Discussione su YouTube – The Beatles – My Top 20 Songs

Discussione su YouTube – TOP TEN BEATLES SONGS

Novità on the road nuovi indizi

Novità on the road!!!
 
 
Salve a tutti.
 
Ricordate la cosiddetta "novità on the road"?
 
In questo post viene dato qualche nuovo indizio….
 
 
..b & ………

Talking about YouTube – Mother – John Lennon (High Quality)

Hey You

 

Un’altra grande canzone dei Pink Floyd

YouTube – Hey You
 

Strage di Bologna 29 anni dopo: per non dimenticare!!

Strage di Bologna 2 agosto 1980: 85 morti e 200 feriti!!!!
 
 
E i colpevoli dove sono????
 
29 anni dopo….
…. per non dimenticare
 

γνῶθι σεαυτόν

γνῶθι σεαυτόν

Un sacrificio incomprensibile

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Il sacrificio incomprensibile della RAI
 
Raisat, sacrificata nell’ambito dello scontro Sky – Mediaset, perde i suoi canali a pagamento su Sky, per un danno complessivo di 50 mln di euro. Non solo: gradualmente la Rai "scenderà" da Sky anche con  Rai1, Rai2, Rai3, per "atterrare" sulla piattaforma digitale terrestre TIVUSAT insieme a mediaset, cioé all’azienda del nostro presidente del consiglio. Questo significa che si costringono gli Italiani (anche a quelli che hanno Sky) a comprare per forza il digitale terrestre non solo per vedere mediaset, ma anche la Rai.  Il nuovo apparecchio costa sui 100 euro e dovrà essere acquistato anche da chi, nel frattempo, si è munito già del digitale terrestre. Infatti, il sistema di codifica sarà diverso. Mediaset, in tal modo, si assicura che tutti gli italiani acquistino il nuovo Tivusat, perchè lì ci sarà anche la RAI, che scomparirà da Sky!
E anche questa volta Mediaset fa il colpaccio! Per maggiori informazioni posto l’articolo tratto dal sito
 
 

Rai, Raisat dice addio a Sky e passa al dtt, il cda ‘sfida’ Masi

05:14 – CRONACA- 31 LUG 2009

 

No ‘presa d’atto’ per relazione dg che promette:lunedì i dettagli
Roma, 31 lug. (Apcom) – Consumato il divorzio, consensuale, tra Rai e Sky, a Viale Mazzini è tempo della resa dei conti: il convalescente Mauro Masi, che entro ottobre dovrà presentare un piano strategico per Raisat che trasloca su digitale e Tivusat, per bocca del suo vice Giancarlo Leone dà conto degli esiti negativi del negoziato in una relazione che ricostruisce le tappe della vicenda ma che non viene votata dal Consiglio: nessuna ‘presa d’atto’ della sua informativa da parte dei consiglieri, che marcano così una distanza dall’operato del dg. La votazione non era obbligatoria, spiegano a Viale Mazzini. Eppure, riferiscono fonti accreditate, il dg ancora convalescente avrebbe insistito, alla ripresa dopo l’audizione in Vigilanza, per una formale "presa d’atto" da parte del consiglio. Presa d’atto che, invece, non c’è stata. "L’unico che si è espresso formalmente in questo senso è il consigliere Rositani. Presumibilmente l’avrebbe votato anche Gorla", riferiscono alcuni partecipanti alla riunione. Nettamente contrari, oltre ai consiglieri di opposizione, sarebbero stati anche il rappresentante del Tesoro Angelo Petroni e la leghista Bianchi Clerici. Per questo, si è preferito soprassedere con un escamotage: trasformare l’informativa prevista dall’ordine del giorno nelle ‘comunicazioni del dg’, su cui non si esprime alcuna valutazione. A dar voce ai mal di pancia di viale Mazzini ci pensano i due rappresentati del Pd in Cda, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten. Il primo parla di "un danno" oltre "alla beffa". "Il mancato accordo con Sky – afferma – è per la Rai un danno enorme la cui responsabilità ricade pienamente su chi ha condotto la trattativa". Non fa sconti nemmeno Van Straten: "Il dg non ha mai ritenuto di avanzare, forse nel timore che venisse accolta, una controfferta Rai in risposta all’offerta di Sky". Per entrambi la trattativa si chiude con esiti "paradossali" che permettono a Sky di mantenere i canali "di maggiore appeal", mentre la Rai perde oltre 50 milioni l’anno che sarebbero arrivati dall’acquisto del bouquet Raisat. Non ha nascosto un certo malumore anche il presidente Paolo Garimberti, che in Cda avrebbe condiviso la scelta di non esprimere alcuna ‘presa d’atto’ sul documento del dg e avrebbe espresso "un certo fastidio" per il fatto che la trattativa fosse stata portata all’esito finale "con l’acqua alla gola". La pensa diversamente Antonio Verro, che difende l’operato del dg anche perchè, spiega, "non si potevano cedere gratuitamente i canali free a un competitor". E comunque, annuncia, nessun favore a Sky: Masi ha già pronta "un exit strategy" per le tre generaliste. Insomma, si profila un progressivo spegnimento di Raiuno, Raidue, Raitre che, per ora, resteranno sul satellite ma con qualche ‘buco’ sul palinsesto dovuto al mancato criptaggio in Nds. Il dg, intanto, lunedì incontrerà i giornalisti a Viale Mazzini. In quella occasione, si apprende da fonti della direzione generale, illusterà minuziosamente e con dovizia di particolari le varie tappe della trattativa. E non si esclude che Masi potrebbe approfittare dell’incontro con i giornalisti per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. In fondo, la scelta di non cedere gratuitamente il prodotto free della Rai era largamente condiviso. Senza contare che di queste questioni, fa notare qualcuno, si discuteva già nel Cda retto da Petruccioli e Cappon. Di certo, a molte delle domande e delle preoccupazioni dei consiglieri ha risposto ieri in Vigilanza il vice dg Leone, che ha seguito con Masi tutta la trattativa. La controfferta della Rai? Non è arrivata perchè "Sky lo ha impedito con la sua indisponibilità a valorizzare la nostra offerta free". Il decoder unico? E’ Sky a non volerlo. Raisat? Andrà in chiaro sul digitale "e raggiungeremo il break even dei conti in 24 mesi". E a giochi ormai fatti resta sul tavolo la raccomandazione di Garimberti: "Credo sia doveroso che forniamo ai nostri utenti spiegazioni sulle nostre scelte".

The end…. Quaranta anni alle nostre spalle!

 

The end…. dopo quaranta anni
 
 
 
 
40 anni di Abbey Road!!!!!
 
 
1969 – 2009: sono passati quaranta anni dalla pubblicazione del mitico disco dei Beatles intitolato Abbey Road.
 
Un disco che rappresenta non solo l’ultima grande produzione artistica della più celebre band di tutti i tempi, ma anche un manifesto "spirituale".
  
Ciò lo si vede in particolare nel breve pezzo finale che chiude l’LP:
"and in the end the love you take is equal to the love you make".
 
Uno splendido verso finale che conclude l’altrettanto splendido capolavoro finale dei Beatles.
 
E credo che la frase sopra citata sia davvero attuale: "e alla fine, l’amore che ricevi è uguale a quello che dai". E’ vero nell’amicizia, nelle relazioni professionali, nei rapporti familiari, in ogni circostanza.
 
E, forse, è anche per questo che Abbey Road è diventato, in tutti questi anni, uno dei Long Playing più ammirati ed imitati.
 
Ecco alcune imitazioni e parodie, tratte dal sito www.corriere.it. Sotto queste imitazioni troverete due brevi video musicali. 

 

 

YouTube – The Beatles-The End
    

Discussione su YouTube – Shine On You Crazy Diamond (Full Pt. 1)

Vergognoso di fronte all’Italia e al Sud

UDITE, UDITE….
 
Anzi, come si dice dalla nostre parti: "sient e trema!!".
 
Vergognoso di fronte all’Italia e al Sud!!!
 
 
Il PD di Vicenza (proprio il Partito Democratico di Vicenza) ha votato in consiglio provinciale insieme al PDL una mozione con cui si vuole limitare l’accesso degli aspiranti presidi meridionali ad incarichi di presidenza nelle scuole vicentine.
 
Si tratta, ovviamente, di candidati regolarmente abilitati ed inseriti nelle graduatorie provinciali di Vicenza.
 
Il PD vicentino ha giocato sporco, attuando una politica di vero e proprio razzismo culturale, ma non solo culturale, contro gli ITALIANI meridionali.
 
 
 
Questo atto del PD vicentino costituisce una macchia ed una vergogna nazionale!
 
Che cosa hanno da dire i vertici romani del PD di fronte alla schifezza vicentina?
 
 
 

Gli album migliori di tutti i tempi III parte

101. Fresh Cream, Cream

102. Giant Steps, John Coltrane

103. Sweet Baby James, James Taylor

104. Modern Sounds in Country and Western Music, Ray Charles

105. Rocket to Russia, Ramones

106. Portrait of a Legend 1951 – 1964, Sam Cooke

107. Hunky Dory, David Bowie

108. Aftermath, The Rolling Stones

109. Loaded, The Velvet Underground

110. The Bends, Radiohead

111. Court and Spark, Joni Mitchell

112. Disraeli Gears, Cream

113. The Who Sell Out, The Who

114. Out of Our Heads, The Rolling Stones

115. Layla and Other Assorted Love Songs, Derek and the Dominos

116. At Last, Etta James

117. Sweetheart of the Rodeo , The Byrds

118. Stand!, Sly and the Family Stone

119. The Harder They Come Original Soundtrack, Various Artists

120. Raising Hell, Run-DMC

121. Moby Grape, Moby Grape

122. Pearl, Janis Joplin

123. Catch a Fire, Bob Marley and the Wailers

124. Younger Than Yesterday, The Byrds

125. Raw Power, The Stooges

126. Remain in Light, Talking Heads

127. If You Can Believe Your Eyes and Ears, The Mamas and the Papas

128. Marquee Moon, Television

129. 40 Greatest Hits, Hank Williams

130. Paranoid, Black Sabbath

131. Saturday Night Fever, Various Artists

132. The Wild, the Innocent and the E Street Shuffle, Bruce Springsteen

133. Ready to Die, The Notorious B.I.G.

134. Slanted and Enchanted, Pavement

135. Greatest Hits, Elton John

136. Tim, The Replacements

137. The Chronic, Dr. Dre

138. Rejuvenation, The Meters

139. All That You Can’t Leave Behind, U2

140. Parallel Lines, Blondie

141. Live at the Regal, B.B. King

142. Phil Spector, A Christmas Gift for You, Various Artists

143. Gris-Gris, Dr. John

144. Straight Outta Compton, N.W.A

145. Aja, Steely Dan

146. Surrealistic Pillow, Jefferson Airplane

147. Dreams to Remember: The Otis Redding Anthology, Otis Redding

148. Deja Vu, Crosby Stills Nash and Young

149. Houses of the Holy, Led Zeppelin

150. Santana, Santana

I migliori album di tutti i tempi… parte seconda

I migliori album di tutti i tempi (vedere www.rollingstone.com)
parte seconda…
 
 
 
…. dal n. 51 al n. 100
 

51. Bridge Over Troubled Water, Simon and Garfunkel

52. Greatest Hits, Al Green

53. The Birth of Soul: The Complete Atlantic Rhythm and Blues Recordings, 1952 – 1959, Ray Charles

54. Electric Ladyland, The Jimi Hendrix Experience

55. Elvis Presley, Elvis Presley

56. Songs in the Key of Life, Stevie Wonder

57. Beggars Banquet, The Rolling Stones

58. Trout Mask Replica, Captain Beefheart and His Magic Band

59. Meet the Beatles, The Beatles

60. Greatest Hits, Sly and the Family Stone

61. Appetite for Destruction, Guns n’ Roses

62. Achtung Baby, U2

63. Sticky Fingers, The Rolling Stones

64. Phil Spector, Back to Mono (1958 – 1969), Various Artists

65. Moondance, Van Morrison

66. Led Zeppelin IV, Led Zeppelin

67. The Stranger, Billy Joel

68. Off the Wall, Michael Jackson

69. Superfly, Curtis Mayfield

70. Physical Graffiti, Led Zeppelin

71. After the Gold Rush, Neil Young

72. Purple Rain, Prince

73. Back in Black, AC/DC

74. Otis Blue, Otis Redding

75. Led Zeppelin II, Led Zeppelin

76. Imagine, John Lennon

77. The Clash, The Clash

78. Harvest, Neil Young

79. Star Time, James Brown

80. Odessey and Oracle, The Zombies

81. Graceland, Paul Simon

82. Axis: Bold as Love, The Jimi Hendrix Experience

83. I Never Loved a Man the Way I Love You, Aretha Franklin

84. Lady Soul, Aretha Franklin

85. Born in the U.S.A., Bruce Springsteen

86. Let It Be, The Beatles

87. The Wall, Pink Floyd

88. At Folsom Prison, Johnny Cash

89. Dusty in Memphis, Dusty Springfield

90. Talking Book, Stevie Wonder

91. Goodbye Yellow Brick Road, Elton John

92. 20 Golden Greats, Buddy Holly

93. Sign ‘o’ the Times, Prince

94. Bitches Brew, Miles Davis

95. Green River, Creedence Clearwater Revival

96. Tommy, The Who

97. The Freewheelin’ Bob Dylan, Bob Dylan

98. This Year’s Model, Elvis Costello

99. There’s a Riot Goin’ On, Sly and the Family Stone

100. In the Wee Small Hours, Frank Sinatra

I 500 migliori album di tutti i tempi (prima parte)

 
Classifica stilata, nel 2003, dalla rivista  specializzata ROLLING STONE, che trovate al sito: http://www.rollingstone.com/
 
 
Oggi vi propongo la classifica dei primi 50
 

 

The RS 500 Greatest Albums of All Time

 

Dalla rivista Rolling Stone: I 500 migliori album di tutti I tempi

 

1. Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, The Beatles

2. Pet Sounds, The Beach Boys

3. Revolver, The Beatles

4. Highway 61 Revisited, Bob Dylan

5. Rubber Soul, The Beatles

6. What’s Going On, Marvin Gaye

7. Exile on Main Street, The Rolling Stones

8. London Calling, The Clash

9. Blonde on Blonde, Bob Dylan

10. The Beatles ("The White Album"), The Beatles

11. The Sun Sessions, Elvis Presley

12. Kind of Blue, Miles Davis

13. Velvet Underground and Nico, The Velvet Underground

14. Abbey Road, The Beatles

15. Are You Experienced?, The Jimi Hendrix Experience

16. Blood on the Tracks, Bob Dylan

17. Nevermind, Nirvana

18. Born to Run, Bruce Springsteen

19. Astral Weeks, Van Morrison

20. Thriller, Michael Jackson

21. The Great Twenty-Eight, Chuck Berry

22. Plastic Ono Band, John Lennon

23. Innervisions, Stevie Wonder

24. Live at the Apollo (1963), James Brown

25. Rumours, Fleetwood Mac

26. The Joshua Tree, U2

27. King of the Delta Blues Singers, Vol. 1, Robert Johnson

28. Who’s Next, The Who

29. Led Zeppelin, Led Zeppelin

30. Blue, Joni Mitchell

31. Bringing It All Back Home, Bob Dylan

32. Let It Bleed, The Rolling Stones

33. Ramones, Ramones

34. Music From Big Pink, The Band

35. The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders From Mars, David Bowie

36. Tapestry, Carole King

37. Hotel California, The Eagles

38. The Anthology, 1947 – 1972, Muddy Waters

39. Please Please Me, The Beatles

40. Forever Changes, Love

41. Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols, The Sex Pistols

42. The Doors, The Doors

43. The Dark Side of the Moon, Pink Floyd

44. Horses, Patti Smith

45. The Band, The Band

46. Legend, Bob Marley and the Wailers

47. A Love Supreme, John Coltrane

48. It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back, Public Enemy

49. At Fillmore East, The Allman Brothers Band

50. Here’s Little Richard, Little Richard

Denunciato un grave episodio di discriminazione e di razzismo

Denunciato un grave episodio di discriminazione e di razzismo. E’ accaduto a Treviso: un ragazzino costretto a cambiare scuola perché insultato e offeso continuamente dai compagni. La sua colpa? Essere figlio di meridionali, di origine campane!
 
Posto qui l’articolo tratto dal sito di repubblica.it
 
 
Bullismo in una media: "Disinfettavano ogni penna che toccavo. Mi chiamavano camorrista"
Antonio è stato bocciato. La denuncia della madre in tv. Caso fotocopia l’anno scorso

Treviso, bimbo napoletano cambia scuola
"I miei compagni dicono che puzzo"

TREVISO – Lo chiamavano "figlio di camorrista". Dicevano che "puzzava" perché era "meridionale". In classe i compagni gli cantavano il coro che l’eurodeputato Matteo Salvini intonava nelle feste di piazza: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Stanno arrivando i napoletani". Il piccolo Antonio è stato bocciato alla prima media di Treviso. Non sopportava che gli altri studenti lo insultassero in quel modo. La mamma non denuncerà la direttrice "ma in quella scuola mio figlio non andrà più".

Ha preferito la tv di Treviso Antenna Tre Nordest alla caserma dei carabinieri, ma le sue parole sono una condanna pesante. "Hanno sbeffeggiavano mio figlio per mesi. Dicevano che era un camorrista perchè era nato a Napoli. Lo emarginavano neppure fosse un appestato. Disinfettavano le penne dopo che lui le aveva toccate: dicevano che puzzavano. C’era una situazione per nulla serena e il rendimento di mio figlio ne ha risentito". A luglio Antonio è stato bocciato, eppure l’anno precedente, in quinta elementare, le maestre erano soddisfatte del suo rendimento scolastico, convinte che avrebbe superato le medie brillantemente.

Antonio è un ragazzino timido, più alto dei suoi coetanei; ama leggere e la sua cameretta è piena di peluche. La mamma, separata e d’origini campane anche lei, è arrivata a Treviso due anni fa per lavorare in una scuola della zona. La città le piace, ma dal prossimo anno, ha deciso di far cambiare istituto a suo figlio: "In quell’inferno – ha detto in tv – non ce lo mando più".

Un caso fotocopia a quello reso pubblico l’anno scorso sempre nella provincia di Treviso e sempre ai danni di un bambino napoletano. Erano i mesi dell’emergenza rifiuti in Campania e i bambini della terza elementare di Loria presero di mira un loro compagno di otto anni, d’origine napoletane, chiamandolo con disprezzo "monnezza". Intervenne il dirigente scolastico e il sindaco fu costretto a chiedere scusa a nome della città.

(21 luglio 2009)