
 
 
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Un avaro vendette tutti i suoi beni e ne ricavò un lingotto d’oro che seppellì in una certa località, sotterrandovi insieme anche la sua vita e la sua anima. E ogni giorno andava a vederlo. Ma un operaio, che aveva tenuto d’occhio i suoi movimenti e aveva intuito di che si trattava, dissotterrò l’oro e se lo portò via. Quando in seguito arrivò sul posto e trovò il nascondiglio vuoto, l’avaro prese a lamentarsi e a strapparsi i capelli. Un tale lo vide piangere in quel modo e, appena ne seppe la ragione, gli disse: "Non disperarti così, amico mio, perché neppure quando l’oro era nelle tue mani lo possedevi veramente. Dunque, prendi una pietra e mettila al suo posto e fai finta che sia il tuo lingotto. La pietra ti offrirà gli stessi vantaggi dell’oro: infatti, mi rendo conto che , anche quando ne eri in possesso, non ti servivi affatto della tua ricchezza".
La favola dimostra che possedere qualcosa non vale niente se a ciò non si unisce l’uso di quanto si ha
 
 

(L’avaro, Esopo – Versione italiana di Fernando Solinas)
 
(Inoltre, aggiungo io, a che serve accumulare tanto denaro, tenerselo chiuso da qualche parte, non utilizzarlo né per sé, né per gli altri, quando poi, prima o poi, morendo, bisogna lasciarlo? Voi che ne dite?)

Sondaggio Napoli Juve

Sondaggio!!!!
 
 
Come finirà lo scontro tra il Napoli e la Juventus?
 
 
Ognuno dica la sua…
 
 
Premesso che il Napoli sta giocando molto bene, se la Juve esce dal coma potrebbe anche vincere … Se continua a giocare così, invece, contro il Napoli, rivelazione di quest’anno, non ce la farà!!
 
Allora, chi vince tra Napoli e Juve?
 
 

La vita è tutto un quiz

Sì, la vita è tutto un quiz
 
 
 
….  ogni riferimento a fatti o circostanze future reali è puramente ….  casuale!!!!
 
 
 
 

si la vita e’ tutta un quiz (dal sito: http://www.canzoni-mp3.net/testo_si_la_vita_e__tutta_un_quiz.htm)

Sì, la vita è tutta un quiz
e noi giochiamo
e rigiocchiamo
perche’ noi non ci arrendiamo
fino a quando non vinciamo
si la vita e’ tutta un quiz
e se indovini
quante emozioni
perche’ e’ col quiz
che ci danno i milioni
eviva le televisioni.
Aspetta e spera
che poi s’avvera
teniamo alta
la nostra bandiera,
così compatti
verso i premi marceremo
e dalle e dalle
poi che vinceremo.
Aspetta e spera
che poi s’avvera
che la nottata
non e’ così nera
siam tutti quanti
felici e contenti
noi siamo un popolo
di concorrenti
e alla conquista
del quiz partiremo
bisogna vincere
e vinceremo!!
Notte italiana
c’e’ una luce blu
e’ in ogni casa
che brilla la tivvu
e tutti intorno
seduti a guardare
davanti a questo focolare
il padre al figlio dice
senti un po’
solo un consiglio
io ti do
tu nella vita
comandi fino a quando
hai stretto in mano
il tuo telecomando
si la vita e’ tutta un quiz
e noi sognamo
fantastichiamo
e’col quiz
che risolviamo
i problemi che abbiamo;
si la vita e’ tutta un quiz
grandi occasioni
grandi emozioni
perche’ col quiz
che ci danno i milioni
eviva le televisioni
perche’ col quiz che ci danno i
milioni
eviva le televisioni
za za

 
 

Approfitto del …

Buona giornata a tutti,
 
approfitto del mio giorno libero per scrivere di mattina qualcosa sul blog….
 
 
 
In genere, all’aggiornamento di questo spaces riservo sì e no una trentina di minuti di pomeriggio o di sera. 
 
Questo tempo, ovviamente, non è concentrato in un unico momento del periodo pomeridiano, ma è "diluito" in tutto l’arco del pomeriggio e della sera: ogni volta che voglio scrivere qualcosa lo faccio, senza particolare impegno e, soprattutto, senza particolari pretese, impiegando al massimo 4 – 5 minuti per ogni intervento.
 
D’altra parte, se si escludono i giorni festivi e la mattinata di oggi (il mercoledì è il mio giorno libero), non posso aggiornare il blog di mattina, quando, invece, sto in piedi  davanti alla lavagna o giro per i banchi per aggiornare e portare avanti i programmi delle varie materie!
 
 
Auguro un ottimo mercoledì a tutti!
 
See you later!!!
 
 
 
 
 

E’ fatta…

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Ormai è fatta!
 
Ormai è fatta: la Camera dei Deputati ha approvato con 321 voti a favore e 255 contrari la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola.
 
Scompaiono, così, i moduli dei tre maestri su due classi alle scuole elementari. Scompare con un semplice voto di fiducia, senza un’approfondita discussione nelle aule parlamentari, una importante innovazione introdotta nel nostro Paese nel 1990!
 
Credo che col tempo si avvertiranno tutti i disagi di un provvedimento del genere che, tra l’altro, contiene anche una serie di tagli al personale scolastico!
 
Certo, la fiducia deve essere votata ancora al Senato, ma è un dettaglio, dal momento che anche lì il decreto sarà approvato!
 
Non ci resta che attendere quali saranno, alla lunga, gli effetti sulla scuola e sul processo di insegnamento / apprendimento!
 
I sei "blocchi" di puntini sospensivi posti all’inizio del post stanno ad indicare, simbolicamente, le diverse volte in cui il Governo ha chiesto la fiducia, bloccando la discussione in Parlamento. Per l’appunto, 6 voti di fiducia in 5 mesi!
 
 
 
 

Critiche dall’opposizione: si svuota il ruolo del Parlamento

Maestro unico, sì alla fiducia alla Camera

Passa la linea del governo sul decreto Gelmini. Sparisce il team di insegnanti per le elementari

ROMA – L’Aula della Camera ha votato a favore del decreto Gelmini, quello che introduce tra l’altro il maestro unico alle elementari e il voto in forma numerica al posto del giudizio. La maggioranza ha votato compatta a favore del provvedimento. Nettamente contraria l’opposizione che ha contestato la decisione dell’esecutivo di porre la fiducia – la sesta in cinque mesi – «svilendo e sminuendo il dibattito parlamentare». I voti a favore sono stati 321, i no 255. Nel frattempo oggi si sono registrate nuove manifestazioni di protesta contro il decreto da parte del personale docente. Per venerdì mattina è stata invece indetta la mobilitazione nazionale della Rete degli Studenti.

LE NOVITA’ – Il provvedimento, presentato dal ministro dell’Istruzione Maristella Gelmini a fine agosto, tra le principali novità, oltre all’abolizione del team di docenti nella scuola primaria, introduce la valutazione della condotta ai fini del giudizio finale sullo studente, il ritorno dei voti, la sperimentazione dell’insegnamento di educazione civica («Cittadinanza e Costituzione»), la disposizione che i testi scolastici «durino» almeno cinque anni (salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento) evitando così continue riedizioni spesso inutili.

IL MAESTRO UNICO – Dal prossimo anno scolastico, gradualmente (si comincia con le prime classi), ci sarà un solo docente, seppure affiancato dagli insegnanti di religione e di inglese. E per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento è previsto che si possa attingere, per l’anno 2009, dai bilanci dei singoli istituti scolastici.

VOTI IN DECIMALI – Rispetto al testo iniziale è stata eliminata la bocciatura alle elementari per una sola insufficienza: nel testo approvato, infatti, si precisa che «nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione». Torna il voto in decimi per l’esame di terza media (archiviando i giudizi – sufficiente, buono, distinto, ottimo – con i quali finora si concludeva il percorso di studi): »l’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno«. Si introduce l’impegno a tener conto, nella valutazione del rendimento scolastico, dei disturbi specifici di apprendimento e delle disabilità degli alunni.

DOCENTI PRECARI E EDILIZIA – È stata anche introdotta una norma che salvaguarda le aspettative di alcune categorie di docenti, come, ad esempio, gli abilitati Siss (Scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario) del nono ciclo, attualmente esclusi dalle graduatorie a esaurimento. Come anticipato dal ministro Gelmini nei giorni scorsi vengono, infine, destinate risorse (una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 mln di euro) all’edilizia scolastica. È stato inserito, infatti, un articolo (il 7 bis) relativo proprio ai provvedimenti per la sicurezza delle scuole. .

Sesta fiducia in cinque mesi

07 ottobre 2008

Ringraziamenti!!

Ringraziamenti….
 
 
 
Ringrazio, oggi, con un giorno di ritardo, chi devo ringraziare per qualcosa che ho letto ieri!!!
 
 
A buon rendere!!
 
cogitoergosum!